La scuola è antifascista. Appello ai rappresentanti!
In questo periodo le cronache dei giornali sono state invase da articoli che riportano le aggressioni fasciste che si stanno verificando da Nord a Sud del Paese: dall’irruzione di un gruppo di Naziskin ad un’assemblea a Como, all’accoltellamento di un ragazzo in un centro di accoglienza a Tiburtino III a Roma, fino all’ultima aggressione compiuta a Forlì durante lo svolgimento di un presidio antifascista. Ma non solo.

Come rappresentanti conosciamo bene chi da molto tempo prova a garantirsi ruoli di rappresentanza nelle scuole e nelle consulte, spesso utilizzando strumenti come la corruzione o lo scambio di favori. Da molto tempo, infatti, denunciamo il riemergere dentro e fuori le scuole di questi gruppi neofascisti a discapito di chi fingendo di non vedere dichiara che ‘’il fascismo non esiste più’’. Crediamo invece che, se sottovalutato, il fascismo possa tornare, come già sta facendo, a serpeggiare nelle nostre città.

La scuola, attraverso l’uso dei saperi liberi, è uno dei primi presidi di democrazia che, attraverso la sua azione, può contrastare e debellare il riemergere di questi gruppi che palesano la loro esistenza in costanti attacchi xenofobi, razzisti, maschilisti e omofobi. Combattere il pregiudizio, l’ignoranza, la cattiva informazione e promuovere l’inclusione, la multiculturalità della scuola, la conoscenza e l’antifascismo sono la giusta formula per iniziare a reagire a chi oggi crede di avere legittimità nel Paese.

Ecco perchè come rappresentanti d’Istituto e Consulta antifascisti/e lanciamo un appello a tutti i rappresentanti e studenti del Paese per assumerci anche noi la nostra parte di responsabilità: smascherare chi nascondendosi sotto mentite spoglie prova a vincere le elezioni negli organi di rappresentanza, promuovere dentro le scuole e dentro le consulte iniziative e assemblee informative sul significato e sull’importanza che oggi ha l’antifascismo, organizzare eventi di scambio culturale con tutti gli studenti e tutte le studentesse migranti che ogni giorno condividono con noi le ore di lezione, organizzare giornate contro l’omofobia sono solo alcune delle tante attività che possiamo mettere in campo.

Firma l’appello, contattaci per sapere come organizzare questi eventi dentro la tua scuola o dentro la consulta.

Combattiamo assieme i neofascismi, lottiamo per scuole aperte e libere!

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