Sinodo 2022 - Ascolto
E' INIZIATA LA STAGIONE DEL SINODO, SARA' LUNGA.

E' tempo di Sinodo. Che significa? Si potrebbe mettere l'accento sul fatto che papa Francesco dice alla Chiesa: "Fermati, le cose non vanno, fermiamoci tutti a riflettere insieme, partendo dall'incontro e dall'ascolto. La bellezza e la gioia del vangelo, sembrano soffocare ogni giorno di più sotto una coltre spessa di polvere e cenere. Che succede? Parliamone". E' questo il Sinodo: ascolto, analisi, riflessione, domande, condivisione.  La Chiesa evidenzia da anni un calo di tensione, c'è poca energia in giro, non si riesce ad accendere tutte le lampadine. Ci si imbatte ogni giorno in quella banalità stanca e rassegnata, che il card. Ravasi ha definito "apateismo", ovvero un grigio miscuglio di apatia e ateismo pratico, non raramente presente anche in chi si dice credente o cristiano. Non si tratta solo di immaginare o avviare un rinnovamento, un'imbiancatura della struttura, no. Il tema del Sinodo è più profondo, più coraggioso, urgente e drammatico.  Si potrebbe tradurre in questo pensiero, proiettato sul futuro remoto: le nipoti e i nipoti delle nostre figlie e dei nostri figli, le nipoti e i nipoti di chi oggi è ragazzo e ragazza, saranno cristiani? Vogliamo chiederci con coraggio se la Chiesa riesce oggi ad annunciare il vangelo, oppure se ormai è solo la stanca, rigida ripetizione di un copione, se è solo una tradizione che non consegna nulla di vitale, se è "casa" solo per chi è in guerra con il mondo presente, se chiude le porte invece di aprirle. Emergono immani dolori di fronte agli scandali che riguardano la Chiesa a tutti i livelli, ma anche il tessuto ordinario e feriale è segnato da distanza, indifferenza, rigidità, mancanza di entusiasmo. Diciamo così:  sulla Chiesa sono evidenti crepe, muffe, sfaldature, crolli, dissesti. Qualche volta si avvertono anche preoccupanti schianti dall'interno, inquietanti suoni lontani, che fanno pensare a problemi di stabilità molto gravi, molto profondi. Spesso la Chiesa appare distante dalla realtà, dalla storia presente, dall'uomo e dalla donna della contemporaneità, non nel senso del distacco evangelico che trova la sua ragione nella speranza di un Dio che è amore. La distanza del cattolicesimo dalla realtà nel vissuto collettivo, è causata in sintesi da una pratica religiosa che radicalmente contraddice e quotidianamente distrugge e rinnega  in  molti suoi aspetti,  gli orizzonti del vangelo, mirabilmente espressi da papa Francesco in Evangelii Gaudium. Ti scrivo per chiederti di contribuire  ad un'analisi, ad un ascolto, ad una condivisione, tenendo presente  non solo le ombre, ma anche le luci e l'umano entusiasmante, vissuto da  donne e uomini che sentono un interesse tenace per la parola speranza e per l'umano gioioso e fraterno raccontato dai vangeli. E' interessante e importante conoscere il pensiero di tutte e tutti, con libertà.

DARSI DEL TEMPO PER PENSARE: UN MIRACOLO
(Tratto da: don Armando Matteo, Il Postmoderno spiegato ai cattolici e ai loro parroci, Ed. Messaggero Padova).

Ai cattolici di questa ora della storia spetta il compito di darsi una mossa e di tornare a pensare. E' un segreto di Pulcinella: i tentativi recenti di aggiornare e rivedere numerosissime pratiche pastorali, non hanno evitato il desolante scenario che si registra quotidianamente nelle comunità parrocchiali. Con la cresima i giovani vanno via, senza alzare la voce, senza sbattere alcuna porta, senza alcun minimo senso di colpa. Semplicemente, se ne vanno. Non solo. Per la Chiesa attuale il vero punto di imbarazzo è che a livello di sensibilità diffusa (e qui non parliamo solo dei giovani, ma anche dei loro genitori, dei loro insegnanti e dei loro futuri colleghi di lavoro) la fede cristiana è ormai qualcosa che va bene per i bambini e finch'è si rimane bambini. Tutt'al più si ammette ancora che la fede abbia qualcosa da dire ai grandi anziani, i quali pensano alla morte per inesorabili motivi biografici, dedicando  qualche devota considerazione. In ogni caso la fede non è roba da giovani e neppure da adulti. Rispetto a questa situazione molti cattolici si sono semplicemente dati per sconfitti. Servirebbe un miracolo per invertire la tendenza di un cristianesimo o infantile o invecchiato. Dobbiamo rassegnarci? Diamoci del tempo per pensare, questo è forse il miracolo da chiedere e da fare. Oggi si vive diversamente l'avventura umana, diversamente rispetto a generazioni anche vicine tra loro: noi siamo da un'altra parte e forse non ce ne siamo ancora resi conto. Diamoci del tempo per pensare, insieme. Diamoci una mossa, perché detto tra noi, tra di noi cattolici, non sembra che ci sia più tanto tempo da perdere.

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.
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Presentati. Puoi essere anche solo una voce, come dietro alla grata del confessionale tridentino. Ma se vuoi dire qualcosa di te, scrivi qui. Quello che conta però è che sei una persona che vuole dialogare con la chiesa, della chiesa... forse ci credi, ci credi ancora un poco, forse non ci credi più, forse ci hai creduto tanto ed ora...vuoi tornare a credere nella chiesa e nel Dio che la chiesa annuncia. Chissà.
La Bibbia. L'ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo (san Gerolamo). Cosa pensi di questa osservazione: "Esiste un cristianesimo senza vangelo, una religione sociale che tramanda riti e principi morali che non hanno nessun fondamento evangelico, non profumano della bellezza e della speranza del vangelo. Esiste un cristianesimo senza il Cristo del vangelo, un cristianesimo solo religioso che - se oggi si presentasse Gesù - lo inchioderebbe  nuovamente alla Croce. Ovviamente nel nome di Dio".
Se nella tua città non ci fosse nessuna chiesa, nessun edificio religioso, nessuna comunità religiosa, la tua vita cambierebbe?
Se tu non avessi avuto una formazione religiosa, la tua vita sarebbe differente? Sarebbe peggiore o migliore?
Nelle città europee sono moltissimi gli edifici religiosi cattolici. Ritieni davvero che il cambio di destinazione d'uso - una ex chiesa che diventa un bar o un negozio - possa offendere in qualche modo Dio, l'Onnipotente creatore dell'universo, del cielo e della terra?
Hai mai letto per intero uno dei vangeli, come se fosse un libro?
La chiesa e più concretamente la parrocchia, non sono più nella sala di regia della vita cittadina. Non è più la fontana del villaggio. Siamo di fronte ad una cultura inedita, che sta imparando  a fare meno del vangelo, quando non si pone addirittura esplicitamente contro di esso. Allora... cos'è la chiesa? A cosa serve la chiesa?
Generazioni a confronto: si stava meglio quando si stava peggio? Aldo Schiavone, in Storia e destino (Einaudi 2007), scrive: "Oggi basta avere almeno quarant'anni per percepire la sensazione di distacchi epocali da interi mondi di abitudini e di comportamenti perduti che stanno rapidamente scomparendo". Secondo te chi "viene in chiesa" è consapevole di questo cambiamento d'epoca? tenta qualche resistenza? Continua a vivere come se non fosse cambiato nulla?
La parrocchia. Pensi che limpostazione territoriale della comunità cristiana - io sono di questa parrocchia, tu sei di un'altra ecc - abbia ancora senso?
Nel nostro Paese per decenni ha governato un partito politico di esplicita ispirazione cattolica. Pensi che questo abbia influito positivamente o negativamente sulla libertà profetica della chiesa in Italia?
L'ora di religione a scuola. Pensi che avrà ancora lunga vita? Pensi che vada ripensata radicalmente?
Il Concordato tra Repubblica Italiana e Chiesa Cattolica. Pensi che un giorno verrà cambiato in qualche passaggio - come già avvenuto nel 1984 - oppure addirittura abolito?
Cattolicesimo e sessualità. "Se la chiesa cattolica del nostro Paese, dal dopo guerra ad oggi, si fosse occupata di giustizia sociale, di onestà, di bellezza culturale e ambientale, di interiorità, di annuncio del vangelo con la stessa tenacia  e ossessione con la quale si è occupata invece solo di sessualità, il nostro Paese sarebbe stupendo e la Chiesa cattolica sarebbe un faro luminosissimo di cristianesimo. Invece...". Cosa ne pensi?
Cattolicesimo e Scienza. Fede e Ragione. Copernico, scienziato e voce della rivoluzione copernicana, era un prete. Gregorio Mendel, uno dei fondatori della genetica, era un prete. George Lemaitre, l'astrofisico al quale si deve la teoria del Big Bang, era un prete. Perchè c'è ancora gente che pensa di dover sciegliere tra fede e ragione?
Pensi che il matrimonio dei preti cattolici di rito latino risolverebbe la tragedia della pedofilia?
Il celibato obbligatorio per il clero di rito latino, è stato introdotto nel secondo millennio. Il primo millennio cristiano, privo del celibato obbligatorio, non è stato di qualità inferiore. Perchè non lasciare al singolo candidato al sacerdozio la libertà di scegliere se rimanere celibe oppure sposarsi? Cosa ne pensi?
Cosa ne pensi del sacerdozio femminile?
Si dice che la chiesa cattolica italiana sia privilegiata, non paghi le tasse, viva in uno status giuridico speciale ecc. ecc. Si dice che "i preti sono pieni di soldi" . Secondo te è vero? Hai mai approfondito in modo serio l'argomento, dati alla mano? P.S. Se vuoi vieni a trovarmi e ti mostrerò l'importo fiscale di tasse e contributi che questa parrocchia - come tutte le parrocchie - versa allo Stato.  
Chiesa ed eredità. La voce pubblica contesta con rabbia e indignazione i testamenti a favore della chiesa, li ritiene sempre carpiti con  manipolazione. Pensi che nel clima di indifferenza affettiva e di disgregazione familiare, nel quale quotidianamente i figli si dimenticano dei genitori e i nipoti dei nonni e  se ne ricordano solo nel momento del testamento, sia giusto che una persona destini i propri beni alla parrocchie e alla chiesa, che magari è stata vicina e amica, durante decenni di latitanza e assenza dei familiari? Chiedo per un amico.
Cosa ne pensi di questa affermazione: "La voce pubblica contesta con rabbia e indignazione il  potere economico del Vaticano, ma tace su altre e ben più drammatiche disuguaglianze economiche e sociali".
Radio Maria. Pensi che dia voce al vangelo, alla fede vissuta nelle parrocchie, a papa Francesco e al magistero dei vescovi o sia un cattolicesimo parallelo, poco legato alla realtà e a tratti fanatico?
Apparizioni Mariane e fenomeni parapsicologici. Ritieni che venga dato troppo spazio a questo aspetto della religiosità cattolica che è invece, come insegna il Magistero della Chiesa, del tutto facoltativo ed opzionale e che non è presente nel Credo, oppure va bene così?
Pensi che la recente ritrascrizione in lingua contemporanea del Messale e ad esempio del Padre nostro, sia stata opportuna? Sei a conoscenza del percorso linguistico del testo biblico neotestamentario e di quello liturgico? Hai le idee chiare in proposito?
Che opinione hai di quei politici che in occasione delle elezioni utilizzano simboli religiosi (rosario, immaginette, santini...) oppure si propongono insistentemente come "difensori dei valori cristiani"? Ritieni questi atteggiamenti costruttivi o divisivi?
Catechismo. Cosa ne pensi di questa osservazione di don Armando Matteo: "Il catechismo così come è concepito e proposto da una ventina d'anni, produce la fuga dei cresimandi da una parte, e la riduzione del cristianesimo ad una cosa da bambini e tutt'al più per i loro nonni dall'altra.  Con la conseguenza di alimentare un'azione pastorale senza giovani, senza adulti, nè come soggetti nè come destinatari".
Vita quotidiana in parrocchia.  "Pregare per i defunti è opportuno, necessario e bello, è un'atto evangelico, un atto di misericordia e un'offerta di suffragio. Ma pregare sempre e solo in occasione della morte e per i defunti, è una deformazione, un pervertimento del messaggio evangelico. Il rischio altissimo e drammatico è che la liturgia eucaristica sia  percepita solo in questa prospettiva, dimenticando la vita. Le messe feriali spesso sono frequentate da persone che pregano per i defunti, dicono il rosario per i defunti, ricordano i defunti, in attesa di divenire loro stesse un'intenzione di una messa per i defunti".
Chiesa e beni materiali. Papa Francesco ha più volte ribadito con forza - in compagnia di molti pronunicamenti canonici - che i sacramenti non si pagano. Non è tollerabile un tariffario per i battesimi, i matrimoni, i funerali... In base alla tua esperienza, questa scelta radicale è praticata nelle parrocchie?
La famiglia. La chiesa cattolica propone una precisa e unica idea di famiglia: padre, madre, figli. Non solo: questo è il progetto di Dio, niente meno. Non c'è possibilità di considerare altri modelli di aggregazione familiare, come ad esempio persone dello stesso sesso. Sei d'accordo?
Unioni omosessuali. La chiesa non consente di benedire le unioni tra persone omosessuali, la loro accoglienza nella comunità è subordinata al fatto che le persone coinvolte non esercitino la sessualità. Cosa ne pensi?
L'aborto. La Chiesa considera l'aborto provocato sembre una colpa grave. Sei d'accordo?
L'Eutanasia. Cosa ne pensi?
L'Eutanasia. Ritieni che spesso si faccia confusione tra accanimento terapeutico ed eutanasia?
Sei consapevole del fatto che nessuna epoca è più adatta o meno adatta all'annuncio del vangelo? Ricordi che Gesù nel vangelo ha detto chiaramente che "chi mette mano all'aratro e si volge indietro non è adatto al regno dei cieli"?
Gesù ha detto che il sabato viene prima dell'uomo, cioè che l'uomo viene prima delle regole e che le regole hanno senso se il loro fine è l'uomo. Ti sembra - per la tua esperienza - che nella chiesa le regole vengano messe prima o dopo l'uomo?
La resurrezione. "Che dici? Se ti abbraccio forte forte, ho qualche chance in più di scampare dalla morte?" (Franco Marcoaldi). C'è grande confusione tra resurrezione della carne e immortalità dell'anima. Sei consapevole che l'annuncio cristiano della resurrezione, non è solo un vago e generico incoraggiamento a rialzarsi dopo un lutto, ma è l'annuncio che nell'amore il credente scopre il brillare eterno dell'amore di Dio?
Eucarestia. Sei consapevole che nel pane e nel vino è presente realmente il Corpo e il Sangue di Cristo?
Riconciliazione. Sei consapevole che la Riconciliazione sia qualcosa di ben più ampio della "Confessione"?
Solitudine e comunità. Per millenni un doppio comandamento ha retto la morale ebraico-cristiana: ama Dio e ama il prossimo come te stesso. Alla fine dell'Ottocento, Nietzsche ha annunciato la morte di Dio. Passato il Novecento, non è tempo di dire quello che tutti vediamo? E' morto anche il prossimo? (Luigi Zoja, La morte del prossimo, Einaudi 2009). Stiamo smarrendo il senso della vicinanza, l'empatia, la prossimità. Il tratto comunitario si indebolisce e produce solitudine  e desolazione. Su questo aspetto il vangelo ha parole bellissime per salvarci dalla nostra solitudine, e invece ci perdiamo nei gesti rituali e nel moralismo. Che ne pensi?
Eugenio Montale: "Spesso il male di vivere ho incontrato". Non pensi che la ricerca di Dio, la tensione spirituale, il definirsi credente più che un'identità etnica o una tradizione, siano l'aprirsi alla ricerca di un significato non deludente della vita?
Meglio accompagnati che soli. Sei consapevole che l'esperienza comunitaria non sia "facoltativa" per la crescita dell'umano e il suo sviluppo e che quindi la comunità cristiana più che un peso possa essere un'occasione di crescita?
Dice papa Francesco: "Vivere fino in fondo ciò che è umano e introdursi nel cuore delle sfide come fermento di testimonianza, in qualsiasi cultura, in qualsiasi città, migliora il cristiano e feconda il vivere civile, feconda la città". Che ne pensi? Un sogno?
Senza gioia, a che serve andare in chiesa? La gente viene in chiesa perchè è triste, o è triste perchè viene in chiesa?
sant'Agostino ha detto che il cristianesimo si riassume in questo invito: "ama e fa' ciò che vuoi". Non sarebbe bello ripartire da qui e cancellare tutti i moralismi, le rigidità, le violenze, le strumentalizzazioni che anche se sono segnate con la croce cristiana, non annunciano mail il vangelo?
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