L’incontro ci porterà a riflettere sul rapporto tra creazione tecnologica e creazione umana, partendo dai miti classici di Apollo, Prometeo e Pigmalione. Apollo rappresenta l’armonia e l’ordine, Prometeo l’innovazione ribelle che sfida gli dèi, e Pigmalione il desiderio di dare vita a una creazione perfetta. Questi miti ci forniranno una lente attraverso cui osservare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale generativa, una tecnologia che oggi ci permette di creare testi, immagini, musica e persino interi mondi virtuali.
L'IA generativa, come ChatGPT o DALL·E, è in grado di generare contenuti a partire da semplici input umani, sollevando interrogativi sul ruolo della creatività e su cosa significhi essere "degenerati" nel senso di dipendere sempre più dalle macchine per innovare e produrre arte e cultura. Siamo di fronte a una nuova forma di espressione o rischiamo di perdere la nostra umanità affidandoci sempre più a queste tecnologie?
Durante l'incontro, discuteremo delle applicazioni pratiche e artistiche dell'AI generativa, dalle immagini digitali ai testi automatici, ma anche delle implicazioni etiche: chi è il vero autore di un’opera creata dall'IA? L'AI generativa sta democratizzando la creatività o sta limitando la nostra capacità di pensiero autonomo? Un dialogo che ci porterà a confrontare la mitologia classica con le sfide del nostro tempo, dove la linea tra umano e artificiale diventa sempre più sottile.
Workshop pratico sull’uso delle AI generative per la produzione di testo e immagini.
Fondazione Golinelli offre la possibilità di partecipare anche a una preview gratuita della mostra
"Dall'origine al destino", che include l'esperienza del tunnel a cronologia inversa T-Symmetry, alle ore 17, 17.20 o 17.40.
Per chi: per tutte e tutti, consigliato dai 16 anni
Quando: giovedì 27 marzo 2025, ore 18-19.30
Dove: Opificio Golinelli, via Paolo Nanni Costa 14, Bologna