NOI POPOLO DELLA TERRA GRIDIAMO CON FORZA: “DIRITTO UNIVERSALE DI ACCOGLIENZA”.La terra accoglie.
La disumanità uccide e distrugge.
La terra che noi da agricoltori
biologici curiamo con dedizione ed amore, produce sostentamento per la vita di
piante, animali, microrganismi e di tutte le donne e gli uomini abitanti del
pianeta. La sua generosità è insegnamento di umanità, perchè non pone limiti
alla coesistenza ed all’integrazione pacifica e solidale fra la natura, gli
umani e tutti gli altri esseri viventi.
La strage sulla spiaggia di Steccato
di Cutro in Calabria ci ripropone ancora una volta il dramma di popolazioni che
fuggono dalle loro case e dalle loro terre, molto spesso rubate oppure divenute
inospitali per i cambiamenti climatici, per la fame, la violenza, la guerra.
E’ uno scandalo insopportabile quello
di lugubri politicanti che cercano voti sulla paura e sulla criminalizzazione
dei migranti e delle organizzazioni umanitarie che si prodigano al loro
salvataggio.
Noi che ci sentiamo popolo della terra,
ogni giorno nel nostro paese sappiamo che l’accoglienza non è solo una scelta
di solidarietà ma una necessità.
Possiamo portare avanti le produzioni
dei nostri campi e dei nostri allevamenti e ridare vitalità ai nostri borghi
rurali solo con una vera visione e pratica di apertura, accoglienza e integrazione
verso le popolazioni migranti.
Per questo scendiamo in strada - i
corpi contano - a mostrare il nostro sdegno per questa ennesima strage di
bambini, ragazzi, donne e uomini inermi.
Vogliamo innanzitutto chiedere scusa per
le criminali politiche italiane ed europee.
Vogliamo che il loro sacrificio sia
monito per un nuovo cammino di giustizia verso i familiari sopravvissuti e le terre da cui provengono.
Firma il manifesto "La terra accoglie" a cura di Good Land e Rete Humus.