LETTERA AI SINDACATI
NON È TEMPO DI AUTOGOL

La richiesta da parte dei sindacati FLCGIL, CISL, UIL, SNALS GILDA di ritirare la nota del Ministero dell’Istruzione n. prot. 388 del 17 marzo u.s. a firma del Capo dipartimento dott. Marco Bruschi è uno straordinario autogol del sindacato.
Nella tempesta perfetta in cui ci ritroviamo la stragrande maggioranza delle scuole del nostro paese si è attrezzata con gli strumenti che aveva, pochi o tanti che fossero, e ha cominciato a correre per raggiungere tutti i propri alunni e alunne affinché non fossero privati del loro diritto costituzionale all'istruzione.
Sta ancora correndo e inventando modalità nuove per poter raggiungere tutti.
Personale ATA, docenti, dirigenti in una alleanza nuova con le famiglie perché la scuola possa continuare, distribuita in tutte le case, in una connessione virtuale che sta creando legami nuovi e modalità inedite di apprendimento ma anche di coesione.
Questa è la scuola innovativa quella che persegue i risultati, che ci prova, che si confronta, che corre.
La nota n. 388 a firma del Capo dipartimento dott. Marco Bruschi non ha fatto altro che mettere nero su bianco ciò che tante scuole stanno già facendo.
Siamo già partiti, dal giorno dopo la sospensione delle attività didattiche, abbiamo idee, voglia di metterle in pratica, ragionare insieme su quali siano le più efficaci.
Questa è la scuola oggi.
E il sindacato cosa fa?
Chiede di ritirare la nota perché prima bisogna fare il trito rito delle trattative sindacali.
No cari sindacati, a cui molti di noi sono iscritti, no, non c’è tempo, non c’è più tempo.
Siamo partiti, stiamo correndo, velocemente verso l’unico obiettivo che conta “il diritto all'apprendimento di ogni nostro alunno/studente”.
Una volta il sindacato, tanti anni fa, rappresentava e dava voce alla scuola più impegnata, militante, in corsa appunto per garantire che la scuola fosse veramente democratica e che non si facessero parti uguali tra disuguali. Allora i sindacati erano il nostro vessillo correvano avanti a noi e indicavano la strada e tante battaglie, e tanti diritti sono stati conseguiti.
Da troppo tempo ormai il sindacato si è fermato, dilettandosi in polverose e stantie trattative sul nulla, rifiutando ogni ipotesi di valorizzare di chi stava innovando e correndo per una scuola democratica, combattendo ogni effettiva selezione del personale scolastico, spesso difendendo l’indifendibile.
Il COVID -19 è uno tsunami che taglierà di netto la storia. Ci sarà il prima e il dopo COVID-19 e il dopo sarà totalmente diverso dal prima.
C’è bisogno di tutti, soprattutto dei sindacati, perché l’equilibrio dei poteri è alla base delle società veramente democratiche, ma c’è bisogno che tutti corrano alla velocità dello tsunami in cui siamo immersi, anzi di più per raggiungere tutti, perché nessuno veramente resti indietro.
È su questo che ci aspettiamo il vostro aiuto non nella difesa di chi sta a bordo campo, di chi si attarda, di chi aspetta gli eventi.
Dovete essere i vessilli di tutti coloro che oggi vogliono liberarsi di inutili burocrazie (firme presenze, voti si, voti no, orari da rispettare) per correre con più lena a raggiungere gli studenti e le studentesse, tutti gli studenti e le studentesse.
C’è bisogno anche di voi, ma non fate più autogol. Ne va del futuro del nostro paese.

LA DIRIGENTE SCOLASTICA DELL'I.C. N. 1 "don Milani" di La Spezia
Dott.ssa Maria Torre
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