Guardando un tipico planisfero con Europa e Africa al centro, uno dei paesi più estesi, apparentemente, è la Russia. Ma questa rappresentazione, nel suo intento di riprodurre una superficie tonda su una piana, inganna. Se si guardano le dimensioni reali, infatti, il Nord Africa contiene ampiamente la Russia in tutta la sua estensione longitudinale, e, con i suoi 30 milioni di chilometri quadrati, l’intero continente è più grande di Europa, Cina e Stati Uniti messi insieme. Si tende inoltre a pensare all’Africa come un paese unico quando invece è costituita da 54 stati, con popoli e culture anche molto diverse. Più che di “Africa”, dunque, si dovrebbe parlare di “Afriche” provando a liberare lo sguardo da pregiudizi e stereotipi che in parte derivano dal passato coloniale, europeo e italiano. Colonialismo che, seppur in forme diverse, non ha abbandonato il continente, con nuove potenze mondiali a caccia delle materie prime indispensabili per i moderni dispositivi elettronici e per le tecnologie su cui fa affidamento anche la transizione energetica. Anche a questo sono collegate le guerre che dilaniano da troppi anni alcune aree.
Culla dell’umanità, in cui studiare la nostra preistoria, e continente dall'intramontabile fascino naturalistico, l’Africa è anche fucina di futuro per il mondo intero visto che nel 2050 si prevede che sarà il continente più giovane, con oltre la metà della popolazione al di sotto dei 25 anni.
Vuoi contribuire alla prossima Proposta di lettura su frida.unito.it scrivendo un racconto di ricerca o di terza missione? Compila questo form entro il 19 dicembre 2022, scrivendo un breve abstract e ti ricontatteremo.
Per maggiori dettagli sugli argomenti che vorremmo trattare ti invitiamo a leggere la call.