SALUTI (ROMANI) DA DONGO? NO GRAZIE!
Giù le mani dai luoghi della Resistenza!
Dongo e la sua Storia sono un elemento preponderante della Resistenza italiana e della Liberazione dal Regime fascista di Benito Mussolini. Una sacca di Resistenza che, anno dopo anno, nelle giornate che orbitano attorno al 28 aprile, viene profanata da vere e proprie parate nere dove, con la scusa della commemorazione dei gerarchi fascisti catturati a Musso e fucilati per ordine del CLN a Dongo, e di Benito Mussolini e Claretta Petacci, anch’essi catturati a Musso e fucilati per ordine del CLN a Giulino di Mezzegra, decine di neofascisti provenienti da tutta Italia inscenano adunate apologetiche dove a colpi di “presente” e saluti fascisti evocano i rituali macabri e la simbologia del più oscuro ventennio della Storia del nostro Paese.
Tutto questo è sempre stato inaccettabile, ma a maggior ragione crediamo lo sia quest’anno, in occasione dell’ottantesimo Anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Apprendiamo infatti che, la sedicente Associazione culturale Mario Nicollini – che da anni organizza le manifestazioni neofasciste a Dongo - ha lanciato, su tutte le pagine social, per il prossimo 27 aprile l’appuntamento edizione 2025.
Facciamo appello a tutte le antifasciste e a tutti gli antifascisti, alle democratiche, ai democratici, a tutte e tutti coloro le e i quali ritengono che non sia possibile profanare uno dei luoghi simbolo della Lotta di Resistenza e, nello specifico, il luogo dove il CLN ha messo la parola fine al regime criminale guidato da Mussoilini ed invitiamo alla costruzione di una grande contromanifestazione di respiro nazionale.
Il tempo è poco, il ritardo molto, ma queste difficoltà non possono e non devono fermare la volontà di chi ha a cuore i valori di Libertà e Democrazia sanciti dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.
Sappiamo che girano voci di “daspo” ricevuti dai neofascisti responsabili delle passate edizioni che dovrebbero impedire la loro presenza sul territorio; sappiamo anche che qualcuno allude anche ad ipotetici divieti da parte delle autorità a svolgere la manifestazione fascista: sappiamo molto bene però che anche qualora queste voci fossero vere quella manifestazione si terrà comunque e non possiamo permettere che ciò avvenga in maniera indisturbata. Serve la mobilitazione!
Non lasciamo Dongo nelle mani dei neofascisti. Dongo e la sua Memoria non se lo meritano.
Saluti (romani) da Dongo? No Grazie!
Scriveva Sandro Pertini: “Il fascismo non è un’opinione, è un crimine”
29.03.2025