Appello per una mobilitazione unitaria dell'Università
Siamo dottorande e dottorandi, assegniste e assegnisti di ricerca, borsiste e borsisti, ricercatrici e ricercatori che dopo varie assemblee negli atenei, svolte da maggio scorso sui contenuti della Piattaforma "Stesso Lavoro. Stessi Diritti. Perché Noi No?", si sono incontrati in Assemblea Nazionale sabato 17 novembre 2018 alla Sapienza di Roma.

Chiediamo un piano straordinario di assunzioni e una riforma del pre-ruolo che consentano almeno di recuperare nei prossimi quattro anni i circa 20.000 posti di ricercatori e docenti persi dal sistema nazionale universitario negli ultimi 10 anni.

I ricercatori precari sono oggi la maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori delle università. Investire sul nostro presente e sul nostro futuro vuole essere una battaglia in grado di unire le rivendicazioni per un diritto allo studio universale, per un riconoscimento e valorizzazione delle professionalità che operano negli atenei, per la stabilizzazione dei precari tecnici, amministrativi e bibliotecari.

L'università è un bene comune.

Il nostro Paese deve tornare ad investire sul comparto della ricerca per uscire definitivamente dalla crisi economica strutturale che lo ha investito, per puntare sulla conoscenza, l’innovazione e la formazione quali elementi essenziali per la vera crescita e lo sviluppo sostenibile in tutti i campi.

Chiediamo che nella Legge di Stabilità 2019 vengano previste le risorse per la realizzazione di tali obiettivi. Gli attuali investimenti nell’università sono totalmente insufficienti e i criteri di ripartizione dei fondi non coincidono con le necessità e il reale fabbisogno del sistema.

Facciamo appello alle studentesse e agli studenti, alle colleghe e ai colleghi, ai docenti associati e ordinari, al personale tecnico amministrativo e bibliotecario strutturato e precario a mobilitarsi diffusamente in tutti gli atenei nella prima settimana di dicembre ed in particolare nella giornata di giovedì 6 dicembre. Insieme dobbiamo far emergere il valore del nostro lavoro e la missione universale e costituzionale della conoscenza. Ci attiveremo attraverso forme simboliche di protesta, flash mob, lezioni in piazza, assemblee permanenti, per arrivare venerdì 14 dicembre a Roma, con un grande manifestazione nazionale, nelle ore decisive della discussione della Legge di Stabilità 2019.

Siamo determinati a proseguire le nostre rivendicazioni a lungo, fino a quando non sarà invertita la rotta rispetto ad uno dei settori fondamentali del Paese. Non vogliamo espatriare, vogliamo restare e continuare a portare in Europa e nel Mondo saperi e innovazione.

Per esprimere il vostro supporto alla all'iniziativa e ricevere aggiornamenti, potete firmare questo appello con nome, cognome e la vostra email.

Le Ricercatrici e i Ricercatori Determinati

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