Avvio del tavolo di consultazione analisi e proposta per un nuovo "New Deal bancario"

Comunicato stampa del Gruppo Amici Caffè
Roma, 1 maggio 2018

Oggetto: Avvio del tavolo di consultazione analisi e proposta per un nuovo "New Deal bancario"

Nell'ambito del gruppo Amici Caffè è maturata l'esigenza di un tavolo di consultazione, analisi e proposizione per un nuovo "New Deal bancario".

Il tavolo prende l'avvio in occasione dell'incontro del Gruppo Amici Caffè dal titolo:

Un New Deal bancario? “Alla ricerca della banca perduta”
Opinioni a confronto
Fondazione Basso,
Via della Dogana Vecchia, 5
Roma, 31 maggio 2018, h. 14,30 - 18,00
vedi brochure:
https://drive.google.com/open?id=1mUmjbMeDFMRZqNMWUw1p_eq9b028p0bI

E' emerso chiaramente anche dal dibattito tenutosi in occasione del convegno che sui problemi sistemici delle banche e dei mercati finanziari diviene più cogente l'esigenza di una visione organica e di una azione efficace e coordinata a livello non solo nazionale ma europeo e internazionale; e nel contesto di politiche economiche mirate alla piena occupazione e allo sviluppo sociale e civile e quindi democratico.

Basti citare la questione urgentissima delle sofferenze bancarie (NPL non performing Loans) e, per i mercati finanziari la questione delle opacità e autoreferenzialità del mercato OTC (over the counter) dei Credit Default Swap, in particolare quelli aventi come sottostante i titoli sovrani.

Occorre che la politica riprenda la sua autonomia e la sua progettualità contro l'inerzia della crisi e lo strapotere dei centri economici e finanziari, riprendendo lo spirito del riformismo rooseveltiano e della nostra stessa Costituzione.

“I nostri leader repubblicani ci parlano di leggi economiche – sacre, inviolabili, immutabili – che causano situazioni di panico che nessuno può prevenire. Ma mentre essi blaterano di leggi economiche, uomini e donne muoiono di fame. Dobbiamo essere coscienti del fatto che le leggi economiche non sono fatte dalla natura . Sono state fatte da esseri umani”.
(Franklin D. Roosevelt, 1933)

La degenerazione finanziaria di un mercato oligopolistico e speculativo con la sua pretesa centralità, che da ancella dell'economia ne è divenuta sua tiranna, ha stravolto la stessa funzione delle banche, corrompendone gestione, spirito e finalità.

“Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio, che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di risparmiatori in un quadro istituzionale che di fatto consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi”.
(Federico Caffè, 2008)

In contrasto con la migliore cultura bancaria, quale quella di Raffaele Mattioli che vedeva la banca come motore della crescita e del benessere comune, ben espressa dalla celebre frase:

“[occorreva ]... mantenersi fedeli al principio che la Banca attingesse forza e prosperità nel dar forza e prosperità al Paese”.

(Raffaele Mattioli, 1969)

Concludendo, si manifesta opportuna l'istituzione di un nuovo tavolo di consultazione di analisi e di proposte programmatiche che affrontino concretamente le gravi difficoltà istituzionali, di assetto e di metodi gestionali, dell'intero sistema bancario.

Il tavolo di consultazione, analisi e proposta per "Un New Deal bancario" è aperto ai contributi di studiosi, rappresentanti del sistema bancario e delle Istituzioni di controllo, delle forze sociali e delle associazioni dei consumatori, delle stesse forze politiche e governative.

Per informazioni e partecipazione al tavolo vedi: www.goo.gl/s5dSCr

Il Gruppo Caffè conta oltre 700 membri che si tengono in contatto attraverso un blog su Linkedin, raggiungibile all’indirizzo: www.goo.gl/f3Y5qA

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