Living room | Venere in teatro LABORATORI
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Live arts cultures, associazione culturale di Venezia, curatrice di
Living room | Venere in teatro, rassegna di teatro, musica e danza
realizzata in collaborazione con Farmacia Zoo:E'
propone
4 LABORATORI dedicati a danzatori, attori, performer e appassionati con abitudine ai linguaggi della danza e del teatro
Aperti ai soci di Spazio Farma: 10€ tessera
Per informazioni: project@liveartscultures.org | liveartscultures.org

20/21 gennaio: Annamaria Ajmone
Sabato dalle 14 alle 18/ Domenica dalle 10 alle 14
Costo del laboratorio: 80€ / ridotto 75€

EXPANDING THE RANGE BEYOND THE COMFORT ZONE

Il seminario si articolerà in tre parti. Una prima parte di riscaldamento e ricerca fisica che si concentra su allineamento dello scheletro, sul respiro, il senso del peso, il controllo del centro e il rapporto con lo spazio.
Una seconda, composta da una sequenza danzata che approfondisce gli elementi tecnici introdotti nella fase di riscaldamento, per acquisire sensibilità allo spostamento nello spazio, musicalità e ritmo.

Un'ultima fase di ricerca, incentrata sulle possibilità di trasformazione psico-fisiche, attraverso l'esperienza di pratiche differenti, che possano condurre oltre i luoghi a noi famigliari per entrare in zone nuove e sconosciute.

ANNAMARIA AJMONE È danzatrice e coreografa. Laureata in Lettere Moderne, si diploma come danzatrice presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. Come interprete ha lavorato con Guilherme Botelho, Ariella Vidach, Daniele Ninarello, Santasangre. Collabora con Cristina Kristal Rizzo, Muta Imago, Strasse e con la videomaker Maria Giovanna Cicciari. Nel 2015, è invitata a partecipare a Compagnie, Compagnie di Jérôme Bel. Come autrice crea [In]Quiete (premio speciale del Premio Equilibrio 2014), Tiny (vincitore di DnAppunti coreografici 2014), Mash in collaborazione con la coreografa Marcela Santander Corvalan e To be Banned from Rome con il musicista Bienoise. Tra il 2015 e 2016 realizza il progetto Pratiche di abitazione temporanea, con tappe in Italia, Francia e Stati Uniti. Vince il premio Danza&Danza 2015 come “interprete emergente-contemporaneo”.

annamariaajmone.com

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3/4 febbraio: Francesca Foscarini
Sabato dalle 15 alle 17 / Domenica dalle 10 alle 12
Costo del laboratorio: 45€

MASTER CLASS

"Dopo essermi a lungo interessata alle potenzialità espressive del mio corpo, al legame tra intenzione e movimento, con Good Lack la mia ricerca coreografica verte per la prima volta sulla relazione che può intercorrere tra corpo e oggetti e come questi, una volta agiti, possano imprimere significati aperti a diverse letture, restituire al pubblico la possibilità di immaginare e creare associazioni, evocare immagini che possano anche essere semplicemente lette per quello che sono.
Partendo da questa riflessione, il workshop vuole essere un momento di condivisione di alcune pratiche d'improvvisazione legate alla performance. Una prima parte verrà dedicata al riscaldamento, dove il respiro, l'uso del peso e degli appoggi, il senso di gravità condurranno i partecipanti in dinamiche via via sempre più complesse ed articolate fino al raggiungimento della verticale. Nella seconda verranno ripercorse alcune sessioni dello spettacolo, dove l'utilizzo degli oggetti stessi, porterà alla rielaborazione di un personale codice di movimento ed interpretazione."

FRANCESCA FOSCARINI Coreografa indipendente e danzatrice molto versatile. Il suo percorso formativo è segnato dall'incontro con maestri molto importanti della scena nazionale e internazionale con i quali ha modo di approfondire il linguaggio della danza contemporanea e dell'improvvisazione, arricchendo e personalizzando il suo linguaggio espressivo e interpretativo.
Attualmente in veste di interprete e coreografa sta collaborando con Sara Wiktorowicz alla nuova creazione Once Upon a Time. Continua la sua collaborazione con Ullallà Teatro Animazione, con Alessandro Sciarroni nella produzione Folk-s, con Marco D'Agostin in Per non svegliare i draghi addormentati, Premio Prospettiva Danza 2011. Dal 2003 al 2011, insieme a Barbara Todesco è direttrice artistica del Centro Formazione Danza di Romano d’Ezzelino (VI). Dal 2011 continua a svolgere regolarmente laboratori di ricerca coreografica. Nel 2013 insieme ai coreografi Marco D'Agostin e Giorgia Nardin dà vita all'ASSOCIAZIONE CULTURALE VAN.



francescafoscarini.it
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17/18 marzo: con Marta Dalla Via
Sabato e Domenica dalle 11 alle 17
Costo del laboratorio: 95€ / ridotto: 85€

NESSUNA SCUSA
vietato lamentarsi a meno che non lo si faccia in maniera creativa ipotesi per brevi drammaturgie
Immaginiamo di poter esprimere i famosi tre desideri.
La difficoltà più grande è quella di sceglierli nella miriade di sogni che abbiamo o che ci vengono in mente. La maggioranza è legata a bisogni fugaci del momento, altri sono indotti dalle aspettative del prossimo, altri ancora sono generati dal nostro più profondo Io e sembrano resistere nel tempo.
Ancora più complesso sarebbe avere un genio, una lampada ed un solo desiderio.
Lavoreremo su questa ipotesi inserendola in un contesto artistico-creativo. Prima delle forme, prima dello stile, prima delle estetiche: il nocciolo non ha scuse. Via la buccia della pigrizia e la polpa della lamentela per arrivare al centro del frutto: che cosa veramente vorrei dire, interpretare e realizzare attraverso la scrittura teatrale se avessi un unica possibilità per esprimermi? Come posso isolare e nutrire una vera motivazione?

​MARTA DALLA VIA è attrice. Da qualche anno ha scoperto il piacere di essere anche autrice dei suoi lavori. Scrive e mette in scena Veneti fair con la regia di Angela Malfitano che debutta al Napoli Fringe Festival 2010. È tra i sei giovani autori scelti dal drammaturgo Stefano Massini per il percorso Urgenze presso lo spazio IDRA (Indipendent Drama) di Brescia, dove vince con il testo Interpretazione dei sogni.
Insieme al fratello DIEGO DALLA VIA scrive Piccolo Mondo Alpino progetto vincitore del Premio Kantor, spettacolo prodotto dal CRT di Milano e vincitore del premio speciale della giuria nel concorso drammaturgico CTAS Oltrelaparola 2011.
La loro collaborazione da casuale e affettiva diventa effettiva e voluta: nascono i Fratelli Dalla Via, un’impresa famigliare che costruisce storie. Mio figlio era come un padre per me è il loro nuovo progetto totalmente pensato con mani e cervelli raddoppiati.

martadallavia.net
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​14/15 aprile: con Lucia Palladino
Sabato e Domenica dalle 11 alle 17/ * Modifica dell'orario di domenica: 10-16
Costo del laboratorio: 95€ / ridotto: 85€

PERCORSI PER UNA CARTOGRAFIA PERFORMATIVA
In questo laboratorio attraverso un uso primario del corpo come interfaccia esploreremo diversi strumenti e dispositivi per osservare il processo con cui operiamo delle scelte sia nell'improvvisazione che nella composizione in ambito performativo. Il laboratorio è aperto a tutti coloro che siano interessati alla pratica artistica come forma di conoscenza e non è richiesta previa esperienza di movimento o teatro.
Nessun paesaggio è interamente raccontabile. Quando vogliamo riportare un'esperienza ci troviamo sempre a dovere rinunciare a qualcosa, a sottrarre.
Possiamo però creare un mondo nuovo, che esiste ed è reale. In questo mondo esistiamo, attraverso un'esperienza che colloca la nostra percettività in un luogo altro e che prevede ordini variabili di relazioni possibili. Attraverso la pratica artistica abbiamo la possibilità di resistere alla tentazione di "sapere già" di cosa si parla, e alleniamo il nostro corpo a confrontarsi con gli eventi come se davvero si mostrassero lì per la prima volta.

"Lo scopo della cognizione non è quello di risolvere problemi attraverso la rappresentazione, ma quello creativo di un 'porre innanzi' un mondo in cui la sola condizione richiesta e' quella della sua azione effettiva"
(Varela, in Ceruti, Mauro, La danza che crea, Feltrinelli, Milano, 1989. )

Siete sempre benvenuti.


LUCIA PALLADINO si è formata in maniera autonoma viaggiando tutto il mondo per seguire i propri maestri. Ha studiato musica fin da giovanissima (chitarra classica, viola da gamba) fino a quando ha deciso di passare allo strumento corpo. Ha studiato in Spagna, Portogallo e Belgio. È insegnante certificata Axis Syllabus (Frey Faust) e fa parte del gruppo di ricerca internazionale Axis Syllabus International Research Community. Insegna a danzatori professionisti e pre-professionisti in Italia e all'estero (Vienna/ WUK, Tanzquartier, Parigi/Canaldanse, Bruxelles/Hybrid Studio, USA/Earthdance). É ricercatrice e attenta osservatrice del metodo Composição em Tempo Real (CTR) che raccoglie gli strumenti per la composizione identificati dal coreografo João Fiadeiro.
Tra i maestri: Frey Faust, Baris Michi, Kira Kirsch, David Zambrano, Peter Michael Dietz, Sophia Neuparth e João Fiadeiro.
Lavora come danzatrice e performer dal 2003. Importante la collaborazione con Daniele Albanese_Stalk, (Something about today, The vicious circle), progetto vincitore del FondoFare Anticorpi. E' finalista al Premio GD'A Emilia-Romagna. Nel 2012 con "Kiss" e' di nuovo finalista al Premio Equilibrio, sotto la direzione artistica di Sidi Larbi Cherkaoui. Nel 2013 e' assistente artistica e performer del nuovo lavoro di ricerca con Daniele Albanese "Preliminary Discourse".
Dal 2013 lavora con Teatro Valdoca come danzatrice ("Cage's parade, Ustica, Happening") e come leader del lavoro fisico nei laboratori tenuti dal regista Cesare Ronconi fino a diventare parte strutturale della compagnia Teatro Valdoca (Giuramenti, 2017).
Dal 2013 al 2015 svolge un intenso studio teorico sulla ricerca stessa consolidando le linee del proprio percorso e della propria posizione in quanto artista. È laureata in Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma3 con una tesi in letteratura portoghese sulle "Figure del corpo in Goncalo M. Tavares".

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Il ridotto è riservato ai soci Live arts cultures (2017 e 2018), agli iscritti di Farma School, a chi prenota almeno uno spettacolo, ai possessori di Venere Card.
​Vantaggi ulteriori per chi fa due o più laboratori.

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