IL MANIFESTO SENIGALLIA NETWORK
Il Manifesto nasce per richiamare l'attenzione di enti, associazioni, operatori e cittadini sulla necessità di salvaguardare la nostra ‘economia di prossimità’, o, in altre parole, quella dei piccoli negozi di vicinato che, un pò ovunque, e soprattutto in questo periodo, fanno una gran fatica per andare avanti. Si tratta di proteggerli, sostenerli, valorizzarli nelle forme più idonee ad un contesto profondamente cambiato, in cui il commercio online e la grande distribuzione contribuiscono ulteriormente all’impoverimento dei nostri centri cittadini e dei quartieri periferici, soffocando queste piccole realtà. Per il perseguimento di questi obiettivi il Manifesto intende, dunque, promuovere, in dieci punti, ogni iniziativa utile e necessaria a difendere l’economia di “prossimità” o “di vicinato” della nostra città. In particolare:

1) Le Aggregazioni di Via o di Quartiere (AV/AQ)
Promuovere le AV/AQ, sotto forma di consorzi di imprese (o rete d’impresa) con attività esterna che operano in aree delimitate attraverso una puntuale perimetrazione del territorio effettuata di concerto con il Comune di appartenenza. Le singole aziende, pur mantenendo la loro totale autonomia, una volta consorziate danno vita a una vera e propria nuova impresa, costituita sulla base di una serie di interessi comuni, capace di essere competitiva sul mercato. Il consorzio non ha scopo di lucro e si propone di promuovere e migliorare l’efficienza turistica, commerciale, produttiva, logistica e funzionale delle piccole imprese, commerciali e non, consorziate e operanti nell’area perimetrata. Il consorzio si propone inoltre di elevare e qualificare la fruibilità della stessa area, sia attraverso il miglioramento delle attrattive ambientali che dell’offerta di prodotti e servizi.

2) Carta Valori del Negozio
Esaltare gli elementi che evidenzino la qualità dei suoi prodotti e servizi creati e/o venduti (proposta di valore), unitamente alla capacità di accoglienza e di relazione col cliente. Premiare, inoltre, il livello di collaborazione tra operatori economici coniugando insieme il concetto di competenza e quello di competizione. Offrire al cliente non solo un prodotto ma anche un servizio: da un semplice consiglio alla consegna a domicilio della spesa.

3) Customer Satisfaction del Negozio
Creare un sistema di Customer Satisfaction che valuti non solo le singole attività ma anche quelle che si promuovono in rete. Un sistema che esalti anche le attività che risultino ben visibili online, con profili social ben curati e tali da persuadere altri potenziali clienti a fargli visita. A questa va aggiunta anche la rilevazione della soddisfazione del personale e dei titolari delle attività nonchè quella della Comunità residente, in termini di raggiungimento degli obiettivi economici e di miglioramento della qualità della vita.

4) Nuove imprese e nuovi servizi
Favorire sul territorio l’insediamento di nuove imprese, facendosi carico di proporre alle autorità comunali e regionali soluzioni agevolative riguardanti i canoni d’affitto, le utenze, le tasse ed i tributi. E’ noto che l’innovatività dei prodotti o dei servizi è alla base della riuscita del progetto di avvio di nuova impresa. I clienti, infatti, cercano sempre qualcosa di nuovo soprattutto per l'emozione che il bene trasmette e che cerca di continuo. Fondamentale quindi è il supporto alla scelta di tipologia di bisogni che tale prodotto/servizio va a soddisfare all’interno del quartiere, centrale o periferico (cd. nicchie).

5) Comunicazione on line
Promuovere la diffusione di circuiti di compensazione multilaterale e complementare (moneta) attraverso la creazione di un Portale WEB comunitario che preveda la strutturazione, l’organizzazione e la gestione di una piattaforma di 'market place' finalizzata ad offrire spazi di visibilità, di vendita e di scambio di opportunità a piccole attività commerciali, artigianali e di servizio operanti sul territorio locale. L’iniziativa altresì nasce dall’esigenza di mettere non solo in rete un certo numero di merchant locali, spesso privi di un proprio sito internet o del tutto assenti sul web, ma anche di rendere più ampiamente visibili alcune ‘proposte’ di nicchia caratterizzate da originalità, qualità, personalizzazione e creatività. In sintesi, si tratta di svolgere un ruolo di facilitazione e di aggregazione dei vari operatori, con l’obiettivo di rilanciare in modo sinergico la piccola 'economia di prossimità'.

6) Fiere e Mercati
Richiamare la presenza dei residenti e degli ospiti con nuove manifestazioni locali, come fiere di settore o mercati con prodotti tipici (Es. riqualificare lo ‘street food’ partendo dai ristoratori italiani e stranieri già esistenti ed attivi in città). La necessità costante di creare nuovi eventi stagionali o annuali a livello cittadino o di quartiere risiede nel fatto di tenere costantemente vivo l’interesse dei cittadini e dei consumatori verso quei settori considerati strategici per lo sviluppo economico e sociale dei territori.

7) Marchi, codici e disciplinari
Riconoscere lo status di “Negozio storico di Vicinato” quale premio di costanza, impegno ed affidabilità che l’attività ha saputo assicurare ai suoi clienti negli anni. Al negozio, dentro e fuori il perimetro cittadino, potrà essere riconosciuto tale status a partire dai 10 anni di anzianità (bollino di bronzo). Il bollino d’argento e d’oro verranno assegnati ai negozi rispettivamente con 20 e 30 anni di esercizio. Necessità di elaborare disciplinari comuni e codici ‘etici’ per la tutela dei consumatori e la salvaguardia dell’immagine stessa delle attività all’interno del quartiere.

8) Risorse Umane e Formazione
Assicurare una continua formazione per le piccole imprese, sia sul prodotto che sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT). Sul prodotto perché è necessario trasmettere, con competenza, le corrette informazioni anche emozionali su ciò che vende o produce; sulle tecnologie perché la realtà del negozio 4.0 implica che si abbia dimestichezza con il ‘web marketing’, l’acquisizione e gestione dei dati (di cassa come di vendita) e col visual merchandising (es. vetrine fisiche ed interattive).

9) Gestione Finanziaria ed Immobiliare
Cercare opportunità di finanziamento attraverso bandi comunali, regionali, nazionali ed europei che sostengano le attività nella trasformazione/riqualificazione dei punti vendita, posti all’interno di centri o periferie commerciali naturali, avvalendosi anche di servizi accreditati (es. Svim) o figure professionali competenti che facilitino la partecipazione delle aziende. Attenzione particolare ai negozi sfitti da utilizzare, previo accordo con i proprietari degli immobili, come vetrina per il made in Marche, ovvero la possibilità per un artigiano o azienda marchigiana di esporre in vetrina i suoi articoli affinchè chi vede venga invogliato all’acquisto (anche on line) o alla visita in azienda.

10 )Cabina di Regia
Costituire una cabina di regia pubblico/privata che decida una strategia ed un Piano Azioni contenente obiettivi, modalità e tempi di raggiungimento dei risultati. Inoltre, svolga le seguenti funzioni:
1. Gestire i processi partecipativi e curare i rapporti con:
        a. L’Amministrazione Pubblica
        b. I Proprietari dei negozi
        c. Gli Esercenti
        d. I Fornitori (es. Acquisti comuni)
2. Curare l’Amministrazione della Rete
3. Assumere il Coordinamento Commerciale e quello Finanziario
4. Progettare ed Organizzare la formazione del Personale

IL MANIFESTO PER LA CITTA'. LEALI CON LE ATTIVITA' DI VICINATO
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