ADESIONE ALL'INTERPELLANZA A SOSTEGNO DEL CENTRO NON VEDENTI
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L’ATTUALE ORGANIZZAZIONE DEL CENTRO NON VEDENTI
Il CNV attualmente dispone di un’organizzazione e di una struttura in grado di erogare servizi di qualità per l’inclusione scolastica di alunni con deficit visivo.
La peculiarità di tale ente, che lo rende unico sul territorio nazionale, è quella di garantire la presa in carico dell’utente a 360°, per quanto riguarda la problematica visiva, evitando la parcellizzazione dei servizi a supporto della scuola.
Dalla formazione agli strumenti tiflodidattici, dal materiale al supporto tiflodidattico, gli alunni ipo/non vedenti, le famiglie e le scuole possono infatti usufruire di tutto ciò che è necessario per affrontare il percorso di studi con serenità.
Per garantire tutto questo il Centro si avvale di:
• Una Responsabile Tiflologa con laurea in Pedagogia e formazione specifica in ambito tiflologico che fornisce un servizio di supporto tiflopedagogico alle famiglie e ai docenti, nonché di supervisione permanente per gli operatori del Centro.
Si rapporta e confronta con gli specialisti del territorio per la condivisione di modalità operative nelle situazioni di maggior problematicità.
Svolge attività di formazione per docenti, famiglie, terapisti, educatori, classi ad indirizzo sociopsicopedagogico, nonché interventi di sensibilizzazione scolastica alla problematica visiva.
Lo scorso anno i partecipanti alla formazione hanno raggiunto il numero di 294.

• 13 educatrici tiflologiche (con diploma magistrale e/o laurea) dalla pluriennale esperienza in campo tiflologico, attualmente denominate assistenti alla comunicazione, che svolgono supporto scolastico diretto nelle classi in cui sia inserito un bambino non vedente o ipovedente, affiancando l’alunno e i docenti in classe e creando le condizioni per una reale inclusione;
• 4 Coordinatori Tiflodidattici (con diploma magistrale e/o laurea) che svolgono attività di supporto metodologico-didattico per i docenti attraverso uscite di osservazione sul territorio e incontri di programmazione rivolti ad alunni con deficit visivo e buona autonomia gestionale-strumentale; svolgono attività di consulenza in sede per le situazioni di pluriminorazione grave associata al deficit visivo;
• 2 Consulenti tifloinformatiche e 1 Progettista informatico che, in accordo con educatrici, tiflologa e coordinatori, intervengono per la messa a punto delle strumentazioni tifloinformatiche, affiancano gli operatori del Centro nella ricerca e valutazione delle strumentazioni-ausili più adeguati per il singolo alunno e procedono all’addestramento all’uso, raccordandosi con il progetto tiflodidattico generale.
Tali figure svolgono attività in sede di autoaggiornamento e formazione, progettazione in equipe di modelli di intervento innovativi, predisposizione e adattamento di materiali didattici
• L’equipe di trascrizione
Il personale specializzato ha il compito di predisporre testi scolastici in Braille o ingranditi su misura per ogni alunno nonché materiale tattile integrativo e di supporto alle attività didattiche, al fine di facilitare il processo di inclusione scolastica dell’alunno con deficit visivo. Il tutto viene predisposto in stretto accordo con i docenti curricolari e sulla base delle loro programmazioni.
Coloro che si occupano di tale servizio si propongono come obiettivo principale lo studio, la ricerca e la progettazione di un prodotto di qualità, alla luce anche di nuove e più sofisticate tecniche e tecnologie di produzione, che rispondano al meglio alle esigenze dei singoli fruitori.
Ad oggi il nostro archivio ha a disposizione un patrimonio ingente di materiale tattile e di oltre 5000 testi scolastici trascritti ed elaborati nelle varie modalità. Ogni anno le richieste sono in media di 500/600 testi scolastici, si elaborano circa 60000 pagine di testo con i vari formati richiesti, compresi i testi matematici, scientifici, musicali, linguistici (anche in greco).
Il centro inoltre fornisce strumentazione di base (dattilobraille, dattiloritmica, piano di gomma, tastiere facilitate e altro) e materiali sensoriali alle scuole, laddove necessario, in cui è inserito un alunno con deficit visivo, nonché mette a disposizione un servizio di prestito bibliografico a quanti siano interessati alle tematiche tiflodidattiche.
La concentrazione dei Servizi in un’unica sede e l’attuale organizzazione interna del Centro garantisce la continuità, la tempestività e la massima personalizzazione dell’intervento, dal momento che gli educatori, la tiflologa, i coordinatori e gli addetti alla predisposizione dei materiali sono in continuo contatto e confronto quotidiano.
L’organizzazione in equipe delle educatrici inoltre consente la condivisione delle linee metodologiche di intervento, l’ideazione e progettazione di percorsi tiflodidattici innovativi, l’analisi dei bisogni e del contesto in cui l’alunno è inserito, il confronto reciproco tra operatori per superare la soggettivizzazione degli interventi e delle valutazioni.
Per l’anno scolastico 2017-2018, il Centro ha in carico ben 128 alunni con deficit visivo.

CRITICITA’ DELLE LINEE GUIDA
Richiamando il capitolo 6. “Interventi a sostegno dell’integrazione scolastica degli studenti con disabilità sensoriale”, si evidenzia che
• l’intervento di Consulenza Tiflologica (6c) viene ridotto a pochi incontri annuali e rigidamente vincolato ad un monte ore predefinito;
• all’interno del Servizio di Consulenza Tilflologica non è presa in considerazione la Formazione ai docenti e alle famiglie, nonché l’addestramento strumentale rivolto agli alunni per l’utilizzo dei principali strumenti e ausili tiflodidattici.
• Che l’importo massimo per la fornitura di materiali didattici speciali per la scuola dell’Infanzia e di testi trascritti in Braille e/o ingranditi per i diversi ordini scolastici (6d) , risulta essere di gran lunga inferiore agli effettivi costi di produzione delle principali stamperie nazionali e/o locali diffuse sul territorio.
• Che gli attuali massimali economici rendicontabili, previsti per ogni singolo caso, non consentono più l’erogazione da parte del Centro dei servizi fino ad ora garantiti.

Secondo il nostro pensiero e la nostra esperienza di più di 40 anni di lavoro, le linee guida non rispondono alla personalizzazione dei servizi di supporto scolastico ai disabili visivi bensì sono pensate in un’ottica assistenzialistica e di dipendenza dalla figura dell’adulto; viene valorizzato maggiormente il servizio dell’assistente alla comunicazione a discapito di interventi di Consulenza e di Formazione (questi ultimi infatti non sono nemmeno contemplati).
Le Linee Guida sono controcorrente rispetto ai nuovi modelli pedagogici sull’inclusione che prevedono la massima personalizzazione degli interventi educativo-didattici per tutti gli alunni e, in particolar modo, per quelli con bisogni educativi speciali. Esse impongono infatti una standardizzazione oraria degli interventi di assistenza e consulenza tiflologica, assegnano un budget rigido e sottodimensionato per la trascrizione dei testi scolastici; riducono le settimane di rendicontazione a 34-38 (che corrispondono a quelle scolastiche) senza tenere in considerazione che il Centro lavora 12 mesi all’anno per la predisposizione dei materiali e sussidi necessari agli utenti.
Tale rigidità oraria e rendicontabile, ha costretto il Centro, per la prima volta in tanti anni, a rifiutare la presa in carico di ulteriori segnalazioni ad anno scolastico iniziato.
Alla luce delle nuove linee guida Regionali, la sopraccitata organizzazione del Centro Non Vedenti è stata messa in difficoltà, nonostante gli sforzi per garantire comunque un discreto livello qualitativo degli interventi. Questo è stato possibile grazie agli interventi economici straordinari di Provincia e Comune.
Per l’a.s. 2018-2019, senza interventi straordinari e con le sole entrate previste dalle Linee Guida, il Centro sarà costretto a rivedere i propri Servizi. Può rischiare seriamente anche la chiusura.

La resp. Tiflologa Sonia Benedan
Il resp. Ammvo Fabio Ferraglio

DELIBERA REGIONE LOMBARDIA
Si sottolinea la criticità dovuta all'accreditamento nel mese di luglio, che non tiene conto delle modalità e tempistiche previste per la definizione del PEI, e alle plurime carenze apportate dalle nuove procedure previste.

http://usr.istruzione.lombardia.gov.it/wp-content/uploads/2018/03/DGR_7924_2018-1.pdf

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