La fotografia stenopeica è un sistema rudimentale per produrre immagini, utilizzando come fotocamera una scatola con un foro da cui entra la luce che produce l’immagine sul lato opposto registrandola sulla pellicola.
Questa tecnica necessita di lunghi tempi di esposizione che permette di realizzare immagini surreali, dove tutto ciò che si muove si
trasforma o svanisce.
Il laboratorio si basa sulla scoperta delle possibilità che permette questo sistema.
Durante la prima lezione i partecipanti devono realizzare delle fotografie abbinate a didascalie precise, in cui devono segnare tutte le indicazioni, tempo di esposizione e descrizione dell’immagine. Durante la realizzazione dell’immagine il formatore darà delle indicazioni aggiuntive che però non lasceranno traccia nell’immagine ma saranno descritte nelle didascalie. Questo consentirà ai fotografi di poter gestire e realizzare delle immagini surreali, diventare registi per rappresentare i loro sogni, fantasmi, paure.
Il lavoro si sviluppa poi in camera oscura dove si realizzano le stampe, la magia della fotografia che si rivela da una carta fotografica bianca crea sempre delle reazioni di grande stupore.
Il confronto tra didascalia e immagine porta a una consapevolezza delle possibilità date dai limiti della fotografia stenopeica, e a una nuova magica visione possibile, che sarà sperimentata con altri momenti di scatto e di stampa.
Il laboratorio ha un valore altamente formativo a mio avviso, la fotocamera non ha alcun visore o modo di controllare l’immagine, possiamo immaginare quale sarà l’inquadratura, ma dobbiamo necessariamente lasciare una libertà al mezzo fotografico, una sorta di inconscio tecnologico. i risultati della fotografia stenopeica non possono essere verificati nell’immediato, ma solo dopo che è stata sviluppata e stampata, questo accende il desiderio di vedere come è venuta, qual è il risultato del lavoro svolto, in controtendenza al nostro attuale modo di vivere. Rendersi conto che non tutto è controllabile che c’è sempre un imprevisto che non possiamo prevedere, come nella vita vissuta.
Il laboratorio ha avuto già tre edizioni: uno al Museo Madre con bambini dai 5 ai 12 anni nell’ambito del progetto Musei aperti, e due edizioni invece sono state realizzate insieme agli adolescenti di due licei napoletani, il liceo Vico e il liceo Fonseca.
Target: bambine e bambini dai 6 ai 12 anni.
PROGRAMMA
10:00 breve introduzione al workshop
11:00 ripresa fotografica
13:00 chiusura ripresa fotografica e pausa
15:00 inizio stampa delle fotografie
DATA
sabato 24 ottobre 2026
ORARIO
10-14
LUOGO
Camera oscura, quarto piano.
La Santissima Community Hub
COSTO
€35 inclusi i materiali per la produzione delle stampe
€10 tessera associativa THE DOCKS