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Database Buone Pratiche in tema di mobilità sostenibile
Il progetto
La riduzione della mobilità non è un'opzione praticabile, ma al tempo stesso il settore dei trasporti non è più sostenibile, come riportato dalla stessa Commissione europea. In questo scenario, Cittadinanzattiva - Active Citizenship Network, con il progetto "Mobilità, un paradigma della cittadinanza europea", lancia una consultazione per individuare un nuovo modello di mobilità abbinando ad una più incisiva tutela dei diritti dei viaggiatori, un reale coinvolgimento di tutte le parti in causa.
A tal scopo Cittadinanzattiva chiede ai cittadini interessati di segnalare all'interno di questo database le buone pratiche in tema di mobilità sostenibile di cui hanno esperienza o sono a conocenza.
Perché raccogliere le Buone Pratiche?
Generalmente si tende a concepire la tutela dei diritti come un tipo di azione finalizzata a mettere in luce la distanza tra le aspettative dei cittadini e lo stato dei servizi, e quindi la violazione di situazioni meritevoli di protezione. In effetti, occupandosi della tutela è molto più facile raccogliere cattive notizie che imbattersi in buone pratiche.
In realtà, però, proprio per la natura costruttiva dell'intervento dei cittadini, la raccolta e la disseminazione delle buone pratiche rappresenta una modalità di intervento fondamentale. Essa infatti consente:
• di porre in luce le possibilità di cambiamento immediato nella organizzazione dei servizi, senza nuove leggi o particolari investimenti;
• di valorizzare e “portare dalla propria parte” quanti si adoperano per migliorare il proprio lavoro;
• di stigmatizzare, per converso, i comportamenti negativi, ingiustificabili proprio di fronte alle buone pratiche;
• di introdurre meccanismi premianti nella organizzazione dei servizi, finalizzati a responsabilizzare i soggetti coinvolti;
• di favorire lo spirito di emulazione di molti soggetti.
Cos’è una Buona Pratica per Cittadinanzattiva?
Si tratta di azioni volte a produrre un impatto evidente sulla qualità dei servizi, la tutela dei diritti dei cittadini, la promozione della partecipazione civica, la valorizzazione delle risorse umane impiegate.
In particolare, si definisce Buona Pratica ogni iniziativa di successo volta a migliorare contestualmente l'efficienza e l'efficacia della gestione ed erogazione dei servizi, così da soddisfare, in maniera adeguata, i bisogni e le aspettative dei cittadini impiegando nella maniera più economica le risorse disponibili.
Dal nostro punto di vista, una Buona Pratica, per essere definita tale, deve soddisfare cinque requisiti:
• misurabilità (possibilità di quantificare l'impatto dell'iniziativa);
• innovatività (capacità di produrre soluzioni nuove e creative per il miglioramento della qualità dei servizi e per la tutela dei diritti dei cittadini);
• sostenibilità (attitudine ad essere in grado di rispondere “alle necessità del presente, senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie” );
• riproducibilità (possibilità di trasferimento e applicazione in luoghi e situazioni diversi da quelli in cui è stata realizzata);
• valore aggiunto (inteso come impatto positivo e tangibile sui diritti degli utenti e sulla promozione della partecipazione civica).
Trattamento dei dati
Tutti i dati e le informazioni che ci fornirai saranno trattati nel rispetto di quanto previsto dal D.Lgs 196/2003 in tema di privacy. Saranno utilizzati ai soli scopi dell’indagine e in maniera completamente anonima.
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