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Studio osservazionale sul distress del personale sanitario infermieristico che lavora nei reparti di Oncologia.
Salve a tutti, sono Debora Stagi, una studentessa al III° anno di infermieristica presso l'Università di Pisa, nel polo distaccato di Massa. Il questionario seguente riguarda il mio progetto di tesi, si tratta di uno studio osservazionale, in cui il mio scopo è rilevare la frequenza e la quantità di disturbo che possono provocare determinate situazioni nel normale vissuto dell'infermiere che presta servizio nell'U.O.  di oncologia.
Di seguito troverete 15 domande, ciascuna domanda viene ripetuta due volte, in quanto, come già detto, il mio obiettivo è analizzare due aspetti della stessa domanda: frequenza ed entità del disturbo.
Ciascuna domanda viene valutata con una scala lineare che va da 1, il quale indica la minima espressione del fenomeno e la minima intensità del disturbo provocato, ad un massimo di 5, il quale indica la massima espressione del fenomeno analizzato e la massima intensità del disturbo provocato.
I dati di seguito raccolti vengono analizzati e diffusi nel completo rispetto e nella garanzia della privacy di ciascun soggetto che si sottopone al seguente questionario.
Nel completo rispetto della vostra volontà siete liberi di ritirare il vostro consenso alla partecipazione, e di conseguenza il vostro questionario in qualsiasi momento desideriate; in tal caso i vostri dati verranno tempestivamente eliminati e non conteggiati all'interno dello studio in questione.
Per ulteriori informazioni in merito allo studio condotto, per informazioni al termine dello studio, per quanto riguarda il trend dei dati raccolti ed analizzati, potete contattarmi in qualsiasi momento al seguente indirizzo
e-mail: debora.stagi98@gmail.com
Vi ringrazio vivamente per la partecipazione e per il tempo dedicato al seguente questionario.
Debora Stagi
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Esprime il suo consenso al trattamento dei dati di seguito raccolti in forma anonima? (risponda SI per esprimere il suo consenso, o NO per esprimere il suo dissenso) *
Età *
Anni di lavoro nell'U.O. Di Oncologia: *
1)Seguire i desideri della famiglia per continuare il sostegno alla vita anche se credo che non sia nel migliore interesse del paziente. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
1)Seguire i desideri della famiglia per continuare il sostegno alla vita anche se credo che non sia nel migliore interesse del paziente INTENSITA' DEL DISTURBO PROVOCATO *
2)Iniziare grandi azioni di salvataggio quando penso che prolunghino solo la morte. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
2)Iniziare grandi azioni di salvataggio quando penso che prolunghino solo la morte. iNTENSITA' DEL DISTURBO PROVOCATO *
3)Seguire la richiesta della famiglia di non discutere della morte con un paziente morente che chiede di morire. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
3)Seguire la richiesta della famiglia di non discutere della morte con un paziente morente che chiede di morire. INTENSITA' DEL DISTURBO PROVOCATO *
4)Eseguire le prescrizioni mediche, anche quando ritengo siano prove e trattamenti inutili. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
4)Eseguire le prescrizioni mediche, anche quando ritengo siano prove e trattamenti inutili. INTENSITA' DEL DISTURBO PROVOCATO *
5)Continuare a partecipare alla cura di una persona malata di tumore, con prognosi infausta ed imminente, stato di coscienza alterato e funzioni vitali sostenute da macchinari, di cui nessuno prenderà la decisione di interrompere il sostegno. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
5)Continuare a partecipare alla cura di una persona malata di tumore, con prognosi infausta ed imminente, stato di coscienza alterato e funzioni vitali sostenute da macchinari, di cui nessuno prenderà la decisione di interrompere il sostegno. INTENSITA' DEL DISTURBO PROVOCATO *
6)Curare pazienti che non mi sento qualificato a trattare. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
6)Curare pazienti che non mi sento qualificato a trattare. INTENSITA' DEL DISTURBO PROVOCATO *
7)Fornire cure che non alleviano la sofferenza del paziente perché il medico teme che aumentare la dose di oppiaceo o antidolorifico causerà la morte. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
7)Fornire cure che non alleviano la sofferenza del paziente perché il medico teme che aumentare la dose di oppiaceo o antidolorifico causerà la morte. INTENSITA' DEL DISTURBO PROVOCATO *
8)Seguire la richiesta del medico di non discutere la prognosi del paziente con il paziente o con la famiglia. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
8)Seguire la richiesta del medico di non discutere la prognosi del paziente con il paziente o con la famiglia. INTENSITA' DEL DISTURBO PROVOCATO *
9)Seguire i desideri della famiglia per la cura del paziente quando non sono d'accordo con loro, ma comunque eseguirlo per non incorrere in una causa legale. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
9)Seguire i desideri della famiglia per la cura del paziente quando non sono d'accordo con loro, ma comunque eseguirlo per non incorrere in una causa legale. INTENSITA' DEL DISTURBO PROVOCATO *
10)Lavorare con infermieri o altri operatori sanitari che non ritengo competenti rispetto alla complessità assistenziale che il paziente richiede. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
10)Lavorare con infermieri o altri operatori sanitari che non ritengo competenti rispetto alla complessità assistenziale che il paziente richiede. INTENSITA' DEL DISTURBO PROVOCATO *
11)Riconoscere la sofferenza del paziente causata da incompetenza del personale sanitario, sia medico che infermieristico. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
11)Riconoscere la sofferenza del paziente causata da incompetenza del personale sanitario, sia medico che infermieristico. INTENSITA' DEL DISTURBO PROVOCATO *
12)Ripensare, durante la giornata, anche dopo il turno lavorativo, che si sarebbe potuta gestire in modo diverso una comunicazione con il paziente. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
12)Ripensare, durante la giornata, anche dopo il turno lavorativo, che si sarebbe potuta gestire in modo diverso una comunicazione con il paziente. INTENSITA' DEL DISTURBO PROVOCATO *
13)Avere ripensamenti in merito a une scelta medica che ritengo non adatta al tipo di paziente in questione , ma che ho comunque eseguito secondo prescrizione. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
13)Avere ripensamenti in merito a une scelta medica che ritengo non adatta al tipo di paziente in questione , ma che ho comunque eseguito secondo prescrizione. INTENSITA' DEL DISTURBO *
14)Provare un senso di impotenza e frustrazione durante il turno lavorativo, nell'assistenza di un paziente in fase terminale. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
14)Provare un senso di impotenza e frustrazione durante il turno lavorativo, nell'assistenza di un paziente in fase terminale. INTENSITA' DEL DISTURBO PROVOCATO *
15)Provare un senso di impotenza e frustrazione al di fuori dell'ambiente ospedaliero, dopo aver erogato assistenza ad un paziente in fase terminale. FREQUENZA CON CUI SI MANIFESTA *
15)Provare un senso di impotenza e frustrazione al di fuori dell'ambiente ospedaliero, dopo aver erogato assistenza ad un paziente in fase terminale. INTENSITA' DEL DISTURBO PROVOCATO *
Ulteriori osservazioni personali (FACOLTATIVO)
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