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Proposta di adesione al MIR
Il Movimento Internazionale della Riconciliazione è la sezione italiana dell'IFOR (Internatonal Fellowship of Reconciliation).

CHI SIAMO

Il M.I.R. è un movimento a base spirituale composto da uomini e donne che sono impegnati nella nonviolenza attiva intesa come stile di vita, come mezzo di riconciliazione nella verità e di conversione personale, come mezzo di trasformazione sociale, politica, economica, nel rispetto della fede dei suoi membri.
I membri del M.I.R. che siano di fede cristiana si impegnano anche nella nonviolenza evangelica attiva, nella testimonianza che l'amore quale Gesù Cristo ha manifestato vince ogni male.

Il M.I.R. - nel perseguire esclusive finalità di utilità sociale - si propone di praticare la nonviolenza attiva sull'esempio di Gandhi e come mezzo per costruire la pace frutto della riconciliazione, nella consapevolezza che guerre e conflitti sono causati dall'ingiustizia e da discriminazioni razziali, etniche, ideologiche, religiose, economiche, di sesso, e che il depauperamento dell'ambiente è anche la conseguenza di un errato ed ingiusto sfruttamento delle risorse naturali.

Pertanto i soci del M.I.R. si impegnano a praticare la riconciliazione nella vita personale e sociale, a praticare la solidarietà nella vita personale e sociale, a liberare l'uomo da tutti quei condizionamenti culturali, politici, militari, economici che lo confondono e lo opprimono, a rifiutare qualsiasi collaborazione alla guerra così come a situazioni o istituzioni di ingiustizia e criminalità, sia che esse attentino alla vita umana sia che sfruttino indebitamente le risorse naturali e umane.

(Art. 5)

Possono diventare soci del M.I.R. tutti coloro che, persone fisiche o giuridiche, sono in armonia con i principi del movimento, indicati nell'art. 2 del presente statuto, e ne condividono scopi e metodi.
...
I soci si impegnano a lavorare su se stessi e sulle istituzioni, aderendo personalmente alla nonviolenza, ed a operare per combattere le ingiustizie, ponendosi a fianco dell'oppresso.
Essi hanno come obiettivo politico di proporre e contribuire a realizzare una società in armonia con i principi della nonviolenza, e in grado di difendersi con la difesa popolare nonviolenta; una società comunitaria, dove tutti possano effettivamente partecipare alla gestione ed al controllo della vita pubblica a partire dal piccolo comune; una società in armonia con la natura, che produca i beni di cui ha bisogno mediante l'autogestione delle attività produttive, facendo ricorso a tecnologie appropriate e, per l'energia, a fonti rinnovabili e decentrate, rinunciando al mito della soluzione tecnica e della delega agli esperti; una società che escluda manipolazioni genetiche indiscriminate della vita animale e vegetale nonché ogni manipolazione comportamentale, chirurgica, psicotecnica e genetica della vita umana; che rinunci allo sfruttamento del lavoro altrui, che semplifichi i bisogni e lo stile di vita; una società che restituisca a tutti i gruppi la loro capacità di educare, di comunicare, di curarsi, di saper far festa, di procurarsi alimenti sani, di organizzare le case, i villaggi, le città; una società che acquisti coscienza della esistenza a livello nazionale e planetario di regioni che gli squilibri e le ingiustizie dell'attuale sviluppo destinano alla miseria e suggerisca immediate correzioni a livello personale e istituzionale.


ORIGINI

Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, dopo aver partecipato a un convegno ecumenico a Colonia, l'inglese Henry Modgkin e il tedesco Siegmund-Schultze promettono di non partecipare mai alla guerra. Alla fine dello stesso anno, a Cambridge, 130 persone danno vita al Movimento e, divenuto obbligatorio il servizio militare in Gran Bretagna, nel 1917 più di 600 membri del MIR inglese si dichiarano obiettori di coscienza e vengono messi in prigione.

Nel 1919 il Movimento diventa internazionale con la denominazione di Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR) nei paesi latini e di International Fellowship of Reconciliation (IFOR) nei paesi anglofoni. Il suo primo segretario generale fu lo svizzero Pierre Ceresole. Il movimento si configura come una federazione di gruppi i cui membri operano per la giustizia e la pace, rifiutano l’uso della violenza nonché la preparazione e la partecipazione alla guerra sotto qualsiasi forma.

Si definisce movimento a base spirituale, composto da uomini e donne impegnati nella nonviolenza attiva come stile di vita e mezzo di cambiamento personale sociale e politico. il MIR/IFOR è presente in oltre 70 paesi del mondo.
Storia e impegno in Italia[modifica | modifica sorgente]

Il MIR nasce in Italia nel 1952, fondato dai valdesi Tullio Vinay e Carlo Lupo, e dai quaccheri Ruth e Mario Tassoni, avendo per riferimento l'International Fellowship of Reconciliation, fondata nel 1919. Fin dagli inizi si impegna nel divulgare la teoria e la pratica della nonviolenza evangelica, raccogliendo presto adesioni anche tra i cattolici. Dalla sua fondazione l'IFOR è cresciuto a circa 140.000 membri in tutto il mondo.

Per l'iscrizione, che ha un costo di 27 euro all'anno (riducibili per studenti, disoccupati, bassi redditi), è necessario compilare successivamente il modulo allegato. L'iscrizione può a richiesta essere abbinata al ricevimento del notiziario bimestrale "Qualevita" (15€).

scarica qui la Tua scheda di adesione [http://iformiritalia.files.wordpress.com/2014/03/scheda-adesione-mir.doc].


www.miritalia.org

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