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LOTTA ALLO SPRECO IN PIEMONTE
Questa indagine ha come finalità quella di indagare le realtà Pubbliche, del Terzo Settore, Enti caritativi, Enti ecclesiali - cosiddetti Enti Donatari - impegnate in attività volte al recupero e alla redistribuzione a persone in stato di bisogno di beni alimentari e non, ceduti dai donatori a titolo gratuito con l’obiettivo, tra gli altri, di limitare lo spreco e di sviluppare la cultura del consumo critico.
La promozione ed il supporto di queste realtà è alla base di un protocollo di collaborazione tra la Regione Piemonte e e gli Enti gestori dei Centri di Servizio per il Volontariato del Piemonte.

DEFINIZIONI

Ente Donatario
Gli enti pubblici nonché' gli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche e solidaristiche e che, in attuazione del principio di sussidiarietà e in coerenza con i rispettivi statuti o atti costitutivi, promuovono e realizzano attività d'interesse generale anche mediante la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale nonché' attraverso forme di mutualità, compresi gli enti del Terzo settore di cui al codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo del 3 luglio 2017, n. 117

Soggetto Donatore
I soggetti pubblici o privati, operanti con o senza fini di lucro, che svolgono attività connesse ad una delle fasi di produzione, confezionamento, trasformazione, distribuzione e somministrazione degli alimenti o nella produzione, distribuzione e vendita di ogni altro tipo di beni non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che non ne modificano l’idoneità all'utilizzo o per altri motivi similari.

Donazione
Cessione di beni a titolo gratuito; ritirati dalla vendita in quanto non conformi ai requisiti aziendali di vendita; rimanenze di attività promozionali; prossimi al raggiungimento della data di scadenza; rimanenze di prove di immissione in commercio di nuovi prodotti; invenduti a causa di danni provocati da eventi meteorologici; invenduti a causa di errori nella programmazione della produzione; non idonei alla commercializzazione per alterazioni dell'imballaggio secondario che non inficiano le idonee condizioni di conservazione.

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