Capitolo Sedici: Torri

Vedi? Noi rimaniamo pienamente cortesi, anche a fronte di tali sgarbate accuse. Noi non abbiamo nulla da nascondere qua.”

Manehattan.

Poco più di duecento anni fa era una metropoli fiorente ed affaccendata. Manehattan era acclamata come la città più cosmopolita di tutta Equestria. Milioni di pony vivevano o lavoravano nella città, sede di alcuni dei più elitari circoli della società equestre.

Poi, in un istante, Manehattan non c'era più. Milioni di vite di pony furono consumati in un lampo di luce, calore ed energia magica. Centinaia di migliaia vennero ulteriormente uccisi dall’onda d'urto e dai soprannaturali incendi verdi che incenerirono praticamente tutto quello che era rimasto in piedi.

Ora tutto ciò che rimaneva di Manehattan all'indomani dell’apocalisse erano le Rovine di Manehattan: chilometri e chilometri di labirintica devastazione urbana e cenere, sotto le ombre degli scheletrici grattacieli che sorgevano dalle macerie come lapidi monolitiche.

Un pony potrebbe chiedersi come si sia potuto permettere che accadesse un olocausto del genere. Come avevano potuto i nemici d’Equestria aver nascosto una tale catastrofica arma nel cuore della nostra più grande ed estesa metropoli?

Trovai che fosse molto più facile da capire una volta appreso che la più importante compagnia di trasporti pubblici in Manehattan era gestita da pony traditori fedeli ai nemici d’Equestria, e che il seminterrato di quella stessa struttura era stato il banco di prova per le operazioni delle zebre all'interno della nostra madrepatria.

Guardai negli occhi delle zebre zombie e realizzai che quello era il modo con cui avevano fatto entrare la bomba a fuoco magico dentro Manehattan. Che quelle zebre erano le responsabili dell’assassinio di milioni di vite.

Capii anche che la mini-scuderia sotto la Four Stars era ben al di sotto della qualità della Stable-Tec -- per tutto il male che avevano fatto i giochetti della Stable-Tec, quei pony sapevano davvero come costruire un riparo per la sopravvivenza. Quella mediocre scuderia non era stata in grado di fermare le radiazioni magiche in entrata, trasformando le zebre (e quasi una dozzina di pony) che era stata progettata per proteggere nelle creature non morte di fronte a me.

E sì, mi resi conto che potevano non essere zebre zombie quanto delle zebre ghoul. Direi che non mi importasse, ma parte di me in realtà sperò che fossero ghoul mentre indietreggiavo levandomi di mezzo.

“SteelHooves! Dagli tutto quello che hai!”

***        ***        ***

La nebbia si sollevò a metà pomeriggio, rivelando il cimitero delle Rovine di Manehattan sotto un cielo rombante di un grigio arrabbiato. Camminammo sopra esso, viaggiando in fila lungo una delle due monorotaie della Linea Luna, guardando verso gli isolati della città in rovina sottostante. In tutte le direzioni vedemmo edifici collassati e sviscerati, carri e carrozze anneriti, detriti ed immondizia che si concentravano sotto i pali metallici dei lampioni spezzati. Niente scheletri, tuttavia. Le creature viventi di Manehattan erano state ridotte in nulla più che cenere, mischiandosi con la cenere da un altro miliardo di fonti mentre veniva trasportata dal vento.

Iniziai ad individuare alcuni luoghi di piccole dimensioni dove il verde fuoco magico stava ancora bruciando. Mi chiesi come anche il fuoco magico potesse sopravvivere per secoli.

Il vento portava particelle di ruggine e cenere, così come gli odori del cimitero urbano. Una sinfonia di scricchiolii e gemiti infestava la città, mescolandosi con i suoni dell’instabile cemento che si sgretolava e del vento che martellava il metallo. Staccate[1] occasionali di spari, di solito lontani e portati dagli echi, ci ricordavano che vi erano razziatori, saccheggiatori ed altri pony in agguato nei vicoli e nelle strutture buie.

Un lampo verde ed oro ci sorpassò da dietro -- un magnifico uccello sia terrificante che aggraziato spalancò le sue ali e volò attorno a noi come se ci stesse valutando. I suoi occhi sembravano brillare e strisce di fuoco magico fuoriuscivano dal suo becco.

“Che cos’è quello?” chiese Velvet Remedy con un tono sgomento prima che potessi trovare le parole per fare la stessa domanda.

Fenice di Fuoco Magico[2],” rispose SteelHooves, fischiando leggermente.

L'uccello verde ed oro completò il cerchio, poi piombò verso il basso allontanandosi, scomparendo dalla vista passando attraverso vicoli oscuri.

Ricominciammo a muoverci, tutti tranne Velvet Remedy che se ne rimase lì come incantata. Si girò verso SteelHooves e senza fiato chiese, “Parlami di loro.”

Nitrendo, ci fermammo di nuovo (fatto interessante sul viaggiare su una singola fila: se un pony si ferma, a meno che non sia sul retro, il viaggio tende a fermarsi con esso). Mi ritrovai a fissare un cartellone rovinato la cui bottiglia di Sparkle ~ Cola RAD sembrava stesse davvero risplendendo (“È come un calcio in faccia! Coi ravanelli!”). I cartelloni infestavano il cielo lungo la Linea Luna come le erbacce.

“I Giardini di Manehattan erano il più grande santuario per fauna selvatica nel suo genere, casa delle creature più esotiche ed ammirate. Che furono tutte cremate all'istante quando esplose la bomba a fuoco magico delle zebre”, spiegò SteelHooves. “Naturalmente una fenice non ha esattamente lo stesso rapporto con l’essere ridotti in cenere della maggior parte delle creature.”

SteelHooves ridacchiò. “Non penserei di provare ad addomesticarne una. Soffiano fuoco.”

***        ***        ***

Una malconcia giumenta blu mare fuggì da una vetrina senza porta ed iniziò a correre in strada, con una scia di lacrime dagli occhi mentre urlava.

Una dozzina di pony razziatori, ognuno dotato di un’arma brutale e con indosso un vecchio caschetto da roller derby, uscirono correndo all’impazzata dall’edificio inseguendola, saltando fuori dalle finestre e caricando fuori dalla porta, urlando e ridendo.

Aiutatemi!Inciampò mentre correva e la sua andatura rallentò. Il sangue le scorreva tra le cosce; potevo vederla sanguinare tramite il mio mirino telescopico. “Per favore qualche pony mi aiuti!” Era già stata stuprata ripetutamente. Ora l’avevano lasciata andare e la inseguivano per divertimento.

Dall’altezza della Linea Luna eravamo troppo lontani per agganciare effettivamente con il SATS, quindi spostai il mirino davanti al primo razziatore -- un pony chiazzato marrone e grigio con un teschio dagli occhi fiammeggianti come cutie mark -- mirando a dove sarebbe stato, come consigliatomi da Calamity.

Bene, ora stai salda e scarica una raffica.”

Premetti magicamente il grilletto. Tre colpi vennero sputati fuori dalla carabina d’assalto zebra, dotata di mirino telescopico. Le armi silenziate, appresi, non erano veramente silenziose; ma il suono smorzato si perse nel vento, ed il peso del silenziatore aiutò a ridurre il rinculo e mantenere il fucile sul bersaglio fra un colpo e l’altro.

Il pony razziatore prese fuoco. Cadde per terra, urlando ed agitandosi.

Feci un passo indietro, levitando il fucile in alto per controllare il caricatore mentre Calamity sparò un colpo. No, non avevo caricato per sbaglio proiettili magici. Il fucile zebra aveva incantato da solo i proiettili.

Che si infili un corno dove non batte Celestia! Se quelle erano il tipo di armi che le zebre si portavano sul campo di battaglia

Le urla della giumenta vittima al di sotto attirarono di nuovo la mia attenzione sulla battaglia. Calamity sparò un secondo colpo. Portando il mirino telescopico ai miei occhi vidi che tre dei razziatori erano morti (uno dei cadaveri stava bruciando nella strada), e gli altri si stavano sparpagliando. La giumenta impanichita urlò, i suoi zoccoli inciamparono su un lampione caduto e cadde, scivolando sulla strada cosparsa di detriti.

Uno dei razziatori stava ancora correndo verso di lei; diressi il mirino telescopico verso di lui. E mi bloccai quando lo vidi per quello che era -- uno degli stupratori era un puledro dal fianco bianco!

Lo osservai, seguendo quel veramente giovane pony con il mirino telescopico del fucile zebra, tremando leggermente. Indossava un caschetto da roller derby per puledri e teneva un coltello seghettato in bocca. Potevo vedere il sangue di lei su di lui. Mi concetrai, il grilletto del fucile zebra si mosse leggermente

Non potevo. Era solo un puledro!

Inorridita guardai mentre il puledro raggiungeva la giumenta caduta evitando i calci che lei gli stava tirando. Sentii lo scoppio di uno sparo ad un metro da me, e vidi il corpo del puledro esplodere sanguinosamente in due punti, colpito con abbastanza forza da scaraventare il suo cadavere contro una vicina cassetta delle lettere.

Abbassai il fucile zebra e mi voltai per fissare scioccata Calamity. Al suo fianco, gli occhi di Velvet Remedy erano spalancati.

Che c’è?” chiese Calamity prima di volare giù per aiutare la giumenta. “Ti ho rubato il colpo?”

***        ***        ***

I pony amano le risate. Le zebre non capiscono la gioia e la temono.

I pony sono onesti. Le zebre dicono solo bugie.

I pony sono fedeli. Le zebre ti pugnaleranno alle spalle.

I pony sono generosi. Le zebre sono avide ed egoiste.

I pony si interessano degli altri. Le zebre pensano solo a se stesse.

Fissai il cartellone e pensai: wow.

“Questo è... questo è semplicemente sbagliato,disse Velvet Remedy, rompendo l’imbarazzante silenzio che era diventato nostro compagno di viaggio sin da quando Calamity aveva sparato al puledro razziatore.

Le coppia di monorotaie fece una dolce curva, ed il cartellone era montato fra gli archi rampanti di un tozzo grattacielo, piazzato in modo che i pony sul treno potessero vederlo quando si avvicinavano alla curva. Avrebbe dominato la vista da un lato del treno mentre affrontava la curva.

Calamity era volato in avanti, più per darci spazio che per il bisogno di esplorare. La Linea Luna sembrava libera da minacce.

Volevo seriamente una Ment-ali Party-Time. Non ne avevo un particolare bisogno, ma mi sentivo smaniare per gli effetti, specialmente la spinta intellettuale. Potevo semplicemente pensare così velocemente, così chiaramente mentre beneficiavo di una MPT. Ero più consapevole di ciò che mi stava intorno, i miei sensi erano più affinati.

Se quello era l’effetto che le Ment-ali Party-Time mi davano, iniziai a chiedermi, che effetto avevano su Pinkie Pie?

Mi ritrovai a pensare nuovamente alla Four Stars. In base a ciò che avevamo trovato nella mini-scuderia (di cui non era rimasto molto dopo che l’artiglieria di SteelHooves aveva finito con le zebre), l’incursione del Ministero della Morale doveva essere avvenuta la stessa mattina in cui la bomba a fuoco magico era esplosa. Mi venne in mente che probabilmente il megaincantesimo era in viaggio quando attaccarono.

Il Ministero della Morale aveva portato i Ranger d’Acciaio; sapevano che la cosa verso cui si stavano dirigendo richiedeva i grossi calibri. Sapevano dove guardare, chi interrogare... era venuto dall’abilità dei pony da lei impiegati, oppure Pinkie Pie stessa aveva capito quelle cose con il potere del migliore acume delle MPT? Influenzata, contemplai la seconda possibilità.

Non importa di quali effetti negativi potesse aver sofferto a causa della dipendenza dalle MPT, Pinkie Pie aveva un’intuizione che confinava con la premonizione. I traditori erano terrorizzati dal suo Ministero; li aveva resi paranoici e precipitosi. E non importa cosa potrebbe dire qualche pony riguardo lei od il suo Ministero, Pinkie Pie era stata straziantemente vicina al salvare Manehattan.

Mi fermai, guardando il desolato labirinto urbano. Milioni di pony erano morti in quel posto, la loro salvezza aveva corso contro il tempo ed aveva perso.

Dovevo trovare qualcos’altro a cui pensare. Mi sintonizzai sulla trasmissione radiofonica di DJ Pon3, ascoltandola col mio auricolare. Era una mera distrazione; a quel punto sapevo tutte le canzoni a memoria. Speravo che DJ Pon3 potesse trovare qualcosa nelle registrazioni che portavamo degno di espandere il suo repertorio musicale.

Questa è appena arrivata,” annunciò DJ Pon3 tra le canzoni, “Abbiamo appena ricevuto una segnalazione che un debole ed angoscioso segnale può essere sentito vicino alla Torre Ferro di Cavallo[3]. Sembra che gli Artigli di Alanera[4] abbiano trovato pane per i loro becchi. Beh, non preoccuparti, Alanera. La Torre Ferro di Cavallo è piuttosto vicina al territorio dello Sceriffo Codaputrida. Magari qualcuno dei suoi ghoul vorrà darvi uno zoccolo. Oh, aspetta, giusto, tu ed i tuoi mercenari li avete massacrati tutti. Bene, buona fortuna con ciò.

Questo è DJ Pon3 che ricorda ad ogni pony nelle Terre Devastate d’Equestria: si raccoglie quello che si è seminato.”

Calamity stava tornando da noi in volo. Spensi la radio del mio PipBuck mentre atterrava sulla monorotaia, Questo vi piacerà.”

Diversi minuti dopo avevamo trottato abbastanza lungo la curva per vedere quello che Calamity ci aveva accennato. Più avanti la Linea Celestia si incrociava con la Linea Luna. Passava circa sei metri al di sopra della Linea Luna, perpendicolare alla coppia di monorotaie di sotto. La buia parte sottostante della coppia di rotaie della Linea Celestia mi colpì per la sua strana struttura, dandomi la pelle d’oca.

Bene, come saliamo là sopra?” si fece beffe Velvet Remedy.

Calamity roteò gli occhi e spalancò le ali. “Porterò tutti voi di sopra, ecco come. Anche se penso che il nostro amico Ranger d’Acciaio sia troppo pesante per me.”

Posso farlo levitare io mentre tu trasporti me,” offrii.

Calamity annuì. “Bene allora. Solo fa attenzione, Littlepip. Non vogliamo disturbare i pipistrelli vampiro.”

Pipistrelli vampiro?” Feci fluttuare fuori i miei binocoli, sbirciando la Linea Celestia tramite essi, e mi accucciai senza fiato. Il ventre in ombra delle monorotaie era coperto dalle grottesche e coriaci forme di dozzine di giganteschi pipistrelli mutanti.

Eggià. Immagino che dovremmo raggiungere in fretta la Tenpony. Ritengo che non vorremmo stare all’aperto all’imbrunire.”

***        ***        ***

Per quanto fosse stato difficile salire sulla Linea Celestia, scendere dalla monorotaia fu facile. Stava calando il crepuscolo quando affrontammo una curva ed incontrammo un grazioso arco d’argento annerito che sormontava le monorotaie. Attraverso l’arco potemmo finalmente vedere la Tenpony Tower nel suo sorprendentemente conservato splendore. L’avevamo intravista sopra e tra gli edifici per ore, ma solo in quel momento potemmo davvero coglierne le dimensioni e la ricercatezza della struttura.

La luce brillava da dietro più della metà delle finestre, la maggior parte delle quali erano crepate ma piuttosto intatte. Ogni dozzina di piani l’edificio era circondato da un anello composto da una terrazza cortile, ma sulla recinzione attorno ognuno era possibile vedere le crude riparazioni. Un intero fianco della Tenpony Tower era annerito e decadente, murato con rinforzi a mosaico aggiunti nei decenni post apocalittici. Il nome originale dell’edificio era collassato nel cortile di ciottoli al di sotto. Una gigantesca torre di trasmissione radio si ergeva dal tetto verso il cielo.

Le monorotaie passavano sotto l’arco (che un tempo avrebbe sfavillato sotto il sole) ed andavano dirette fino alla Tenpony Tower, dove passavano attraverso una stazione d’imbarco della Four Stars costruita nel fianco della torre diversi piani sopra il terreno.

Sull’arco annerito era appeso un cartello che proclamava:

Ministero delle Scienze Arcane

Sede di Manehattan

Entrando nella stazione vedemmo guardie pony, barricate dietro immense pareti d’acciaio, che osservavano il nostro arrivo da strette feritoie seguendo i nostri progressi con le loro armi. Le pareti della stazione erano decorate con dipinti a dimensione naturale di pony. Un tempo quei dipinti erano stati protetti da campi di energia magica simili all’incantesimo di Velvet Remedy. In quel momento la maggior parte dei dipinti era annerita, danneggiata o sfigurata oltre il riparabile, i loro scudi erano mancati e le gemme che contenevano i loro potenziamenti rubate. Tutti tranne uno: il dipinto di una familiare unicorno viola, le cui strisce un tempo rosa e viola nella sua criniera erano quasi tutte cambiate in grigio.

Saltai sul marciapiede che correva lungo la parete, dando un’occhiata più da vicino al dipinto. Gli angoli erano bruciacchiati e la pittura si era increspata con il calore, ma il campo protettivo ancora resisteva.

Gli altri si fermarono, guardandomi, ma con un cenno gli dissi di andare avanti. “Voglio solo guardare. Vi raggiungerò.” Ognuno dei miei compagni annuì e trottò avanti, nessuno di loro sembrava condividere la mia curiosità.

Sebbene non fosse una puledra nel fiore degli anni, Twilight Sparkle sembrava almeno un decennio più giovane in quel dipinto che nel ricordo dell’ultimo party di Pinkie Pie, e considerevolmente più felice. Era circondata dai frizzanti colori autunnali, diversi indistinti ed a mala pena disegnati pony creavano scarabocchi colorati attorno a lei sullo sfondo. Il suo cutie mark era nascosto, coperto da un foglietto sul fianco raffigurante il numero dieci[5].

La Corsa delle Foglie,” annunciò una voce dietro di me, facendomi sussultare così tanto che quasi caddi mortalmente giù. Mi voltai per fissare la robofatina che sembrava si fosse materializzata dal nulla.

“Twilight Sparkle la corse ogni anno a Ponyville. Mai vinta.” A me, la voce meccanica suonava… nostalgica? “Fu così, fino a quando il Ministero non richiese tutto il suo tempo.”

Fissai la unicorno viola con il “10” sul fianco; quindi guardai in su verso il perlopiù intatto grattacielo che un tempo era stato una sede del Ministero della Magia, le immense lettere che un tempo avevano pubblicizzato il suo nome erano cadute ed erano finite in pezzi sul terreno sottostante. E quindi guardai indietro.

“Heh,” sorrisi.

Voltandomi verso la robofatina, “Come fai a sapere che Twi…” Ma con uno schiocco di statica, l’Osservatore era andato, e la robofatina improvvisamente emise musica da tuba. Aggrottai le sopracciglia mentre guardavo il robot sferico sobbalzare via. Ero solo io, o le conversazioni con l’Osservatore stavano diventando più corte?

***        ***        ***

“I pony non entrano semplicemente nella Tenpony Tower[6],” ci informò il pony di guardia, aggrottando le sopracciglia attraverso una finestrella blidata mentre ci parlava attraverso un microfono. Le parole NO ZOMBIE! erano dipinte sul cancello in grandi lettere rosse.

“Abbiamo affari da sbrigare con DJ Pon3” disse altezzosamente Velvet Remedy. “Ma se gli vuoi spiegare che ci hai mandato via...”

“DJ Pon3 vi sta aspettando, allora?”

“Assolutamente”, mentì tranquillamente Velvet Remedy. “E se fossi in te, non lo farei aspettare.”

“Tutti voi?” la voce era scettica.

Velvet Remedy fece un eccessivamente drammatico sospiro. “Questa è la mia guardia del corpo”, affermò indicando Calamity. “E sono certa che riconoscerai un membro dei Ranger d’Acciaio.”

“I-io si...”

“E...” Velvet guardò verso di me e sembrò brancolare nel vuoto.

Frettolosamente offrii, “Pony riparatostapane[7].” Ogni pony mi diede una strana occhiata. “Il suo... uhm... tostapane fa le bizze?” Velvet Remedy sembrò addolorata.

La guardia ci contemplò in silenzio. Finalmente, Velvet Remedy disse, “Guarda, per quanto mi piacerebbe starmene semplicemente qua fuori mentre tu finisci nei guai per non averci lasciato entrare, si sta facendo buio. Un centinaio di tappi di bottiglia potrebbe aiutare a smuovere la situazione?”

“Duecento.”

“Centoventicinque. E non dirò a DJ Pon3 che hai cercato di estorcere tappi ai suoi ospiti.”

“Va bene” la feritoia nella porta si aprì. “Fate scivolare i tappi dentro, poi potrete entrare.” Iniziai a tirar fuori i tappi e contarli. Avrei dovuto cominciare a raggrupparli in mucchietti da venti per rendere quel genere di operazioni più comode. Duecento era una larga fetta dei tappi di bottiglia che eravamo riusciti a recuperare, ma non ero preoccupata. Avevamo un sacco di armi e munizioni da vendere una volta all’interno.

“Oh”, aggiunse la guardia, “e dovete disarmarvi prima di passare attraverso il posto di controllo.”

Che si infili un corno...

“Non prenderete la mia bardatura da combattimento a meno di strapparla dal mio morto e freddo...”

La guardia ci derise, “Non è nostra intenzione. Non dovete consegnare le vostre armi da fuoco e le bardature da combattimento. Solo le vostre munizioni. Tutte.”

Alzai un sopracciglio in sorpresa. Inaspettato. Inoltre ci riduceva severamente i beni di scambio, ma almeno ci lasciava con gli oggetti più costosi e pesanti da svendere.

Mentre passavamo il punto di controllo, una unicorno uscì dalla guardiola e fece ondeggiare il suo corno sopra di noi. Ogni caricatore, proiettile, granata e missile lampeggiò, visibile anche attraverso l’armatura metallica di SteelHooves. “Pony riparatostapane”, ripetè con uno schivo sorriso mentre il suo sguardo passava sul mio fucile da cecchino, il fucile da combattimento, il fucile zebra, la carabina d’assalto...

Mi passai uno zoccolo sul viso.

“Ed un Ranger d’Acciaio?” chiese mentre rimuoveva i missili dal lato sinistro della bardatura da combattimento di SteelHooves. “Qual è la tua storia?”

SteelHooves nitrì. “Sono qua solo per assicurarmi che non abbiate altri problemi con ghoul cocciuti.”

“Oh, quello non è più un problema,” sorrise, “Ma grazie per la preoccupazione.”

“Decisamente. Non si può avere un lurido ghoul che cammini semplicemente qua e la.”

Calamity stava tirando oscure occhiate a SteelHooves. Velvet Remedy nitrì sottovoce, forte appena per assicurarsi di essere sentita, “Oh si. Sono cose inguardabili. Non posso immaginare nulla di peggio, eccetto magari un assassino di puledri.”

Calamity nitrì e roteò gli occhi, abbassandosi la falda del cappello.

In pochi minuti fummo spogliati da tutte le nostre munizioni. “Le riavrete tutte indietro quando ve ne andrete”, promise affettuosamente l’unicorno mentre le raccoglieva tutte e le faceva levitare dentro la guardiola.

“Mi sento... stranamente nudo,” si lamentò Calamity. Almeno le mie armi erano solo state ridotte a stravaganti mazze.

“Probabilmente potrete comprare dei proiettili di gomma da Capo Stellatriste, se proprio ne sentite il bisogno” ci informò l’unicorno mentre la porta della guardiola si chiudeva dietro di lei. Calamity ed io ci scambiammo delle occhiate sorprese. Era la prima volta che sentivo di un qualche pony che usasse munizioni non letali.

Ci fu un forte CLANK quando qualcosa si mosse dentro le decorate porte blindate di fronte a noi. Si aprirono, schiudendosi verso l’interno e rivelando il marmoreo ed illuminato da lampadari atrio della stazione della Tenpony Tower.

***        ***        ***

Stavamo subendo delle occhiate. L’idea di alta società mi era completamente estranea. Non avevamo quella sorta di bizzarro elitarismo nella Scuderia Due. Le terre devastate erano un luogo sporco, accidentato ed arrugginito completamente in disaccordo con quel comportamento soffocante; l’unica ragione per cui un pony voglia camminare in giro col naso all’insù in posti come Nuova Appleloosa è perché non vuole sentire la puzza di quello su cui sta camminando.

“Sbrighiamoci a trovare un posto dove dormire” spinse Velvet Remedy. “Ho bisogno di un bagno.”

“Diamine, questa gente mi sta facendo sentire come se io avessi bisogno di un bagno,” disse Calamity a testa bassa, sentendo il peso di tutti gli sguardi.

“Ne hai.”

Annuii, chiedendomi solo come avremmo trovato un posto dove stare. Stavamo attraversando un soppalco pieno di negozi di alta classe (o, almeno, di alta classe rispetto al resto delle Terre Devastate d’Equestria). Se avessimo voluto acquistare o vendere qualsiasi cosa, Velvet Remedy avrebbe avuto il suo bel da fare. Sospettavo che fosse l'unica con abbastanza tatto commerciale per riuscire anche solo a far parlare quei pony con lei.

Velvet Remedy sembrò leggermi la mente. Una volta lavati e riposati, dovremmo dividerci. Per prima cosa domani mattina prenderò le nostre merci da vendere, quindi acquisteremo qualche nuovo abito formale che ci aiuterà a mescolarci. Littlepip, dovresti pianificare l’incontro con DJ Pon3.” Concordai.

“Voglio trovare un’officina. Voglio modificare la mia bardatura da combattimento. Prima di incontrare Littlepip, non avevo mai avuto più di un tipo di munizioni. Voglio trovare un modo rapido per passare da un tipo di munizioni all’altro. Sarebbe bello utilizzare proiettili di gomma quando la situazione lo richiede”. Guardò Velvet e me. “Dovreste darmi le vostre armi, così posso farci della corretta manutenzione, dato che ci sono.”

Velvet Remedy fece fluttuare la sua pistola a dardi verso di lui. “Situazioni come sparare ad un puledro, magari?”

Calamity nitrì. “Eh no. Se vedo un razziatore, lo abbatto.” Il pony color ruggine fissò con aria di sfida Velvet Remedy, insistendo con orgoglio: “È la mia politica.”

Era un bambino!” sibilò Velvet Remedy, battendo uno zoccolo sul pavimento.

Mi guardai attorno, i miei compagni stavano cominciando a fare una scenata. “Um... forse dovremmo risparmiarci questo per…”

Qualsiasi pony che scelga di essere uno sporco assassino razziatore sperimenterà l’essere perforato come un adulto,” affermò Calamity.

“E pensi che un puledro od una puledra in quella situazione abbia fatto una vera scelta?”

Gli occhi Calamity si strinsero ed inclinò la testa. “Beh, forse no. Maledetta tragedia. Ma ciò non significa che io gli darò un lasciapassare allo stupro e l'omicidio finché non riceve il suo cutie mark. Le sue potenziali future vittime non se lo meritano”. La voce di Calamity stava pericolosamente crescendo. “Nel caso tu non l’abbia notato, il Mio Piccolo Stupratore laggiù…”

“State zitti!” ordinai infine. “Giuro per le Dee, vi metto entrambi in castigo!”

Velvet Remedy e Calamity si rizzarono. Ma l'interruzione fu sufficiente per farli guardare attorno e rendersi conto che quello non era il luogo in cui fare quel particolare litigio. I due rimasero in silenzio per il resto della serata, mentre io trovai un posto al Suite di Lusso Codadorata[8]. Era una stanza bellissima, le pareti di marmo erano solamente un po’ crepate, la coppia di vasche da bagno erano solo leggermente macchiate e le lenzuola sui letti non erano troppo logore o consumate. Probabilmente pagai il doppio di quanto Velvet Remedy avrebbe potuto ottenere, ma ero felice di averli anche solo portati via dal pubblico.

***        ***        ***

Gli animi erano ancora roventi anche la mattina successiva. Avevamo tutti fatto il bagno e lavato i nostri vestiti. Calamity trascorse la prima parte della mattinata a cucire e riparare le nostre corazze. La mia bardatura da lavoro corazzata era incrostata di sangue e piena di fori di proiettile. Nel frattempo, Velvet Remedy aveva impachettato le armi e gli oggetti saccheggiati per il commercio e si era diretta verso i negozi prima che fossero aperti, volendo esaminare le opzioni possibili.

Trascorsi la mattinata affamata. Avevamo deciso che avremmo aspettato fino al ritorno di Velvet Remedy con un abbigliamento adeguato alla Tenpony prima di uscire a comprare del cibo. Eravamo passati davanti diversi ristoranti dall’aspetto elegante mentre ci dirigevamo verso il Suite di Lusso Codadorata, ed ero stufa di conserve e scatole di alimenti pre apocalittici (che, come ci ricordò Velvet, eravamo sul punto di finire ed avremmo dovuto farne scorta).

Colsi l'occasione per rilassarmi, sdraiarmi su uno dei letti ed iniziare a leggere. Avevo quasi finito tutti i libri che avevo raccolto, ed avevo contemplato l’idea di darne la maggior parte a Velvet Remedy per venderli. Ma alla fine, decisi che piuttosto li avrei tenuti per portarli indietro alla mia casa alla Giunzione R-7. Iniziare una libreria.

Quando tornò Velvet Remedy, portando a tutti noi indumenti nuovi (anche un maestoso mantello per SteelHooves), quasi caddi dal letto alla sua vista. Si era fatta nuova accounciatura e ponycure[9], ed indossava un nuovo abito di classe coordinato con nuovi gioielli assieme ad un modesto tocco di fard. Sbattè le sue lunghe-più-che-mai ciglia verso di me e mi sentii svenire. Una parte di me la odiava per essersi resa così desiderabile da parte mia.

“Wow... Velvet hai un aspetto...” Calamity arrossì, sembrando un pochino surriscaldato. Ma balbettò qualcosa riguardo allo sperare che lei avesse salvato abbastanza tappi di bottiglia per fare colazione.

Voltò il naso verso di lui, “Certo che l’ho fatto.” Guardandomi, scoppiò in un’allegra sghignazzata, applaudendo con gli zoccoli. “E ne abbiamo in abbondanza per fare un po' di shopping.”

Che cosa hanno?”

Velvet Remedy fece un sorrisetto, roteando gli occhi. “Oh non ci crederete. Questi pony hanno portato l’essere pieni-di-sé ad un livello completamente nuovo.” Nitrì. “Due piani più sotto, c'è un negozio che vende solo formaggio. Proprio di fronte ad un negozio che vende solo vino.”

Per quanto potesse essere raffinata, Velvet Remedy non dava maggior valore all’essere snob rispetto a noi. “Ma naturalmente metà del divertimento dello shopping sta semplicemente nel guardare. Perché, c'è qualcosa che stai cercando?”

Qualche libro nuovo. E proiettili di gomma.”

Velvet Remedy sospirò.

***        ***        ***

Il ristorante era di classe e pieno di pony dall’aspetto cerimonioso. Guardai il mio piatto di “cibo” con un tocco di depressione. Non so perché mi aspettassi molto di più, non era come se i pony della Tenpony Tower fossero contadini con campi di cereali freschi. Invece avevamo ottenuto lo stesso cibo pre apocalittico, solo cucinato in modi nuovi e servito in minuscole ma artistiche porzioni.

Non ci misi molto a mangiare. Ed ero ancora affamata.

Dopo colazione ci separammo. Calamity e SteelHooves andarono a cercare Capo Stellatriste, con la speranza di acquistare proiettili ed eventualmente una bardatura corazzata più adatta per Velvet Remedy. L’uniforme da legionario zebra era stata riposta nei compartimenti di SteelHooves. Velvet Remedy si sentiva a disagio ad indossarla, in particolare perché avevamo camminato sopra innumerevoli tombe di pony che le zebre avevano assassinato, e non la biasimavo. Ma non sopportavo l’idea di semplicemente abbandonarla o venderla quando avrebbe potuto rivelarsi utile.

Velvet ed io andammo a comprare delle scorte. Il cibo era un’alta priorità (sopratutto dato che non avevo nessuna intenzione di mangiare nuovamente in un ristorante per tutto il tempo della nostra permanenza). Guardando le file di barattoli e scatole dell’Alimenti Raffinati[10], mi ranicchiai vedendo i prezzi. “Forse dovremmo prendere il minimo indispensabile per il prossimo paio di giorni. Ne troveremo di più se facciamo un po' di sciacallaggio.”

Velvet Remedy concordò, ma solo perché aveva altri scopi per i tappi che avremmo risparmiato in quel modo. Facemmo una spesa leggera, quindi guardai Velvet Remedy che trattava con il commesso finché non ottenne uno sconto per noi. Non appena lasciammo l’Alimenti Raffinati mi ritrovai spinta in una spa dove Velvet Remedy insistette fermamente che entrambe ci sottoponessimo ad un trattamento corpo completo.

Ero riluttante all’inizio, ma non appena iniziai a riassarmi nella sauna, sentendo sciogliersi i muscoli che probabilmente erano contratti sin dalla mia ultima notte nella Scuderia, mi ritrovai a fare un grande sospiro di sollievo.

Una coppia di attraenti pony della spa ci diede un assolutamente paradisiaco massaggio. Quelli erano facilmente i migliori tappi che avessi mai speso. E, a dire la verità, la giumenta della spa che stava massaggiando la mia schiena con gli zoccoli stava iniziando davvero ad eccitarmi.

Ho sentito dire che Fluttershy andava in uno di questi posti ogni settimana con la mia pro, proaggiungi un mucchio di pro qua e lapro zia,” confiVelvet Remedy mentre l’adorabile pony della spa strofinava gli zoccoli sulle mie spalle. Improvvisamente mi sentii estremamente imbarazzata.

Più tardi mentre oziavamo in un bagno di fango, il mio occhio individuò un libro che se ne stava solitario su un bancone. Curiosa, lo feci fluttuare verso di me per dargli un’occhiata. “Principî dell’Adeguato Linguaggio dei Pony[11]”, lessi ad alta voce. “Raffinare come pensiamo raffinando come parliamo.” Aprii il libro e guardai il frontespizio. In fondo, scritto in piccolo: Direttive ufficiali dal Ministero dell’Immagine.

Decisi di chiedere alla pony della spa se potevo comprare il libro.

***        ***        ***

Stavamo tornando alle nostre stanze dopo quella che probabilmente era stata la più piacevole mattinata della mia vita e la mia attenzione era focalizzata nell’infilare il mio nuovo libro appena acquistato nelle mie bisacce, quando mi scontrai con uno stallone che stava uscendo da un negozio di formaggi, facendolo cadere. Il mio libro cadde sul pavimento insieme a diverse scatole piene di formaggio.

Ritrovai la mia concentrazione ed iniziai ad offrirgli scuse ed assistenza quando i miei occhi caddero sul cutie mark a forma di formaggio sul suo fianco beige. “Tu!”

Monterey Jack si alzò, togliendosi la polvere di dosso. “Oh. Sei tu.

Una bassa unicorno grigia vestita con una raffinata bardatura integrale trottò fuori e guardò il formaggio sparpagliato. Quindi noi. “C’è qualche problema?”

. Questo… pony… ha cercato di derubarmi! Dopo che gli ho salvato la vita!”

Ora ero io quella che stava iniziando a fare una sceneggiata, ma non me ne importava. Velvet Remedy stava fissando. Monterey Jack iniziò a raccogliere le scatole di formaggio, sollevandole coi denti dalle stringhe dell’involucro. Mi ignorò come se fossi un piccolo, rumoroso animale.

È vero?” chiese la unicorno grigia, guardando Monterey Jack.

Monterey semplicemente sbuffò e finì di impilare le scatole di formaggio, quindi si concentrò, facendoli fluttuare verso la unicorno grigia con il completo. “Mi spiace, Homage. Ti sconterò sul conto il dieci percento per il trasporto approssimativo.”

, è vero,” informai la unicorno grigia. Ma certo che il suo cutie mark sembrasse formaggio. Monterey Jack dirigeva un negozio di formaggi.

Una guardia pony in una vecchia Corazza di Sicurezza dell’MSA ed una bardatura da combattimento LSW[12] stava trottando verso di noi. Voltandomi verso di lui, indicai Monterey. “Signore, desidererei che questo pony venisse arrestato.”

La guardia pony guardò entrambi dall’alto verso il basso. “Con quale accusa?”

Tentato furto.”

La guardia ridacchiò. “I prezzi di Monterey Jack possono essere esorbitanti, ma è un po’ forzata la cosa.”

Scossi la testa. “No. L’ho salvato dai razziatori e mi ha ripagato cercando di derubarmi.” Voltandomi per guardare Monterey Jack, aggiunsi, “Stavano per farti saltar via gli zoccoli sparandogli, se ricordo bene. Magari avrei dovuto lasciarglielo fare.”

La guardia mi guardò scettica. “Quando è stato?”

Mi fermai, e controllai due volte la data sul mio PipBuck. “Tre settimane fa.” Era stato davvero così poco tempo prima? Mi sentivo come se fossi stata all’esterno da più tempo.

Mi spiace,” disse infine la guardia. “Ma è la tua parola contro la sua e, francamente, dato che tu non sei una cittadina della Tenpony, la tua parola non significa molto qua.”

Mi adirai. “Vuoi dire che se ne va libero?”

“Littlepip,” disse dolcemente Velvet Remedy, mettendomi uno zoccolo sulla spalla per calmarmi. “Lascialo nel passato. Può aver cercato di derubarti, ma non ha avuto successo.”

Mi scrollai il suo zoccolo di dosso e girai attorno a Monterey Jack. “Quindi, te ne starai semplicemente lì a negare, vero? Bene, io…”

“No,” disse fermamente.

“…non staròaspettacosa?”

“Monterey?” Homage stava fissando l’unicorno beige del negozio di formaggi, dimenticandosi momentaneamente dei suoi acquisti. La guardia pony si era improvvisamente irrigidita.

Ho due puledri ed una puledra a cui badare. Dovevo tornare a casa sano e salvo, e quelle scorte sarebbero state sprecate con te. Non eri nemmeno abbastanza furba da depredare i cadaveri. Non saresti sopravvissuta una settimana.”

Decisamente no,” disse Velvet Remedy inespressivamente.

“Monterey Jack,” disse la guardia minacciosamente. “Ti rendi conto di cosa stai ammettendo?”

Monterey Jack sbuffò, fissandomi. “Non sono un bugiardo. E non mi vergogno di ciò che ho tentato di fare. Assicurarmi che i miei bambini abbiano ancora un padre è più importante di una qualche piccola sciocca estranea che non ha il buon senso di non entrare in un campo di schiavisti.” Fissò la guardia, “Dopo che Clarinet è stata uccisa io sono tutto quel che gli rimane.”

La guardia pony nitrì. “Beh, probabilmente non più. Conosci la legge. Il brigantaggio ti farà giustiziare.”

Aspetta, aspetta, COSA?!

Velvet Remedy ansimò. La guardia azionò un pezzetto sulla sua bardatura da combattimento e sentii ricaricare la sua arma leggera da supporto. “Mi spiace, Monterey Jack, ma dovrai venire con me.”

Uhm… Ho cambiato idea. Non ho intenzione di sporgere denuncia. Non è successo niente.”

La guardia mi guardò accigliata. “Mi spiace bambina. Ma è la tua parola contro la sua. E, come ho detto, la tua parola da non-cittadina non vale quanto la terra sul mio zoccolo, da queste parti.”

***        ***        ***

Camminai avanti ed indietro fuori dall’ascensore. Era una follia. Non possono uccidere un pony per aver tentato di derubare qualche pony ed aver fallito, vero? Dee, perché non ho semplicemente tenuto chiusa la mia stupida bocca?

Le porte dell’ascensore si aprirono. Avevo lasciato Velvet Remedy a cercare tra le leggi della Tenpony Tower, nella speranza che potesse trovare qualcosa mentre io cercavo di parlare con DJ Pon3. Salendo dentro all’ascensore l’aggiunsi alla lista delle cose che volevo chiedergli.

D’altronde, perché Monterey Jack non aveva semplicemente tenuto chiusa la sua, di bocca? Nelle Terre Devastata d’Equestria l’onestà non è sempre una virtù.

L’ascensore iniziò a muoversi verso l’alto. Feci un respiro profondo. Stavo per incontrare DJ Pon3. Mi chiesi cosa dovessi aspettarmi. Sperai che fosse disposto a parlare con me. Altrimenti, sarebbe stata una lunga camminata per nulla. Beh no, non per nulla. Era stata una lunga camminata per un trattamento alla spa.

In effetti ne era valsa decisamente la pena.

Le porte si aprirono ed uscii per ritrovarmi in un ricco atrio marmoreo, il cui centro era dominato da una fontana. Un gigantesco alicorno rampante d’ottone annerito dal tempo era di fronte a me, con le ali spalancate che abbracciavano l’atrio. La collana attorno al collo dell’alicorno era dotato di un talismano dell’acqua con un grande zaffiro posto al centro. Grazie al talismano nella fontana scorreva ancora acqua pulita e fresca anche duecento anni dopo l’apocalisse. Ricordai la pura acqua non-irradiata che avevamo goduto nei nostri bagni alla spa, e mi chiesi quanti talismani dell’acqua avesse la sola sede dell’MSA. E quanti avrebbero potuto beneficiarne se non fossero stati tutti ammassati assieme in un unico posto.

L’atrio era circondato da delle scale che portavano ad una balconata. Incastonate nella balconata vi erano delle lettere in bronzo: Ministero delle Scienze Arcane -- Manehattan. Dietro alla fontana vi era un ampio numero di doppie porte su cui gravava il titolo: Ateneo di Twilight Sparkle. Sopra sulla balconata vi era un secondo, quasi identico numero di doppie porte.

Stazione di Trasmissione d’Emergenza MSA

Solo Unicorni Autorizzati

Feci un respiro profondo e mi diressi verso le scale. Un secondo paio di porte d’ascensore si aprirono dietro di me. Mi voltai per vedere la unicorno grigia, Homage, uscire e guardarsi attorno. Sorrisi, cercando di non sembrare nervosa. Anche te sei qua per vedere DJ Pon3?”

L’altra unicorno annuì. Era più o meno delle mie dimensioni, l’unico altro pony adulto che avessi visto nato con una simile piccola taglia. Le indicai con uno zoccolo di andare per prima. Era una cittadina, dopotutto.

Quando raggiungemmo il pianerottolo, le doppie porte per la STEMSA si aprirono silenziosamente, facendomi pensare al folle racconto dei fantasmi di Manehattan che il mercante errante ci aveva raccontato.

All’interno vi erano diversi maneframe e pareti composte da schermi di computer che davano la visuale a volo d’uccello dellagrande maggioranza delle Terre Devastate d’Equestria, per quanto potessi dire. Homage trottò davanti a me mentre io mi fermavo a guardare. Cercando, individuai Nuova Appleloosa su uno di essi.

Impressionante, non è vero?” chiese Homage.

Annuii, notando che, mentre la maggior parte degli schermi aveva immagini chiare e nitide, diversi guizzavano e soffrivano di strane distorsioni, ed un grande gruppo di schermi era del nero più scuro. “Sei già stata qui prima?”

“Oh, qualche volta.” Camminò verso un banco di bottoni e luci, alzando uno zoccolo per premerne uno. Si voltà e trottò verso il centro della stanza dove un microfono si ergeva dal pavimento. Il corno di Homage brillò e la sua voce cambiò per magia.

Buongiorno, abitanti delle terre devastate!” urlò Homage nel microfono, la sua voce era ora maschile e molto familiare. “Come va ad ogni pony? Qui è il vostro amico, DJ Pon3, e beh, è di nuovo quel momentoesatto, tempo per qualche notizia!”

Caddi sui miei fianchi, fissandola mentre la voce della piccola unicorno grigia veniva trasportata dalle onde radio.

Ho sentito delle voci che Monterey Jack, il proprietario del negozio di formaggi in quella oh-così-altezzosa Tenpony Tower, è stato arrestato per aver deciso che essere uno stupido ladruncolo sia l’appropriata risposta ad un atto di gentilezza. Ricordate quello che continuo a dirvi, miei piccoli pony: trattatevi l’un l’altro con gentilezza e rispetto. O non fatelo, e guardate come tutto ritorna a mordervi la coda.

Tra le altre notizie, un qualche pony è finalmente arrivato ad aggiustare il mio tostapane. Alleluia! È l’ora della colazione! Ecco un po’ di Sapphire Shores per farvi passare la mattinata.”

***        ***        ***

Dieci minuti dopo ero sul tetto battuto dal vento della Tenpony Tower mentre Homage faceva un aggiustamento rifinitore alla gemma posta al centro di uno dei dischi della torre di trasmissione.

Fissai il grigio labirinto di Manehattan. Da lassù potevo vedere un altro edificio Sede Ministeriale che era considerevolmente più consumato, la Torre Ferro di Cavallo, ed anche La Pony dell’Amicizia[13] nel porto. Oceani blu mozzafiato si allargavano fino a che le acque sparivano sotto la nebbia al largo.

“Ironico, non trovi?” chiese Homage, la sua voce non era più quella di DJ Pon3. “Mi è stato detto che quella statua era un regalo delle zebre generazioni prima della guerra.”

Vi voltai per guardarla ma vidi qualcosa molto lontano sull’orizzonte che catturò la mia attenzione. Una torre bianca simile ad un obelisco si ergeva fino alle nuvole. Sbattei gli occhi, realizzando che l’avevo già vista prima, ma non laggiù. Prima, quando l’avevo individuata dalla distanza, era

Mi voltai per guardare nella direzione dove la torre sarebbe stata e visibile. Vi erano due di esse. Estrassi i miei binocoli e mi girai lentamente, passando in rassegna l’orizzonte. Molto lontano, sporgente dalle montagne vicino alla vecchia Appleloosa, pensai di averne individuata una terza.

Quante ce n’erano di quelle torri?

Vedo che le hai individuate,” disse noncurante Homage.

Abbassai i binocoli. “Che cosa sono?”

“Non ne ho idea,” ammise Homage. “Qualcosa di pre apocalittico e veramente sofisticato. Quello che so è che ognuna di esse ha una casa di servizio alla base ed occhi d’osservazione a circa un terzo dell’altezza. DJ Pon3 riuscì a penetrare in una di esse. Tra quegli occhi ed i rapporti dai fedeli ascoltatori, ogni DJ Pon3 da allora è stato in grado di tenere i pony informati riguardo i pericoli, narrare le vicende degli eroi, ed in generale valutare quello che succede nelle terre devastate. E dargli bellissima musica per aiutarli a rendere la vita all’esterno più sopportabile.

È tutto quello che posso fare per aiutare ogni pony. Ma immagino che il massimo che posso fare sia il minimo che possa fare.”

Guardai Homage con una meraviglia che rasentava la reverenza.

Tu, d’altro zoccolo, sembra che possa fare molto di più. E quindi gradirei il tuo aiuto…”

Nota: nuovo livello.

Nuovo vantaggio: Come Si Fa Giù alla Fattoria Nel combattimento i tuoi colpi critici sono più devastanti. Il danno dei tuoi colpi critici, incluso quello dai Critici da Attacco Furtivo, è aumentato del 50%. Questo non influisce sulla possibilità di effettuare un colpo critico.


[1] Un modo per articolare una nota musicale.

[2] Nell’originale, Balefire Phoenix.

[3] Nell’originale, Horseshoe Tower.

[4] Nell’originale, Blackwing.

[5] Probabilmente è la rappresentazione di una Corsa delle Foglie effettuata in età adulta, visto che nella serie televisiva portava il numero 42.

[6] Nell’originale, Ponies don’t simply walk into Tenpony Tower, evidente richiamo a Boromir nel Signore degli Anelli.

[7] Nell’originale, Toaster repairpony, riferimento all’abilità nel gioco Wasteland, predecessore spirituale di Fallout, di riparare i tostapane per ricavarne utili oggetti.

[8] Nell’originale, Goldentail’s Luxury Suites.

[9] Nell’originale, ponypedi.

[10] Nell’originale, Fine Edibles.

[11] Nell’originale, Principles of Proper Pony Speech.

[12] LSW, acronimo di light support weapon, generalmente mitragliatrici leggere.

[13] Nell’originale, The Pony of Friendship.