Prologo: Sui PipBuck ed i Cutie Mark

Se voglio raccontarvi l’avventura della mia vita - spiegando come sono giunta in quel posto con quelle persone, e perché ho fatto quello che sto per fare - dovrei probabilmente iniziare spiegandovi qualcosa sui PipBuck[1].

Che cos’è un PipBuck? Un PipBuck è un dispositivo, indossato su una zampa anteriore appena sopra lo zoccolo, assegnato ad ogni pony di una Scuderia non appena diventano abbastanza grandi per cominciare a lavorare. Fusione di magia degli unicorni e di scienza, il PipBuck misura costantemente la vostra salute, aiuta ad amministrare impiastri curativi ed altre medicine, tiene traccia ed organizza ogni cosa nelle vostre sacche, assiste nelle riparazioni e tiene qualsiasi nota o mappa a portata di zoccolo. In aggiunta, permette di ascoltare a piacere le trasmissioni della Scuderia o di sintonizzarsi e decrittare praticamente ogni frequenza radiofonica. E non è tutto. Il proprio PipBuck genera un EFS (Eyes-Forward Sparkle, scintilla davanti agli occhi) che indica la direzione ed aiuta a stimare se i pony o le creature attorno a te siano o meno ostili. E, forse la cosa più impressionante, un PipBuck può magicamente aiutarti in combattimento per brevi periodi di tempo mediante l’uso del SATS (Stable-Tec Arcane Targeting Spell, incantesimo arcano di puntamento della Stable-Tec). Oh, ed una caratteristica che non va dimenticata: può tenere traccia della posizione di oggetti o pony marcati, inclusi i proprietari di altri PipBuck. Quindi se un pony in qualche modo si perde - non chiedetemi come sia possibile perdersi in una Scuderia, ma occasionalmente accade - chiunque conosca il marcatore del disperso lo può trovare istantaneamente.

Si può perfino far brillare come una torcia.

Quindi sì, i PipBuck sono testimonianza della scienza arcana degli unicorni. E sì, avere un PipBuck è un grosso vantaggio. E visto quanto meraviglioso e miracoloso tutto ciò possa sembrare, è difficile far capire ai pony che non hanno mai vissuto in una Scuderia quanto ordinario, quanto banale, fosse un PipBuck agli occhi dei pony che vivevano nella Scuderia Due. E perché fossi insoddisfatta di averne uno come cutie mark.

Ogni pony nella Scuderia Due aveva un PipBuck. Tutte le funzioni che ho menzionato? La maggiorparte dei pony non ne usa nemmeno la metà. Lo usavano soltanto per sintonizzarsi sull’emittente della Scuderia - per ascoltare la dolce, dolce voce di Velvet Remedy la sera o gli ultimi concorsi della scuola di canto durante la giornata. La Scuderia aveva due leghe calcistiche, una che permetteva il SATS ed una che lo proibiva. A parte ciò, la maggiorparte dei pony non badava minimamente al proprio PipBuck. La Capogiumenta assegna ad ogni pony il proprio PipBuck nel giorno del loro Cutie Mark Party - solitamente uno o due giorni dopo aver ottenuto il simbolo sui propri fianchi che mostra a tutti cosa ti rende speciale, a cosa tu sia destinato ad essere bravo a fare. Una volta che si è mostrato, la Capogiumenta sa a quale lavoro assegnarti; sai qual è il tuo posto nella Scuderia. Quindi no, non ero per nulla emozionata dal fatto che quello che mi rendeva speciale fosse qualcosa che ogni pony aveva, era un po’ come dirmi che non ero per nulla speciale. Certo, avere un PipBuck come cutie mark avrebbe potuto significare che ero destinata a diventare una fantastica puledra riparatrice di PipBuck o qualcosa del genere, ma in realtà era come avere il cutie mark di un cutie mark.

Non ha aiutato il fatto di essere l’ultimo pony ad ottenere il proprio cutie mark. Poco sorprendente, con il senno di poi. È un po’ difficile scoprire cosa si suppone tu sia brava a fare quando quel che si suppone tu sia brava a fare è qualcosa che non ottieni fino a quando non hai scoperto cosa tu sia brava a fare. Quindi ho provato di tutto. Ho anche provato ad inventare cose nuove. In quanto unicorno, la mia magia innata mi permette un livello di fine manipolazione di cui i pony di terra non possono godere. Ogni pony può afferrare una chiave coi denti ed aprire una serratura, ma usare più strumenti in un’operazione veramente delicata? Quello richiede levitazione di precisione. Quindi decisi di imparare a forzare serrature con forcine e cacciavite. E stavo diventando anche abbastanza brava. Sfortunatamente, non mi ha fatto ottenere il mio cutie mark. Mi ha fatto solo finire nei guai.

Sono persino, per mia umiliazione, passata attraverso il CAT (Cutie-mark Aptitude Test, test attitudinale per il cutie mark) nella speranza che mi potesse guidare verso quello che mi rende speciale. Invece no. Il mio CAT era del tutto nella media con solo qualche punteggio marginalmente superiore in un paio di settori, indicando che sarei potuta essere adatta per lavorare come Tecnico di PipBuck o come Ispettore della Lealtà alla Scuderia. Due opzioni, devo sottolineare, che erano ancora meno impressionanti se si considera che generalmente ci si aspetta che gli unicorni lavorino nel comparto tecnico od amministrativo. È così, a parte per gli unicorni che sono artisti naturali, come Velvet Remedy. Come dicevo prima, la nostra magia innata ci permette quel tipo di manipolazione di precisione che il lavoro tecnico richiede. Alla stessa maniera, la Capogiumenta e l’amministrazione erano sempre unicorni. Dopo tutto, è la magia da unicorno della Capogiumenta che crea la finta luce solare usata per far crescere il nostro meleto sotterraneo. Ed anche se le nostre mele possono non sembrare come quelle meravigliose bellezze rosse dei vecchi libri, sono quello che ci tiene in vita.

È stato solo perché mi lasciarono mettere zoccolo in entrambe le posizioni che mi guadagnai l’accesso ad un PipBuck prima di riceverne uno mio, altrimenti potrei non aver mai ottenuto il mio cutie mark.

Oh, il mio nome è Littlepip. Figuratevi. Mi è stato dato quel nome perché ero la più giovane e piccola, ed anche mia madre ebbe il buon senso di non chiamarmi “Pipsqueak[2]” (non che non la ami, ma quando il cutie mark di una puledra è un bicchiere di sidro forte...). Comunque, è divertente come nomi del genere, certe volte, assumano significato.

Piacere di conoscervi. Ecco la mia storia...


[1] Riferimento ai Pip-Boy dei videogiochi. Buck è infatti un termine spesso usato, incorrettamente, per riferirsi agli stalloni ed altri maschi di alcune specie.

[2] Termine assimilabile con “Mezzacalzetta”.