Ucci ucci si sente odor di...

        Il 12 gennaio 2012 la Dott.sa Stefania Chiaruttini manda alle organizzazioni (FIOM, FIM, UILM), e per conoscenza al MiSE il seguente fax:

        «Egregi Signori,

        visto il prolungarsi dei tempi che si stanno rendendo necessari per il raggiungimento dell'Accordo Sindacale ex art. 47 L. 428/90 per la vendita dei Rami IT e Call Center, ci preme portare nuovamente alla Vostra attenzione l'assoluta esigenza di raggiungere in tempi brevi un Accordo, considerato che le proiezioni delle disponibilità di cassa della Procedura potranno garantire il regolare pagamento delle mensilità correnti approssimativamente sino alla fine di gennaio 2012.

        Se entro il suddetto termine non si sarà raggiunto alcun Accordo, non si potrà evidentemente perfezionare la vendita degli anzidetti Rami di TBS IT Telematic & Biomedical Services Srl (che è risultato essere l'unico soggetto interessato a rilevare i due rami di attività di Agile Srl) e conseguentemente ci vedremo costretti a presentare istanza di fallimento.

        Cordiali saluti.»

        

        Chi è Stefania Chiaruttini?

        Stefania Chiaruttini - Sindaco

        Ha iniziato la propria attività nel 1987 con l'esercizio in via esclusiva della professione di Dottore Commercialista. Dal 1988 è diventata socia dello Studio La Croce e dal 1997 è socia dello Studio Chiaruttini & Associati.

        Ha ricoperto cariche di Sindaco, Consigliere di Amministrazione e liquidatore di diverse società tra cui: società quotate alla Borsa Valori di Milano, Fondi Comuni di Investimento, Società di Intermediazione Mobiliare. Ricopre cariche di commissario straordinario Legge 270/99.

        Si occupa di compliance e consulenza in materia di controlli interni e Legge 231. E' membro di Organismi di Vigilanza.

        Ha svolto e svolge consulenze tecniche su nomina della Pubblica Accusa del Tribunale e della difesa in materia di reati fallimentari, societari e di frode al Mercato.

        È componente del Comitato di Esperti presso l'Unità di Informazione Finanziaria - Banca d'Italia - ai sensi dell'art. 6 del D. Lgs. 231/07

        Dal sito del Fondo Italiano Investimento.

        

        I soci del Fondo?

        Associazione Bancaria Italiana                                                           14,3%              

        Cassa Depositi e Prestiti Società per Azioni                                       14,3%

        Confederazione Generale dell'Industria Italiana (Confindustria)   14,3%

        Intesa Sanpaolo S.p.A.                                                                      14,3%

        Ministero dell'economia e delle finanze                                                           14,3%

        MPS Investments S.p.A.                                                              14,3%

        UniCredit S.p.A.                                                                                 14,3%

        Dal sito del Fondo Italiano Investimento.

        

        E cosa centra il fondo viene da pensare?

        Tbs Group: Fondo Italiano Investimento entra nel capitale

        Milano, 27 dic - Tbs Group ha sottoscritto un accordo di investimento con Fondo Italiano di Investimento Sgr, che entrerà nella compagine azionaria del gruppo a supporto dei progetti di espansione e di internazionalizzazione. L'accordo di investimento prevede che, subordinatamente al verificarsi di determinate condizioni sospensive che includono l'approvazione delle relative delibere da parte dell'assemblea straordinaria dei soci, si legge in una nota, Fondo Italiano di Investimento investa circa 20 milioni. L'operazione prevede in primo luogo un aumento di capitale riservato al Fondo di circa 10 milioni, attraverso nuove azioni sottoscritte al prezzo di 1,8 euro per azione, di cui 1,7 euro a titolo di sovrapprezzo. Tale aumento comporterà l'emissione di 5.555.556 nuove azioni, portando cosi' il capitale sociale a 4.218.557,6 euro, rappresentato da 42.185.576 azioni. La partecipazione detenuta dal Fondo rappresenterà il 13,17% del capitale sociale post aumento. L'accordo prevede inoltre l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile, anch'esso riservato al Fondo, per un importo complessivo di circa 10 milioni di euro, ripartito in 4.347.826 obbligazioni del valore nominale di 2,30 euro ciascuna. La conversione, da esercitare in tutto o in parte entro il 31 dicembre 2014, avverrà in azioni ordinarie Tbs Group di nuova emissione in ragione di un'azione per ogni obbligazione convertita. Nel caso di rimborso esso potrà avvenire entro il 31 dicembre 2015. L'emissione del prestito obbligazionario comporterà l'aumento del capitale sociale per un numero massimo di ulteriori 4.347.826 azioni ordinarie. Nell'ipotesi che non intervengano ulteriori variazioni del capitale sociale e che il Fondo eserciti il diritto di conversione con riferimento a tutte le obbligazioni convertibili, il capitale sociale di Tbs Group raggiungerebbe i 4.653.340,2 euro, suddiviso in 46.533.402 azioni; in tale caso, il Fondo si troverebbe a detenere una partecipazione pari al 21,28% nel capitale di TBS Group. Il tasso di interesse previsto sul prestito obbligazionario convertibile è determinato nella misura fissa dell'8% nominale annuo. Al Fondo, che aderirà al Patto Parasociale in essere, verrà riconosciuto a conclusione dell'aumento di capitale il diritto di designare un consigliere di amministrazione e un membro del collegio sindacale; in caso di conversione pari almeno al 50% del prestito obbligazionario, il cda di TBS Group passerà da 9 a 11 membri e uno dei nuovi consiglieri sarà designato dal Fondo mentre l'altro sarà indipendente. Com 27-12-11 08:08:21 (0026) 5

        Fonte: Corriere.it

         

Giusto per ricordare

TBS Group: miglior offerente per la cessione dei rami d'azienda IT e Call Center di Agile

Strano ... ma vero!

Tratto dal sito Lavoratori Agile di Torino in Lotta

lavoratoriagile@gmail.com