COMUNE DI VENEZIA

UNIVERSITÀ IUAV

UNIVERSITÀ DI UDINE

Associazione per la decrescita

Research & Degrowth

Coop. Sesterzo

Spiazzi Verdi

Kuminda

Arci

Soggetti promotori

3a Conferenza internazionale sulla decrescita

per la sostenibilità ecologica e l’equità sociale

Venezia, 19-23 settembre 2012

LA GRANDE TRANSIZIONE

La decrescita come passaggio di civiltà

La decrescita rappresenta oggi non solo un invito ad abbandonare l’ossessione per la crescita e l’immaginario dello sviluppo illimitato, ma anche lo sforzo più complessivo per misurarsi con la grande fase di discontinuità che la nostra civiltà ha di fronte a sé. Questioni quali la crisi climatica ed ecologica, il saccheggio delle risorse, il picco del petrolio e la crisi energetica, le lotte per la giustizia sociale ed ambientale, a fronte di una dipendenza crescente dalle tecnologie e di una crisi del legame sociale ci ricordano la vastità della sfida che ci attende. Si tratta niente meno che di intraprendere un percorso di riconversione e trasformazione delle basi materiali e culturali delle società cosiddette “sviluppate”.

Questo percorso implica la re-significazione dell’idea stessa di benessere o di ben vivere, la ricostruzione su di una base di giustizia e interdipendenza delle relazioni “nord-sud”, e la ridefinizione di un patto di solidarietà tra generazioni. Un cambiamento dunque che pone in agenda temi e problemi apparentemente molto differenti  - lavoro, reddito, consumi, rifiuti, energia, tecnologia, mobilità, educazione, cittadinanza – ma in verità inestricabilmente collegati.

Proporre la decrescita al di fuori di ogni riduzionismo economico, ma anche ecologico o politico, è possibile dunque se si organizza il confronto e la discussione facendo attenzione alle connessioni, alle interazioni, alle trasversalità, con uno sguardo fortemente transdisciplinare capace di tenere insieme scienze naturali e sociali. Intendiamo inoltre porre un’attenzione particolare verso le diverse dimensioni di presenza, partecipazione e condivisione: dalle modalità del viaggio, alla condivisione del cibo, dallo stare insieme alle diverse forme di scambio.

LUOGHI

Università IUAV di Venezia

ex Cotonificio Veneziano - Dorsoduro 2196, Santa Marta

complesso dei Tolentini - Santa Croce 19

Teatro Malibran - Sestiere Cannaregio, 5873 (in attesa di conferma)

CONTENUTI

Dal punto di vista tematico sono state individuato tre aree portanti a cui relazioni e interventi sono invitati a fare riferimento. Individuando e assegnando ad ogni giornata un tema specifico si intende indirizzare l’esposizione e la discussione in modo da permettere un confronto coerente e non dispersivo. Si prevede dunque un apertura nel primo giorno che introduca e fornisca la cornice della discussione, quindi ciascun giorno dedicato a un tema.  Le tre aree portanti sono le seguenti:

a) COMMONS

Decrescita e transizione verso modelli equi e sostenibili di proprietà, usufrutto, gestione, tutela, condivisione e fruizione dei beni e delle risorse.

b) WORK

Decrescita e transizione verso modelli equi e creativi di produzione, lavoro, cura, sicurezza sociale e previdenza oltre il post-fordismo, la logica del precariato e la crisi del welfare.

c) DEMOCRACY

Decrescita e transizione delle istituzioni democratiche verso modelli partecipati, decentrati e di responsabilità ecologica e intergenerazionale.

Prospettive di analisi

Abbiamo individuato inoltre alcune prospettive di analisi che vorremmo attraversassero orizzontalmente le diverse giornate:

Spaces (gli spazi). I luoghi, il territorio, gli ecosistemi, le relazioni tra posti diversi sulla terra. Gli spazi delle relazioni quotidiane, quelli sacri, quelli degradati, quelli da salvaguardare o da reinventare. La cura dell’infra.

Times (i tempi). Tempi di vita, liberi e di lavoro, per sé e in relazione agli altri. Di produzione e riproduzione, di invenzione e manutenzione. Di incontro, azione, ascolto, meditazione. Come rimettere in circolo passato, presente e futuro. La signoria e la responsabilità sui propri tempi.

Imaginary (l’immaginario). Le cornici  attraverso cui pensiamo la realtà, la società, l’essere umano, i suoi bisogni e i suoi desideri. L’idea di povertà e ricchezza, l’idea di benessere e di ben vivere. La decrescita come cambiamento di frames.

Focus

Oltre ai temi portanti e alle prospettive che abbiamo individuato per una discussione analitica, proponiamo di dedicare una parte delle sessioni ad approfondimenti di diverso genere relativi a fonti, scenari e soggetti della decrescita.

1) Sources: le fonti della decrescita

Questa parte è pensata come spazio dedicato al confronto con percorsi biografici e con tradizioni di ricerca. Quali sono gli uomini e le donne che hanno ispirato il movimento della decrescita? Alcuni autori e filoni di analisi sono più noti e citati (la critica della società di mercato di Polanyi,la bioeconomia di Georgescu-Roegen, i limiti dello sviluppo della Meadows, la convivialità di Illich, l’ecologia sociale di Gorz). Ma le radici si estendono molto più in largo e in profondità di quanto si potrebbe pensare: dalla nonviolenza all’economia ecologica, dall’ecologia della mente all’ecologia politica, dall’antropologia economica all’antiutilitarismo, dalla critica postcoloniale a quella ecofemminista, per citarne solo alcuni. La conferenza potrebbe essere l’occasione per presentare alcune di queste fonti, in particolare quelle meno evidenti o esplicite e per ricordare o nominarne altre. Questo lavoro di “radicamento” potrebbe continuare anche nelle successive edizioni delle conferenze internazionali sulla decrescita.

Il lavoro sulle fonti potrebbe aiutare chi si è avvicinato da poco ai temi della decrescita a comprendere prospetticamente la nascita di questa proposta attraverso la conoscenza di alcuni filoni di ricerca; inoltre spostando l’attenzione su persone in carne ed ossa può suscitare anche forme di conoscenza fondate sull’empatia e sul riconoscimento biografico ed esistenziale. Infine la riflessione sulle fonti può essere anche l’importante occasione per mettere a fuoco alcune parole chiave della discussione che aiutino a costruire un linguaggio il più possibile condiviso per la maturazione della discussione.

2) Subjects: i soggetti del cambiamento

Quali sono i soggetti che oggi sono impegnati nel cambiamento? E su quali realtà si può contare per promuovere e ampliare la prospettiva della decrescita?

La prima risposta viene dai partecipanti stessi alla conferenza. La conferenza rappresenta da questo punto di vista un’occasione di incontro tra persone, che normalmente lavorano in ambienti e modi differenti (per semplicità, contingenza, risorse, attitudine) ma che dovrebbero trovare dei momenti di incontro e convergenza per potere orientare il proprio impegno, avendo in mente la complessità dell’insieme. In questa occasione si possono mettere in comune e confrontare diversi livelli di esperienza:

3) Scenarios: scenari di futuro

Una terza dimensione alla quale si vorrebbe dedicare particolare attenzione è quella relativa ai diversi scenari di futuro. Per quanto siamo ben consapevoli dell’impossibilità di effettuare “previsioni” secondo i canoni della scienza normale (date le condizioni di incertezza ed in generale la complessità e l’imprevedibilità delle interazioni tra i diversi agenti) tuttavia l’urgenza della crisi e i rischi di possibili involuzioni autoritarie sono tali da richiedere la massima attenzione alle dinamiche auto accrescitive in corso, alle interazioni tra processi economici, sociali e biofisici in una prospettiva di transizione. La conferenza intende pertanto essere occasione di confronto per le ricerche internazionali in corso, chiarendo innanzitutto quali sono i limiti della conoscenza in questo ambito (cosa si può dire e cosa non si può dire), ragionando sulle possibili biforcazioni nel tentativo di tematizzare le differenze tra scenari di decrescita condivisa (processi di transizione volontaria verso assetti sostenibili) e scenari di decrescita reale o imposta. Particolare attenzione verrà data anche al confronto sulle architetture o sulle sperimentazioni istituzionali che potrebbero accompagnare un processo di transizione.

Incontri delle reti

Abbiamo individuato inoltre due momenti dedicati agli incontri delle reti di associazioni, movimenti e organizzazioni, in modo da favorire ulteriormente l’incontro delle esperienze più significative.

Il giovedì sera sarà dedicato alla specificità delle realtà italiane tra cui: reti della decrescita, reti dell’altraeconomia, movimenti ecologisti, organizzazioni culturali, sindacati ecc.

Il venerdì sera sarà dedicato alle realtà internazionali tra cui: reti della decrescita, reti del buen vivir, transition towns, movimenti per la giustizia ambientale ecc.

Ai soggetti invitati si chiederà di raccontare il proprio modo di declinare il tema della decrescita o della transizione. Idealmente si tratta di comprendere e valorizzare le differenze di sensibilità ed esperienze ma anche di evidenziare possibili convergenze o prospettive condivise.

ARTICOLAZIONE PROGRAMMA

Planning riassuntivo delle giornate

MERCOLEDÌ 19

SETTEMBRE 2012

Opening

GIOVEDÌ 20 SETTEMBRE 2012

COMMONS

VENERDÌ 21 SETTEMBRE 2012

WORK

SABATO 22 SETTEMBRE 2012

DEMOCRACY

DOMENICA 23

SETTEMBRE 2012

Ending

Mattina   9.00

Incontro IUAV

Plenaria

Key-note speakers

Plenaria

Key-note speakers

Plenaria

Key-note speakers

Report e sintesi

Mattina 11.30

Workshop

Interventi

Workshop Interventi

Workshop Interventi

Prospettive

Pausa 13.00

-

Pranzo

Pranzo

Pranzo

Partenze

Pomeriggio 15.00

Registrazione

Workshop

Dibattito e sintesi

Workshop Dibattito e sintesi

Workshop Dibattito e sintesi

Pomeriggio 17.00

Incontro pubblico

Key-note speakers

Focus

Sources

Focus

Subjects

Focus

Scenarios

Pausa 19.30

-

-

-

-

Sera 21.00

Happening

in the city

Incontro reti italiane

Incontro reti internazionali

Festa conviviale

Il programma della conferenza è articolato su cinque giorni da mercoledì a domenica. Si prevede un primo giorno di “apertura” dedicato all’arrivo e all’accoglienza dei partecipanti e all’introduzione ai lavori della conferenza. Questo primo giorno è di apertura anche verso la città. L’incontro pubblico del pomeriggio con la partecipazione di alcuni studiosi internazionali e di rappresentanti dei soggetti promotori (associazioni e amministrazioni) è aperto anche alla cittadinanza e non solo agli iscritti alla conferenza. La sera dopocena si prevede un happening in città con interventi musicali, artistici e iniziative simboliche.

I tre giorni centrali rappresentano il cuore della conferenza e sono articolati nei diversi momenti della plenaria tematica, dei lavori di gruppo e dei focus di approfondimento e la sera degli incontri delle reti. La sera del sabato si prevede una festa conviviale con spazi musicali e artistici aperta anche alla cittadinanza.

La domenica si svolgerà un lavoro di connessione tra gli elementi prodotti dai diversi gruppi di lavoro e si dedicherà uno spazio alle proposte di lavoro e alle prospettive delle reti sulla decrescita e delle successive Conferenze internazionali. Alle 13.00 si chiuderà la conferenza. Il pomeriggio vedrà la partenza dei partecipanti.

METODOLOGIA ED ELEMENTI QUALIFICANTI

La conferenza darà ampio rilievo a metodi partecipativi di discussione e confronto a partire dal processo di costruzione e preparazione dell’evento fino alle forme di partecipazione alla conferenza, nello sforzo di avvicinare il più possibile le dimensioni della ricerca scientifica, dell’impegno civico e politico, dell’espressione artistica e della sperimentazione di buone pratiche.

Da un punto di vista metodologico poniamo l’accento su quattro dimensioni:

  1. Il processo di preparazione e costruzione dell’evento.
  2. Le modalità di intervento e partecipazione nella conferenza.
  3. La costruzione di sinergie attraverso eventi collaterali alla conferenza
  4. La definizione di metodologie alternative di fund raising.

  1. Il processo di preparazione e costruzione dell’evento

Il progetto prevede la costruzione di una serie di attività che precedano la Conferenza internazionale coinvolgendo diversi soggetti del territorio.

In questo orizzonte si intende utilizzare il 2011 e la prima parte del 2012 come promozione di una serie di incontri di confronto e discussione per allargare la base di condivisione tra le reti universitarie ed associative.

Per quanto riguarda l’universo della ricerca si intende promuovere una rete interuniversitaria per lo studio sulla decrescita che promuova scambi e seminari di condivisione e approfondimento.

Gli eventi preparatori potranno prendere in considerazione anche modalità di comunicazione e riflessione differenti dalle conferenze o i dibattiti. Pensiamo a forme quali film, musica, teatro, letteratura che possono portare un contributo importante nella riflessione sull’immaginario della decrescita.

A tutte le realtà e i soggetti (dipartimenti, reti, associazioni, cooperative) che vogliono collaborare sarà proposto di compartecipare alla definizione e articolazione di un calendario unico di eventi con il titolo comune “Verso Venezia 2012. 3a Conferenza internazionale sulla decrescita per la sostenibilità ecologica e l’equità sociale”. L’appello a costruire iniziative “ufficiali” di preparazione sarà rivolto anche alle reti internazionali.

Sul sito web della conferenza (www.venezia.degrowth.org) si darà avviso di tutte le iniziative preparatorie del calendario ufficiale.

  1. Le modalità di intervento e partecipazione nella conferenza

Per le modalità di intervento e partecipazione alla Conferenza prevediamo diverse possibilità.

  1. La costruzione di sinergie attraverso eventi collaterali alla conferenza

La rete dell’Economia solidale del Veneto si è attivata per accompagnare l’evento della Conferenza organizzando negli stessi giorni il Festival policentrico Venezia città sostenibile. Il festival policentrico si compone di quattro eventi: 1) il primo dedicato al Commercio equo e alla Cooperazione internazionale; 2) il secondo dedicato all’Ambiente e alla sostenibilità; 3) il terzo alla Filiera corta e Solidale; 4) da ultimo si prevede un Fuori salone con microeventi diffusi tra Mestre e Venezia.

Si intende proporre inoltre alla rete dei GAS-DES (Gruppi di acquisto solidale, Distretti di Economia solidale) di organizzare l’incontro nazionale del 2012 a Venezia nei giorni precedenti la conferenza. In questo modo la città di Venezia ospiterebbe in un periodo di tempo di circa una decina di giorni tre eventi coerenti e correlati: l’iniziativa locale del festival policentrico sulla sostenibilità, l’incontro nazionale dei GAS-DES e la conferenza internazionale sulla decrescita, sfruttando al meglio le risorse e le possibili sinergie sul piano umano, organizzativo, comunicativo e ottenendo il risultato di realizzare scambi, incroci e attraversamenti tra le esperienze alternative di produzione,  commercializzazione e consumo e i percorsi di riflessioni emergenti dalle esperienze ecologiste e dal movimento per la decrescita.  

  1. La definizione di metodologie alternative di fund raising

Le fonti di finanziamento e le forme di raccolta fondi per la conferenza previste saranno in coerenza con lo spirito della decrescita. Le fonti principali saranno l’amministrazione pubblica di Venezia, le quote di partecipazione, l’appoggio di organizzazioni co-promotrici e la costituzione di un “fondo” per la Conferenza. Le risorse del fondo saranno raccolte attraverso un percorso di finanziamento dal basso organizzato con le iniziative pubbliche del calendario “Verso Venezia 2012”, in cui i relatori che fanno parte del comitato organizzatore o dell’Associazione per la decrescita devolveranno i pagamenti e i soldi raccolti al fondo per la Conferenza. Si esplorerà contestualmente la possibilità di altri canali di fund raising etico.

ASPETTI ORGANIZZATIVI

Gli aspetti organizzativi non sono secondari ma fanno parte del processo di produzione di significati e di forme sociali, e contribuiscono a qualificare la proposta complessiva.

Lingue parlate e traduzioni – Spoken languages & translations

Le lingue ammesse e tradotte in sede di conferenza saranno l’italiano, l’inglese, lo spagnolo, il francese. Nei testi e nelle comunicazioni organizzative si userà in linea di massima l’italiano e l’inglese.

I collegamenti/il viaggio

Proponiamo di usare il viaggio verso la conferenza come un altro modo per riflettere e sperimentare la decrescita.

Una prima possibilità è quella di creare un servizio di contatto e organizzazione on-line che incentivi gli iscritti alla conferenza ad una organizzazione condivisa degli spostamenti con treni o pullman. In questo modo si diminuisce il costo, l’impatto e la fatica degli spostamenti e si creano occasioni di dialogo e di convivialità.

Parallelamente vorremmo promuovere una specie di “staffetta verso Venezia” che metta in collegamento, luoghi e iniziative principali. Un viaggio ideale e reale in cui spostarsi lentamente e con mezzi “eco”: a piedi, in bicicletta, con treni di linee secondarie, vie d’acqua, e durante il quale si possono portare con sé da scambiare oggetti, cibo, semi del proprio territorio.

La cura della convivialità

Nello stesso modo, i momenti di arrivo, incontro, condivisione, convivialità non sono intesi come attività collaterali, ma come momenti fondanti della Conferenza e nello specifico saranno parte di una progettazione condivisa.

In generale prevediamo:


Quota d’iscrizione

Prevediamo delle quote differenziate sulla base delle condizioni lavorative o di studio (per autodichiarazioni). Le quote di iscrizione che abbiamo previsto sono le seguenti:

Si verificherà la possibilità di contare su borse di studio per supportare le persone con maggiori difficoltà economiche o che provengono da aree geografiche che comportano costi di spostamento molto elevati per raggiungere il luogo della conferenza.

Accoglienza

Per quanto riguarda l’accoglienza dei partecipanti alla conferenza si intende stipulare degli accordi con le strutture ricettive e di servizio della città per ottenere prezzi agevolati. Si farà inoltre un censimento delle strutture alternative a basso prezzo. Infine si cercherà di promuovere forme di accoglienza diffusa per l’ospitalità gratuita in famiglie e comunità.

RISORSE ORGANIZZATIVE

Soggetti promotori

Associativi

Istituzionali

Partnership

Oltre ai promotori vogliamo mettere in piedi una larga rete di partnership con realtà locali, nazionali e internazionali qualificate e sensibili ai temi della decrescita, il cui elenco sarà presto disponibile sul sito della conferenza. I partner parteciperanno attivamente alla costruzione del percorso della conferenza attraverso l’organizzazione di iniziative ad hoc di dibattito, approfondimento, raccolta fondi, declinando volta per volta il tema della decrescita su diversi versanti (lavoro, beni comuni, democrazia ma anche temi più specifici quali: cibo, acqua, architettura, mobilità, economia solidale, agricoltura, alimentazione ecc…). Tali iniziative rientreranno nel calendario ufficiale “Verso Venezia 2012. 3a Conferenza internazionale sulla decrescita per la sostenibilità ecologica e l’equità sociale”. I materiali, gli stimoli e le questioni emergenti da questi incontri saranno raccolti e diffusi in diverse forme (on line, materiali in fotocopie, pubblicazioni, riviste) nel corso della Conferenza. I partner saranno naturalmente coinvolti a diverso titolo nella Conferenza.

Media Partnership

Si intende inoltre costruire una media-partnership a riviste, giornali, siti e blog sensibili ai temi della decrescita, della sostenibilità, dell’economia solidale o della finanza etica, sia in Italia che in ambito internazionale.

                                                                                         

OUTPUTS

Nella progettazione verrà data attenzione anche alla definizione dei materiali prodotti per e durante la conferenza. In particolare si tratterà di tre tipi di materiali:

Si prevede una pubblicazione on-line sul sito della conferenza e sui siti collegati. Si proporrà inoltre a riviste e periodici italiani e internazionali la pubblicazione cartacea di parte dei materiali prodotti. Un progetto speciale riguarderà la realizzazione di un breve documentario che racconterà il processo di costruzione, le iniziative preparatorie, le giornate della Conferenza e gli eventi collaterali.

RIFERIMENTI

Sito della Conferenza: www.venezia.degrowth.org 

E-mail: venezia2012@decrescita.it

5