Prima riunione del Consiglio Camera di Commercio di Piacenza

con all’ordine del giorno l’elezione del Presidente

Giovedi 18 novembre 2010

Chiede di intervenire Mario Spezia:

Intervengo non per candidarmi ma per formulare alcune considerazioni in ordine ad un importante appuntamento come questo; infatti la nomina degli organi dirigenti della Camera di Commercio rappresenta un appuntamento di assoluta importanza per l’intero nostro territorio, essendone la Camera di Commercio una delle Istituzioni più importanti e significative.

Voglio premettere che il mio voto sarà a favore della presidenza dell’ing. Parenti che ritengo, in questo momento, la persona più giusta e adatta a presiedere l’Ente, anche nel quadro di un difficile momento sociale ed economico che abbisogna del massimo dell’unità e della condivisione delle scelte.

Proprio per questo penso che il Presidente Parenti dovrà, a sua volta, essere l’elemento di equilibrio e di unità dell’intero mondo imprenditoriale piacentino, impegnandosi, fin da ora, affinché la prossima costituzione della Giunta Camerale avvenga senza strappi o divisioni, ma, anch’essa, nella logica della condivisione generale delle scelte. Perché, è bene rimarcarlo, il gioco di squadra e l’unità, devono essere favorite attraverso l’azione ed il comportamento di chi ricopre ruoli di maggiore responsabilità e non può solo essere richiamata quale esigenza di obbedienza e sottomissione verso chi non “si allinea”.

Inoltre, come concetto generale, richiamando anche le parole che l’ing. Parenti ha espresso nella sua introduzione, vorrei richiamare la necessità, più in generale, di una maggiore e complessiva azione della nostra Camera di Commercio che deve esercitare un ruolo più significativo e determinante rispetto al passato; ruolo che se non le è riconosciuto, non può essere incolpato a terzi ma proprio alla mancanza, forse, di una necessaria e maggiore iniziativa rispetto a temi di interesse generale; infatti bisogna rilevare che l’anno di commissariamento (circa) sia stato poco colto dall’opinione pubblica; generando la domanda se ciò sia stato frutto dell’azione positiva del commissario o piuttosto della scarsa incisività del Consiglio Camerale.  

Fatte queste premesse vorrei richiamare il presidente Parenti ed i prossimi organi dirigenti ad impegnarsi su tre temi specifici:

  1. il rilancio dell’economia locale: attraverso un nuovo e più incisivo protagonismo dell’Ente che, anche in previsione di un futuro tutt’altro che roseo per il sistema imprenditoriale e la ripresa economica più in generale, deve divenire il traino ed il capofila di tutte le azioni istituzionali pensate e messe in atto nel territorio; a partire, come suggeriva il Presidente Parenti, dal rifinanziamento dei contributi a sostegno delle imprese giovanili;
  2. il rispetto della legalità del lavoro e della leale concorrenza tra le imprese: mediante un attento monitoraggio del territorio e delle dinamiche imprenditoriali; alla luce delle tristi vicende giudiziarie che da circa due anni stanno coinvolgendo la nostra provincia e che hanno fatto emergere situazioni veramente preoccupanti; indagini che stanno portando a galla una rete di illegalità che mette in pericolo non solo l’azione delle imprese virtuose ma anche la sicurezza “sociale” portandosi dietro, come è oramai risaputo per altre zone, fenomeni malavitosi; all’uopo chiedo che la Camera di Commercio, nella suo ruolo di luogo di incontro dell’economia locale, debba divenire capofila delle politiche legate alla correttezza ed alla trasparenza dell’impresa fino ad arrivare anche al punto di costituirsi parte civile nei processi contro tutti coloro che si comportano in maniera opposta;
  3.  l’attenzione al rigoroso utilizzo delle risorse pubbliche: attraverso un controllo degli organismi e delle funzioni dirette ma anche direttamente ricollegabili alla Camera di Commercio; a tal fine si rende da subito necessario un confronto con i tre rappresentanti in seno alla Fondazione di Piacenza e Vigevano per avere notizie precise in merito a presunte, consistenti, perdite del patrimonio pubblico amministrato dalla Fondazione medesima.