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29.Chiese di ieri ed oggi
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Chiese di ieri ed oggi

Nel corso dei secoli numerose chiese e piccole cappelle sono state edificate e in alcuni casi non esistono più e se ne conserva solo la memoria. Citiamo di seguito

Chiesa della Madonna della Rosa

L’edificio si trova vicino al cimitero e quindi risale probabilmente ai primi anni del ‘800. Era di patronato del comune, aveva una struttura semplice con il soffitto a tavolato ed un solo altare mentre, sulla facciata, aveva un piccolo portico.

La chiesa fu sconsacrata negli anni ‘70 del novecento per ricavarne la camera mortuaria e ricollocata in una piccola cappella inserita nel corpo delle cappelle di famiglia.

Chiesetta di San Barnaba

Il Romano, che ha avuto accesso al manoscritto di Don Cerri. ci dice che era una chiesa molto antica edificata per voto. Non viene più ricordata nelle visite pastorali del XVIII secolo. Chiusa e venduta in età napoleonica non fu più riscattata.

Esiste ancora come piccola cappella campestre sulla strada per la Cascina Melegnana a poca distanza dal paese. In occasione della benedizione dei capmi, nel giorno della festa del santo, vi si celebra la santa messa.

Chiesa di Santa Maria di Melegnano

Come già visto nel capitolo dedicato alla Melegnana, la chiesa aveva origini molto antiche ed è ricordata da vari documenti del XII secolo quando vi era annesso anche un ospedale per i pellegrini che transitavano sulla antica via che dal Sempoine portava a Genova[1]. La primitiva chiesa fu abbattuta o sconsacrata alla fine del XVI secolo. Nel 1795 fu ricostruita in forma di oratorio campestre a forma di casa con il soffitto a tavolato e i suoi resti erano ancora visibili negli anni ‘70 del novecento.

Chiesa di Sant’Esuperio

Era la chiesa di Rivalta, antico comune scomparso nel XIV sec a causa di una piena dell’Agogna. Nulla sappiamo della sua forma e risulta curiosa anche la sua intitolazione che trovava nella diocesi solo un’altra chiesetta di Pavia nelle adiacenze di Palazzo Olevano, anch'essa scomparsa.

Chiesa della Beata Vergine Assunta

Situata all’incrocio delle strade provinciali per Cergnago e Zeme, la piccola chiesa è incorniciata da stupendi e cupi cipressi. Fu costruita verso il 1880 come cappella gentilizia della famiglia Zorzoli, poi Galbarini, che negli anni dell’unità d’Italia aveva acquisito la metà delle proprietà degli Olevano.

La chiesa si presenta con una sola navata ed un solo altare sul quale troneggia un pregevole affresco raffigurante l’Assunzione in cielo della Vergine Maria del pittore sannazzarese Paolo Maggi (1810-1890) datato 1887. Dello stesso autore sono le decorazioni della volta, giocate sull’intensa colorazione azzurra del cielo.

Nella chiesa si celebrano la novena e le funzioni religiose in onore della festività della Vergine il 15 agosto.

Chiesa del Ss Salvatore

Della chiesa, annessa al castello, si è parlato ampliamente nei capitoli precedenti.

E’ di proprietà privata e purtroppo chiusa da moltissimi anni.

Cappella di San Paolo

Sorge a poca distanza dalla strada provinciale per Mortara. E’ di proprietà privata ed è stata edificata alle fine del XIX secolo a causa di un grave fatto di sangue.

Convento dei Padri Agostiniani

Da alcuni documenti[2] si apprende che verso il 1760 vi era un Convento di Padri Agostiniani che sorgeva nei pressi dell’incrocio fra via San Martino e Via Campo del Pero (chiamato “Crusetta”).In effetti alcuni anziani chiamavano quel gruppo di case col nome di “al cunvent” e cioè il convento.

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[1] F. Pezza Il San Lorenzo...

[2] R. Bergamo Storia dei Comuni, frazioni e parrocchie ......