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20180131_verbale 01 CD
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Consiglio Direttivo del 31 gennaio 2018

Convocato alle ore 18,00 presso la Cascina  Roccafranca in via Rubino 45 - Torino

Verbale della riunione

Sono presenti i Consiglieri:       Luisa Bernardini

                Cinzia Gallotti

Gianpaolo Nardi

Marialessandra Sabarino

La Presidente, constatata la presenza del numero legale dei Consiglieri, dichiara aperta la seduta e passa all'esame dei punti all'ordine del giorno.

1)  Approvazione del verbale del 12 dicembre 2017

Il verbale della riunione del 12 dicembre 2017 viene letto e approvato all’unanimità.

2) Approvazione documento programmatico previsionale di Bilancio

La Presidente illustra l’ipotesi del Documento Programmatico “Bilancio di Previsione 2018”, redatto sulla base delle entrate e delle spese sostenute nell’anno 2017. Per le manutenzioni straordinarie è stato sottolineato che andranno spesi  dei soldi dal gruppo di volontari, formatosi per supportare piccoli lavori di ripristino della Cascina Roccafranca.

Il Documento Programmatico è allegato al presente Verbale .

Il Consiglio Direttivo lo approva all’unanimità.

3) Approvazione delibera n. 01/2018 – Rinnovo Incarico di consulenza contabile, fiscale e amministrativa per l’anno 2018 alla Aclinform e relativo impegno di spesa 1.750,00 oltre IVA.

La Presidente da lettura della deliberazione ed evidenzia la necessità di provvedere al rinnovo dell’affidamento, per l’anno 2018,  per l’incarico di consulenza contabile, fiscale e amministrativa allo Studio Aclinform, con relativo impegno di spesa di € 1.750,00 lorde. Il Consiglio Direttivo approva all’unanimità.

4) Approvazione delibera n. 16/2017 – Rinnovo affidamento incarico di consulenza per l’anno 2018 per la gestione del personale della Fondazione allo Studio Russo Professionisti Associati e relativo impegno di spesa 3.078,94 oltre Cassa e IVA.

La Presidente da lettura della deliberazione relativa al rinnovo dell’affidamento, per l’anno 2018, della gestione del personale della Fondazione allo Studio Russo Professionisti Associati,  con relativo impegno di spesa, aumentata rispetto al 2017 ma motivata dalla gestione di un ulteriore dipendente (a tempo determinato), e dall’aggiunta di n. 7 co,co.co,. Il Consiglio Direttivo approva all’unanimità.

5)  Approvazione del documento relativo al  modello di organizzazione, gestione e controllo ai fini dell’esonero della responsabilità e nomina dell’Organismo di vigilanza

Il Direttore della Fondazione comunica che con il D.Lgs.231/2001, emanato in attuazione della delega conferita al Governo con l’art. 11 della Legge 29 settembre 2000, n. 300 è stata dettata la disciplina della “responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato”.

Tale disciplina si applica agli enti dotati di personalità giuridica, nonché alle società e associazioni anche prive di personalità giuridica.

Pertanto la Fondazione deve, a partire dal 31 gennaio 2018, dotarsi  di un modello di organizzazione, gestione e controllo al fine dell’esonero delle responsabilità amministrativa, e deve provvedere alla nomina dell’Organismo di vigilanza.

Il D.Lgs. 231/01 trova la sua genesi in alcune convenzioni internazionali e comunitarie ratificate dall’Italia che impongono di prevedere forme di responsabilità degli enti collettivi per talune fattispecie di reato.

Quanto poi al profilo soggettivo, il Legislatore, all’articolo 5 del Decreto, prevede la responsabilità dell’ente qualora il reato sia commesso da:

a) da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell'ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso (c.d. “apicali”);

b) da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti di cui alla lettera a) (c.d. "sottoposti”).

La responsabilità amministrativa dell’ente può essere tuttavia esclusa ai sensi dell’art. 6, comma 1, del Decreto se:

a) l'organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi;

b) il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli di curare il loro aggiornamento è stato affidato a un organismo dell'ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo;

c) le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione;

d) non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell'organismo di cui alla lettera b).

Il Direttore dopo tale premessa illustra il Modello di organizzazione, gestione e controllo , che viene approvato all’unanimità.

Essendo la Fondazione CASCINA ROCCAFRANCA un ente di piccole dimensioni, sia per numero di dipendenti che per il valore del proprio bilancio economico, per l’individuazione e nomina dell’organismo di vigilanza il Direttore  propone di avvalersi della possibilità che il Legislatore ha previsto nella norma  della Legge n.231/01 art.6 comma 4 “Negli enti di piccole dimensioni i compiti indicati nella lettera b), del comma 1, possono essere svolti direttamente dall'organo dirigente”.

Pertanto all’unanimità il Consiglio Direttivo nomina come Organismo di vigilanza il Direttore della Fondazione Renato Bergamin,  ma ritiene comunque  opportuno che  l’Organo Dirigente svolga direttamente i compiti indicati  avvalendosi però della consulenza di professionisti  esterni, ai quali affidare l’incarico di effettuare  periodiche verifiche sul rispetto e l’efficacia del Modello.

Pertanto da mandato al Direttore di procedere all’individuazione di un professionista competente.

La riunione termina alle ore  19,30.

                            Il Direttore                                                   Il Presidente