L’Associazione Nazionale denominata “Comitato Difesa del Cittadino” integrata dal motto – “Insieme per Difenderci”, fu costituita il 1 Aprile 1992 in Roma con Atto notarile di Rep. 10628 e di Racc. 1930 rogito Dott. Paolo De Agostini.

I Soci Fondatori sono stati: Carlo Morganti, Paolo Panariti, Walter Schettini, Bruno Conforti, Giovanni Laino, Bruno Vincenzo Sangermano, Giorgio Forti, Giorgio Stefano Masino, Massimo Arsetti e Claudio Pescatore.

La Segreteria Nazionale fu retta dal Rag. Giorgio Forti, mentre alla Direzione Legale Nazionale venne incaricato l’Avv. Carlo Morganti.

La Presidenza Funzionale ed Onorifica godette di Personaggi della cultura giuridica e politica, basti ricordare: l’Avv. Walter Schettini, l’Avv. Nino Marazzita noto penalista, l’On.le Enrico Ferri deputato europeo, ed ha avuto l’adesione di particolari personaggi storici quali Vladimiro Bombacci, Guido Mussolini, Sergio Boschiero e tanti altri, nonché l’adesione di giornalisti di nota fama e di professionisti tra i quali si ricordano il Prof. Avv. Sandulli, l’Avv. Marco Valerio Santonocito, l’Avv. Mauro Mellini e tanti altri unitamente a diversi politici quali l’On.le Athos De Luca e l’On.le Publio Fiore.

Tra gli scopi dell’Associazione si riportano quelli indicati all’art. 2 del proprio Statuto che testualmente recita: “L’associazione non ha scopo di lucro e si prefigge di promuovere ogni attività a tutela dei diritti del cittadino - senza distinzione politica  - contro ogni sopruso.

Al fine di cui sopra, l’Associazione si propone di:

  1. Tutelare i cittadini per la difesa dei loro interessi e per l’affermazione dei loro diritti avanti a qualunque Ente o Autorità nazionale o internazionale anche costituendosi quale parte civile in procedimenti giudiziari;
  2. Promuovere il costante sviluppo della legislazione sociale in tutti i suoi aspetti al fine di garantire una efficace tutela dei diritti;
  3. Promuovere istanze presso Enti Pubblici, Territoriali, Consorzi, Privati, Enti morali e organizzazioni internazionali per la salvaguardia dei diritti;
  4. Sensibilizzare, attraverso la stampa ed ogni altro mezzo di informazione e di propaganda la pubblica opinione in ordine ai “Diritti del Cittadino”;” L’Ufficio operativo trovò, all’epoca, la propria sede in Via Gallia n.17 e fu inaugurato il 21 Aprile del 1998 nella ricorrenza del Natale di Roma, ricevendo la visita dei principali rappresentanti politici della socializzazione e delle tradizioni storiche italiane.

Il Comitato ha svolto sin dalla fondazione, sempre con impegno, la propria attività guadagnando simpatie e consensi sempre più larghi; ha organizzato e partecipato a Manifestazioni, Cortei e Conferenze su temi sociali sia in pubblici Teatri sia in Sale Forensi ed ha cercato vari gemellaggi con Associazioni di particolare prestigio tra le quali il  “ Comitato per la Revisione Istituzionale d’Italia - Pietro Sangiorgi”.

Divenne Sede ospitale di numerose Associazioni Civili e Combattentistiche e costituì un solido punto di riferimento per la risoluzione delle problematiche non solo del singolo cittadino, per il quale riservò sempre la prioritaria finalità, ma anche per la regolarizzazione delle questioni collettive, segnalando alla pubblica opinione le attività degli organi politici ed amministrativi indicando i riflessi sociali delle azioni dei diversi personaggi che venivano a ricoprire le responsabilità direttive e rappresentative.

Tra le iniziative intraprese dal Comitato sia in sede civile che in sede giudiziaria, basta ricordare l’iniziativa avviata per sollecitare gli Organi Istituzionali ad intervenire per l’abrogazione dell’art. XIII delle Disposizioni Transitorie e Finali della Costituzione della Repubblica Italiana; iniziativa questa che trovò il plauso dell’allora Presidente della Repubblica italiana Oscar Luigi Scalfaro, con una lettera di riscontro, che trovò il pubblico suggello nel suo discorso del 2 giugno 1996, in occasione del Cinquantesimo anniversario della Repubblica, con invito alle Camere a provvedere a liberare il supremo testo costituzionale dall’ombra dell’art. XIII delle Disposizioni Transitorie e Finali, considerandone la presenza un’offesa alla tutela ed alla applicazione dei Diritti Umani.

Nella sede di Via Gallia n.17 trovarono all’epoca ospitalità, assistenza e sostegno pure le categorie lavoratrici.  

Si ricordano: La F.I.S.A.M. – Federazione Imprese Servizi Aerei Minori – all’epoca operante, che ospitata nell’ufficio del Comitato, ebbe modo di sostenere le proprie ragioni in difesa della propria operosità come in occasione della tutela della destinazione d’uso dell’aeroporto dell’Urbe di Roma (ex Littorio) unitamente ad altre associazioni similari, tra le quali, primariamente l’A.O.P.A. “Associazioni Piloti” e Aereo Club Nazionale dello stesso aeroporto dell’Urbe.

Il “Centro Studi Sociali – Nicola Bombacci” ospitato dal Comitato potè sostenere il pensiero storico sociale Italiano, che non deve trovare limiti nella normativa transitoria istituzionale a pena di rendere tale normativa monca nella sua finalità di civile libertà, specie quando tale libertà è squisitamente italiana.      

Trovarono ospitalità: il “Club Reale” dedicato al nominativo di Ricciotti Ambrosi presidente della “Associazione per il Conferimento del Titolo di Cavalieri della Patria ai Combattenti del II  Conflitto mondiale dal 1949 al 1945 compreso i fronti contrapposti del Sud e del Nord Italia” dedicato a nome della Medaglia D’Oro al Valore Militare Salvo D’Acquisto e riconosciuto con Decreto del Ministero della Difesa n.5945 del 25 ottobre 1984.

Altresì la F.A.A.S.C. “Federazione Associazioni Amministratori Stabiliti in Condominio” che fu titolare del periodico “L’Amministratore del Condominio” pubblicato dal 1988 al 1996.

Meritevole di ricordo è il sopralluogo effettuato dal Comitato Difesa del Cittadino al “ Centro Carni” del Comune di Roma allo scopo di controllare il rispetto della normativa igienico-sanitaria, su segnalazione di un coraggioso Vigile Urbano.

Il Comitato ha svolto sin dalla sua istituzione una copiosa ed intensa attività a tutela dei Cittadini ed utenti nonché a favore delle categorie sociali più deboli: tale attività si è estrinsecata in interventi cautelativi che assommano a migliaia di intercessioni dirette ed anche tramite trasmissioni televisive. Il tutto senza mai godere di pubblici finanziamenti.

L’attività svolta è tale e tanta da non essere riferita per intero, ma solo in maniera esemplificativa; essa peraltro risulta riportata e documentata ampiamente dalle cronache di stampa su quotidiani e riviste specializzate di politica e di scienza dell’epoca, fino ai nostri giorni.

A tal proposito si ricordano: migliaia di lettere ed interventi a sostegno di necessità di privati cittadini ed a tutela di associazioni sindacali, compreso quello di Polizia; in particolare, la partecipazione al Corteo per la Difesa della italianità di Piazza Vittorio, il Patrocinio per la revisione della legge elettorale al Palazzo di Giustizia di Roma – decine e decine di petizioni, di istanze, di esposti e denunce inoltrate alle Pubbliche Autorità Comunali, alla Procura della Repubblica Italiana e tutte regolarmente riscontrate – numerosi atti stragiudiziali di diffida notificati tramite l’Ufficio Notifiche di Roma.

Per finire si ricorda l’assistenza prestata ai singoli cittadini nella contrattazione diretta che il Comitato intrattenne con i medesimi, tramite “La Tribuna Televisiva” messa in onda dalle reti Televisive CH 31 - 43 “GBR” e tante altre nelle ore serali di ogni giorno della settimana. Tra i numerosi programmi televisivi, nei quali venivano intervistati numerosi personaggi della politica e del mondo sociale si segnala la cronaca televisiva riservata alla manifestazione indetta in difesa della permanenza, nell’attuale sede del territorio di Roma, dell’obelisco di Axum effettuata dal gruppo specializzato ai servizi esterni del Comitato stesso.

La stampa nazionale fu testimone costante di tutte le sopra descritte attività ed ora alla scomparsa del segretario nazionale Giorgio Forti, avvenuta tempo fa, il Comitato viene a continuare la propria operosità con il medesimo spirito e con la stessa volontà e con il dichiarato scopo di evitare che si perpetrino ulteriori frodi, abusi ed ingiustizie nei confronti dei cittadini coinvolti in tali ingiustizie e, spesso casualmente attanagliati da concreti problemi di sopravvivenza.