Prof.ssa Cristina Galizia

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MUSICA E PAROLE PER DIRE GRAZIE

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IO CANTO (COCCIANTE >PAUSINI)

La nebbia che si posa la mattina

Le pietre di un sentiero di collina

Il falco che s'innalzerà

Il primo raggio che verra

La neve che si sciogliera

Correndo al mare

L'impronta di una testa sul cuscino

I passi lenti e incerti di un bambino

Lo sguardo di serenita

La mano che si tendera

La gioia di chi aspettera

Per questo e quello che verra

Io canto

Le mani in tasca e canto

La voce in festa e canto

La banda in testa e canto

Corro nel vento e canto

La vita intera e canto

La primavera e canto

La mia preghiera e canto

Per chi mi ascoltera

Voglio cantare

Sempre cantare

L'odore del caffe nella cucina

La casa tutta piena di mattina

E l'ascensore che non va

L'amore per la mia citta

La gente che sorridera

Lungo la strada

I rami che s'intrecciano nel cielo

Un vecchio che cammina tutto solo

L'estate che poi passera

Il grano che maturera

La mano che lo cogliera

Per questo e quello che verrà

Io canto

Le mani in tasca e canto

La voce in festa e canto

La banda in testa e canto

Io corro nel vento e canto

La vita intera e canto

La primavera e canto

L'ultima sera e canto io

Per chi mi ascoltera

Voglio cantare

Sempre cantare

Cantare

Io canto

MERAVIGLIOSO (MODUGNO> NEGRAMARO)

È vero

Credetemi è accaduto

Di notte su di un ponte

Guardando l'acqua scura

Con la dannata voglia

Di fare un tuffo giù

D'un tratto

Qualcuno alle mie spalle

Forse un angelo

Vestito da passante

Mi portò via dicendomi

Così

Meraviglioso

Ma come non ti accorgi

Di quanto il mondo sia

Meraviglioso

Meraviglioso

Perfino il tuo dolore

Potrà guarire poi

Meraviglioso

Ma guarda intorno a te

Che doni ti hanno fatto

Ti hanno inventato il mare

Tu dici non ho niente

Ti sembra niente il sole?

La vita

L'amore

Meraviglioso

Il bene di una donna

Che ama solo te

Meraviglioso

La luce di un mattino

L'abbraccio di un amico

Il viso di un bambino

Meraviglioso

Ma guarda intorno a te

Che doni ti hanno fatto

Ti hanno inventato il mare

Tu dici non ho niente

Ti sembra niente il sole?

La vita

L'amore

Meraviglioso

Il bene di una donna

Che ama solo te

Meraviglioso

La notte era finita

E ti sentivo ancora

Sapore della vita

Meraviglioso

MA CHE FILM LA VITA. NOMADI

Grazie a mia madre per avermi messo al mondo,

a mio padre semplice e profondo,

grazie agli amici per la loro comprensione,

ai giorni felici della mia generazione,

grazie alle ragazze a tutte le ragazze.

Grazie alla neve bianca ed abbondante,

a quella nebbia densa ed avvolgente,

grazie al tuono, piogge e temporali,

al sole caldo che guarisce tutti mali,

grazie alle stagioni a tutte le stagioni.

Ma che film la vita tutta una tirata

storia infinita a ritmo serrato

da stare senza fiato.

Ma che film la vita tutta una sorpresa

attore, spettatore tra gioia e dolore

tra il buio ed il colore.

CHE SIA BENEDETTA (MANNOIA)

Ho sbagliato tante volte nella vita

Chissà quante volte ancora sbaglierò

In questa piccola parentesi infinita

Quante volte ho chiesto scusa e quante no

È una corsa che decide la sua meta

Quanti ricordi che si lasciano per strada

Quante volte ho rovesciato la clessidra

Questo tempo non è sabbia ma è la vita che passa, che passa

Che sia benedetta

Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta

Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta

E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta

Tenersela stretta

Siamo eterno, siamo passi, siamo storie

Siamo figli della nostra verità

E se è vero che c'è un Dio e non ci abbandona

Che sia fatta adesso la sua volontà

In questo traffico di sguardi senza meta

In quei sorrisi spenti per la strada

Quante volte condanniamo questa vita

Illudendoci d'averla già capita

Non basta, non basta

Che sia benedetta

Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta

Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta

E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta

A tenersela stretta

A chi trova se stesso nel proprio coraggio

A chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio

A chi lotta da sempre e sopporta il dolore

Qui nessuno è diverso, nessuno è migliore

A chi ha perso tutto e riparte da zero perché niente finisce quando vivi davvero

A chi resta da solo abbracciato al silenzio

A chi dona l'amore che ha dentro

Che sia benedetta

Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta

Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta

E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta

A tenersela stretta

Che sia benedetta

IN GRUPPO: Le canzoni hanno contenuti simili al Cantico? Sottolineali nei testi e spiegali

IN GRUPPO: Le canzoni hanno degli elementi stilistici simili al Cantico? (ripetizioni, anafore, polisindeti…)?

IN GRUPPO: Quale aspetto del Cantico pensi sia sviluppato maggiormente dalle singole canzoni?

IN GRUPPO: Quale pensi sia il messaggio che queste canzoni vogliono dare?

SINGOLARMENTE:

Ci sono parti delle canzoni che ti hanno particolarmente colpito? Perché?

Ci sono ricordi, sensazioni, emozioni particolari che ti hanno suscitato? Scrivine, indugiando molto sui sentimenti, positivi e/o negativi da te provati in quell’occasione.

ALTRI MODI PER DIRE “GRAZIE”

Gratitudine

C'è una gratitudine che avresti voglia di ringraziare

ma ti blocchi come un tonto perché non vedi chi

eppure non sei solo quando piangi di nascosto

è con te l'Invisibile che cade come una castagna

c'è una gratitudine che avresti voglia di baciare

occhi capelli mani invisibili

l'aria la pioggia che spruzza

l'inverno uno slittino da bambini

la casa di famiglia bruciata col ritratto senza un orecchio

gli addii all'apparenza casuali

quando vivere è intollerabile e morire non si può

c'è una gratitudine che avresti voglia di ringraziare

perché sei trasportato da braccia sconosciute

e quello che non vuoi ti sarà utile più di ogni cosa

cerchi in cielo c'è calca e nemmeno là si vede.

Jan Twardowski

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IO VIVO DI GRATITUDINE

Per tutto quello che ho dato

e per tutto quello che ho ricevuto.

Per la bellezza nella mia vita

e per i dolori che ho conosciuto.

Per le sfide che ho affrontato

e per quanta strada ho fatto finora.

Per il mio coraggio e i miei doni

e per la saggezza che ho conquistato.

Per il viaggio e l’esperienza

e per la gentilezza lungo la via.

Per i miei sogni e i miei desideri

e per la fiducia che ho imparato.

Per la gioia e l’inspirazione,

e per lo scopo che ho appena scoperto.

Per i miracoli che verranno,

e per quello che il domani ha in serbo per me.

Per tutto l’amore che ho conosciuto

e per quello che ho ancora da dare.

Per i miei amici, per la mia casa, e per la mia famiglia

e per il tempo di trovare me stesso.

Per l’abbondanza e la semplicità

e per la grazia e l’opportunità.

Per la possibilità di fare la differenza

e per la fede di sapere che la farò.

D.D. Watkins

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La locanda

(Gialal ad-Din Rumi)

L’essere umano è una locanda,

ogni mattina arriva qualcuno di nuovo.

Una gioia, una depressione, una meschinità,

qualche momento di consapevolezza arriva di tanto in tanto,

come un visitatore inatteso.

Dai il benvenuto a tutti, intrattienili tutti!

Anche se è una folla di dispiaceri

che devasta violenta la casa

spogliandola di tutto il mobilio,

lo stesso, tratta ogni ospite con onore:

potrebbe darsi che ti stia liberando

in vista di nuovi piaceri.

Ai pensieri tetri, alla vergogna, alla malizia,

vai incontro sulla porta ridendo,

e invitali a entrare.

Sii grato per tutto quel che arriva,

perché ogni cosa è stata mandata

come guida dell’aldilà.

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Scegli una di queste poesie.

 Scrivine un ricalco, mantenendo intatte solo le anafore e cambiandone altri elementi.