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Arcevia: Italia Nostra sul parco della memoria a Monte Sant'Angelo, dubbi e perplessità

https://www.viveresenigallia.it/upload/2020_09/592443_Cfakepathsss_ralf.jpg 2' di lettura 05/09/2020 - La nuova Legge Regionale n. 35 /2020 “Disposizioni per la valorizzazione dei luoghi della lotta partigiana e dell’antifascismo denominati Parchi della memoria storica della Resistenza” ha il merito di valorizzare il sacrificio dei nostri Partigiani e civili uccisi nelle tragiche vicende della Resistenza, contribuendo a tenerne viva la memoria e ampliando la rete dei Parchi e percorsi della Memoria ben oltre l’ipotesi iniziale limitata al solo Colle San Marco di Ascoli Piceno, sebbene inspiegabilmente non vi sia stata ancora inclusa l’area dell’Eccidio di Capolapiaggia di Camerino.

Desta ad ogni modo più di una perplessità la scelta, per quanto riguarda Arcevia, di individuare come area di Parco della memoria l’intero territorio comunale, con il rischio che non venga messo in adeguato risalto l’Eccidio di Monte Sant’Angelo, oggetto della commemorazione annuale, a cui va associato peraltro l’Eccidio di Montefortino non ancora adeguatamente noto e messo in evidenza. Si vuole inoltre rimarcare che l’istituzione di questo Parco rimanda ai Piani Regolatori adeguati al Piano Paesistico Ambientale Regionale, limitandosi a prevedere l’adeguamento degli strumenti urbanistici alla presa d’atto dei siti posti in evidenza nell’allegato alla legge. Non potendo farlo altrimenti che con l’applicazione delle relative norme tecniche, non sarà in grado di creare un regime di vincolo tale da impedire la prosecuzione del progetto gravemente impattante del Bacino estrattivo per il quale l’area di Monte Sant’Angelo è stata scelta come luogo di possibile realizzazione.

La nuova legge comporterà verosimilmente solo l’istituzione di tante piccole aree di rispetto nei pressi dei siti puntuali che attualmente appaiono mappati nel relativo allegato, come già avvenuto per i luoghi dello sterminio sullo stesso Monte. Essendo poi ben 23 i luoghi individuati si rischia di smarrire, dal punto di vista storico e commemorativo, l’episodio centrale della Resistenza arceviese che è l’Eccidio di Monte S. Angelo e Montefortino il quale andrebbe circoscritto con una area ben delimitata. Italia Nostra Arcevia, insieme ad altre Associazioni e cittadini, combatte da molti anni l’ipotesi distruttiva che incombe su Monte S. Angelo e l’intera zona sostenendo il suo aspetto valoriale legato alla Lotta di Liberazione ma anche al suo ragguardevole ambiente naturalistico, storico, culturale. Si vuole mettere in luce anche l’esiguità dei mezzi finanziari messi a disposizione pari ad appena 20.000 € del tutto inadeguati per una Legge di così ampio respiro. Permangono, in conclusione, forti dubbi e perplessità se questa Legge regionale abbia colto, per quanto riguarda il territorio arceviese, le finalità che si era proposta.
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da Italia Nostra