DIREZIONE DIDATTICA DI FIDENZA  

Via XXV Aprile, 24 – 43036 FIDENZA (PR)                                   

Tel. 0524/523687 – Fax 0524/528385      

Cod. Fisc. 91014010341   Cod. Ministero PREE07500B  

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 PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA                      document.png

Una scuola senza confini, dove la quotidianità è un’avventura stra-ordinaria

Triennio 2016 – 2019

Proposto dal Collegio dei Docenti del 20/01/2016 con delibera n. 3

               Approvato dal Consiglio d’Istituto del 20/01/2016 con delibera n. 4

               Aggiornato dal Collegio dei docenti del 26/10/2016 con delibera n. 6

              (approvazione dell’aggiornamento con delibera del Consiglio di Istituto n. 8  

               del 27 ottobre 2016)

              Aggiornato dal Collegio dei docenti del 15 marzo 2017 con delibera n. 7

              (approvazione dell’aggiornamento con delibera del Consiglio di Istituto

               n. 3 del 23/03/2017)

                 Aggiornato dal Collegio dei docenti del 17 maggio 2017 con delibera n. 8

              (approvazione dell’aggiornamento con delibera del Consiglio di Istituto

               n. 9 del  30/05/2017)

 

                Aggiornato dal Collegio dei docenti del  25 ottobre 2017 con delibera n. 9

              (approvazione dell’aggiornamento con delibera del Consiglio di Istituto n. 4 del  26/10/2017)

       

VISTA la L. n. 241/90 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi

VISTO il D.P.C.M. 7/6/95 Schema generale di riferimento della “Carta dei servizi scolastici”

VISTO il D.P.R. n. 275 /1999 Regolamento sull’Autonomia

VISTO il DPR n. 394/1999 (iscrizione alunni stranieri)

VISTO il Decreto Ministeriale 6/8/99 (Riconduzione ad ordinamento dei corsi sperimentali a indirizzo musicale nella scuola media ai sensi della legge 3 maggio 1999, n. 124, art. 11, comma 9)

VISTA la Legge n. 53 del 28/03/2003 (Riforma Moratti)

VISTO il D.L. n. 59 del 19/02/2004 (Riforma del curricolo)

VISTA la CM n. 24 /2006 (Linee guida per gli alunni stranieri)  

VISTE le Linee di indirizzo in materia di utilizzo di telefoni cellulari (nota MIUR prot. n. 30 del 15/03/2007)

VISTO il Decreto ministeriale 31/07/2007

VISTA la Direttiva n. 68 del 3/08/2007

VISTE le Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo d’istruzione. 1 settembre 2007

VISTO il D.L. n. 137 del 2008 (modificato con la legge n. 169 del 2008)

VISTO il D.P.R. n. 89 del 20 marzo 2009 (Assetto ordinamentale della Scuola dell’Infanzia, della Scuola primaria e della Scuola secondaria di primo grado)

VISTO il DPR n. 122 del 22 giugno 2009 (decreto sulla valutazione)

VISTA la L. n. 170 dell’8 ottobre 2010 (legge per DSA)  

VISTO il D.L. 21 luglio 2011 (linee guida per DSA)

VISTE le Linee guida in tema di inserimento scolastico degli alunni stranieri (nota USR ER prot. n. 19786 del 18/11/2011)

VISTO il DGR Emilia Romagna n. 166 del 20 febbraio 2012 “Linee di indirizzo per la definizione di intese provinciali inerenti la somministrazione di farmaci a minori in contesti extrafamiliari, educativi o scolastici, in Emilia-Romagna”

VISTO il DM n. 254 del 16 novembre 2012 Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione

VISTO il DM del 27 dicembre 2012 strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali (BES) e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica

VISTA la CM n. 8 del 6 marzo 2013 recante le indicazioni operative per l'attuazione della Direttiva del 27/12/2012 (PAI e GLI)

VISTA la nota USR Emilia Romagna prot. 6721 del 29 maggio 2013 sui percorsi di insegnamento personalizzato per alunni in difficoltà e sul Piano Annuale per l'Inclusività

VISTO l’Accordo di programma provinciale (anno 2012) per il coordinamento e l'integrazione dei servizi di cui alla legge n. 104/1992

VISTO il DPR n. 80 del 28 marzo 2013 “Regolamento sul sistema nazionale di valutazione (S.N.V.) in materia di istruzione e formazione”

VISTO il Decreto Legge del 12 settembre 2013, n. 104, Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca. (G.U. Serie Generale n. 214 del 12-9-2013) entrato in vigore il 12/09/2013

VISTO il D. Lgs. 33/2013: "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni"

VISTO il D.P.R. 62/2013: "Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici"

VISTE le Linee guida per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati

VISTA la Direttiva n° 11 del 18/09/2014 “Priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione per gli anni scolastici 2014/'15, 2015/'16, 2016/'17”

VISTE le linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e cyberbullismo

VISTA la Legge n. 107/2015 Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti

VISTA la nota MIUR prot. n. 7904 del 01/09/2015

VISTO l’Atto di indirizzo del Dirigente scolastico al Collegio docenti riguardante la definizione e la predisposizione del Piano triennale dell’offerta formativa ex art. 1, comma 14, L. 107/2015, per il triennio 2016/2017, 2017/2018, 2018/2019 prot. n. 5066/A19 del 30 settembre 2015

VISTA la nota MIUR prot. n. 2805 del 11.12.2015

VISTA  la Legge n. 71 del 29/05/2017

VISTO il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62

VISTA la C.M. n. 1865 del 10/10/2017

IL COLLEGIO DOCENTI ELABORA IL SEGUENTE PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

PREMESSA

Secondo l’art.  3 della Legge 107/2015, il Piano triennale dell'offerta formativa (P.T.O.F) è il  documento  fondamentale  costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni  scolastiche.

Esso esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia, è coerente con quanto declinato nelle Indicazioni nazionali e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed  economico  della realtà  locale.

Il Piano:

INDICE

SEZIONE I IL CONTESTO

 

     I. 1 Scenario di riferimento        

 

SEZIONE II VINCOLI E OPPORTUNITÀ INTERNE ED ESTERNE

     II. 1 Vincoli più significativi      

     II. 2 Opportunità più significative    

SEZIONE III PRIORITÀ’ STRATEGICHE      

SEZIONE IV IL PIANO DI MIGLIORAMENTO

     IV. 1 Idea guida del Piano di Miglioramento

     IV. 2 Il Rapporto di autovalutazione

SEZIONE V L’ORGANICO POTENZIATO

SEZIONE VI PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE, EDUCATIVA ED ORGANIZZATIVA

     VI.1.a  PARTE PRIMA

     VI.1.b  La qualificazione e l’arricchimento dell’offerta formativa

  •  Attività interne a bilancio a.s. 2015/2016

  •  Attività interne a bilancio a.s. 2016/2017

  •  Attività interne a bilancio a.s. 2017/2018

  • Attività esterne a.s. 2015/2016

  • Attività esterne  a.s. 2016/2017
  • Attività esterne a.s. 2017/2018

     VI.1.c Organizzazione didattica complessiva

                                       

      VI.2 PARTE SECONDA (“ORIZZONTE TRIENNALE”)

SEZIONE VII FABBISOGNO DI ORGANICO

      a.posti comuni e di sostegno infanzia

      b. posti comuni e di sostegno primaria

      c. posti per il potenziamento (ORGANICO DELL’AUTONOMIA)

      d. posti per il personale amministrativo e ausiliario

SEZIONE VIII PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE RIVOLTE AL PERSONALE

SEZIONE IX FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE

                                                                           

SEZIONE I

 IL CONTESTO

I. 1 Scenario di riferimento (Caratteristiche del contesto interno ed esterno)

La Direzione Didattica di Fidenza assorbe una buona parte dei bambini del Comune di Fidenza, nella cui area operano anche scuole dell’infanzia private e scuole primarie paritarie (la Scuola primaria “Canossa”, la Scuola primaria “Il Seme”, la Scuola steineriana). Da rilevare anche la presenza di una scuola primaria paritaria in comune limitrofo (Salsomaggiore Terme).

EVOLUZIONE NEL CORSO DEL TRIENNIO

ANNO SCOLASTICO 2015/2016

La scuola, articolata su quattro plessi di Scuola dell’Infanzia (Rodari, Don Milani, Maria Magnani, Lodesana) e tre di Scuola Primaria (Collodi, De Amicis, Ongaro) ha avuto un totale di 1365 alunni di cui 125 stranieri frequentanti la Scuola dell’Infanzia e 264 frequentanti la Scuola Primaria, provenienti principalmente da Marocco, Romania e Moldavia.  

ANNO SCOLASTICO 2016/2017

La scuola comprendeva quattro plessi di Scuola dell’Infanzia (Rodari, Don Milani, Maria Magnani, Lodesana) e tre di Scuola Primaria (Collodi, De Amicis, Ongaro) per un totale di 1367 alunni di cui 409 stranieri (n. 125 frequentanti la Scuola dell’Infanzia e  n. 284 frequentanti la Scuola Primaria), provenienti principalmente da Marocco, Moldavia e Romania.

RIEPILOGO A.S. 2016/2017

Scuola Primaria tot. alunni n. 952 (plesso Collodi 316 di cui 97 stranieri, plesso De Amicis 319 di cui 120 stranieri, plesso Ongaro 317 di cui 67 stranieri).

Scuola dell'infanzia  totale alunni 415 (scuola Don Milani n. alunni 100 di cui stranieri 34, Scuola Rodari  totale alunni 136 di cui stranieri 44, Scuola Lodesana totale alunni 104 di cui stranieri 24, Scuola Magnani totale alunni 75 di cui stranieri 23).

ANNO SCOLASTICO 2017/2018

La scuola comprende quattro plessi di Scuola dell’Infanzia (Rodari, Don Milani, Maria Magnani, Lodesana) e tre di Scuola Primaria (Collodi, De Amicis, Ongaro) per un totale di 1348 alunni di cui 415 stranieri (n. 135 frequentanti la Scuola dell’Infanzia e  n. 280 frequentanti la Scuola Primaria), provenienti principalmente da Marocco, Moldavia e Romania.

RIEPILOGO A.S. 2017/2018

Scuola Primaria tot. alunni n. 934  (plesso Collodi 330 di cui 106  stranieri, plesso De Amicis  283  di cui 95  stranieri, plesso Ongaro 321  di cui 79  stranieri).

Scuola dell'infanzia  totale alunni 414 (scuola Don Milani n. alunni 98 di cui stranieri 39, Scuola Rodari  totale alunni 138 di cui stranieri 44, Scuola Lodesana totale alunni 104.di cui stranieri 25., Scuola Magnani totale alunni 74.di cui stranieri 27)

Dai dati suesposti si evince come il contesto territoriale registri aspetti che hanno ormai assunto rilevanza sempre maggiore, come il consolidato fenomeno dell’immigrazione. All'interno della scuola convivono situazioni differenti, si passa da situazioni di disagio socio economico a situazioni di benessere.

Questa composizione del "tessuto scolastico" può essere vista come una buona opportunità in cui la scuola può assumere il ruolo di "mediatore": si tratta di una sfida complessa, condotta fino ad adesso con buoni risultati  grazie al grande lavoro di chi si è impegnato in questo delicato compito.

Per quanto riguarda gli studenti stranieri, la suddivisione degli alunni nelle varie classi, dall’anno scolastico 2013/2014, ha tenuto conto di quanto previsto dalla normativa attualmente in vigore (tetto del 30%) in quanto, in collaborazione con l’Ente locale che ha assicurato il trasporto “da plesso a plesso”, si è avviato un massiccio lavoro di redistribuzione degli alunni nei vari plessi (quattro dell’infanzia e tre della primaria), per cercare di raggiungere un'equa distribuzione e non ricorrere, come in passato, al sistematico utilizzo della “deroga”.  Per le classi/sezioni che non rispettano detti parametri è stata richiesta deroga ai sensi della normativa vigente.

A questo proposito, vi è da sottolineare come la presenza di alunni appartenenti a nazionalità e culture diverse richieda una particolare attenzione all’integrazione e all’interazione socio-culturale, al fine di “valorizzare l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni studente” (Indicazioni Nazionali 2012) per cui la scuola è impegnata da tempo ad attivare iniziative e progetti organizzativo-didattici e a potenziare il rapporto con le “agenzie” del territorio.

Questa collaborazione è atta a

Con l’intento di

in quanto i continui mutamenti che si verificano nel campo sociale, della comunicazione e dei valori hanno portato a una rapida trasformazione dei rapporti relazionali all’interno della famiglia e della comunità, generando nuovi bisogni e urgenze educative - formative che hanno stimolato un confronto sul concetto di “educazione”, al fine di promuovere nei bambini la graduale partecipazione alle attività della propria comunità.

In tale contesto, la nostra scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare a essere” (Indicazioni Nazionali 2012).

Fondamentale è il concetto di “Centralità della persona”, che trova nella scuola un imprescindibile riferimento e un significativo luogo di opportunità.

In tal modo le scelte operative approvate dall’Istituto tengono conto del clima relazionale, dei ritmi e dei processi di apprendimento con particolare attenzione alla motivazione e al piacere di apprendere, all’accoglienza, all’integrazione e alle relazioni interpersonali fra tutti i componenti della comunità scolastica, già a iniziare dalla scuola dell’infanzia, che ha la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze e del senso di cittadinanza, tutte “azioni” che quotidianamente vengono messe in atto nella nostra scuola, in sinergia con le famiglie, ponendo le basi degli apprendimenti futuri nella scuola primaria.

        Vi è, infine, da rilevare come la scuola si impegni a perseguire la costante revisione dei servizi erogati, attraverso monitoraggi periodici e rimodulazione dei percorsi, adeguandoli alle esigenze formative.

SEZIONE II

VINCOLI E OPPORTUNITÁ INTERNE ED ESTERNE

II. 1 I vincoli più significativi sono dati:

  1. Dalla provenienza socio economica e culturale di parte degli alunni con difficoltà di comunicazione dovuta alle differenti lingue ed etnie presenti nel territorio, ivi compresa l’alta presenza di alunni "nuovi italiani" (Zoletti 2012) che non possono essere considerati italofoni in quanto utilizzano l'italiano come lingua 2.;
  2. Dalle risorse umane non sufficienti a fronteggiare le emergenze linguistiche. ll processo “di svolta” si è parzialmente innescato dopo l’attuale riforma in relazione alle risorse umane e finanziarie assegnate (per quanto riguarda le risorse umane si veda, in particolare, la sezione relativa alle richieste di personale di O.P., per quanto concerne le risorse finanziarie, si veda, in particolare, quanto declinato nelle priorità strategiche, in particolare nella seconda parte);
  3. Dalla distribuzione degli alunni non sempre equamente suddivisa tra i vari plessi, a causa della diversa dislocazione degli stessi nel territorio comunale, situazione che talvolta comporta lo sforamento dei parametri del tetto del 30%;
  4.  Dalla mancata collaborazione che talvolta si riscontra con alcune famiglie, che non si presentano nemmeno se più volte sollecitate e convocate, telefonicamente o per iscritto, ai colloqui con i docenti, né si rapportano a livello di comunicazioni scuola-famiglia sul diario scolastico, con richieste di feedback da parte dei docenti che, nella maggior parte dei casi, rimangono inevase.

II. 2   Le opportunità più significative sono date:

a) dalla stabilità del corpo docente che risulta essere per la maggior parte con contratto a tempo indeterminato e con caratteristiche tali da favorire una programmazione pluriennale e la progettazione di un curricolo sempre più aderente alle Indicazioni Nazionali;

b) dalla possibilità di interagire proficuamente, considerato il lavoro avviato a partire dall’a.s. 2014/2015, con la Scuola Secondaria di Primo Grado Zani nell’ottica della collaborazione (attività di verticalizzazione, attività comuni con gli alunni, redazione di progetti per la partecipazione in rete a bandi e/o avvisi, ecc...) e con le scuole secondarie di secondo grado (attività comuni, con alunni del secondo grado impiegati in veste di tutor, redazione di progetti per la partecipazione in rete a bandi e/o avvisi, stipula di convenzioni, ecc...);

d) dall’interesse che la collaborazione fra la progettualità della scuola e altri Enti e Istituzioni scolastiche riesce a suscitare per alunni, gruppi di genitori e territorio così come hanno mostrato e continuano a rivelare le attività svolte in collaborazione con i vari interlocutori presenti sul territorio.

Tali occasioni di fatto danno luogo a processi virtuosi, favorendo il successo formativo degli alunni e attirando l’attenzione degli stakeholder verso alcune linee fondanti della  progettazione e verso alcune competenze chiave di cittadinanza che la scuola ha posto alle basi della sua azione educativa.

Punti di forza in relazione al punto d)

Oltre alle scuole con le quali si attuano accordi di rete (vedi sezione Priorità strategiche), sul territorio sono presenti anche altre strutture ed Enti con cui la scuola collabora e a cui fa riferimento nell’ambito del proprio percorso educativo:

Punti di debolezza

• Il tessuto sociale è caratterizzato da una forte presenza migratoria e nel processo di integrazione talvolta si incontrano difficoltà

• Un numero sempre più considerevole di famiglie, italiane e non, per far fronte alle varie “emergenze”, è seguito da Servizi Sociali e/o associazioni di volontariato.

• Non sempre risulta immediato e diretto l’approccio informativo e colloquiale tra famiglie e docenti.

SEZIONE III

PRIORITÁ STRATEGICHE

 

Le priorità strategiche declinate nel comma 7 della L. 107/2015, da modulare in base all’età dei bambini, sono, per i nostri ordini di scuola, le seguenti (per la lettura integrale si rimanda al sopracitato comma):

  1. valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea
  2. potenziamento   delle   competenze   matematico - logiche  scientifiche;
  3. potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicale e artistica
  4.  sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica
  5. sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
  6. alfabetizzazione  all'arte,  alle  tecniche  e  ai  media  di produzione e diffusione delle immagini
  7. potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano
  8. sviluppo delle competenze digitali degli studenti
  9. potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
  10. prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati; applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati
  11.  valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio
  12. apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe
  13. valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
  14. individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;
  15. alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana

La scuola, nella “cornice” del quadro normativo suesposto, individua, quali priorità strategiche, interconnesse con quanto esplicitato nel RAV, quanto segue:

Punti 1, 2, 15 (si rimanda alle apposite sezioni del Rapporto di Autovalutazione);

Si sottolinea inoltre come già da tempo sia in corso quanto declinato in relazione ai punti dal 4 al 13 compresi;

Per quanto riguarda il punto 3, la scuola, a luglio 2015, ha ottenuto l’accreditamento ai sensi del D.M. 8/11 e, nel caso fossero assegnate le risorse di organico richieste nell’apposita sezione, potrà realizzare quanto progettato (strumenti: chitarra, percussioni, pianoforte, violino), vi è tuttavia da rilevare che le risorse non sono state assegnate né per l’a.s. 2015/2016 nè per l’a.s. 2016/2017 nè per l’a.s. 2017/2018.

Per quanto riguarda infine il punto 14, la scuola, attraverso il PDM, si attiverà per avviare percorsi specifici.

Per implementare quanto declinato sopra, si effettueranno anche azioni in sinergia con il personale dell’Organico Potenziato/Organico dell’Autonomia - ferma restando la possibilità di utilizzo per supplenze - e con l’Animatore Digitale.

Si fa altresì presente che la scuola, nell’ambito delle azioni intraprese nei vari percorsi di miglioramento, singolarmente o in rete, a decorrere dall’a.s. 2015/2016 ha presentato candidature (alcune accettate, altre non accettate, altre in attesa di definizione) per:

- Laboratori territoriali per l’occupabilità da realizzare nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale - La nuvola di smog - (in rete di scuole, capofila IISS Gadda di Fornovo Taro- progetto finanziato);

- Piano nazionale per la cittadinanza attiva e la legalità in rete di scuole, capofila IISS Berenini di Fidenza;

- Progetti didattici nei musei, nei siti di interesse archeologico, storico e culturale o nelle istituzioni culturali e scientifiche, in rete con Scuola Secondaria di Primo Grado Zani di Fidenza, scuola capofila;

- Piano nazionale per il potenziamento dell’orientamento e contrasto alla dispersione scolastica, in rete con IISS Berenini di Fidenza, scuola capofila;

- Promozione della cultura musicale della scuola come scuola capofila (in rete con la Scuola Secondaria di Primo Grado Zani di Fidenza);

- Proposte progettuali per la valorizzazione e il recupero di ambienti scolastici e realizzazione di scuole accoglienti (partecipazione come scuola singola, in attesa di conoscere l’esito della procedura);

- Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 - partecipazione al Bando PON con accettazione della candidatura. Il finanziamento è stato accordato.

- Partecipazione al Bando MIUR “Atelier creativi” (finanziamento accordato);

- Partecipazione al bando della Provincia di Parma Interventi di qualificazione per la scuola dell’infanzia (con nidi e scuole paritarie del Comune) - finanziamento accordato sia per l’a.s. 2015/2016 sia per l’a.s. 2016/2017 (in attesa di conoscere l’esito 2017/2018 - DD scuola capofila);

Attività culturali Comune di Fidenza (partecipazione come scuola singola, in attesa di conoscere l’esito della procedura);

Bando Fondazione Cariparma sull’innovazione didattica - Creativity - (in rete di scuole con IISS Berenini Fidenza, scuola capofila, Scuola Secondaria di Primo Grado Zani di Fidenza, IC di Salsomaggiore Terme, progetto finanziato per l’a.s. 2016/2017 e 2017/2018);

Bando MIUR progetto di prevenzione bullismo “Non stiamo zitti”, in rete con 39 Istituzioni Scolastiche di Imola e della provincia di Parma (IC7 Orsini di Imola Scuola capofila). Il finanziamento è stato accordato;

Bando Fondazione Cariparma sull’innovazione didattica - Genius loci - (in rete di scuole con IISS Magnaghi di Salsomaggiore Terme, scuola capofila, Scuola Secondaria di Primo Grado Zani di Fidenza, IC di Salsomaggiore Terme . Il finanziamento è stato accordato;

Bando Fondazione Cariparma sull’innovazione didattica - We lab we map- (in rete di scuole con Liceo Bertolucci scuola capofila). Il finanziamento è stato accordato;

La scuola, inoltre, è in rete (Progetto C.I.A.O. - Con l’Italiano Andare Oltre) con scuole del territorio (IC Salsomaggiore Scuola Capofila) all’interno dei Piani di Zona (finanziamento accordato per l’a.s. 2016/2017 e 2017/2018)

e con la SM Zani  di Fidenza per attività di pratica musicale ai sensi del DM 8/11;

Accreditamento come sede per Tirocinio 2017/2018 (prosecuzione attività degli scorsi aa.ss.).

Da rilevare come, indipendentemente dalle risorse di cui alla progettualità evidenziata (bandi e/o avvisi ministeriali), la scuola persegue comunque obiettivi di miglioramento, in quanto ultimamente questa è stata la modalità che ha “accompagnato” i vari percorsi messi in atto, con tempi e modi che via via sono stati individuati per sviluppare e implementare buone pratiche, ivi compreso l’interscambio con la locale Scuola Secondaria di Primo Grado.

Per il raggiungimento di tali priorità, è stato redatto un Piano di miglioramento, suscettibile di modifiche e revisioni in itinere, sulla base delle risorse assegnate, dei monitoraggi, dell’evoluzione dei percorsi e dei sopraggiunti bisogni.

Si allega il PdM al presente documento, indicando nella seguente griglia le linee fondanti del PdM stesso, evidenziando altresì come vi siano ulteriori “linee e diramazioni” (si rimanda alla lettura integrale).

OBIETTIVI

AZIONI

TEMPI

RISULTATI

RISORSE UMANE

RISORSE STRUMENTALI

Curricolo, progettazione e valutazione

Revisione condivisa dei criteri di valutazione, anche in relazione con la scuola secondaria di primo grado        

Gruppi di lavoro (classi parallele, riunioni di plesso, dipartimenti come articolazione del Collegio docenti, ecc)

Progettazione di U.A. comuni per classi parallele

Produzione di prove comuni

Riunioni, anche con docenti di scuola secondaria, elaborazione documenti

Riunioni in commissioni

Riunioni in commissioni

Riunioni in commissioni

Intero anno scolastico

Riunioni bi/trimestrali

Riunioni settembre/ottobre

Settembre/marzo

Elaborazione criteri condivisi

Produzione materiali, scambio di buone pratiche

Produzione materiali, scambio di buone pratiche

Produzione materiali, scambio di buone pratiche

DS, docenti

DS, docenti

Docenti

Docenti

Eventuale FIS, laddove vi siano i presupposti

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Ambiente di apprendimento

Attività a classi aperte con gruppi di livello per attività di recupero e potenziamento, compatibilmente con orario scolastico e risorse assegnate

Laboratori pomeridiani in orario extracurriculare

Pratica musicale

Attività di: formazione, informazione, accompagnamento, per il graduale sviluppo di percorsi di apprendimento che prevedano l’utilizzo delle tecnologie in ambito didattico

Approccio al linguaggio programmatorio e tese allo sviluppo del pensiero computazionale con attività di coding e making (programmazione e robotica)

Coinvolgimento di famiglie, esperti esterni e stakeholder locali in laboratori dedicati al digitale e alla programmazione

Formazione gruppi di alunni

Formazione gruppi di alunni, eventuale sorteggio nel caso di esubero di richieste

classi quinte

Formazione del personale

Laboratori inclusivi, vicini ai linguaggi dei ragazzi.

Sviluppo del pensiero computazionale  e dell’apprendimento per scoperta e problem solving

Partecipazione attiva del territorio

Intero anno scolastico

Intero anno scolastico

Triennio 2016/2019

Triennio 2016/2019

Triennio 2016/2019

Triennio 2016/2019

Recupero e potenziamento

Laboratori

Competenze musicali

Didattica innovativa con l’ausilio delle TIC

Didattica innovativa con l’ausilio delle TIC

Collaborazione con le famiglie

Docenti, alunni

DS, docenti, personale ata, alunni

DS, docenti, docenti di strumento, alunni

DS, Animatore Digitale, docenti, personale ata, alunni

DS, Animatore Digitale, docenti, alunni

DS, Animatore Digitale, docenti, personale ata, alunni

Eventuale FIS e premialità, laddove ve ne siano i presupposti, Fondi PON

FIS

Risorse (se assegnate) di cui al DM 8/11

Fondi Miur per attività AD

Fondi Miur per attività AD

Eventuali finanziamenti da stakeholder

Inclusione e differenziazione

Effettuazione di attività didattiche a piccoli gruppi

Applicazione di strategie didattiche mirate volte a raggiungere gli obiettivi del PDP

Formazione di gruppi

di alunni

Utilizzo di programmi, anche informatici, specifici

Aggiornamento del PAI:

riunioni del del GLI.,

Riunioni periodiche con specialisti

Screening per l’individuazione precoce dei DSA per gli alunni delle classi prime, seconde e terze della scuola primaria

Intero anno scolastico

Settembre/Novembre di ogni anno scolastico 2016/2019

In corso d’anno revisione e adeguamento del PDP

Due incontri annuali per il GLI,

Incontri con specialisti ASL durante l’anno scolastico

Gennaio/aprile di ciascun anno scolastico 2016/2019

Laboratori

Didattica personalizzata e individualizzata

Pubblicazione del PAI per l’inclusione

Individuazione precoce dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento

Conoscenza degli strumenti dispensativi e compensativi per i BES

Realizzazione di PDP che tengano conto delle peculiarità degli alunni

DS, Funzioni Strumentali,

docenti di classe/sezione, Docenti dell’OP, specialisti dell’AUSL o privati,  del centro U.O.N.P.I.A, personale ESEA, genitori

Eventuale FIS e premialità, laddove ve ne siano i presupposti

Continuità e orientamento

Effettuazione di attività ponte infanzia/primaria

Produzione di prove ponte e attività comuni con la scuola secondaria

Verifica dei  risultati a distanza (primo anno scuola media, vedi obiettivi RAV)

Costruzione di un curricolo verticale per competenze

Riunioni con docenti, elaborazione documenti

Riunioni in commissioni

Riunioni con docenti, elaborazione documenti

Riunioni in commissioni

.        

Verifica dei risultati scolastici degli alunni al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado

Commissione

Intero anno scolastico: incontri periodici

Intero anno scolastico: incontri periodici

Mese di ottobre di ciascun anno del triennio 2016/2019

incontri calendarizzati

Produzione materiali, scambio di buone pratiche

Elaborazione prove condivise

Diminuire il numero delle ripetenze del primo anno della Scuola Secondaria di Primo Grado

Miglioramento dei risultati scolastici

Approntare un curricolo per competenze che preveda il coinvolgimento di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1 grado

DS, FS,docenti scuola Infanzia, Primaria

DS, FS,docenti scuola  Primaria e Secondaria

DS, FS, personale di segreteria

DS, FS, docenti

Eventuale FIS e premialità, laddove ve ne siano i presupposti

5. Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Nomina di commissioni e/o referenti

 

Partecipazione a bandi e/o avvisi pubblici

Attribuzione incarichi

per coordinamento delle attività

Settembre /ottobre di ogni anno triennio 2016/2019

Organizzazione dell’Istituzione scolastica, verifica della “mission”

Collaboratori del Dirigente Scolastico

Referenti di plesso Funzioni Strumentali

Referenti di progetti

Commissioni

Personale Ata

Eventuale FIS e premialità, laddove ve ne siano i presupposti

6. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Affidamento di incarichi in base alle competenze e alle attività di formazione effettuate

Incentivazione della professionalità in relazione alla premialità

Incarichi di coordinamento, di formazione del personale

Attivazione laboratori per alunni

Intero anno scolastico triennio 2016/2019

Organizzazione della scuola

Formazione del personale

Disseminazione di buone pratiche

Miglioramento delle competenze degli alunni

Collaboratori del DS, referenti di plesso, funzioni strumentali, AD, docenti impegnati in laboratori pomeridiani, personale ATA

FIS e premialità, laddove ne ricorrano i presupposti

7. Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgimento dei genitori nei progetti inseriti nel P.T.O.F

Partecipazione delle famiglie alle attività relative alla valutazione del P.T.O.F

Promozione di incontri per i genitori (istituzionali o relativi ad attività in corso, es. , consulenza psicologa, raccordo con Centro per le famiglie)

Raccordo con Ente locale, enti e associazioni del territorio

Illustrazione del P.T.O.F in occasione della prima riunione con i genitori

Eventuale coinvolgimento  dei genitori in attività, feste, momenti conviviali, spettacoli, ecc…

Approntamento di un questionario anonimo

on line per la valutazione dell’operato della scuola

Partecipazione alla vita scolastica

Incontri istituzionali, colloqui, esame  proposte di collaborazione in collegio docenti o in riunioni di plesso, interclasse, intersezione

Settembre/Ottobre

Durante l’anno scolastico per l’intero triennio

Al termine dell’a.s. triennio 2016/2019

Durante l’anno scolastico

Triennio 2016/2019

Partecipazione delle famiglie alle attività proposte dalla scuola

Raccordo con le famiglie e confronto sulle scelte didattico educative operate dall’istituzione scolastica, anche al fine di effettuare eventuali “curvature”

Collaborazione con le realtà del territorio,

implementazione delle proposte educativo didattiche da inserire nel P.T.O.F

DS, docenti di classe, Consiglio d’Istituto, rappresentanti di classe, famiglie, eventuali esperti

DS, Collaboratori, FS

Ds, Collaboratori Funzioni strumentali, esperti esterni, associazioni del territorio, volontari

Ds,Collaboratori, docenti, ente locale, esperti esterni, associazioni del territorio, volontari

Eventuale FIS e premialità, laddove ne ricorrano i presupposti

SEZIONE IV

IL PIANO DI MIGLIORAMENTO

IV. 1  Idea guida del Piano di Miglioramento

L’idea guida che ispira il piano di miglioramento è la promozione del lavoro di équipe, favorita come già sottolineato dalla stabilità del corpo docenti, capace di determinare scelte operative tese a instaurare un clima relazionale - collaborativo, che tenga conto dei ritmi e dei processi di apprendimento, con particolare attenzione al percorso individuale, alla motivazione e al piacere di apprendere.

Per il perseguimento di questo obiettivo, un ruolo importante viene rivestito dalla formazione, in tutte le sue varie accezioni, ivi compreso lo scambio di “buone pratiche”. A questo proposito, negli aa.ss. 2015/2016 e 2016/2017 si sono valorizzati  e incentivati i docenti disponibili ad attivare azioni di formazione e autoformazione mediante il confronto con i colleghi, la produzione di materiali didattici, la condivisione e la diffusione di buone pratiche.

Per quanto riguarda il lavoro di équipe, esso ha trovato, ai fini del miglioramento, una forma di concretizzazione nella stesura del RAV, parte imprescindibile del PDM. Nel rimandare al documento integrale, qui se ne evidenziano, per sommi capi, alcuni aspetti:

IV. 2  Il Rapporto di autovalutazione

A decorrere dall’anno scolastico 2014/2015, con l’avvio, a livello nazionale, del SNV, tutte le scuole hanno iniziato un percorso volto a progettare una serie di azioni di miglioramento per gli esiti degli studenti.

La prima fase operativa ha avuto luogo nei primi mesi del 2015, con la compilazione del “Questionario scuola” approntato dall’INVALSI.

Successivamente è stato nominato il “Nucleo di autovalutazione”, formato dal Dirigente Scolastico e da sei docenti - nucleo che si è avvalso della collaborazione dei membri del Collegio docenti - ed è stato predisposto il RAV (Rapporto di Autovalutazione)

Il Nucleo di Autovalutazione ha individuato, quali priorità di miglioramento, e relativi traguardi:

a) Migliorare i risultati delle prove INVALSI di italiano e matematica

-Migliorare i livelli conseguiti negli anni scolastici precedenti

b) Diminuire la varianza tra le classi nelle prove INVALSI

-Armonizzare i risultati delle classi.

-Migliorare la distribuzione dell'utenza nei plessi della DD, compatibilmente con le

possibilità.

a) Promuovere occasioni di confronto e scambio di buone pratiche tra docenti di primaria

e scuola secondaria di primo grado

-Diminuire, o non aumentare, il numero delle ripetenze del primo anno della Scuola

Secondaria di Primo Grado.

b)Effettuare revisione condivisa dei criteri di valutazione esistenti a partire

dai traguardi di competenza attesi

-Condividere obiettivi, metodi e strumenti al fine del raggiungimento delle competenze attese.

Per i dettagli si rimanda alla consultazione del RAV (ultimo aggiornamento luglio 2017).

Gli obiettivi declinati nel RAV e gli obiettivi strategici di cui al comma 7 della L. 107/2015 possono essere perseguiti con le seguenti azioni:

- promuovere e integrare il curricolo verticale abbozzato (la commissione sta lavorando per la stesura) attraverso attività di interscambio con la Scuola dell’Infanzia e con la Scuola Secondaria di Primo Grado Zani, anche attraverso accordi di rete;

- collaborare in progetti, anche in rete, con la Scuola Secondaria di Primo Grado Zani e gli IC del territorio per la condivisione di servizi, l’acquisizione di beni e servizi, l’arricchimento dell’offerta formativa, la realizzazione di attività progettuali;

- collaborare in progetti, anche in rete, con le scuole secondarie di secondo grado del territorio al fine di promuovere apprendimenti significativi e per competenze e, così come con le scuole del primo ciclo,  per la condivisione di servizi, l’acquisizione di beni e servizi, l’arricchimento dell’offerta formativa, la realizzazione di attività progettuali;

-  attivare in modo sempre più sistematico e costruttivo i gruppi disciplinari per la creazione di nuovi strumenti per la progettazione delle prove comuni e delle azioni didattiche finalizzate a diminuire la varianza fra le classi;

- inserire nella programmazione curricolare percorsi rivolti ad alunni con eccellenti disponibilità di apprendimento;

- utilizzare forme di flessibilità didattica e organizzativa, compatibilmente con le risorse assegnate;

- promuovere lo star bene a scuola e l’apprendimento attraverso la cura degli ambienti, l’adeguata predisposizione degli spazi e una corretta e dinamica gestione del tempo scolastico;

- motivare i bambini a diventare “soggetti attivi” della propria crescita, che, nella relazione con i compagni e con gli insegnanti, costruiscono conoscenze e abilità, sviluppano e acquisiscono competenze, riescono a valorizzare i punti di forza e a migliorare eventuali criticità;

- favorire l’idea della scuola come spazio aperto al territorio, luogo e strumento di cittadinanza attiva, rete di esperienze e opportunità, che include le famiglie nella progettazione

- mirare a una progettualità che si possa manifestare attraverso varie forme, ivi compresa la partecipazione a bandi, avvisi, concorsi, attività laboratoriali capaci di migliorare l’ambiente di apprendimento e stimolare il piacere di apprendere.

-  promuovere e realizzare, in raccordo con le azioni dell’Amministrazione, iniziative di formazione per il personale docente e ATA, con particolare riferimento all’innovazione delle metodologie didattiche e all’inclusione;  

Queste finalità, orientano l’azione della scuola per il triennio 2016/2019, sottolineano la centralità della relazione nel compito educativo, che viene condotto da tutte le componenti del sistema scolastico, in interrelazione con le famiglie.

Per realizzare l’inclusione, il gruppo di miglioramento ha seguito l’idea di dare importanza alla relazione interpersonale al fine di creare un ambiente scolastico positivo, formando una comunità di apprendimento costantemente al passo con le innovazioni tecnologiche, metodologiche e normative e capace di lavorare in team.

Gli obiettivi operativi possono essere presentati nel seguente elenco:

- elaborare un piano atto a garantire l’omogeneità tra le classi e maggiore coordinamento tra gli insegnanti nella progettazione delle attività e delle prove per misurare gli esiti

- promuovere attività mirate ad abbassare l’influenza del background familiare prevedendo la collaborazione con enti locali e famiglie.

- promuovere attività mirate ad abbassare la varianza tra classi e migliorare l’ambiente di apprendimento

- promuovere la valorizzazione della collaborazione professionale,

- introdurre e/o potenziare innovazioni metodologiche e didattiche atte a implementare gli assi portanti trasversali delle diverse discipline attuando gradualmente azioni legate al PNSD

- utilizzare l’organico potenziato sia per la copertura di supplenze brevi sia per attività progettuali a classi aperte e per gruppi di livello

- valorizzare e incentivare gli insegnanti disponibili ad attivare azioni volte a stimolare la produzione di materiali didattici, la condivisione e la diffusione di buone pratiche.

Gli elementi di forza dell’idea guida si possono così sintetizzare:

- Elaborazione di un curricolo verticale a partire dalle Indicazioni nazionali (2012) in tutte le discipline: in considerazione del fatto che la scuola non è un Istituto comprensivo, il Dirigente Scolastico ha promosso un’azione di programmazione organica e integrata tra la Direzione Didattica e la Scuola Secondaria di Primo Grado Zani a partire dall’anno 2014-2015. 

In particolare, gli insegnanti dei due ordini di scuola si sono incontrati  periodicamente, predisponendo in prima battuta unità di apprendimento verticali. 

Successivamente - grazie all’elaborazione (nell’anno scolastico 2015/2016, in rete con altre due istituzioni scolastiche, del progetto biennale assegnatario di finanziamento relativamente al bando “Creativity in Education”) si sta operando, negli aa.ss. 2016/2017 e 2017/2018,  attraverso gruppi di lavoro, per trovare punti comuni in inglese e matematica.

Allo stesso modo, vi sono momenti di interscambio anche tra nidi e scuola dell’Infanzia e tra scuola dell’infanzia e scuola primaria.

- Incremento del numero di docenti e del numero di ore dedicate all’aggiornamento e alla formazione nelle aree dell’inclusione (benessere a scuola), delle TIC (aggiornamento didattica alla luce delle esigenze dell’utenza) e delle scelte curricolari (curricolo verticale), finalizzate all’instaurazione di un ambiente di apprendimento dinamico e collaborativo.

- Riunioni periodiche delle commissione appositamente costituite al fine di monitorare i percorsi ed eventualmente ricalibrare le azioni per ottenere i miglioramenti attesi.

- La figura dell’Animatore Digitale, che accompagna, attraverso graduali step, il processo di digitalizzazione in attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD). Il PNSD è una delle linee di azione della legge 107 e prevede, in particolare, il miglioramento delle dotazioni hardware, l’effettuazione di specifiche attività didattiche, la formazione dei docenti. L’Animatore Digitale redige e rivede annualmente un Piano Triennale di attuazione del PNSD allegato al presente P.T.O.F e approvato dal Collegio Docenti. Egli lavora in collaborazione con il DS, il DSGA, il personale di segreteria e tutti i docenti e coordina il Team Digitale, composto da tre docenti.

SEZIONE V

ORGANICO POTENZIATO

a) A.S. 2015/2016

La scuola ha richiesto la dotazione di organico potenziato per l’a.s. 2015/2016 indicando il seguente ordine di priorità in base agli ambiti stabiliti dal MIUR (circ. prot n. 30549 del 21/09/2015):

1 Potenziamento linguistico

2 Potenziamento scientifico

3 Potenziamento artistico-musicale

4 Potenziamento motorio

5 Potenziamento umanistico

6 Potenziamento laboratoriale

Le dotazioni sono state assegnate nel mese di dicembre 2015 dal MIUR, in numero di sei docenti, anche se hanno potuto prestare servizio cinque unità, in quanto alcuni posti non sono stati assegnati a livello provinciale a seguito di ricorsi .

In ragione di tale dotazione, in interrelazione a quanto declinato nel RAV, la scuola ha avuto la possibilità di realizzare il Piano di miglioramento, relativamente all’a.s., per quanto riguarda l’obiettivo di designare docenti impegnati in attività di recupero e potenziamento a piccoli gruppi, ma solo in maniera “residuale”, in quanto la priorità nella gestione del personale dell’O.P. è stata interconnessa alle necessità di provvedere alle sostituzioni del personale assente sino a dieci giorni.

Il traguardo atteso riguarda il raggiungimento degli obiettivi declinati nel RAV e nel comma 7 della L. 107/2015 (vedi apposite sezioni).

b) A.S. 2016/2017

La scuola ha avuto come assegnazione di “organico dell’autonomia” n. 6 docenti su posto comune e n. 1 docente su posto di sostegno.

In ragione di tale assegnazione, la scuola ha così organizzato la dotazione:

c) A.S. 2017/2018

Anche quest’anno la scuola ha avuto come assegnazione di “organico dell’autonomia” n. 6 docenti su posto comune e n. 1 docente su posto di sostegno.

In ragione di tale assegnazione, la scuola ha così organizzato la dotazione:

Vi è tuttavia da rilevare come l’impiego del personale sia, nella stragrande maggioranza dei casi, volto a coprire le sostituzioni, data la carenza di docenti presenti nelle graduatorie di supplenza e la carenza di MAD.

Il traguardo atteso riguarda il raggiungimento degli obiettivi declinati nel RAV e nel comma 7 della L. 107/2015 (vedi apposite sezioni).

SEZIONE VI

PROGETTAZIONE CURRICOLARE,  EXTRA CURRICOLARE, EDUCATIVA E ORGANIZZATIVA

Progetti di miglioramento caratterizzati da pluriennalità (vedi PDM)

La scuola ha vissuto il percorso dell’autonomia scolastica per delineare la propria identità attraverso le linee fondanti del P. O. F. (successivamente P.T.O.F. ) che si sono via via modificate mirando a una sempre più specifica definizione delle aree di intervento educativo.

 Pur avendo mantenuto un impianto tradizionale nella strutturazione dell’organizzazione, la progettazione curricolare si è aperta alle nuove tematiche verso cui la comunità educante ha responsabilità, dall’inclusione alla strutturazione di nuovi ambienti di apprendimento, dalla ricerca di strumenti didattici per BES – DSA, alla progettazione di attività aperta a classi di diverse sezioni, dalla realizzazione di UDA trasversali all’organizzazione di laboratori pomeridiani, compatibilmente con le risorse finanziarie, avendo sempre presente la centralità dello studente, il curricolo di scuola e la “mission” dell’istituto, in cui motto è:

 “Una scuola senza confini, dove la quotidianità è un’avventura stra-ordinaria”

Da sottolineare, infatti, come questa “definizione” illustri appieno il nostro percorso, volto a ricercare una piena integrazione - anche considerata la variegata provenienza dell’utenza -  e una molteplicità di interventi educativo didattici volti a costruire apprendimenti significativi, tenendo conto della situazione di partenza e avendo cura di tutti.

L’obiettivo, nell’ottica dello sviluppo delle competenze chiave europee, è il raggiungimento del successo formativo, attraverso “lo star bene a scuola”, la cooperazione, la solidarietà, il rispetto delle regole, la consapevolezza del senso del dovere, anche in relazione ai ruoli e compiti assegnati, al fine di porre le basi per costruire cittadini responsabili.

“La flessibilità didattica e organizzativa”

La flessibilità didattica e organizzativa costituisce lo strumento principale per conseguire gli obiettivi di ciascuna autonoma Istituzione scolastica e quelli previsti dalla legge n. 107/2015.  La regia del Dirigente Scolastico è la condizione necessaria affinché i docenti della “dotazione ordinaria”, in sinergia con i docenti dell’organico dell’autonomia possano dar luogo a una collaborazione in grado di offrire un’occasione di ampliamento dell’offerta formativa a favore dei bambini. Nella pianificazione della nostra scuola, la prima esperienza è stata una “palestra” per la costruzione di una nuova mentalità di impiego delle risorse e della creazione di opportunità. Poiché si dà per assodata la proficuità della divisione delle classi, della creazione di gruppi di lavoro (di interesse, di livello…,) dell’opportunità di ridurre il numero di alunni per classe, la proposta della scuola cerca ridurre gli effetti negativi di questi vincoli affidando, se possibile, l’attività di recupero e approfondimento ai docenti dell’organico dell’autonomia.

A questo proposito l’orario di servizio è stato  strutturato tenendo conto di quanto segue:

- sostituzione dei colleghi assenti, anche con programmazione plurisettimanale dell’orario di servizio (come da normativa vigente).

- lavoro a piccoli gruppi per attività di recupero nelle varie discipline

- attività di compresenza per recupero/potenziamento, privilegiando le discipline di italiano e matematica.

E’ tuttavia evidente che le varie attività progettate potranno essere possibili solo (vedi sopra) se non vi sarà la necessità di ricorrere in maniera sistematica alle sostituzioni del personale assente, situazione che si è presentata con sistematicità negli aa.ss. 2015/2016 e 2016/2017, così come nel primo scorcio dell’a.s. 2017/2018.

 “La centralità dello studente e il curricolo di scuola”

Come da Nota MIUR  nota 2805 dell’11 dicembre 2015 (Orientamenti per l’elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa)  la centralità dell’alunno si basa su alcuni indirizzi fondamentali, in particolare, per quanto riguarda la nostra utenza:

La scuola ha già provveduto a integrare nella progettazione del curricolo tali linee fondanti, con l’individuazione dell’Animatore Digitale e del Piano d’azione allegato, con l’individuazione delle competenze chiave di Cittadinanza e con l’organizzazione di corsi di formazione all’interno dell’istituto durante gli a.s. 2015/2016, 2016/2017 e 2017/18.

Pertanto la centralità dello studente e il curricolo della scuola sono delineati e connotati con la progettazione già illustrata, in progress per la continua verifica sui risultati.

Le linee fondanti,  vengono presentate come segue:

  1. Prima parte - viene inserita la progettazione della scuola
  2. Seconda parte - viene delineato un quadro che “abbraccia” l’orizzonte triennale.

VI. 1.a  PARTE PRIMA

PREMESSA

Nell’ambito della progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa ci si pone l’obiettivo di:                                        

- Assicurare la chiarezza del patto formativo con le modalità e gli strumenti indicati nel Regolamento d’Istituto.

- Inserire nel P.T.O.F linee metodologiche didattiche incentrate sullo studente e che prevedano attività laboratoriali e cooperative.                                

- Inserire nel P.T.O.F azioni che consentano di implementare i rapporti con la  Scuola Secondaria di Primo Grado al fine di sviluppare collaborazioni per il curricolo verticale e promuovere la continuità.                                        

- Inserire nel P.T.O.F azioni progettuali che consentano, nel triennio, il raggiungimento degli obiettivi del Rapporto di Autovalutazione (RAV).

- Assicurare una gestione del Fondo d’Istituto che incentivi il personale (docenti impegnati nelle varie attività d’Istituto, nei progetti, nei corsi di recupero; personale ATA impegnato nella realizzazione del P.T.O.F).

- Utilizzare la premialità così come declinato nella L. 107/2015.

-Sostenere la formazione dei docenti e del personale ATA con azioni che consentano, nel triennio, la realizzazione dei piani di digitalizzazione della scuola, compatibilmente con le risorse finanziarie assegnate.

- Consolidare la struttura organizzativa funzionale al P.T.O.F mediante l’articolazione del Collegio docenti in commissioni di lavoro e dipartimenti.

- Attivare interventi di recupero per varie situazioni.

- Inserire nel P.T.O.F elementi di valorizzazione della componente alunni, sia in termini di partecipazione democratica sia in termini di considerazione del merito.

- Sostenere progetti e iniziative volte a programmare le misure opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza.

- Potenziare le dotazioni e le strumentazioni informatiche, compatibilmente con le disponibilità finanziarie; potenziare le attività di laboratorio

- Ricorrere prioritariamente alle competenze professionali dei docenti interni per realizzare progetti previsti nel P.T.O.F nell’ambito della valorizzazione delle risorse professionali interne alla scuola; stipulare, in subordine, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, contratti di prestazione professionali con esperti esterni all’istituzione scolastica.

- Valutare il P.T.O.F, a fine anno scolastico, mediante monitoraggio.

• Promuovere azioni finalizzate a:

a) Offrire una pluralità di linguaggi e di esperienze significati.

b) Implementare i rapporti e le attività di collaborazione con il territorio.

c) Favorire un clima sociale positivo contro ogni forma di discriminazione, prevenire il bullismo.        

d) Favorire il processo di costruzione dell’identità personale e sociale,

e) Promuovere i rapporti con le famiglie.                        

f) Migliorare le abilità espressive e creative.

g) Potenziare le competenze matematiche, logiche, scientifiche e linguistiche.

h) Sviluppare le competenze di cittadinanza attiva e democratica.        

i) Sviluppare le competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media.

ll) Prevenire la dispersione scolastica, contro ogni forma di discriminazione, e il bullismo, anche informatico.

m) Potenziare le competenze nel campo artistico, musicale e motorio nella scuola primaria.

n) Sensibilizzare gli alunni al rispetto dell’ambiente dal punto di vista scientifico e artistico.

o) Consentire agli alunni extracomunitari e gli alunni che presentano situazioni di disagio un percorso graduale e idoneo alle loro possibilità.

p) Promuovere corsi di alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come L2;

q) Favorire la continuità verticale tra i due ordini di scuola dell’Istituto.                        

Le linee fondanti del P.T.O.F sono esaminate e approfondite nel R. A. V. al fine di fissare finalità, traguardi e obiettivi condivisi, progettare una scuola aperta, promuovere il senso di cittadinanza attiva e realizzare gli obiettivi fissati nel Piano di Miglioramento.

La qualificazione e l’arricchimento dell’offerta formativa

Le attività di qualificazione e di arricchimento appartengono alla tradizione della Direzione Didattica e consentono l’apertura della scuola al territorio, favorendo scambi con le famiglie, con enti e associazioni presenti.

 

Esse permettono di realizzare:

Esse sono un’offerta ai team dei docenti delle sezioni e delle classi che, sulla base delle realtà in cui operano, valutano di aderire a quelle attività che rispondono meglio alle loro scelte rapportate alla programmazione didattica, alle condizioni organizzative e alle risorse professionali ed economiche disponibili.

Attività interne a bilancio a.s. 2015/2016

PLESSO

TITOLO

PROGETTO

REFERENTE

DESTINATARI

COSTI

Don Milani

Arte in gioco

P 02

-lingua e linguaggi

Corradi Cristina

I bambini di 5 anni delle 4 sezioni della scuola dell’Infanzia

 “Don Milani”

100

Amico ambiente

P01-

Ambiente e stili di vita

Corradi Cristina

I bambini di 3-4-5 anni delle 4 sezioni della scuola dell’Infanzia

“Don  Milani”

400

Parole in gioco

P 02 - Lingua e linguaggi

Chiarelli Silvana

I Bambini dell’ultimo anno di tutta la scuola “Don Milani” in attività di intersezione

120

Giardino in gioco

P01 – Ambiente e Stili di vita

Allegri Paola

Tutti i bambini della scuola dell’Infanzia “DON MILANI”

400

Caro Pinocchio, ti voglio bene

P04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Allegri Paola

Tutti i bambini della II sezione della scuola dell’Infanzia

“Don Milani”    

200

Sono fatto così

P 01 – Ambiente e stili di vita

Mesoraca Caterina

I bambini dell’ultimo anno di tutta la scuola “Don Milani” in attività intersezione

150

Rodari

Tra realtà e fantasia

P 02 -  Lingua e linguaggi

Monica Pizzi

Tutti i bambini del plesso Rodari

600

Pinguino e Pigna

P 03 - Integrazione e inclusione sociale

Monica Pizzi

Tutti i bambini del plesso Rodari

450

Il mio giardino

P 01 - Ambiente e stili di vita

Monica Pizzi

Tutti i bambini del plesso Rodari

300

A spasso per Fidenza

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Monica Pizzi

Tutti i bambini di 5 anni del plesso Rodari

300

Lodesana

Crescere insieme

natural-mente

 Il bosco delle meraviglie.

P 01 – Ambiente e stili di vita  

Cardetti Ernestina

I bambini e le bambine delle quattro sezioni della scuola dell’Infanzia “Lodesana”

400

Judo

P 01 – Ambiente e stili di vita -

Cardetti Ernestina

Tutti i bambini di 5 anni delle quattro sezioni “Lodesana”

75

Acquaticità

P 01 – Ambiente e stili di vita -

Cardetti Ernestina

Tutti i bambini di 4 anni delle quattro sezioni “Lodesana”

75

Taiko

P 02 -Lingua e Linguaggi

Cantarelli Nelda/Andriolo Mariaelena

Tutti i bambini di 5 anni della Scuola dell’Infanzia “Lodesana”

100

Laboratori pomeridiani di letto-scrittura e Logico-

matematica

P 02 -  Lingua e linguaggi

Cantarelli Nelda/Andriolo Mariaelena

Tutti i bambini di 5 anni della Scuola dell’Infanzia Lodesana (26 bambini)

170

Icaro-

Occhio alla strada

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Cardetti Ernestina

Tutte le bambine e i bambini delle 4 sezioni di scuola dell’ infanzia

100

Incontri di danza

P 02 -  Lingua e linguaggi

Lorenza

 Bosi

I bambini di 3 anni di tutto il plesso Lodesana

60

Magnani

Emozionando

P 02 -  Lingua e linguaggi

Frignani Laura

Alunni, famiglie sezioni 1^ 2^ 3^ scuola dell’infanzia Magnani

600

Insieme per crescere

P 01 – Ambiente e stili di vita

Monteverdi Cristina

Alunni di 5 anni delle  sezioni 1^ 2^ 3^ scuola dell’infanzia Magnani

600

Piccoli cittadini sulla buona strada

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Mundo Antonella

Alunni di 5 anni delle  sezioni 1^ 2^ 3^ scuola dell’infanzia Magnani

210

Infanzia

Piccoli lettori crescono

P02 – Lingua e linguaggi

Cardetti Ernestina

I bambini e le bambine dei quattro plessi di scuola dell’Infanzia

( 16 sezioni)

800

De Amicis

In viaggio insieme….

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Dello Ioio Mr

Tutti gli alunni del plesso De Amicis

680

 Pinocchio va a scuola

P04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Gurnari F.

Alunni delle classi 3°A e 3°B

300

Il mistero del sacco nero

Nel mondo di Ruben-Tetra Pak

P 01 – Ambiente e stili di vita

Dello Ioio Mr

Alunni delle classi 2°A e 2°B

150

Ongaro

Insieme sul tappeto volante…

P 03 - Integrazione e inclusione sociale

Mantero Rossana

Tutte le classi della scuola Ongaro

960

Collodi

1966-2016  Collodi in oro: ricorda il passato, vive il presente, progetta il futuro

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Morelli Patrizia

Tutte le 14 classi del plesso Collodi

700

Primaria

Strada sicura...

strada amica

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Tricò Giordana

Infanzia M. Magnani 5 anni

Classi          3^ A, B De Amicis

3^ C, D, G Ongaro

        4^ A De Amicis

        4^ H Ongaro

        5^ E Collodi

            5^H

800

Un libro per amico

P02 – Lingua e linguaggi

Mantero Rossana

Classi  3^ A, B De Amicis

3^ C, D, G Ongaro

3^ H Collodi

        4^ A De Amicis

            4^B De Amicis

        5^ C Ongaro

            5^H

800

Integrazione

La magia del vetro

P 03 - Integrazione e inclusione sociale

Tito Ponzi

19 Classi della scuola primaria in cui sono presenti alunni censiti L.104/92

150

L’equilibrio in gioco

P 03 - Integrazione e inclusione sociale

Bertinelli Chiara

Sezioni della scuola dell’infanzia in cui sono presenti alunni censiti L.104/92

100

Attività interne a bilancio a.s. 2016/2017

PLESSO

ATTIVITÀ

AREA PROGETTUALE

REFERENTE

DESTINATARI

COSTI

Don Milani

#Rispettiamo l’ambiente

P01-Ambienti e stili di vita

Chiarelli

Tutti gli alunni della scuola dell’Infanzia Don Milani

630

Civilino

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Allegri

Tutti gli alunni di 4 e 5 anni della scuola dell’Infanzia Don Milani

160

Laboratori pomeridiani

P 02 -  Lingua e linguaggi

Corradi

Tutti gli alunni di 5 anni della scuola dell’Infanzia Don Milani

365

Rodari

#Treno Rodari in partenza

P 02 -  Lingua e linguaggi

Rossi C.

Tutti gli alunni della scuola dell’Infanzia Rodari

600

In viaggio con Zeb

P 03 - Integrazione e inclusione sociale

Rossi C.

Tutti gli alunni della scuola dell’Infanzia Rodari

550

Viaggiando per Fidenza

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Rossi C.

Tutti gli alunni di 5 anni della scuola dell’Infanzia Rodari

300

Un labirinto per “trovarsi”

P 01 – Ambiente e stili di vita  

Rossi C.

Tutti gli alunni della scuola dell’Infanzia Rodari

300

Lodesana

Crescere insieme

naturalmente

 

P 01 – Ambiente e stili di vita  

Cardetti

Tutti gli alunni della scuola dell’Infanzia Lodesana

1000

Laboratori pomeridiani

P 02 -  Lingua e linguaggi

Campanini

Tutti gli alunni di 5 anni della Scuola dell’Infanzia Lodesana

170

Icaro

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Cardetti

Tutti gli alunni di 5 anni della Scuola dell’Infanzia Lodesana

100

Magnani

#Emozionando…sempre più

P 02 -  Lingua e linguaggi

Frignani

Tutti gli alunni della scuola dell’infanzia Magnani

920

Insieme per crescere

P 01 – Ambiente e stili di vita

Monteverdi

Alunni di 5 anni della scuola dell’infanzia Magnani

500

Andare… per strada

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

 Mundo

Alunni di 5 anni della scuola dell’infanzia Magnani

100

Infanzia

Piccoli lettori crescono

P02 – Lingua e linguaggi

Cardetti

Tutti gli alunni dei quattro plessi di scuola dell’Infanzia

800

Punta in alto

P 01 – Ambiente e stili di vita

Chiarelli

Tutti gli alunni dei quattro plessi di scuola dell’Infanzia

400

Corpo ed emozioni in musica

P 03 - Integrazione e inclusione sociale

Russo

Sezioni delle scuole dell’infanzia in cui sono presenti alunni censiti L.104/92

//

De Amicis

La nostra storia comincia quando si sogna insieme

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Dello Ioio

Tutti gli alunni della scuola primaria De Amicis

418,89

Ongaro

Una scuola grande come il mondo

P 03 - Integrazione e inclusione sociale

Mantero

Tutti gli alunni della scuola primaria Ongaro

1300

Collodi

         Insieme con….

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Morelli

Tutti gli alunni della scuola primaria Collodi

450

Primaria   

Strada sicura...

strada amica

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Tricò

1^.  H

2^ E, F

4^ A, C, D, F, G,H

5^ A, G, H

1100

A scuola con un libro

P02 – Lingua e linguaggi

Mantero

1^.  D, E, F, G

2^ G

3^ B

4^ A, B, C, D, G

5^ A, B, H

1400

Conversazione in lingua inglese

P02 – Lingua e linguaggi

Gurnari

tutte le classi quinte

??

Attività interne a bilancio a.s. 2017/2018

PLESSO

ATTIVITÀ

AREA PROGETTUALE

REFERENTE

DESTINATARI

COSTI

Don Milani

Andamento Lento

P01-Ambienti e stili di vita

Mesoraca Rosetta

Tutti gli alunni della scuola dell’Infanzia Don Milani

901,27

Magie di Musica

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Allegri Paola

Tutti gli alunni della scuola dell’Infanzia Don Milani

456

Segno disegno, che emozione!

P 02 -  Lingua e linguaggi

Maiorana Maria Luisa

Tutti gli alunni di 5 anni della scuola dell’Infanzia Don Milani

245,86

Rodari

L'ombelico del mondo…..

P 02 -  Lingua e linguaggi

Mesoraca Caterina

Tutti gli alunni della scuola dell’Infanzia Rodari

802,73

E questo è un bel concerto!

P 03 - Integrazione e inclusione sociale

Bellotti Paola

Tutti gli alunni della scuola dell’Infanzia Rodari

429.21

A spasso per Fidenza

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Mesoraca Caterina

Tutti gli alunni di 5 anni della scuola dell’Infanzia Rodari

299,90

Bach... in fiore!

P 01 – Ambiente e stili di vita  

Mesoraca Caterina

Tutti gli alunni della scuola dell’Infanzia Rodari

315

Lodesana

Crescere insieme natural-mente

P 01 – Ambiente e stili di vita  

Cardetti Ernestina

Tutti gli alunni della scuola dell’Infanzia Lodesana

1.600

Laboratori pomeridiani di letto-scrittura e Logico

-matematica

P 02 -  Lingua e linguaggi

Cardetti Ernestina

Tutti gli alunni di 5 anni della Scuola dell’Infanzia Lodesana

240

ICARO” – Occhio alla strada

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Cardetti Ernestina

Tutti gli alunni di  della Scuola dell’Infanzia Lodesana

150

Magnani

EMOZIONANDO ..

SEMPRE PIU’

P 01 – Ambiente e stili di vita

Frignani Laura

Tutti gli alunni di alunni della 1^, 2^, 3^ sez. della scuola dell’infanzia Magnani

614.30

Provando si impara

Un mondo di numeri

P 02 -  Lingua e linguaggi

Irene Vicari

Alunni di 5 anni della scuola dell’infanzia Magnani

407

Creativando

P 03 - Integrazione e inclusione sociale

 Monteverdi

Tutti gli alunni di alunni della 1^, 2^, 3^ sez. della scuola dell’infanzia Magnani

200,98

Andar....per strada

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Mundo Antonella

Alunni di 5 anni della scuola dell’infanzia Magnani

150,37

Infanzia

Basket - Punta in alto

P 01 – Ambiente e stili di vita

Cardetti Ernestina

Tutti gli alunni dei quattro plessi di scuola dell’Infanzia

400

Piccoli lettori crescono

P02 – Lingua e linguaggi

Cardetti

Tutti gli alunni dei quattro plessi di scuola dell’Infanzia

Faccio, gioco, imparo

P 03 - Integrazione e inclusione sociale

Pasqualina Russo

Sezioni delle scuole dell’infanzia in cui sono presenti alunni censiti L.104/92

429,32

De Amicis

Ongaro

Insieme per costruire un futuro di pace

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Tricò Giordana

Tutti gli alunni della scuola primaria Ongaro

1650

Collodi

Alla ricerca dell’isola che non c’è

P 01 – Ambiente e stili di vita

D’Antonio Filomena

Tutti gli alunni della scuola primaria Collodi

1600

Primaria   

Strada sicura…

strada amica

P 04 - Cittadinanza, diritti e legalità

Tricò Giordana

5C-5D-5G-4F-

3A-2H-1A

350

Incontriamo l'Autore

P02 – Lingua e linguaggi

Tricò Giordana

10 classi Ongaro 10 classi  DeAmicis,

 5 classi Collodi

1650

Conversazione in lingua inglese

P02 – Lingua e linguaggi

Gurnari

classi quinte

da definire

TABELLA ATTIVITÀ ESTERNE a.s. 2015/2016

TITOLO ATTIVITÀ

ENTE PROMOTORE

ADESIONI

AMBITO

Sono come mangio

Consorzio del Parmigiano Reggiano

infanzia Magnani 1 e 2 sezione

1 C, D, G, I Ongaro

P01

Salta in bocca

FIMP Federazione italiana medici pediatri

1 A, B, L, 4 B De Amicis

4 G, 5 C Ongaro

P01

A Riva la Machina

associazione A Riva la Machina

Marchignoli Rita

P02

Fisco a scuola

Ufficio delle entrate di Fidenza

5 A, B, D De Amicis

P04

Un ponte per crescere

Psicologhe dott.se Ferrari e Khalfi

5 D De Amicis

P02

Attività ed. motoria

Società sportive di Fidenza

Tutte le classi di scuola primaria

P02

Taiko

Thierry Binelli

infanzia Lodesana bambini di 5 anni

varie classi dei tre plessi di primaria

P02

Judo

Kyu Shin Do Kai di Fidenza

infanzia Lodesana bambini di 5 anni

infanzia Don Milani

bambini di 5 anni

P02

Luminarie

Comune di Fidenza

P04

Il cibo giusto: dal campo alla tavola

Coldiretti Parma

infanzia Don Milani

P01

Libri gratis per la scuola

Giunti

D.D. di Fidenza

P02

Sicurezza a scuola

Protezione civile

varie sezioni/classi della Direzione Didattica

P04

Educazione stradale

Polizia

Vigili

infanzia Lodesana

infanzia Rodari

infanzia Magnani bambini di 5 anni

3 A, B De Amicis

3 C, D, G Ongaro

4 A De Amicis

4 H Ongaro

5 E Collodi

P04

Attività di intercultura

Associazione Mondi e Terra

P03

Torneo di calcetto

classi 4 e 5 tutti i plessi

P02

Nutrizione, sport e salute

Ministero della salute

classi 5

P01

Progetto Calamaio

Coop. Arcobaleno

Comune di Fidenza

infanzia Rodari

3 C Ongaro

4 G Ongaro

5 D De Amicis

...

P03

Laboratori La fabbrica

Associazione La fabbrica

infanzia Magnani

1 sezione

P02

Dopo-scuola

Comune di Fidenza

varie classi

P03

Biciscuola

Giro d'Italia

D.D. di Fidenza

P02

La scuola in biblioteca

Biblioteca di Fidenza

D.D. di Fidenza

P02

Parchi del ducato (Stirone)

Parchi del Ducato

D.D. di Fidenza

P01

Spettacoli teatrali Teatro delle briciole

Teatro delle briciole

D.D. di Fidenza

P02

Storia di Parma

MUP editore

D.D. di Fidenza

P02

Ciak si gira

Polizia di Milano

D.D. di Fidenza

P04

Attività di Educazione Ambientale ed

Educazione sostenibile

Comune di Fidenza

ufficio ed. ambientale provincia di Parma

D.D. di Fidenza

P01

Perché il cielo é blu?

Progetto Provinciale 0/7

Infanzia e primaria classi prime

P01

Danza

Studio danza Fidenza

Cinzia Longhi

classi 4 e 5

P02

Concorso Creativ Lab

OVS

Creativ Lab

classi

1L, 3 C, D, G, 4 B, 5 D

P02

Concorso Muu Muu

Cameo

classi

1B, C, D, G, I, 3 A, B

P02

Progetto Parmalat

Coop. Maia

Parmalat

infanzia Magnani

1, 2, 3 sezione

P01

L'insegnamento della Shoah: progetto Crocus

Holocaust Education Trust Ireland

classi 4 A, 5 B, 5 D

P04

TABELLA ATTIVITÀ ESTERNE a.s. 2016/2017

TITOLO ATTIVITÀ

ENTE PROMOTORE

ADESIONI

AMBITO

Sono come mangio

Consorzio del Parmigiano Reggiano

Infanzia Magnani

Infanzia Don Milani (1, 3, 4 sezione)

1 B, C De Amicis

1 G Ongaro

P01

Salta in bocca

FIMP Federazione italiana medici pediatri

Infanzia Magnani

2 C, D, G, I Ongaro

P01

A riva la machina

Associazione A riva la machina

Marchignoli-Bertinelli

Malieni S.-Monteverdi

Gurnari-Spiniella

Artusi-Ambrosini

Vastola-Dotti-Bracchi

P02

Fisco a scuola

Ufficio delle Entrate di Fidenza

5 F Collodi

P04

Un ponte per crescere

Psicologhe dott.sse Ferrari e Khalfi

5 A, B, C De Amicis

P02

Attività ed. motoria

Società sportive di Fidenza

Tutte le classi di scuola primaria

P02

Danza

Studiodanza Cinzia Longhi

infanzia Magnani

cl. 4 e 5 primaria

P02

Judo

Kyu Shin Do Kai di Fidenza

infanzia Lodesana bambini di 5 anni

infanzia Don Milani

bambini di 5 anni

Infanzia Magnani bambini di 5 anni

P02

Luminarie

Comune di Fidenza

5 H

P04

Paesaggio rurale e produzioni tipiche

Coldiretti Parma

Infanzia Don Milani (II sezione)

P01

Libri gratis per la scuola

Giunti

D.D. di Fidenza

P02

Nuoto "Momenti d'acqua"

SO.G.I.S. S.R.L.

Infanzia Lodesana

4 D Ongaro

P02

Educazione stradale

Polizia municipale

1 H Ongaro

3 E, F Collodi

4 C, D, G Ongaro

4 F, H Collodi

5 A De Amicis

5 G, H Ongaro

P04

Amici della Pubblica

Pubblica Assistenza di Fidenza

5 C a.s. 15/16 Ongaro

2 E Collodi

3 B De Amicis

3 F Collodi

4 A, B De Amicis

4 H Collodi

5 B De Amicis

5 H Ongaro

Frutta nelle scuole

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

1 A, B De Amicis

2 A, B, L De Amicis

3 A, B De Amicis

4 B De Amicis

5 A, C, D De Amicis

P01

Mattinate al cinema

Agiscuola

3 A, B De Amicis

P02

Progetto Calamaio

(2^ quadrimestre)

Coop. Arcobaleno

Comune di Fidenza

P03

Educazione alla sostenibilità

Federconsumatori Parma

5 C De Amicis

P02

Missione ambiente Operazione felicità

Bosch

1 A, C De Amicis

4 A, B De Amicis

4 F Collodi

P02

Biciscuola

Giro d'Italia

Varie classi D.D. di Fidenza

P02

La scuola in biblioteca

Biblioteca civica di Fidenza

Varie sezioni-classi

P02

Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione

Miur

4 F Collodi

P04

Conosci e incontra l'Arma dei Carabinieri

Arma dei Carabinieri

4 A,B De Amicis

 D, G Ongaro

5 B De Amicis

5 G, H Ongaro

P04

Progetto "Museo Diocesano Duomo di Fidenza"

Ufficio tecnico della Curia

1 C De Amicis

4 A, B De Amicis

5 B De Amicis

5 E, F Collodi

5 H Ongaro

P02

Festa dell'albero

Legambiente

Infanzia Magnani

2 E Collodi

3 B De Amicis

P01

Nel mondo di Ruben

Tetra Pak

Ecosapiens

3 A, B De Amicis

P01

Progetto Parmalat

Ecosapiens

Parmalat

Infanzia Magnani

1 A De Amicis

3 A, B De Amicis

4 A, B De Amicis

P01

I giovani ricordano la Shoah

MIUR

5 A De Amicis

P04

Inventiamo una banconota

Banca d'Italia

P04

Lia e Augusto nel gran regno del gusto

Federazione Maestri del Lavoro d'Italia

3 B De Amicis

P01

Attività con

psicomotricista- marzo 2017

scuola primaria

Attività espressivo creative realizzate con esperti- marzo 2017

scuola dell’infanzia e scuola primaria

Pet therapy maggio 2017

TABELLA ATTIVITÀ ESTERNE a.s. 2017/2018

AGGIORNATA A OTTOBRE 2017

TITOLO ATTIVITÀ

ENTE PROMOTORE

ADESIONI

AMBITO

A riva la machina

Associazione A riva la machina

Marchignoli

Bertinelli

Malieni S.

Monteverdi

Cardetti

Artusi

Ambrosini

Vastola

Fantoma

Lorenzo

Loffredi

Maini

Panariello

Maricchiolo

Spiniella

P02

Attività ed. motoria

Società sportive di Fidenza

Tutte le classi di scuola Primaria

P02

Judo

Kyu Shin Do Kai di Fidenza

bambini di 5 anni

Infanzia Lodesana

Infanzia Don Milani

Infanzia Magnani

P02

Minibasket

Fulgor basket

bambini di 5 anni della scuola dell'Infanzia

P02

Acquaticità

Infanzia Lodesana

P02

Luminarie

Comune di Fidenza

2 E

5 D

5 G

P04

Un tempo per ogni cosa

Coldiretti Parma

Infanzia Don Milani

1 G

2 A

2 C

P01

Educazione stradale

Polizia municipale

1 A

2 H

3 A

4 F

5 C, D, G

P04

Progetto lettura

Raffaello ed.

De Amicis

1 A

2 A, B, C

3 A, B, L

4 B

5 A, B

Collodi

2 E

3 E

4 E, F

5 E

Ongaro

1 G, H

2 G

3 C, D, G, I

5 C, D, G

P02

Frutta nelle scuole

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

2 A, B

3 A, B, L

4 A, B

5 B

P01

Progetto Calamaio

(2^ quadrimestre)

Coop. Arcobaleno

Comune di Fidenza

P03

Missione ambiente Operazione felicità

Bosch

5 F

P02

La scuola in biblioteca

Biblioteca di Fidenza

Varie sezioni-classi

P02

Progetto Parmalat

Ecosapiens

Parmalat

Infanzia Magnani

P01

I giovani ricordano la Shoah

MIUR

5 F

P04

Strategie del benessere

dott.ssa Biggio

Academy basket

De Amicis

1 C

2 B, 2 C

3 A

Collodi

2 F

3 E

Ongaro

2 G, 2 H

4 D

5 C, 5 D, 5 G

P01

Puliamo il mondo

Gruppo Scout Fidenza

2 C

4 F

5 C, 5 D, 5 G

P01

Santa Barbara

Vigili del fuoco di Fidenza

3 A, B, L De Amicis

P04

Scegli la salute per un'infanzia a colori

AUSL per la scuola

Infanzia Magnani

1 E, F, G

P01

Pro Muoviamo la salute

Amministrazione Comunale

3 B, L

P01

Non stiamo zitti

MIUR

Progetto in rete

5 A, B

P04

We lab we map

Cariparma

Chiesi SPA

Progetto in rete

2 G

3 C, D, I, L, G

5 A, B

P01

ViviSmart ABCD

UST

Barilla-Coop-Danone

2 A, 2 D

4 A, 4 B

P01

Nuvola di smog

MIUR

Cariparma

Progetto in rete

P02

Bolla i pericoli

ASL Regione Emilia Romagna

Scuola dell'Infanzia Don Milani, Lodesana e Magnani

P01

Genius loci

IC Salsomaggiore

Fondazione Cariparma

P03

Creativity in Education

IISS Berenini

Fondazione Cariparma

2 A e 5 B

P02

Progetto scuole di musica

DOREMIUSIC

P02

Sportello d'ascolto genitori e docenti

Casa dolce scuola

Tutti i bambini della scuola dell’Infanzia Lodesana e le loro famiglie

P01

Progetto EDI

ASSR Emilia Romagna

Don Milani

P03

 

Per le attività che si presentano in corso d’anno scolastico, la Funzione strumentale esamina la loro rispondenza col P.T.O.F e valuta il loro inserimento nelle rispettive aree di intervento (Ambienti e stili di vita - Lingua e linguaggi -  Integrazione, intercultura e inclusione sociale -  Cittadinanza, diritti e legalità) dandone periodica informazione al Collegio docenti e al Consiglio di Istituto.

La progettazione è “in progress”, in quanto è possibile aderire ad attività gratuite anche dopo l’approvazione degli aggiornamenti del P.T.O.F.

VI. 1. b  ORGANIZZAZIONE DIDATTICA COMPLESSIVA

La Direzione Didattica di Fidenza comprende quattro scuole dell’Infanzia  

           LODESANA                                  MARIA MAGNANI  

                                                                   

 DON MILANI                                 RODARI        

                            

e tre scuole primarie

                        fotocollodi.jpg

 DE AMICIS                         

                                   COLLODI

ongaro.jpg

 

 

                                                                         

                                                   ONGARO

LO STAFF-

Di seguito si indica l’organigramma della Direzione Didattica 2017/2018 (aggiornato al 25 ottobre 2017).

ORGANIGRAMMA

                                                   

DIRIGENTE SCOLASTICO: Lorenza Pellegrini 

Orario di ricevimento: LUN.  MERC.  GIOV.  VEN.  previo appuntamento

La scuola è diretta dal Dirigente Scolastico che assicura la gestione unitaria dell'Istituzione, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali dei risultati del servizio.

Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al Dirigente Scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane.

In particolare, il Dirigente Scolastico organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed è titolare delle relazioni sindacali.

Nell'esercizio delle competenze di cui al comma 2, il Dirigente Scolastico promuove gli interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, per l'esercizio della libertà di insegnamento, intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica, per l'esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie e per l'attuazione del diritto all'apprendimento da parte degli alunni.

Nell'ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, spetta al Dirigente l'adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale.

Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il Dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed è coadiuvato dal DSGA, che sovrintende, con autonomia operativa, nell'ambito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi ed ai servizi generali dell'istituzione scolastica, coordinando il relativo personale.

Il Dirigente, in collaborazione con il DSGA, gestisce le risorse per sostenere e realizzare le attività programmate ed esplicitate nel P.T.O.F. Il Dirigente, in materia di sicurezza, assume il ruolo e i compiti che la legge assegna al datore del lavoro.

Il Dirigente Scolastico è membro di diritto nel C.d.I. (Consiglio d'Istituto) ed è il Presidente della Giunta Esecutiva del Consiglio d'Istituto, del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Intersezione, di Interclasse, di Classe, del Comitato per la valutazione del servizio dei docenti, dell’Organo di Garanzia.

Il Dirigente presenta periodicamente al Consiglio di Istituto motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell'attività formativa, organizzativa e amministrativa al fine di garantire la più ampia informazione e un efficace raccordo per l'esercizio delle competenze degli organi dell’istituzione scolastica.

DOCENTI COLLABORATORI DEL DIRIGENTE

Le docenti Francesca Maria Gurnari e Maria Meccariello, Collaboratori del Dirigente Scolastico, sono delegate a svolgere le funzioni in ordine alle sottoelencate materie:

  1. Attività di supporto organizzativo e didattico all’istituzione scolastica ai sensi dell’art. 1 comma 83 della L. 107/2015, per n. 6 ore + n. 6 ore, nell’ambito dell’organico dell’autonomia, “senza nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica”
  2. Collaborazione progettuale-gestionale con il Dirigente Scolastico per tutta la Direzione Didattica
  3. Coordinamento di iniziative volte a migliorare l’efficienza del servizio nel perseguimento degli obiettivi programmati, garantendo ottimale utilizzo delle risorse umane e finanziarie a livello d’Istituto
  4. Collaborazione per problematiche inerenti alla sicurezza, rapporti con RSPP, Ente comunale, predisposizione e partecipazione prove evacuazione, approntamento comunicazioni per il personale
  5. Partecipazione alla rete di collaborazioni fra istituzioni scolastiche ed enti, agenzie, associazioni territoriali
  6. Partecipazione a momenti di formazione/informazione organizzati a livello centrale             (UST, USR, MIUR, ecc…)
  7. Raccordo con l’altro collaboratore del DS, i  responsabili di plesso,  le funzioni strumentali, gli uffici di segreteria
  8. Coordinamento didattico- pedagogico- organizzativo della Direzione Didattica
  9. Rapporti con le famiglie.

DOCENTI REFERENTI DI PLESSO  

Le docenti

-       Mariarosaria Dello Ioio   Referente del plesso “De Amicis”

-       Paola Allegri Referente del plesso “Don Milani”

-    D’Antonio Filomena Referente del plesso “Collodi”

-       Ernestina Cardetti  Referente del plesso “Lodesana”

-       Laura Frignani   Referente del plesso “Maria Magnani”

-       Giordana Trico’ Referente del plesso “Ongaro”

-      Caterina Mesoraca - Paola Bellotti  Referenti del plesso “Rodari” 

sono delegate a svolgere le funzioni in ordine alle sottoelencate materie:

1.  collaborazione con il Dirigente Scolastico  nelle azioni di diffusione, controllo, rispetto delle direttive emanate;

2. esecuzione di tutti i compiti  gestionali ed organizzativi del plesso riferiti ad alunni, genitori, docenti e ATA (anche in relazione ai progetti attivati ed alle azioni educativo-didattiche previste dal P.T.O.F);

3.  collaborazione con lo staff di direzione, funzioni strumentali, segreteria;

4. preposto al servizio di prevenzione e protezione di plesso avendo svolto la formazione prevista dalla normativa citata in premessa (tranne Mesoraca Bellotti, sostituite da Violi)

DOCENTI INCARICATI DI FUNZIONE STRUMENTALE

AREA 1 – PROGETTAZIONE E PIANO DI MIGLIORAMENTO

GIORDANA TRICÓ

Ø Pianificazione, realizzazione e monitoraggio di eventi

Ø Convocazione del gruppo di docenti aderenti e coordinamento delle attività

Ø Rapporti con i referenti di altri progetti collegati

Ø Rapporti coi Responsabili di Plesso, Funzioni Strumentali, staff di direzione e D.S.

Ø Preparazione di report sia in versione cartacea che digitale (da consegnare al responsabile del sito della scuola ed eventualmente ai mezzi di stampa)

Ø Attività di fundraising

Ø Collaborazione con Area 1 – P.T.O.F.

 

AREA 1 – PIANO OFFERTA FORMATIVA/PIANO OFFERTA FORMATIVA TRIENNALE

ANTONIETTA VASTOLA

Ø Coordinamento delle attività del Piano Offerta Formativa (P.T.O.F)

Ø Coordinamento della progettualità curricolare e integrativa

Ø Stesura scritta del documento in forma integrale e ridotta

Ø Cura del documento integrale da pubblicare sul sito web della scuola

Ø Valutazione del P.T.O.F

Ø Referente INVALSI nelle fasi di somministrazione delle prove e rendicontazione dei risultati

Ø Attività di fundraising

 

AREA 2 – INTERVENTI PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

FILOMENA D’ANTONIO

Ø  Progettazione e realizzazione di azioni volte all’inserimento degli alunni con BES

Ø  Coordinamento delle attività volte all’integrazione

Ø  Coordinamento, controllo, verifica periodica della azioni attivate

Ø        Partecipazione alla rete di collaborazioni fra istituzioni scolastiche ed enti/agenzie/associazioni territoriali in tema di BES

Ø  Incontri con gli esperti per screening BES          

Ø  Referenza per gli alunni con BES

 

AREA 2 – INTERVENTI PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

MICHELA ZOPPI

Ø  Progettazione e realizzazione di azioni volte all’inserimento degli alunni con DSA

Ø  Coordinamento delle attività volte all’integrazione

Ø  Coordinamento, controllo, verifica periodica della azioni attivate

Ø Partecipazione alla rete di collaborazioni fra istituzioni scolastiche ed enti/agenzie/associazioni territoriali in tema di DSA (disturbi specifici e aspecifici dell’apprendimento, stranieri, disagio socio-culturale)

Ø  Incontri con gli esperti per screening DSA          

Ø  Referenza per gli alunni con DSA.

Ø  Referenza per alunni adottati.

 

AREA 3 – INTEGRAZIONE E PROGETTO DI VITA (alunni diversamente abili)

CARMELINA VENTURA   

Ø  Progettazione e realizzazione di azioni volte all’integrazione degli alunni

Ø  Coordinamento degli insegnanti di sostegno d’Istituto

Ø  Colloqui con famiglie e responsabili ASL di competenza

Ø  Coordinamento, controllo, verifica periodica della azioni attivate

Ø Partecipazione alla rete di collaborazioni fra istituzioni scolastiche ed enti/agenzie/associazioni presenti sul  territorio in tema di accoglienza/integrazione diversabili

Ø  Trasmissione dei dati  e invio della documentazione specifica a UST PR

Ø  Coordinamento Commissione “Diversabili”

Ø Collaborazione con la Funzione Strumentale BES.

AREA 4 – GESTIONE TECNOLOGIE, TECNOLOGIE NELLA DIDATTICA E SITO WEB

RITA MARCHIGNOLI  

Ø Collaborazione coi tecnici informatici per l’organizzazione degli  interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria

Ø  Supporto al lavoro dei docenti per la videoscrittura e archiviazione di progetti, programmazioni, valutazioni

Ø  Ottimizzazione delle risorse informatiche d’Istituto,  delle LIM e delle aule speciali

Ø   Progettazione specifica per utilizzo LIM a supporto della didattica

Ø  Trasferimento su supporto informatico di prodotti realizzati con le classi, anche in rete con altre scuole ed enti/agenzie/associazioni territoriali

Ø  Consulenza ai docenti per l’utilizzo della strumentazione  informatica d’Istituto  per una corretta gestione

Ø  Gestione del sito web della scuola in collaborazione con altri docenti e ufficio di segreteria.

Ø  Gestione e amministrazione della G Suite, ovvero dell’ambiente di Google for Education.

Ø     Progettazione PON e Bandi Ministeriali

 

AREA 5 –INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI E VERTICALIZZAZIONE

CHIARA BERTINELLI

Ø Accoglienza

Ø Cura dei percorsi formativi degli alunni stranieri

Ø Predisposizione materiale ad hoc

Ø Raccordo coi docenti

Ø Predisposizione e monitoraggio progetti

Ø Rapporti con Enti

Ø Incontri con scuole dell’infanzia e con scuola secondaria di primo grado;

Ø Collaborazione con Area 1 –Rapporti con Enti e Associazioni

 

DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI (DSGA) Miriana Mezzadri

Il Direttore dei Servizi Generali Amministrativi svolge attività lavorativa di rilevante complessità e avente rilevanza esterna. Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativi – contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze. Organizza l’attività del personale ATA nell’ambito delle direttive del Dirigente Scolastico. Svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istituzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; è funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili.

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

L’organico degli Assistenti Amministrativi è costituito dalle seguenti unità di personale:

Provenzano Calogero - Alunni Scuola dell’Infanzia;

Prandi Cristina -  Alunni Scuola Primaria ;

Nervo Silvia – Acquisti e patrimonio;

Crudo Nicolina - Personale Docente di Scuola Primaria (18 ore) - Protocollo (6 ore) ;

Lari Guendalina - Personale Docente di Scuola Primaria (p.t. 18 ore);

Riselli Anna  - Settore Personale A.T.A. e Docente di Scuola Infanzia;

Cabiati Mariavaleria - Contabilità e Progetti;

Corradi Chiara Protocollo e archivio supporto uffici alunni e personale (p.t. 30 ore); -

 COLLABORATORI SCOLASTICI

Il numero degli addetti in organico è di n. 23 unità (con 24 collaboratori considerato un pt 18 + 18) suddivisi nei sette plessi della Direzione Didattica.

Il tempo scuola - La Scuola dell’Infanzia

L’orario di servizio delle insegnanti è articolato su cinque giorni alla settimana con orario dalle 8.00 alle 16.00.

L'attività didattica viene svolta nelle ore di compresenza; il gruppo-sezione viene suddiviso in piccoli gruppi, che, a seconda dell'esigenza educativa, possono essere eterogenei o omogenei per età. Nella scuola dell’infanzia “Lodesana” le attività si svolgono a sezioni aperte. Durante le altre ore, i bambini partecipano ad attività educative di routine. L'attività di laboratorio pomeridiano è svolta in intersezione ed è rivolta ai cinquenni.

Orario insegnanti Scuole dell’infanzia

L'orario settimanale di servizio di ogni singolo docente, regolato dall’articolo 41 del CCNL, è pari a 25 ore settimanali di insegnamento frontale, in presenza dei bambini a scuola.

Per un migliore svolgimento della attività didattiche, gli insegnanti ruotano su orari organizzati in modo da garantire, quotidianamente, due ore di compresenza.

I bambini possono in questo modo essere suddivisi in piccoli gruppi omogenei per età, per capacità o per attività di ricerca ed è possibile garantire interventi individualizzati.

Orario tipo insegnanti

·        dalle 8.00 alle 12.00 turno antimeridiano

·        dalle 10.00 alle 16.00 turno pomeridiano

Il numero degli insegnanti, all’interno della sezione, varia nei casi in cui alcuni docenti abbiano contratto a part - time o se vi sia la presenza  dell’insegnante di sostegno.

Modulo organizzativo della giornata scolastica alla scuola dell’infanzia

Il tempo assume un’esplicita valenza pedagogica in ragione delle esigenze di relazione e di apprendimento dei bambini e deve porsi in un corretto equilibrio con le regole istituzionali che disciplinano i periodi di apertura del servizio. Il ritmo della giornata va determinato in modo da salvaguardare il benessere psicofisico.

 08.00-09.00 ENTRATA

 

Dalle 08.00 alle 09.00 con un’insegnante in ogni sezione

 

Attività: ACCOGLIENZA dei bambini da parte delle insegnanti

Ambienti: ingresso e sezioni

 

09.00-10.00 ACCOGLIENZA SOCIALIZZATA

 

Attività: presenze, calendario, conversazioni, canti, gioco libero negli spazi attrezzati e consumo della frutta

Ambienti: sezioni

 

10.00-11.30 SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÁ DIDATTICHE PROGRAMMATE

 

Organizzazione: suddivisione dei bambini in piccoli gruppi di 14-15 unità, omogenei per età

 Ambienti: stanze, spazi laboratoriali, salone polivalente, ingresso, spazi esterni

 

11.30/11.45 - 11.45/12.00 - Prima uscita per i bambini che non si fermano a pranzo

- Igiene personale

 

12.00-12.45 PRANZO (consumato nella sala da pranzo comune)

 

12.45-13.00 Gioco libero o guidato, canti, lettura di libri…

 Ambienti: salone, sezioni, spazio all’aperto

 

dalle ore 13.00 alle ore 13.15/13.30 seconda uscita per chi non si ferma al pomeriggio

 

13.15/13.30-15.00/15.15 RIPOSO

per i bambini di 3 e 4 anni

13.30-15.15 LABORATORI POMERIDIANI

per i bambini di 5 anni

 

15.30/15.45-16.00 USCITA dei bambini

 

Attività: gioco libero o organizzato

 

Spazi: stanza, spazi all’aperto

 

16.00 chiusura della scuola

Il tempo scuola- La Scuola Primaria

Orario delle attività scolastiche

 

 DE AMICIS

TEMPO SCUOLA  27 h

 

N°6  CLASSI:

 

1^B

2^B

3^B -3^L

4^A

5^ A

TEMPO  SCUOLA 27 h:

dalle 8.00 alle 12.30 per 6 giorni alla settimana

 

 

 

 

 

 

 All’interno dell’organizzazione a 27 h. sono presenti: n. 1 docente prevalente e più docenti a completamento d’orario. Sono affiancati, laddove se ne presenta la necessità, dal docente di SOSTEGNO, di LINGUA 2, di IRC e, quando finanziati dall’Amm. Comunale, personale EDUCATIVO.

TEMPO SCUOLA    40 h

N° 7 CLASSI

 

1^A - 1^C

2^A - 2^C

3^A

4^ B

5^B

TEMPO SCUOLA 40 h:

da lunedì a venerdì

dalle 8.00 alle 1.,00

 TEMPO MENSA- GIOCO

  dalle 12.30 ALLE 14.00

Sono presenti due docenti titolari di classe. Sono affiancati, quando necessario, da docenti di LINGUA 2, IRC, SOSTEGNO e, quando finanziati dall’Amm. Comunale, da personale EDUCATIVO.

COLLODI

TEMPO SCUOLA A 27 h

 

N° 5  CLASSI

 

1^D

2^D

3^ H

4^ E

5^E

TEMPO  SCUOLA 27h:

dalle 8.00 alle 12.30 per 6 giorni alla settimana

n. 1  docente prevalente e più docenti a completamento d’orario.

Sono affiancati, quando necessario, da docenti di LINGUA 2, IRC, SOSTEGNO e da personale EDUCATIVO

TEMPO SCUOLA A 40 h

 

N° 9  CLASSI

 1^E - 1^F

2^E - 2^F

3^ E -3^ F

 4^ F

 5^ F-5^H

TEMPO SCUOLA A 40 h.

da lunedì a venerdì:

dalle 8.00 alle 16.00

TEMPO MENSA- GIOCO

dalle 12.30 ALLE 14.00

Sono presenti due docenti  titolari. Sono affiancati, quando necessario, da docenti di LINGUA 2, IRC, SOSTEGNO e, quando necessario,  da personale EDUCATIVO

ONGARO

TEMPO SCUOLA A 27 h

 

N° 4 CLASSI  

1^H

2^H

3^ I

4^C

TEMPO  SCUOLA 27 h:

dalle 8.00 alle 12.30 per 6 giorni alla settimana

N° 1  docente prevalente e più docenti a completamento d’orario.

Sono affiancati, quando necessario, da docenti di LINGUA 2, IRC, SOSTEGNO e da personale EDUCATIVO

 TEMPO SCUOLA A 40 h

 

 8 CLASSI

 1^G

2^G

3^C-3^D -3^G

4^ D

5^ D - 5^G

TEMPO SCUOLA A 40 h:

da lunedì a venerdì

dalle 8.00 alle 16.00

TEMPO MENSA- GIOCO

dalle 12.30 ALLE 14.00

Sono presenti due docenti  titolari di classe senza compresenza. Sono affiancati, quando necessario, da docenti di LINGUA 2, IRC, SOSTEGNO  e personale EDUCATIVO.

TEMPO SCUOLA A 30 h

 

N° 1 CLASSE

 

5^ C

TEMPO SCUOLA 30 h:

 Dalle 8.00 alle 12.30 per 5 g. la settimana e dalle 8.00 alle 12.00 il sabato

N° 1  docente prevalente e più docenti a completamento d’orario.

Sono affiancati, quando necessario, da docenti di LINGUA 2, IRC, SOSTEGNO e da personale EDUCATIVO.

 

Orario obbligatorio delle discipline

Le classi funzionano a 27h, 30h, e 40 h, tenuto conto delle richieste delle richieste delle famiglie in sede di iscrizione

Solo per la classe che funziona a 30 ore (la 5^ C del plesso Ongaro) , al pacchetto minimo delle discipline si aggiungono 3 ore settimanali per le attività opzionali-facoltative.

MONOENNIO

 1° BIENNIO

(cl. seconda e terza)

2° BIENNIO

(cl. quarta e quinta)

ITALIANO

8

7

7

LINGUE COMUNITARIE (INGLESE)

1

2/3

3

MUSICA

1

1

1

ARTE E IMMAGINE

1

1

1

CORPO-MOVIMENTO-SPORT

1

1

1

STORIA

2

2

2

GEOGRAFIA

2

2

2

MATEMATICA

6

6/5

5

SCIENZE NATURALI

2

2

2

TECNOLOGIA

1

1

1

RELIGIONE

2

2

2

ED. alla CITTADINANZA

TRASVERSALE

TRASVERSALE

TRASVERSALE

TOTALE

27

27

27

AREA OPZIONALE FACOLTATIVA

FINO A 3

FINO A 3

FINO A 3

TOTALE

27

27

27

TOTALE

30

30

30

L’organizzazione delle attività inclusive

L’azione educativa e didattica della scuola è finalizzata alla promozione e allo sviluppo delle potenzialità dei singoli alunni nel rispetto delle caratteristiche individuali.                                                             La scuola, per attuare percorsi formativi sempre più rispondenti ai bisogni educativi di ciascuno e per individuare precocemente gli alunni con Bisogni Educativi Speciali ( B.E.S.) , si propone di:                                                                                              

           

Il PAI: Piano Annuale per l’Inclusività

La scuola redige il PAI, Piano Annuale per l’Inclusività, (vedi allegati agli atti) come strumento programmatorio delle attività inclusive a favore di tutti gli alunni, con particolare attenzione a quelli con Bisogni Educativi Speciali (BES).

Il Piano prevede un’analisi delle criticità e dei punti di forza degli interventi di inclusione scolastica e formula un’ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse specifiche, istituzionali e non, per incrementare il livello di inclusività generale della scuola per l’anno successivo. Il piano viene discusso e deliberato in Collegio dei Docenti e Consiglio di Istituto.

Il Gruppo di lavoro per l'Inclusione - GLI

 

La scuola, secondo quanto già disposto dalla Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012, ha costituito il Gruppo di lavoro per l’inclusività che assume la denominazione di GLI e svolge le seguenti funzioni:

A tale scopo, il Gruppo di lavoro, costituito da funzioni strumentali, docenti di sostegno, docenti curricolari, personale ESEA, rappresentanti dell’Ausl e genitori, procederà ad un’analisi dei punti di forza e delle criticità degli interventi di inclusione scolastica e formula ipotesi atte ad incrementare il livello di inclusività generale della scuola nell’a. s. successivo.

Dal punto di vista organizzativo, il Gruppo si riunisce, in linea di massima, due volte all’anno.

 

Le attività di sostegno per gli alunni diversamente abili

Per ciascun alunno con disabilità, la scuola, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti dell’ASL o privati, predispone un apposito Piano Educativo Individualizzato (PEI) per la cui attuazione ci si avvale di insegnanti di sostegno e di personale educativo messo a disposizione dall’Ente Locale.

Per realizzare l’obiettivo dell’integrazione previsto dall’art. 12 della legge 104/92, la scuola favorisce la massima continuità educativa verticale (tra ordini di scuola diversi) e orizzontale, coordinando gli interventi tra scuola, famiglia e altre agenzie presenti sul territorio.

La scuola, aderendo all’Accordo di Programma Provinciale (vedi allegati agli atti), concentra le proprie azioni su:

1.    PRE ACCOGLIENZA: incontri di continuità sul campo tra la scuola in uscita e la scuola d’ingresso

2.     ACCOGLIENZA: inizio anno scolastico di frequenza

3. PROGETTO DI SVILUPPO: nel corso dell’anno scolastico per giungere alla Programmazione Didattica Personalizzata (PDP).

Ogni anno viene inoltre realizzato un Progetto di Integrazione (a.s. 2015/2016 progetto sulle emozioni dal punto di vista artistico, a.s. 2016/2017 progetto “Corpo ed emozioni in musica”, a.s. 2017/2018 progetto “Faccio, gioco, imparo”.

 Contitolarità dell’insegnante di sostegno

 “Gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarità delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione educativa e didattica e all’elaborazione e verifica delle attività di competenza dei consigli di interclasse, di classe e dei collegi dei docenti”. LEGGE 104 DEL 1992, art.13. comma 6.

Ciò significa che:

·      l’integrazione dell’alunno con disabilità è compito di tutti i docenti e della comunità scolastica nel suo insieme;

·      l’insegnante di sostegno non è assegnato esclusivamente all’alunno con disabilità ma a tutta la classe;

·      l’insegnante di sostegno opera in parità con gli insegnanti di classe: la gestione dell’azione didattica, nei suoi momenti di programmazione, conduzione e verifica, è concordata a livello collegiale.

Bisogni educativi speciali degli alunni (BES)

Nella scuola sono presenti alunni con disturbi evolutivi specifici, con svantaggio socio economico, linguistico e culturale, con  disabilità, che necessitano di Bisogni Educativi Speciali.    

Per gli alunni che hanno una diagnosi di ADHD, disturbi del linguaggio, di borderline cognitivo, ecc... viene redatto un P.D.P. (Piano didattico personalizzato) in cui è monitorata l’efficacia delle misure compensative e dispensative messe in atto.                                                                                     In riferimento agli alunni con Bisogni Educativi Speciali, privi di qualsiasi certificazione attestante l’eventuale disturbo e/o disagio, il team docenti nell’attuare percorsi di flessibilità didattica, potrà decidere se predisporre, o meno, un Piano Didattico Personalizzato (vedi nota Miur n° 2563 del 22/11/2013). Esso dovrà essere  adottato da tutto il team docenti, sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche, opportunamente verbalizzate. Lo stesso dovrà riportare la firma del Dirigente Scolastico (o suo delegato), dei docenti e della famiglia.

  Per quanto riguarda le “azioni”, la scuola, utilizzando le risorse disponibili, predispone un ambiente di apprendimento in modo da riconoscere, sostenere e valorizzare ogni alunno con bisogni educativi speciali.

Finalità prioritaria è quella di promuovere e potenziare in ogni bambino la disponibilità e la capacità ad apprendere, e di prevenire fenomeni di insuccesso scolastico.

Si ritengono quindi fondamentali due strategie:

1.     l’individuazione precoce di alunni con BES

2.     la personalizzazione dei percorsi di apprendimento (PDP - vedi sopra)

Per affrontare e superare le difficoltà rilevate, la scuola mette in atto un modello organizzativo e didattico flessibile utilizzando eventuali strumenti compensativi/dispensativi anche con l’uso delle nuove tecnologie.

Alunni con DSA

In riferimento alla Legge 8 ottobre 2010 n. 170 e al Decreto N. 5669 del 12.7.2011, recanti Nuove Norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico, la scuola ha attivato le procedure necessarie per l’individuazione precoce di casi con Disturbi Specifici d’Apprendimento, attraverso la somministrazione di prove dedicate nelle classi I-II-III.                                                                        

I casi con sospetto DSA sono tempestivamente comunicati alle famiglie che provvedono a inoltrare la richiesta al pediatra e attivare la collaborazione con il centro U.O.N.P.I.A di riferimento.  La presa in carico dell’alunno con D.S.A. avviene dalla collegialità del personale docente che predispone un Piano Didattico Personalizzato con l’indicazione di strumenti compensativi e /o dispensativi.

 Alunni adottati

La scuola predispone modalità di accoglienza e attenzioni specifiche per gli alunni  

adottati con riferimento a quanto declinato nelle LINEE DI INDIRIZZO per favorire il  

diritto allo studio degli alunni adottati (nota Miur del 18/12/2014) e ha assegnato il compito di referenza alla FS Bes.

Azioni della Scuola

Iniziative interculturali

Le diversità di cultura sono opportunamente valorizzate con appropriate iniziative di educazione interculturale in conformità con i seguenti documenti ministeriali: Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri - C.M.24/2006, Linee guida in tema di inserimento scolastico degli alunni stranieri, nota USR ER 19786/2011- e La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri. Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’educazione interculturale - ottobre 2007, nonché aggiornamenti ai sensi della normativa vigente.

Le iniziative relative all’intercultura sono finalizzate a:

-predisporre laboratori pluridisciplinari per sviluppare altre modalità di

linguaggio.

Elaborare percorsi interculturali per educare a:                                                                                                                    - conoscenza di sé                                                                                                                                                                 - solidarietà                                                                                                                                                                                   - cooperazione                                                                                                                                                                             - accettazione delle “diversità”                                                                                                                                                     - convivenza interculturale                                                                                                                                                         - rispetto delle regole di convivenza.

Utilizzo delle tecnologie in classe.

“La diffusione delle tecnologie di informazione e di comunicazione è una grande opportunità e rappresenta la frontiera decisiva per la scuola”

(Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, 2012).

Accanto al libro, la didattica quotidiana si avvale anche del complesso delle nuove tecnologie (pc, videoproiettori, fotocamera digitale, lavagna interattiva multimediale, utilizzo della rete, web.2.0, dispositivi mobili...) nell’ordinaria azione didattica.

L’utilizzo della tecnologia, supportato da una didattica innovativa, fondata sul raggiungimento delle competenze, attenta ai bisogni individuali, risulta efficace per tutti gli alunni ed in particolare per quelli con disabilità e bisogni educativi speciali.

La scuola, coordinata dalla Funzione Strumentale che si occupa di Tecnologie e Didattica con le TIC, che è anche Animatore Digitale, sperimenta, oltre a una metodologia attiva, laboratoriale e basata sulle logiche didattiche del problem solving, learning by doing e reflective learning, anche l’introduzione strutturale dei concetti di base dell’informatica attraverso lo sviluppo del pensiero computazionale, con l’ausilio del linguaggio di programmazione coding, al fine di crescere persone competenti, autonome e consapevoli dell’uso delle tecnologie e non solo fruitori passivi.

A questo proposito, sono stati organizzati corsi di formazione all’interno dell’Istituto sia nell’a.s. 2015/2016 che nell’a.s. 2016/2017 e se ne attiveranno nell’a.s 2017/18.

Da rilevare, infine, come la scuola, abbia ricevuto finanziamenti MIUR e FESR rispettivamente per realizzare un Atelier Creativo e Ambienti digitali mobili e Aule aumentate (PON FESR). 

Insegnamento della lingua inglese

In tutte le classi della scuola primaria l’insegnamento della lingua inglese è impartito da insegnanti specializzati. Esso mira non soltanto a far raggiungere competenze specifiche formali e strutturali, ma aiuta ad acquisire una competenza comunicativa.

Da anni, oltre alle attività curriculari, sono previsti, in alcune classi, interventi con esperti di madrelingua.

Insegnamento di IRC e attività alternativa

L’insegnamento della Religione Cattolica è previsto nella scuola dell’Infanzia per n/h.1,30 a settimana e nella scuola Primaria per n/h. 2 settimanali.

Coloro che non intendono avvalersi di tale insegnamento possono optare tra le seguenti soluzioni:

·      Attività di studio e/o di ricerca individuale con assistenza di personale docente.

·     Uscita anticipata da scuola o entrata posticipata (purché sia rispettivamente alle ultime o alle prime ore di lezione)

Le attività curricolari opzionali oltre le 27 ore

 Le attività opzionali /facoltative riguardano:

·      linguaggi espressivi;

·      recupero e potenziamento.

La scuola, compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione, dal 2014/2015 attiva laboratori pomeridiani.

I laboratori effettuati nel 2015/2016 sono stati realizzati in inglese, arte, musica, scacchi, recupero/potenziamento, educazione alla cittadinanza, gli stessi laboratori, ad eccezione degli scacchi, sono stati riproposti per l’a.s. 2016/2017, mentre per l’anno scolastico 2017/2018, sono stati confermati tutti i laboratori dell’anno precedente, ad eccezione di quello artistico espressivo, sostituito da un laboratorio sul coding.

 

SCELTE ORGANIZZATIVE GENERALI

Criteri formazione classi prime

Il Consiglio di Istituto, sentite le proposte del Collegio Docenti, nel rispetto delle richieste delle famiglie, delibera annualmente i criteri per la formazione delle classi prime. 

Organizzazione e funzione degli OO.CC.

Il DPR 416/74 ha previsto l'istituzione degli organi collegiali della scuola, con l'intento di realizzare l’attiva partecipazione di tutte le componenti (docenti, genitori, personale ATA) nell'attività educativa e nella gestione della vita scolastica.

Tramite gli organi collegiali è inoltre possibile realizzare l'apertura della scuola all'apporto delle realtà formative ed educative del territorio e delle istituzioni operanti nell'ambito del sociale. Ciò consente di tradurre in pratica l'esercizio della libertà e della democrazia tramite l'abitudine al confronto e alla collaborazione.

Le forme di partecipazione della famiglia alla vita della scuola, regolate dai DECRETI DELEGATI prevedono:

·      assemblee di classe/ interclasse

·      colloqui individuali

·      consigli di intersezione/interclasse

perché le famiglie abbiano:

·      un approccio con la scuola meno formale;

·      una partecipazione più diretta;

·      assumano consapevolezza delle proprie responsabilità educative e civiche;

sono previsti corsi e aggiornamenti promossi dall’AGE, feste di fine anno o in occasione di eventi particolari (es. 2015/2016: 50esimo anniversario scuola Collodi, Intitolazione scuola dell’infanzia Maria Magnani)  e giornate di SCUOLA APERTA.

La scuola si avvale della presenza degli organismi collegiali  di seguito indicati.

Collegio Docenti: organo di fatto comprensivo di tutti i docenti del Circolo, con funzione decisionale in merito a scelte educativo-didattiche e propositiva rispetto a scelte organizzative e finanziarie. E’ presieduto dal Dirigente Scolastico.

Consiglio di Istituto: organo elettivo che vede la partecipazione di Dirigente Scolastico (membro di diritto), docenti, genitori e personale ATA, con funzione decisionale nelle questioni legate alla organizzazione dei tempi scolastici e agli aspetti finanziari dell’istituzione scolastica.

Consigli di  Interclasse/Intersezione: organi previsti per incontri di Dirigente scolastico, soli docenti e di docenti e genitori (rappresentanti di classe), con funzione di scambio/confronto, proposta in materia educativo-didattica, relativamente ai gruppi di classi parallele o sezioni.

Comitato di Valutazione del Servizio

Valuta l’operato dei docenti neo immessi in ruolo dopo aver acquisito una relazione da parte dei singoli tutor, aver letto la tesina presentata dal docente ed ascoltato la sua esposizione. Si riunisce ogni volta occorra valutare il servizio dei docenti. E’ composto dal Dirigente scolastico, tre docenti e insegnante tutor in relazione alla valutazione del servizio di cui sopra, e funziona, dall’a. s. 2015/2016, con la presenza “allargata” di due genitori e membro USR per le attribuzioni conferite dalla Legge 107/2015.

 SCELTE PEDAGOGICHE

Obiettivi e finalitá

Oggi la scuola opera in un ambiente ricco di stimoli culturali e di informazioni sempre più diversificate e molteplici.

L’apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze di formazione dei bambini, per questo la scuola ha il compito di sviluppare la capacità di dare senso alla varietà delle esperienze, contestualizzandole.

In un contesto multiculturale ormai definito ma in continua evoluzione, la scuola si impegna a valorizzare le diversità in modo che non diventino differenze, rispettando le pluralità di tutti e l’identità di ciascuno.

A questo proposito, insieme alle altre agenzie del territorio, la scuola dà particolare attenzione a ogni disabilità e fragilità che le si presentino, per cercare di colmare lo svantaggio e sostenere il successo scolastico dei propri studenti.

 

Il percorso formativo pone, quindi, le basi per costruire e trasformare i saperi, rendendoli coerenti con la rapida e imprevedibile evoluzione delle conoscenze. La centralità della persona che apprende è il punto fondamentale su cui si fondano le finalità della scuola.

In questo contesto la scuola ha fatto propri alcuni fondamenti, principi ispiratori e criteri di fondo.

Essa è:

Questo permette l’elaborazione di idee che si tradurranno in consapevole azione didattica.

La scuola quindi si connota come:

La scuola dell’Infanzia e la scuola Primaria collaborano per l’apprendimento permanente facendo riferimento al Quadro delle competenze chiave definite dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea che sono:

1.  comunicazione nella madrelingua

2.  comunicazione nelle lingue straniere

3.  competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia

4.  competenza digitale

5.  imparare ad imparare

6.  competenze sociali e civiche

7.  spirito di iniziativa ed imprenditorialità

8.  consapevolezza ed espressione culturale

Rapporto scuola-famiglia

La scuola intende tutelare tutti i bambini nella loro integrità, chiedendo agli adulti di lavorare “concordi” nei propri specifici ruoli per valorizzare la complessità delle persone.

I rapporti con le famiglie procedono secondo una relazione, per quanto possibile, armonica e di collaborazione.

Gli insegnanti programmano colloqui individuali con i genitori e responsabili dell’obbligo scolastico, sia per la scuola dell'Infanzia sia per la Scuola Primaria.

Per quest’ultima, inoltre, sono fissati due incontri nei mesi di febbraio e giugno, per l’analisi delle schede di valutazione degli alunni.

Per la Scuola dell'Infanzia vi sono colloqui all’inizio dell’anno scolastico soprattutto per i genitori o familiari dei bambini nuovi iscritti e colloqui previsti nella seconda parte dell'anno scolastico per tutti. Con i genitori di coloro che accederanno alla scuola primaria, nell’ambito della collaborazione scuola–famiglia, si propone la condivisione del documento di passaggio (“Tracce di me”).

Le assemblee di sezioni e di classe avvengono secondo una cadenza periodica.

Il Comitato Genitori (che raggruppa tutti i rappresentanti eletti dei genitori), si riunisce, all’occorrenza, nel corso dell’anno scolastico per discutere le problematiche scolastiche e raccogliere pareri e proposte per gli organi collegiali, inoltre alcuni genitori componenti del Consiglio di Istituto hanno promosso una forma di comunicazione di tipo telematico attraverso cui cercare di raggiungere, nel modo più capillare possibile, tutte le famiglie che fanno parte della Direzione Didattica. I genitori offrono anche la propria competenza e disponibilità a sostegno dell’attività didattica e secondo le necessità della scuola.

Sono programmati anche ulteriori momenti di incontro  tra scuola e genitori, che hanno lo scopo di aiutare questi ultimi nella scelta della scuola presso cui iscrivere il proprio figlio/a: sia la scuola dell’infanzia che la scuola primaria ospitano tutti coloro che lo desiderano in giornate aperte, individuate nel mese di dicembre e gennaio durante le quali è possibile visitare gli ambienti scolastici, osservare le attività svolte, essere accolti e guidati dal personale della scuola, alunni compresi, mentre, in altre date,  il Dirigente Scolastico e lo staff incontrano i genitori degli alunni per illustrare l’offerta formativa dell’Istituto.

La scuola è, inoltre, in collegamento con l'A.G.E., associazione di genitori che si attiva per migliorare il rapporto scuola-famiglia, affrontando tematiche scolastiche che coinvolgono sia i genitori, sia gli insegnanti e offre l’opportunità di incontri tematici con il supporto di esperti di vari settori e con l’Associazione genitori del “Paciolo - D’Annunzio” di Fidenza.

Sono inoltre effettuati pomeriggi “tematici”, con incontri incentrati su tematiche d’attualità (es. cyberbullismo, problematiche relative alla crescita, alimentazione, ecc…).

 Protocollo somministrazione farmaci

La scuola aderisce al Protocollo d’intesa Provinciale per la somministrazione dei farmaci in contesti scolastici ed educativi sulla base delle linee di indirizzo indicate dalla Regione Emilia Romagna con l’atto n.166/2012.

L’esigenza di tale protocollo nasce per garantire e facilitare l’inserimento scolastico dei bambini affetti da malattie croniche che richiedano la somministrazione di farmaci e/o per i quali potrebbero rendersi necessari interventi d’emergenza.

Scopo del protocollo provinciale è definire procedure condivise per assicurare il diritto allo studio nelle scuole di ogni ordine e grado del sistema nazionale di istruzione della Provincia di Parma e per assicurare ai bambini il diritto di frequenza dei diversi servizi educativi (scuola dell’infanzia e primaria).

Organizzazione della somministrazione dei farmaci

Il Dirigente Scolastico, acquisita la documentazione medica necessaria, individua, tra il personale scolastico/educativo che si rende disponibile in forma volontaria (docenti, ata, personale educativo/assistenziale, ausiliari), gli incaricati alla somministrazione dei farmaci, inoltre concorda con il Pediatria di Comunità eventuali necessità formative per il personale addetto alla somministrazione dei farmaci.

Patto educativo di corresponsabilità

Il Piano dell’offerta formativa può realizzarsi solo attraverso la partecipazione responsabile di tutte le componenti della comunità scolastica; di qui la necessità di un patto che renda espliciti diritti e doveri di tutti i soggetti che partecipano al processo di insegnamento/apprendimento allo scopo di fornire la reciproca comprensione e collaborazione.

Le diverse componenti scolastiche sono chiamate ad assumere specifici impegni:

 

Il patto educativo di corresponsabilità, previsto dal DPR 21 novembre 2007, n. 235 - Regolamento recante modifiche ed integrazioni al Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249:

Dalla sottoscrizione di tale documento in modo nasce un costruttivo confronto tra scuola e famiglia.

(VEDI Patto di corresponsabilità Scuola Infanzia e Patto di corresponsabilità Scuola Primaria)

Il territorio come risorsa

La nostra scuola è aperta, è un’agenzia educante, capace di comunicare con il territorio che la riconosce come un’autorevole istituzione che si occupa direttamente dei bambini.

Per promuovere la piena integrazione dei ragazzi nel più vasto contesto sociale e per realizzare un progetto educativo che coniughi insieme pari opportunità con il rispetto delle differenze, la scuola ha bisogno delle risorse del territorio, della collaborazione con servizi, associazioni, luoghi di aggregazione, biblioteche e, in primo luogo, ha necessità di rapportarsi con le istituzioni scolastiche e gli enti locali per costruire una rete di collaborazione che favorisca una cultura dell’accoglienza e dello scambio culturale.

Accordi di rete e convenzioni

La scuola, per raggiungere i propri obiettivi, ha stipulato con altri soggetti delle convenzioni o degli accordi di rete per corsi di formazione, acquisti, utilizzo di beni comuni.

Nell’anno scolastico 2015/2016 sono stati stipulati i seguenti accordi di rete:

Convenzioni a.s. 2015/2016

Con Società Fidenza Sport per:  

Con IISS Paciolo D’Annunzio di Fidenza per:

    

Con Università degli Studi di Bologna per:

Con la Provincia di Parma e rete di scuole statali per:

Con il Centro E-Learning di Ateneo dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e la Rete delle scuole Primarie e Secondarie di Primo e Secondo Grado della Provincia di Parma per:

Per le collaborazioni con enti e strutture presenti sul territorio si rimanda ad altra sezione del presente P.T.O.F.

ACCORDI DI RETE (a) E CONVENZIONI (b) AGGIORNATI A.S. 2016/2017

  1. Rete C.I.A.O. (scuola capofila IC di Salsomaggiore Terme) rete di tredici istituzioni scolastiche del territorio nell’ambito delle attività legate al progetto C.I.A.O. (Con l’Italiano Andare Oltre)

       b) Con Sogis per:

- Utilizzo della nostra palestra da parte di società sportive del territorio durante l’orario

pomeridiano (in maniera compatibile con le priorità della scuola)

- Nostro utilizzo del Palasport e della piscina coperta durante una parte dell’orario scolastico

ACCORDI DI RETE  AGGIORNATI A.S. 2017/2018

Scuola capofila per progetto di qualificazione delle scuole dell’infanzia (con scuole paritarie del territorio e nidi comunali)

Con Liceo Bertolucci, scuola capofila, per progetto We lab we map

Con IC Salsomaggiore Terme, scuola capofila, per rete C.I.A.O.

Collaborazioni

- Con l’Ente locale,  la Casa Protetta Città di Fidenza, associazioni culturali e sportive, enti del territorio, esperti a titolo gratuito (es. psicologhe), con i Maestri del Lavoro - sez. di Parma

Con il Centro E-Learning di Ateneo dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e la Rete delle scuole Primarie e Secondarie di Primo e Secondo Grado della Provincia di Parma per:

La scuola, inoltre, dall’anno scolastico 2016/2017 partecipa al progetto EDI coordinato dalla Regione Emilia Romagna (scuola designata: Infanzia don Milani).

SCELTE DIDATTICHE

Il Curricolo d’Istituto 

Il curricolo di istituto fa riferimento ai traguardi di sviluppo delle competenze dei campi di esperienza e delle discipline tratte dalle Indicazioni Nazionali  per il Curricolo, integrato dalle attività progettuali.

Un’efficace costruzione del curricolo si basa su:

 

Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze.

Sono organizzati in nuclei tematici e definiti in relazione a periodi didattici protratti nel tempo:

1.     l’intero triennio della scuola dell’Infanzia;

2.     al termine della classe terza di scuola Primaria;

3.     al termine della classe quinta di scuola Primaria.

 

La SCUOLA DELL’INFANZIA accoglie, promuove e arricchisce l’esperienza vissuta dai bambini in una prospettiva evolutiva, offrendo occasioni di crescita all’interno di un contesto educativo orientato al benessere e al graduale sviluppo di competenze riferibili alle diverse età.

Nella SCUOLA PRIMARIA la progettazione didattica è finalizzata a guidare i ragazzi lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi.

Agli insegnanti competono la responsabilità dell’osservazione, della valutazione e la cura della documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, verifiche intermedie, valutazioni periodiche e finali, che devono essere coerenti con il curricolo.

La valutazione assume una preminente funzione formativa di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.

Dallo studio del Collegio Docenti delle “Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione” pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 5 febbraio 2013, e a seguito di un’attività di formazione effettuata nella scuola nel settembre 2014, in rete con l’IC Noceto (scuola capofila), la Scuola Secondaria di Primo Grado Zani di Fidenza e l’IC di Medesano sono state poste le basi per l’elaborazione di  uno specifico curricolo d’istituto (vedi Progetto di Curricolo Verticale), con lavori in corso da parte della commissione.

 

Quadro delle competenze chiave per l’apprendimento permanente (tratto dal profilo delle competenze, Indicazioni Nazionali per il curricolo )

 

1.          Sviluppo dell’autonomia e del senso di responsabilità

2.          Consapevolezza di sé, limiti e potenzialità

3.          Comunicazione nella lingua italiana

4.          Comunicazione nelle lingue straniere (lingua inglese e altra lingua europea)

5.          Competenze matematiche e di base in scienze e tecnologia

6.          Competenza digitale

7.          Imparare ad imparare

8.          Competenze sociali e civiche

9.          Originalità e spirito di iniziativa

10.       Consapevolezza ed espressione culturale

Educare a una nuova cittadinanza

La scuola si impegna a favorire lo sviluppo consapevole di valori condivisi, di atteggiamenti cooperativi e collaborativi per facilitare la convivenza civile.

Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità.

La scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare ad essere” (tratto da “Le nuove Indicazioni Nazionali” 2012).

 AMBIENTARE L’APPRENDIMENTO

La scuola è un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni. Le azioni della mediazione didattica che concorrono a configurare la scuola come ambiente di apprendimento sono:

Per la  Scuola dell’infanzia

Nella scuola le azioni educative sono sostenute da scelte pedagogiche di fondo che privilegiano l’esperienza come fonte di conoscenza attraverso:

Tutto ciò si realizza pienamente attraverso la cura degli ambienti, la conduzione attenta della giornata scolastica, i tempi distesi e rispettosi della crescita del bambino e la professionalità di chi vi opera.

Le proposte educative nascono da un’attenta osservazione dei bisogni dei bambini.

Ogni progetto si articola  tenendo in considerazione lo sviluppo dei seguenti campi di esperienza:

affinché il bambino possa diventare competente passando dal sapere al saper fare, al saper essere.

I progetti e le unità di apprendimento possono essere di plesso (coinvolgenti tutte le sezioni della scuola), di sezione (con attività particolari che in ogni sezione vengono intraprese in base alle condizioni che differenziano le sezioni stesse), di gruppi o di intersezione  o a “sezioni aperte” (gruppo di bambini di età omogenea).

I progetti di intersezione vengono offerti ai bambini di più sezioni suddivisi in modo da formare gruppi della stessa età; si tratta di attività pensate in relazione alle caratteristiche di sviluppo  e alle potenzialità dei bambini di 3, di 4 e di 5 anni.

Per la scuola primaria:

 

La valutazione didattica* degli apprendimenti e del comportamento

(* I docenti individuano le modalità e i criteri di valutazione degli alunni nel rispetto della normativa nazionale e i criteri per la valutazione periodica dei risultati conseguiti dalle istituzioni scolastiche rispetto agli obiettivi prefissati “Autonomia didattica art 4 DPR 275/99”)

L’art. 1 del Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni (Decreto del Presidente della Repubblica n° 122, 22 giugno 2009) recita che:

1. La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale sia collegiale … Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva …(comma 2)

 2. La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo (comma 3).

 3. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa. (comma 4).

 4. Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione nel rispetto del principio della libertà di insegnamento (comma 5).

Modifiche (vedi Dlgs n. 62 del 13 aprile 2017, n. 62)

Art. 1: la valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove l’autovalutazione in relazione all’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze. (si rimanda alla nota MIUR n. 1865 del 10/10/2017 e a quanto declinato dall’apposita commissione).

 La ricerca di criteri condivisi

 La ricerca di criteri condivisi, necessari per assicurare omogeneità, equità e trasparenza alla valutazione, parte dalla necessità di considerare, nell’atto del valutare, i seguenti aspetti: 

La valutazione così definita ha un carattere formativo e ideografico; essa è insieme bilancio critico e certificazione; coincide con il superamento del riconoscimento sanzionatorio, positivo e negativo (giudizio fiscale che non modifica il comportamento) a favore di una condotta docente che promuova l’autovalutazione e lo sviluppo delle strategie di apprendimento dell’alunno.

La valutazione didattica ha infatti lo scopo di far conoscere:

 

La valutazione periodica (quadrimestrale) e finale degli apprendimenti è espressa in decimi, mentre le valutazioni del comportamento e dell’I.R.C. sono espresse con un giudizio.

Valutazione degli apprendimenti cognitivi

Nella valutazione periodica e finale degli apprendimenti cognitivi sono utilizzati voti numerici.

VALUTAZIONE        IN DECIMI

DESCRITTORI

 

10

 

 

Conseguimento pieno e sicuro degli obiettivi con capacità di rielaborare in modo creativo e originale le conoscenze. Utilizzo del linguaggio specifico delle discipline.

9

Conseguimento pieno e sicuro degli obiettivi con capacità di organizzare le conoscenze ed esporle con un linguaggio corretto ed appropriato.

8

Conseguimento sicuro degli obiettivi e utilizzo pertinente delle abilità acquisite. Capacità di esprimersi in modo corretto.

7

Conseguimento delle conoscenze e delle abilità fondamentali delle discipline. Utilizzo di un linguaggio semplice, ma comprensibile.

6

Conseguimento delle conoscenze e delle abilità essenziali delle discipline. Utilizzo di un linguaggio povero.

5

Conseguimento incompleto delle conoscenze e delle abilità essenziali. Utilizzo di un linguaggio inadeguato.

4

Gravi lacune negli apprendimenti.

 

Nell’attribuzione del voto si fa riferimento alla:

 

Le Prove Nazionali

La scuola aderisce alla rilevazione nazionale degli apprendimenti di base nella scuola Primaria mediante le prove redatte dall’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di Istruzione e di formazione).

La rilevazione, a carattere censuario, riguarda le classi seconde e quinte della scuola Primaria. Esse prevedono lo svolgimento ogni anno di prove distinte per le due classi, per italiano e matematica e, a decorrere dall’a.s. 2017/2018, inglese (abilità di comprensione e uso della lingua, coerente con il QCER, Quadro Comune Europeo di Riferimento delle lingue) per le classi quinte.

Le prove per la classe seconda consistono in:

 Le prove per la classe quinta consistono in:

L’INVALSI provvede alla raccolta dei dati che vengono restituiti alle varie istituzioni scolastiche per poter creare momenti di verifica, valutazione e autovalutazione della scuola.

 Valutazione del comportamento

Nella scuola primaria la valutazione del comportamento degli alunni viene espressa attraverso un giudizio formulato sulla base dei seguenti parametri:

1) autocontrollo  delle  condotte socio-affettive ed emotive:

2) senso   di responsabilità:

3) disponibilità ad apprendere:

4) progressi e maturazione.

Per la valutazione del comportamento si utilizzano i seguenti giudizi:

Ottimo- Distinto - Buono - Sufficiente -Non Sufficiente

GIUDIZI

DESCRITTORI

OTTIMO

Capacità di interagire correttamente e proficuamente con i coetanei e con gli adulti. Apertura alla critica, al dialogo e alla collaborazione. Grande rispetto delle regole, del materiale, delle consegne e degli impegni assunti.

Buona capacità di ascolto e di attenzione, partecipazione attiva e pertinente. Interesse e impegno costanti.

DISTINTO

Capacità di interagire correttamente e in modo positivo con i coetanei e con gli adulti. Comprensione della critica, apertura al dialogo e alla collaborazione. Adeguato rispetto delle regole, del materiale, delle consegne e degli impegni assunti.

Buone capacità di ascolto e di attenzione, partecipazione costante. Interesse e impegno continui.

BUONO

Capacità di interagire in modo corretto con i coetanei e con gli adulti. Accettazione della critica, propensione al dialogo e alla collaborazione. Rispetto delle regole, del materiale, delle consegne e degli impegni assunti.

Discrete capacità di ascolto e di attenzione, partecipazione adeguata.Interesse e impegno positivi.

SUFFICIENTE

Capacità di interagire adeguatamente con i coetanei e con gli adulti. Ascolto delle critiche, discreta apertura al dialogo e alla collaborazione. Essenziale rispetto delle regole, del materiale, delle consegne e degli impegni assunti. Sufficiente capacità di ascolto e di attenzione, partecipazione da sollecitare. Interesse e impegno non sempre adeguati.

Valutazione formativa - giudizio d’aula

Nel lavoro quotidiano non si ricorrerà alla valutazione numerica, ma verrà utilizzata una valutazione formativa che incentivi e valorizzi, dove possibile, l’operato dell’alunno e che non ricada negativamente sulla sua autostima.

Tale valutazione dovrà fornire all’alunno suggerimenti e strategie per affrontare con maggior sicurezza l’esecuzione delle successive consegne e rafforzarne le acquisizioni.

Si attueranno:

In alcuni casi il giudizio scritto potrà essere sostituito da spiegazioni, consigli e approfondimenti individualizzati, specialmente quando si prevede una esecuzione immediata della consegna. 

Verifiche e prove condivise

Le prove di verifica degli apprendimenti sono predisposte dagli insegnanti in modo autonomo e/o in modo collegiale a seconda dei momenti e delle attività.

Nel corso dell’anno sono previste verifiche periodiche del rendimento scolastico (fine primo quadrimestre e fine secondo quadrimestre), condivise dagli insegnanti, stabilite in sede di interclasse e valutate in decimi, relative a particolari obiettivi di apprendimento.

Le discipline interessate sono Italiano e Matematica e tali prove contribuiscono a sondare il grado di raggiungimento dei seguenti macro-obiettivi:

 

·      Capacità di ascolto

·      Comprensione della lettura

·      Riconoscimento ed uso delle principali convenzioni ortografiche

·      Abilità di calcolo

·      Risoluzione di situazioni problematiche

·      Capacità di operare con figure, grandezze e misure.

Le verifiche per l’accertamento delle conoscenze, delle competenze e del livello di abilità conseguiti sono effettuate sistematicamente per apportare eventuali adeguamenti alla programmazione, per definire interventi di recupero individualizzato e per procedere alla valutazione degli alunni.

La valutazione in decimi viene utilizzata nelle prove di verifica delle conoscenze e delle abilità indicate dai docenti sul giornale dell’insegnante; le valutazioni di Italiano e Matematica sono mensili, bimestrali per ogni altra disciplina. Si utilizzano dove possibile le prove Invalsi delle passate edizioni.

Le verifiche consistono in:

1) Prove scritte oggettive/soggettive

2) Prove orali:

3) Prove pratiche e grafico/pittoriche.

La valutazione viene effettuata sulla base dei criteri generali indicati nel P.T.O.F.

Valutazione degli alunni con bisogni educativi speciali

La presente elaborazione nasce per adeguare i criteri di valutazione declinati per gli insegnanti curriculari alle situazioni degli alunni censiti ex legge 104/92 e con BES.

Si tratta di un lavoro aperto a ulteriori contributi di ricerca e studio che potranno integrare l’attuale quadro.

SCALA AVVERBIALE

VALUTAZIONE IN DECIMI

DESCRITTORI

Eccellente

10

Conseguimento con successo dello sviluppo delle capacità potenziali/emergenti declinate nel PEI/PDP. Le competenze raggiunte dimostrano una combinazione, integrata e unitaria, delle abilità e delle conoscenze individuate nella programmazione didattica personalizzata.

Ottimo

9

Conseguimento di un pieno sviluppo delle capacità potenziali declinate nel PEI/PDP. Conquista di nuove zone di sviluppo prossimale.*

Distinto

8

Conseguimento sicuro dello sviluppo delle capacità potenziali declinate nel PEI/PDP.

Adeguata competenza descrittiva e narrativa della realtà.

Buono

7

Conseguimento delle abilità e delle conoscenze fondamentali declinate nella programmazione didattica personalizzata. Acquisizione di una graduale competenza comunicativa sulla base delle specificità individuate nel PEI/PDP.

Sufficiente

6

Conseguimento delle abilità e delle conoscenze essenziali declinate nella programmazione didattica personalizzata.

NB Per quanto riguarda le modifiche introdotte alle modalità di valutazione degli apprendimenti si rimanda all’allegato A predisposto dall’apposita commissione, come da delibera del collegio docenti n. 7 del 25 ottobre 2017.

La valutazione autentica

La scuola dell’infanzia, per svolgere le sue funzioni di accompagnamento e miglioramento, non trascura le forme della documentazione dell’apprendimento supportata dall’osservazione.

Compete agli insegnanti attuarla con strumenti deliberati dal Collegio Docenti.

La scuola ha approntato la stesura del documento “Tracce di me”.

L’intento è di attuare uno strumento che raccolga i materiali utili a descrivere e documentare le esperienze formative condotte da ciascuno alunno. Esso è condiviso con la famiglia ed è utilizzato in occasione del passaggio alla scuola primaria o di trasferimento ad altra istituzione.

 

SCELTE PER LA QUALITA’

L’autovalutazione di istituto

La valutazione di istituto, che ha le sue origini nell’autonomia, si iscrive nei bisogni che gli Istituti esprimono non solo di progettare e realizzare la propria offerta formativa, ma anche di assumersi la responsabilità di decidere cosa vada migliorato per ritrovare così il senso e l’identità dell’istituzione.

Per operare questo percorso è necessario pensare all’istituto come “organizzazione che apprende” mettendo a punto itinerari di scoperta dei propri punti di forza e di debolezza necessari per decidere il miglioramento (vedi apposita sezione).

VI. 2 PARTE SECONDA (”ORIZZONTE TRIENNALE”)

PREMESSA

Nell’evidenziare che l’a. s. 2015/2016 è stato un anno di passaggio verso il progressivo riallineamento con l'orizzonte triennale previsto dal nuovo quadro normativo, si fa presente che nell’aggiornamento del presente P.T.O.F si è operato in coerenza con il Rapporto di autovalutazione e il Piano di miglioramento, con particolare riguardo alle priorità, ai traguardi di lungo periodo e alle azioni di miglioramento previste.

Tali azioni sono in linea con tutto quanto già precedentemente attuato e in corso, in quanto la scuola aveva già avviato autonomamente, anche prima dell’avvento del nuovo quadro normativo, azioni di miglioramento.

PROGETTUALITA’ DEL TRIENNIO

La progettualità del triennio e le azioni a essa connesse si possono esplicitare come segue:

AZIONI (nell’ottica della centralità dello studente)

  1. si prevedono in continuità con quanto già realizzato con riscontri positivi nei decorsi anni;
  2. si prevedono in interrelazione con il RAV e il PDM (si rimanda a quanto declinato nei relativi punti del P.T.O.F);
  3. si prevedono operando:

SEZIONE VII

FABBISOGNO DI ORGANICO

In questa sezione si indica il numero di posti di organico, anche in riferimento alle sezioni “L’organico dell’autonomia” e “Reti di scuole e collaborazioni esterne” della nota MIUR prot. n. 2805 del 11.12.2015:

  1. posti comuni e di sostegno infanzia

SCUOLA DELL’INFANZIA

Anni scolastici 2016/2017 - 2017/2018 - 2018/2019

PREMESSA: la previsione di classi e relative cattedre formulata in sede di stesura del P.T.O.F approvato in data 20 gennaio 2016 si è rivelata esatta.

Si confermano, in sede di stesura dell’aggiornamento (ottobre 2016) le richieste di fabbisogno per l’a.s. 2017/2018 e 2018/2019. Si rimanda, quindi, alla lettura di quanto a suo tempo (gennaio 2016) esplicitato (vedi sotto).

    La seguente previsione potrà essere confermata solo dopo le iscrizioni, in quanto, oltre a non sussistere l’obbligo di iscrizione alla scuola dell’infanzia, sono presenti nel territorio scuole private, di conseguenza le informazioni dell’Ente locale, da sole, non bastano per riuscire a effettuare una proiezione sulle scelte dell’utenza.

   Si ha tuttavia ragione di credere che possano essere confermate, per il triennio 2016/2019, le attuali 16 sezioni (tutte funzionanti a tempo pieno per 40 ore settimanali) anche in considerazione del fatto che, esaminando le proiezioni, pur in presenza di un lieve decremento demografico, vi sarebbe “compensazione” con le liste di attesa, “storicamente” sempre presenti.

Si chiedono pertanto, come possibile proiezione:

FABBISOGNO PER IL TRIENNIO POSTI COMUNI SCUOLA DELL’INFANZIA

a.s. 2016/2017: n. 16 sezioni con 32 posti comuni (per il sostegno vedi sotto)

a.s. 2017/2018: n. 16 sezioni con 32 posti comuni (per il sostegno vedi sotto)

a.s. 2018/2019: n. 16 sezioni con 32 posti comuni (per il sostegno vedi sotto)

N. B. Le 16 sezioni funzionano tutte a orario completo, dalle 8 alle 16 e tutte le famiglie richiedono questa articolazione oraria.

Per quanto riguarda i posti di sostegno, si sottolinea l’estrema fluidità della situazione, in relazione alle varie casistiche e ai nuovi censiti: la previsione, in questo caso, specie a lungo termine, non può che essere un’ipotesi.

FABBISOGNO PER IL TRIENNIO POSTI DI SOSTEGNO SCUOLA DELL’INFANZIA

a.s. 2016/2017: n. 5 posti

a.s. 2017/2018: n. 5 posti

a.s. 2018/2019: n. 4 posti

(tenendo conto delle ore in deroga)

  1. posti comuni e di sostegno primaria

SCUOLA PRIMARIA

Anni scolastici 2016/2017 - 2017/2018 - 2018/2019

PREMESSA

 La seguente previsione potrà essere confermata solo dopo le iscrizioni, in quanto sono presenti nel territorio tre scuole primarie paritarie e una scuola primaria steineriana, di conseguenza le informazioni dell’Ente locale, da sole, non sono sufficienti per riuscire a effettuare una proiezione sulle scelte dell’utenza.

Allo stesso modo, non è possibile prevedere il numero di richieste per il tempo scuola a 40 ore, anche se la tendenza delle richieste delle famiglie parrebbe essere in aumento.

 Si ha in ogni caso ragione di credere che i dati acquisiti, a cui si dovranno aggiungere i dati “fisiologici” relativi ai flussi migratori in entrata in vari mesi dell’anno, possano presumibilmente far formare, nel corso del triennio - oltre alla conferma delle classi in corso - le seguenti nuove classi prime: n. 8 nell’a.s. 2016/2017, n. 7 nell’a.s. 2017/2018, n. 8 nell’a.s. 2018/2019.

Per quanto riguarda invece i moduli orari, considerando il graduale esaurimento delle classi a 30 ore e le classi a 40 ore in uscita nel triennio (n. 5 nell’a.s. 2015/2016, n. 6 nell’a.s. 2016/2017, n. 6 nell’a.s. 2017/2018), si chiede quantomeno di confermare, anche in considerazione delle ragioni suesposte, il numero delle classi a TP in uscita

Di conseguenza, si chiedono, come possibile proiezione, i seguenti posti:

FABBISOGNO PER IL TRIENNIO POSTI COMUNI SCUOLA PRIMARIA

a.s. 2016/2017: posti comuni richiesti n. 68

(Si prevedono, come da serie storica, n. 40 classi, di cui n. 25 a 40 ore, n. 14 a 27 ore, n. 1 a 30 ore) (per il sostegno vedi sotto)

a.s. 2017/2018: posti comuni richiesti n. 67

(Si prevedono, come da serie storica, n. 39 classi, di cui n. 25 a 40 ore, n. 13 a 27 ore, n. 1 a 30 ore) (per il sostegno vedi sotto)

a.s. 2018/2019: posti comuni richiesti n. 68

(Si prevedono, come da serie storica, n. 40 classi, di cui n. 25 a 40 ore, n. 15 a 27 ore) (per il sostegno vedi sotto)

Per quanto riguarda i posti di sostegno, si sottolinea l’estrema fluidità della situazione, in relazione alle varie casistiche e ai nuovi censiti: la previsione, in questo caso, specie a lungo termine, non può che essere un’ipotesi.

FABBISOGNO PER IL TRIENNIO POSTI DI SOSTEGNO SCUOLA PRIMARIA

a.s. 2016/2017: n. 11 posti per n. 22 alunni, tenendo conto delle deroghe

a.s. 2017/2018: n. 11 posti per n. 22 alunni, tenendo conto delle deroghe

a.s. 2018/2019: 10 posti per n. 20 alunni, tenendo conto delle deroghe

c. posti per il potenziamento (ORGANICO DELL’AUTONOMIA)

A.s. 2015/2016 (per a.s. 2016/2017) : la richiesta era stata così formulata:

Premessa: nel richiedere i posti si fa riferimento al numero di unità attribuite nel corso dell’a.s. corrente (n. 6, anche se di fatto, alla data di approvazione del P.T.O.F, un posto non è stato ancora assegnato in pendenza di ricorsi a livello provinciale), e a un’implementazione del numero delle stesse, in quanto:

Tipologia (es. posto comune primaria, classe di concorso scuola secondaria, sostegno…)*

n. docenti

Motivazione (con riferimento alle priorità strategiche al capo I e alla progettazione del capo III)

Posti comuni primaria

   n. 10

Sostituzioni del personale assente sino a 10 gg.

Recupero/Potenziamento linguistico, umanistico e scientifico

Proficuità della divisione delle classi troppo numerose

Creazione di gruppi di lavoro (di interesse, di livello, per migliorare l’alfabetizzazione, per potenziare i processi richiesti in Invalsi)

Semiesonero del primo collaboratore del Dirigente Scolastico

Sostegno

 n.  2

Integrazione, alunni in corso di segnalazione, eventuale difficoltà dell’Amministrazione Comunale ad assegnare le ore di personale educativo richieste dalla scuola        

Posti di strumento DM 8/11 (scuola accreditata che ha in corso accordo di rete con la Scuola Secondaria di Primo Grado Zani di Fidenza, istituto con cinque classi a indirizzo musicale)

n.4 docenti a 6h

Pratica musicale nella scuola primaria; si richiedono n. 6 ore di docente di chitarra, n. 6 ore di docente di posto comune (in quanto nella DD è già presente una docente con i titoli per l’insegnamento per pianoforte, docente che verrebbe sostituita per n. 6 ore), n. 6 ore di percussioni, n. 6 ore di violino

N.B.

A fronte di tale richiesta, sono stati assegnati, nell’a.s. 2016/2017, n. 6 posti comuni e n. 1 posto di sostegno

d. posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015.

Tipologia 

n.

Assistente amministrativo

 unità n. 7

Collaboratore scolastico

 unità n. 23

NB si richiedono le medesime unità assegnate in organico di fatto nell’a.s. 2015/2016, in quanto:

  • la Direzione Didattica ha n. 7 plessi (4 infanzia, 3 primaria)
  • Nell’a.s. 2016/2017 saranno presenti n. 31  alunni L. 104 di cui n. 16 gravi che necessitano anche  di assistenza e supporto da parte dei collaboratori scolastici
  • la scuola è aperta tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì
  • La normativa attualmente in vigore non consente la nomina di supplenti per personale coll.re scol.co per i primi sette giorni di assenza e il personale in servizio spesso è costretto a turnare tra i vari plessi onde assicurare la regolarità del servizio.

Assistente tecnico e relativo profilo (solo scuole superiori)

===

DSGA

n. 1

N. B. Nell’a.s. 2016/2017 è stato assegnato quanto richiesto.

RICHIESTE ORGANICO DELL’AUTONOMIA  PER L’A.S. 2017/2018

Si reitera la richiesta di cui sopra.

RICHIESTE ORGANICO DELL’AUTONOMIA  PER L’A.S. 2018/2019

Si reitera la richiesta di cui sopra.

SEZIONE VIII

PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE RIVOLTE AL PERSONALE

Nel corso del triennio di riferimento l’Istituto scolastico ha effettuato/si propone l’organizzazione delle seguenti attività formative, che saranno specificate nei tempi e modalità nella programmazione dettagliata per anno scolastico:

Attività formativa

Personale coinvolto

Priorità strategica correlata

Sicurezza e sicurezza informatica

Docenti e ata con necessità di apposita formazione

(corsi effettuati nell’a.s. 2015/2016 e nell’a.s. 2016/2017, on line e con scuole Ambito XIII)

Sicurezza sui luoghi di lavoro

Competenze chiave europee e di cittadinanza

Il digitale a scuola: strategie e strumenti per una didattica efficace e inclusiva

Docenti

(corsi effettuati nell’a.s. 2015/2016 e nell’a.s. 2016/2017 Basic e Avanzato); iscrizione a “snodi formativi”e ad attività formative riservate ai membri del team digitale

PNSD Miglioramento dei risultati degli studenti

“Generazioni connesse”

Docenti delle classi partecipanti al progetto MIUR

(corsi effettuati nell’a.s. 2015/2016 e nell’a.s. 2016/2017)

PNSD Competenze chiave europee e di cittadinanza

“Metodo di studio: operare per l’autonomia degli alunni”; “Tanti modi di apprendere”

La gestione della classe multietnica e multiculturale e la valutazione degli alunni stranieri

Docenti (seminari di formazione a.s. 2016/2017)

Docenti (Progetto C.I.A.O. a.s. 2016/2017 in rete di scuole)

Potenziamento del metodo di studio

Potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano (alunni stranieri); predisposizione di materiali utili per il processo valutativo degli alunni stranieri)

Disturbi specifici dell’apprendimento.

Docenti (corsi effettuati in altri istituti nell’a.s. 2015/2016 e on line con UST di Parma nell’a.s. 2016/2017)

Indicazioni del curricolo: progettare per competenze

Inglese scuola primaria

Mappe mentali

Docenti (matematica e inglese, in rete di quattro scuole - Progetto Creativity in education a.s. 2016/2017)

Docenti (Attività di formazione scuole Ambito XIII

Docenti

Miglioramento dei risultati degli studenti

Miglioramento dei risultati degli studenti

Miglioramento dei risultati degli studenti

Perchè il cielo è blu?

Metodo Venturelli

Costruire per raccontare

Docenti infanzia e 1^ primaria (a.s. 2015/2016)

Docenti infanzia e 1^ primaria(a.s. 2016/2017)

Percorsi laboratoriali di tipo scientifico

Sperimentazione di  elementi metodologici di narrazione condivisa nel gruppo

Sperimentazione  e conseguimento di tecniche artistiche

N.B. le attività formative sono state realizzate compatibilmente con le risorse finanziarie assegnate e operando una scelta tra le preferenze espresse dal personale a seguito di apposito questionario.

Tale schema è suscettibile di modifiche, nell’attesa della nota di approfondimento ministeriale  specificamente dedicata alle attività di formazione.

Per l’a.s. 2017/2018 si proseguiranno i corsi di formazione relativi all’Ambito XIII e quelli relativi al metodo Venturelli e all’innovazione metodologica e tecnologica.

SEZIONE  IX

FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI

Infrastruttura/ attrezzatura

Motivazione, in riferimento alle priorità strategiche del capo I e alla progettazione del capo III

Fonti di finanziamento

Materiale  informatico

Potenziamento rete internet

Attuazione PNSD         

Potenziamento rete internet nei plessi di Scuola Primaria e creazione linea internet nei plessi di Infanzia.

LIM: dotare tutte le aule di LIM

Tablet: Implementare le dotazioni dei plessi

PC PORTATILI: Dotare le classi in cui sono presenti alunni DSA di pc per la produzione dei testi scritti

PC: Rinnovare la dotazione, soprattutto nelle aule adibite a laboratori.

Infanzia:

  • dotare i plessi di Infanzia di proiettori e schermi, se non di videoproiettori interattivi e/o LIM
  • rinnovare e implementare la dotazione di pc
  • dotare di una document camera ogni plesso d’Infanzia.

-Si richiedono fondi MIUR

-Si è partecipato al Bando PON: Programma Operativo Nazionale "Per la Scuola - competenze e ambienti per l'apprendimento".(Finanziamento acquisito)

Si è partecipato al Bando PON: Atelier digitali. (Finanziamento acquisito)

-Si è in attesa di implementazione della rete da parte dell’Ente locale

Materiale per classi con insegnamento della pratica musicale di cui al DM 8/11 (nel caso fossero assegnate le risorse umane)

Strumenti musicali, leggii, amplificatori, microfoni

- Fondi dell’Istituzione Scolastica

Allegati:

N.B.: Il Regolamento di Istituto, il Patto educativo di Corresponsabilità, il PAI sono pubblicati a norma di legge e visionabili sul sito web dell’Istituto http://www.ddfidenza.gov.it/ , il RAV è pubblicato anche in  Scuola in Chiaro.