STATUTO

Articolo 1 – Denominazione

È costituita nel rispetto del codice civile e della L.383/2000 l’associazione di promozione sociale denominata “Freeuliamo”

Articolo 2 – Sede

L’Associazione ha sede in Via Pedemontana Occidentale 28/3, 33070 Budoia

Essa potrà istituire sedi secondarie e succursali.

La variazione della sede nell’ambito del Comune di Budoia (Pn) non dovrà intendersi quale modifica del presente Statuto.

Articolo 3 - Durata

La durata è illimitata, un suo eventuale scioglimento dovrà essere deliberato dall’Assemblea dei soci nelle forme previste dal presente Statuto.

Articolo 4 – Oggetto e scopo

L’Associazione è di carattere culturale senza alcuna finalità di lucro.

L’Associazione ha lo scopo di favorire le condizioni che consentano ad ogni essere umano di realizzare se stesso per mezzo dell’arte, della cultura e della conoscenza ed esperienza in nuovi territori, per raggiungere un benessere completo.

L’Associazione si pone i seguenti obiettivi:

- dare valore alla bellezza intrinseca di territori ai margini dello sviluppo urbano e industriale, custodi di tradizioni e spazi di benessere in linea con le esigenze della modernità, di individui in cerca di un bene stare psico-fisico che nasce dalla godibilità del paesaggio stesso e di tutte quelle attività che in esso lo possono risvegliare e sostenere (camminate, escursioni, degustazioni, conoscenze di storie locali, attività manuali, ecc.);

-  promuovere stili di vita sostenibili, intendendo la sostenibilità come fruizione delle risorse locali, gestione del proprio tempo e     consapevolezza di se stessi in relazione con il mondo circostante;

L’Associazione, che opera in attività di volontariato inteso come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, principalmente a favore di soggetti terzi, si prefigge lo scopo di perseguire esclusive finalità di solidarietà e impegno civile, senza finalità di lucro e nel rispetto della libertà e dignità degli associati e di coloro che stabiliscono rapporti di collaborazione con l’Associazione.

L’Associazione è espressione di una collaborazione spontanea fra persone di età, interessi e occupazioni differenti, nell’intento di convogliare le competenze e le passioni di ognuno in un’officina di idee, attività e progetti attraverso l’uso dell’arte, della cultura e del paesaggio come strumenti di promozione culturale.

L’obiettivo che l’Associazione si pone è quello di creare e promuovere occasioni di scambio e di crescita, promuovendo in ambito regionale, nazionale e internazionale esperienze ludiche, artistiche, culturali, tramite l’ideazione, l’organizzazione e la gestione di conferenze, laboratori, corsi, seminari.

Allo scopo di realizzare le finalità sociali l’Associazione potrà promuovere ambiti di confronto e di collaborazione con esperienze nazionali e internazionali.

L’Associazione intende essere agente facilitante dei rapporti fra gli artefici della creatività e le pubbliche istituzioni. L’Associazione opererà per promuovere, organizzare, gestire iniziative temporanee o permanenti che possano avere evidenti ricadute positive a beneficio dell’intera collettività.

L’Associazione potrà dare adesione a Consorzi o Movimenti che, a livello provinciale, regionale, nazionale e internazionale perseguano scopi affini o analoghi al proprio.

L’Associazione potrà a sua volta concedere adesioni al proprio movimento ad altre Associazioni aventi scopi affini o analoghi.

L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle principali sopra elencate, a eccezione di quelle consentite dalla legge sul volontariato e di quelle a esse direttamente connesse e/o accessorie previste dalla normativa del settore non profit in quanto applicabile.

L’Associazione potrà farsi promotrice di attività culturali in genere e di quante altre siano atte a favorire il perseguimento delle finalità associative.

L'Associazione ha carattere volontario e democratico, non persegue come suo scopo istituzionale fini di lucro ed è apartitica; si propone di promuovere, sviluppare, diffondere e valorizzare l’arte, la cultura e il turismo lento in tutte le loro forme e i loro aspetti, senza discriminazioni di spazio, di tempo, di tendenze e di stili. L’Associazione ispira la propria azione al metodo democratico, garantendo ampia partecipazione e trasparenza dei processi decisionali, assicurando la pubblicità a tutti gli atti conseguenti; valorizza le competenze, le esperienze, le capacità e l'impegno di chi opera nelle sue strutture; imposta le proprie attività su criteri di efficienza e di efficacia; favorisce, nell'ambito della sua vocazione internazionale, gli scambi culturali e la mobilità.

L'Associazione si propone altresì di perseguire i seguenti scopi:

Articolo 5 – Attività di volontariato e organizzazione

Le attività dell’Associazione sono svolte attraverso i volontari che operano in modo personale, spontaneo, gratuito, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.

L’attività di volontariato non può essere retribuita in alcun modo. Al volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per le attività prestata entro limiti fissati dall’Associazione stessa. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo con l’Associazione stessa come pure con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale. L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti e avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta. L’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivati da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’Associazione stessa.

Articolo 6 – Patrimonio ed entrate dell’Associazione

  1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
  1. dai beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
  2. dal Fondo Sociale liberamente versato da quanti vogliono in modo irrevocabile contribuire a tale titolo;
  3. dalle entrate sociali di altra natura permesse dalla legge.
  1. Gli avanzi di gestione sono destinati alle finalità istituzionali dell’Associazione.
  2. Per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività l’Associazione trae le risorse economiche dalle seguenti entrate:
  1. contributi:
  1. attività istituzionali:
  1. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali:
  1. altri proventi:

Articolo 7 – Soci

Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, senza limitazioni di cittadinanza e di residenza, che condividano e perseguano le finalità dell’Associazione stessa.

I soci non devono svolgere attività contrastanti o incompatibili con i fini dell’Associazione.

Per essere ammessi a far parte dell’Associazione gli aspiranti debbono:

  1. essere di spiccata moralità,
  2. accettare incondizionatamente il presente statuto e uniformarsi alle sue clausole, nonché alle prescrizioni dell’eventuale regolamento emanato a cura del Consiglio Direttivo e affisso nella sede sociale.

Chiunque desideri essere ammesso all’Associazione deve farne domanda al Consiglio Direttivo. Con la domanda si obbliga ad assumere incondizionatamente tutti i doveri ed impegni di socio.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. Le ammissioni sono di esclusiva competenza del Consiglio Direttivo che, tenuto conto delle informazioni del caso, prende le opportune deliberazioni che sono inappellabili.

Il socio che non osservi lo Statuto, l’eventuale regolamento e le disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo nell’ambito dei suoi poteri, rendendosi pertanto responsabile di infrazioni disciplinari o che comunque nuoccia con il suo comportamento al buon nome dell’Associazione, può essere sospeso dall’esercizio dei diritti di socio, fermi tutti i suoi obblighi sociali.

Nei casi di particolare gravità il Consiglio Direttivo può anche deliberare l’espulsione del socio.

Contro le decisioni del Consiglio Direttivo, il socio ha facoltà di ricorrere.

L’elenco dei soci dovrà essere sempre esposto nella sede sociale affinché tutti possano prenderne visione.

Soci particolarmente esperti nei diversi settori potranno essere incaricati, sempre che liberamente disponibili, dal Presidente o dal Consiglio direttivo dell’Associazione, dei controlli atti ad assicurare, nei limiti del possibile, l’autenticità del materiale esposto nella sede del circolo.

Ogni socio è responsabile del materiale esposto che deve avere le caratteristiche specifiche d’oggetti da collezione.

Articolo 8 – Categorie di soci

L’Associazione è costituita dalle seguenti categorie di soci:

Il diritto di voto spetta a tutti i soci.

Articolo 9 – Perdita della qualifica di socio

La qualità di socio si perde:

  1. per decesso;
  2. per rinuncia scritta, che ha efficacia dal momento della sua presentazione al Consiglio Direttivo. Chi recede dalla qualità di socio non ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione;
  3. per esclusione, in seguito a persistente inosservanza delle norme statutarie ed in particolare di quanto previsto dall’articolo 5 del presente statuto.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo;

  1. per radiazione del socio per morosità. La morosità verrà stabilita dal Consiglio Direttivo nei confronti di quei soci che risultino inadempienti, anche dopo un richiamo, al versamento della quota associativa o di ingresso, oppure che omettano il versamento della quota associativa per un anno.

Articolo 10 – Diritti e doveri dei soci

L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e di volontariato, ma impegna gli aderenti:

  1. al rispetto dello Statuto e dell’atto costitutivo in ogni sua parte;
  2. ad ottemperare alle prescrizioni degli organi sociali;
  3. al versamento delle quote associative, alle scadenze fissate, per l’importo che sarà determinato annualmente dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo;
  4. a non svalutare o comunque compromettere, con la loro azione, la dignità di socio o quella dall’Associazione.

L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di partecipare alla gestione dell’Associazione attraverso l’esercizio del diritto di voto nell’Assemblea per approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti nonché per la nomina degli organi direttivi.

Ad ogni socio viene rilasciata una tessera che lo legittima all’esercizio dei suoi diritti statutari ed la godimento degli eventuali vantaggi dell’Associazione.

Articolo 11 – Tasse di ammissione e quote sociali

Le tasse di ammissione e le quote sociali, i termini di pagamento e le relative modalità verranno fissate di anno in anno.

Articolo 12 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. L’ASSEMBLEA DEI SOCI;
  2. IL CONSIGLIO DIRETTIVO;
  3. IL PRESIDENTE, IL VICE-PRESIDENTE, IL SEGRETARIO ED IL TESORIERE;

Nessuna carica è retribuita; non possono essere costituiti rapporti di lavoro subordinato o autonomo di qualsiasi genere tra l’Associazione ed i propri aderenti; il Consiglio Direttivo può stabilire il rimborso delle spese sostenute dagli associati incaricati di svolgere qualsiasi attività in nome e per conto dell’Associazione entro i limiti prefissati dell’assemblea.

Articolo 13 – Assemblea ordinaria

L’assemblea ordinaria degli associati si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all’anno entro il 30 giugno per:

Articolo 14 – Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria si riunisce in seduta straordinaria su richiesta di due terzi degli associati o di almeno due terzi dei membri del Consiglio Direttivo, o per volontà del Presidente ogni qualvolta egli ne ravvisi le necessità.

L’invito verrà inviato mediante lettera o email con le stesse modalità dell’articolo 15.

Articolo 15 – Convocazione dell’Assemblea

L’Assemblea composta da soci fondatori, ordinari, sostenitori ed onorari è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo. La comunicazione della convocazione deve avvenire con qualsiasi mezzo (lettera semplice, fax o mail) che ne dimostri l’avvenuto adempimento, nonché per affissione nella sede sociale, agli interessati almeno dieci giorni prima della data fissata, e deve contenere indicazioni precise sugli argomenti dell’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’assemblea.

Qualora il Consiglio Direttivo non provveda alla convocazione dell’assemblea ordinaria richiesta dai soci entro trenta giorni. In caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, l’assemblea ordinaria deve essere convocata entro trenta giorni dalla data delle dimissioni, a cura del Consiglio dimissionario, o in difetto, dall’organo specificato al comma precedente.

Articolo 16 – Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ovvero, in sua assenza, dal Vice Presidente.

Le assemblee sono valide in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati iscritti e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli iscritti presenti.

La seconda convocazione può aver luogo non meno di un’ora dopo quella fissata per la prima convocazione e non oltre il giorno successivo alla stessa.

Le deliberazioni sono valide, sia in prima convocazione che in seconda convocazione, con il raggiungimento della metà più uno dei voti espressi, le votazioni avvengono per alzata di mano ed ogni associato ha diritto ad un solo voto (è ammesso l’intervento ed il voto per delega scritta nella misura massima di due deleghe per associato ed in ogni caso non è ammessa la delega ad un membro del Consiglio Direttivo).

Di ogni assemblea si deve redigere un verbale, sottoscritto dal Presidente dell’assemblea e dal Segretario verbalizzante. Le deliberazioni relative vanno prese a maggioranza assoluta dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati ed il relativo verbale deve essere redatto dal notaio.

Alle assemblee possono intervenire tutti i soci purché in regola con il pagamento delle quote sociali.

Articolo 17 – Compiti del Consiglio Direttivo e sua convocazione

Il Consiglio Direttivo nella prima seduta elegge a maggioranza assoluta il Presidente, uno o più Vice Presidenti, il Segretario, il Tesoriere. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni sei mesi ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando lo richiedono almeno tre Consiglieri.

Le riunioni sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti compreso il Presidente.

Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice, in ogni caso di voto pari prevale il voto del Presidente.

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

Articolo 18 – Composizione e durata del Consiglio Direttivo

I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri, a seconda delle determinazioni dell’Assemblea. Nel caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, durante il periodo intercorrente fra tali dimissioni e la nomina del nuovo Consiglio Direttivo, od eventualmente del Commissario Straordinario, il Consiglio dimissionario resta in carica per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione. Si considera dimissionario l’intero Consiglio Direttivo qualora siano dimissionari almeno la metà più uno dei Consiglieri.

Articolo 19 – Presidente e Vice Presidente

Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo e dura in carica un triennio e comunque fino all’assemblea ordinaria che precede al rinnovo delle cariche sociali. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione; presiede e convoca l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali; ha la responsabilità di fare eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti assicurando lo sviluppo organico ed unitario dell’attività dell’Associazione.

Il Presidente sovrintende inoltre la gestione amministrativa ed economica dell’Associazione di cui firma gli atti. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di suo impedimento; la firma del Vice Presidente di per se stesso giustifica l’impedimento del Presidente. In caso di impedimento, assenza o decadenza del Presidente e del Vice presidente gli stessi vengono sostituiti dal membro più anziano in età in seno al Consiglio Direttivo.

Articolo 20 -  Segretario

Il Segretario, che dura in carica tre anni, è un componente del Consiglio Direttivo. Coadiuva il presidente ed il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle pratiche che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione. Provvede alla registrazione, su apposito libro, dell’iscrizione di nuovi soci e tiene aggiornato lo schedario.

Redige e cura la tenuta dei verbali delle adunanze del Consiglio Direttivo e quelli relativi alle assemblee generali dei soci, curando che i verbali suddetti siano firmati dal Presidente e dal Segretario dell’assemblea.

Articolo 21 – Tesoriere

Il Tesoriere, che dura in carica tre anni, è responsabile della gestione delle somme di pertinenza dell’Associazione da lui riscosse od affidategli; è tenuto a presentare i conti ad ogni richiesta del Presidente.

Provvede alla tenuta in regola del libro di cassa e degli altri documenti contabili inerenti a tutto il movimento di cassa. Provvede alla compilazione del rendiconto annuale, seguendo a riguardo le indicazioni del Consiglio Direttivo e del Presidente, da sottoporre all’esame ed all’approvazione del Consiglio Direttivo. Tiene aggiornata la contabilità sociale nei modi stabiliti dal Consiglio Direttivo e dalle norme regolamentari e legislative in vigore, tenendo in perfetta regola i libri contabili.

Il Tesoriere non potrà in nessun caso ritirare alcuna somma dal c/c, come pure non potrà effettuare pagamenti o riscossioni, senza i regolari mandati firmati dal Presidente o, in sua assenza od in caso di impedimento, dal Vice Presidente.

Ogni tre mesi il Tesoriere presenta al Consiglio Direttivo la situazione di cassa aggiornata.

È autorizzato a tenere a sue mani una somma fissata dal Consiglio Direttivo per eventuali pagamenti urgenti.

Articolo 22 – Comitato d’onore e Presidente onorario

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di nominare un Comitato d’onore ed un Presidente onorario.

Articolo 23 - Entrate dell’Associazione e patrimonio sociale

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  1. le quote ordinarie degli associati;
  2. entrate derivanti da eventuali lasciti e donazioni di terzi o di associati;
  3. contributi annuali dei soci sovventori;
  4. erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dall'Unione Europea, dallo Stato, dalla Regione, da Enti Locali e da altri Enti Pubblici e/o Privati.

Tutte le predette entrate costituiscono patrimonio dell’Associazione, insieme alle contribuzioni che i soci fondatori fanno alla costituzione dell’Associazione.

Gli associati non possono vantare diritti su quanto versato all’Associazione, né comunque sul patrimonio della stessa. Per il conseguimento dell’oggetto sociale l’Associazione potrà effettuare compravendite e permute di beni immobili e mobili registrati, stipulare mutui e compiere ogni altra operazione di carattere economico purché confacente agli scopi ed alle finalità dell’Associazione.

Articolo  24 – Regolamenti

Spetta al Consiglio Direttivo la predisposizione e l’approvazione dei regolamenti esecutivi per il funzionamento dell’Ente in tutte le sue articolazioni operative, consultive, tecniche e scientifiche.

I regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo sono soggetti al parere obbligatorio e vincolante dell’Assemblea.

Articolo 25 – Rendicontazioni preventive e consuntive

Le rendicontazioni preventive e consuntive debbono essere depositate presso la sede dell’Associazione almeno venti giorni prima della convocazione dell’assemblea ordinaria.

L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare ed la rendicontazione consuntiva dovrà essere sottoposta all’approvazione dell’assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Articolo 26 – Rendicontazione sociale

Entro il termine di cui all’articolo precedente l’Ente può scegliere di predisporre la rendicontazione sociale dalla quale devono emergere le seguenti informazioni:

Articolo 27 - Avanzi di gestione

All'Associazione è vietato distribuire ai soci e a chiunque altro, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento abbiano finalità istituzionali affini. L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. L'Associazione con l'approvazione dell'Assemblea e del Consiglio direttivo può costituire un fondo patrimoniale per sovvenire ad eventuali perdite degli esercizi successivi. Può costituire un accantonamento di fondi in previsione della manutenzione di eventuali immobili acquistati, presi in locazione o in comodato.

Articolo 28 – Scioglimento e liquidazione

Nel caso di cessazione dell’attività, per le cause previste dal Codice Civile, lo scioglimento dell’Associazione sarà deciso da un’assemblea straordinaria, su richiesta di due terzi degli associati o di almeno due terzi dei membri del Consiglio Direttivo, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri e gli eventuali compensi.

Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto ad altre organizzazioni di volontariato che perseguono fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell’Associazione, sentito l’organismo di controllo di cui al comma 190 dell’articolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Qualora nel corso della vita dell'Associazione, essa abbia usufruito di strutture immobiliari altrui concesse a qualsiasi titolo, queste devono essere restituite ai proprietari nelle condizioni in cui furono concesse, salvo il normale deterioramento d'uso.

Articolo 29 - Clausola compromissoria

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell'esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell'arbitro provvederà il Presidente del Tribunale di Pordenone.

Articolo 30 – Disposizioni finali

Per disciplinare tutto quanto non previsto espressamente dal presente statuto si rimanda alle leggi e ai regolamenti dello stato vigenti in materia specifica.