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28.Due olevanesi illustri
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Due olevanesi illustri

Giuseppe Gusmani

Nato  ad  Olevano  il 5 novembre 1812[1], fu viceparroco dal 1840 al 1861 e quindi canonico della Basilica di San Lorenzo di Mortara.

Coltissimo e "infiammato di patriottismo nelle ore fervide della riscossa piemontese del 1848/49"[2], scrisse una voluminosa Storia della Lomellina dalle origini al 1860, un po' prolissa per la parte antica, ma  sobria,  scorrevole e ben concatenata; questo importante testo storico, più volte ricordato dal Pezza nelle sue ricerche, non fu mai pubblicato.

Dei suoi scritti rimangono alcuni stralci riportati dal Pezza nel 1905 in "Pensiero Lomellino" (Saggi della Storia Lomellina di G. Gusmani) ed alcune riflessioni riguardanti il periodo patriottico (1821/1831).

Morì a Mortara nel 1877.

Luigi Luzzi

Nacque alla cascina Melegnana[3] di Olevano il 27 marzo 1824 da famiglia di origine  mortarese  e  di  estrazione  liberale e patriottica[4]. Lo zio paterno Fortunato e quello materno, avvocato Luigi Rossi, ebbero parte attiva nei moti rivoluzionari del 1821; il secondo divenne senatore del Regno Sardo nel 1853 e fu tutore del piccolo Luigi, che nel 1827 rimase orfano del padre. In seguito a questo triste evento la famiglia si trasferì a Mortara nella casa dei nonni materni. Luigi conseguì la licenza liceale presso i Padri Lateranensi del Convento di Santa Croce. Si iscrisse a Torino alla facoltà di Medicina, ma la passione per la musica, che nutriva fin da  ragazzo  (era  stato allievo dell'organista e compositore  don Gaudenzio Bertolli di Mortara) lo distolse dagli studi universitari. Divenne un ricercato maestro e compositore di musica, dotato, secondo i critici, di ottimo talento, ingegno vivace e  bizzarro. Si distinse soprattutto come melodista ed autore di pezzi per canto. Nel 1847 musicò l'inno mortarese, cantato il 2 novembre per la promulgazione dello Statuto Albertino. Si sposò nel 1871 e si stabilì a Stradella.

Le sue opere, pubblicate dalle case musicali F. Lucca e G. Ricordi di Milano, comprendono quattro melodrammi (Chiarina, Torino, 1853; I falsi monetari, Torino e Mortara, 1854; Tripilla, Novara, 1874; Fra Dolcino, mai rappresentato),  composizioni  per orchestra e per pianoforte (Sinfonia a grande orchestra, Marcia Funebre in  morte  di Cavour), melodie, valzer, mazurche, ballate, un'Ave Maria, ecc.

Morì a Stradella il 26 febbraio 1876[5].

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[1] Ecco  l'estratto  di  battesimo,  tratto dai registri parrocchiali, anno 1812: "Anno  Domini  millesimo  ut  sopra,  die  quinta  9bris,  ego  Eugenius Marchetti  curatus,  baptizavi  infantem  natum hodie hora 16 ex Joannes Baptista  Gusmano  et Margarita Ballerna, jugalibus hujus Parochiae, cui impositum  fuit  nomen  Joseph. PP fuerre Carolus Ballerna filius Caroli et Marta Gusmani, ambo hujus Parochiae".

[2] F. Pezza: Il San Lorenzo…

[3] Supplemento perenne alla Nuova Enciclopedia Popolare Italiana ovvero Rivista Annuale Letteraria, Scientifica, Industriale 1868-1869

Torino Unione Tipografico-Editrice Torinese 1870

[4]  Ecco  l'estratto  di  battesimo,  tratto dai registri parrocchiali, anno 1824 n. 12 : "Anno  Domini  millesimo  ut  sopra, die 27 martii, ego Joannes Romussi, Rector  hujus  Parochiae  Olevani,  baptizavi  infantem natum hodie hora decima  prima  ex D.ne Francisci Luzzo, et D.na Rosalba Rossa, jugalibus hujus  Parochiae,  cui impositum fuit nomen Alojsius. Joseph Fortunatus; patrinus  fuit  D.us Joseph  Rossi, vid. Margarita Fossalta, ex Parochia S.ti Laurenti Civitatis Mortariae, idoneo, et ad hoc vocato".

[5] MARIO NAGARI

Un dimenticato maestro e compositore di musica: Luigi Luzzi

Novara, Tipografia La Cupola, 1977