Lettera di Diana - 16/6/56

Caro Totò, con tutto il cuore mi dici ed è giusto perché solo chi ha un cuore come il tuo può donare con tanta generosità. Non chiedevo tanto molto meno mi sarebbe bastato ma tu hai voluto farmi piangere di gioia. Oggi mi sento ricca ma non solo per la cifra che posseggo ma perché viene da te ed è come se fosse cosa mia perché il tuo è mio, non so spiegarmi bene quello che voglio dirti ma tu sono certa che mi comprendi, senza fraintendermi, perché sento che quel tenue filo che fa capo a te è profondamente radicato in me, è come la vecchia quercia che gli viene tagliato il tronco si pensa vedendola che sia morta ma le sue radici profonde seguitano a nutrirsi della terra con cui sono state nutrite e disperatamente scendono sempre più verso di lei per cercare la vita che sentono morire e non muoiono finchè la terra è generosa con loro. Scusa questo mio esempio ma sono le riflessioni che faccio nelle mie lunghe ore di solitudine.

Se non ti do proprio tanto fastidio ti vorrei dire ciò che ho fatto e che farò con una parte del tuo dono (lo chiamo così anche se le mie intenzioni sono quelle di restituirti quanto mi hai dato perché ho paura che tu possa pensare che io approfitti di te ma tu non lo pensi, vero?

Dunque, ho versato in banca 800.000 lire e le altre le ho tenute, prima cosa andrò dal dentista perché ne ho bisogno, poi farò fare le fodere al divano e poltrone e una sopracoperta per il letto e in più mi comprerò un po’ di biancheria per casa perché è l’unica cosa che mi manca, in più potrò concedermi qualche gita al mare perché un po’ di sole lo desidero tanto, e ancora un’altra cosa, mi sono fatta un regalo mi sono comprata una gonna e una blusa e un paio di sandali tanto carini. Non erano in programma ma per la tua bontà ho potuto concedermi questo sfizio. Vedi quante cose? E tutto per merito tuo.

Il tuo profumo (tabacco biondo) ha invaso tutta la mia camera e non ti nascondo che ho dormito con la busta sotto il cuscino così una piccolissima parte di te mi era materialmente vicino. Quanto avrei da dirti ma le parole non potrebbero mai dirti ciò che provo. Sappi solo che io vivo pensando a te e tutti i miei pensieri sono sempre rivolti a te, anche se sono senza speranza io vivo di questo. Guai se dovesse avvenire un qualche cosa che dovesse spezzare questa mia illusione. E’ una grande gioia il poterti parlare anche se solo per lettera.

DIANA