Originalità maschile e femminile       Gruppo s. Sofia (19\11\2013)

 

Nel desiderio di aiutare tutti a capire la vocazione all’amore, riporto un brano scritto da Mons. Bonetti, specialista nel settore, per approfondire l’elemento base dell’amore: uomo e donna!

 

“L’amore umano è la realtà che porta più esplicitamente il segno e la trinitarietà dell’amore…

Siete Dio mentre siete uomo-donna abbracciati. Celebrate Dio mentre celebrate, vivete,  dite il vostro amore.…

C’è dunque un modo femminile e c’è un modo maschile con cui dico l’immagine e somiglianza; ciascuna delle due realtà, uomo e donna dice la bellezza e insieme mostrano la bellezza di Dio. E’ la singolarità dell’essere uomo e dell’essere donna che a suo modo riflette la sapienza e la bontà del Creatore. Noi abbiamo ridotto la distinzione e originalità del maschile e del femminile poco più che alla differenza degli organi genitali o della configurazione fisica. Ci siamo impoveriti: il maschile è impoverito, il femminile è impoverito, perché ridotti soltanto a quell’unica piccola differenza di configurazione fisica mentre è tutta la persona donna, tutta  la persona uomo a essere distinta, originale, riflettente una caratteristica del Creatore.

Esiste un “genuino maschile” e un “genuino femminile” che vanno al di là dei ruoli e dei comportamenti suggeriti dalle tradizioni. Quando parliamo di  un “genuino maschile” non intendiamo il comportamento usuale dell’uomo e “genuino femminile” quello della donna ; “genuino maschile” e “genuino femminile” significa che c’è qualcosa di specifico nel maschile e nel femminile che precede i ruoli.

Oggi più che mai è indispensabile e urgente vivere e annunziare la bellezza del maschile e del femminile, ma forse prima ancora, come antidoto al pensiero corrente, si deve promuovere una ricerca di ciò che è la bellezza e l’originalità del maschile e del femminile, che sta scomparendo dal nostro pensiero. Quando andiamo a toccare la differenza del maschile e del femminile siamo più portati ironicamente a dire gli aspetti di debolezza del maschile o gli aspetti di debolezza del femminile: “ha fatto così perché è un uomo, perché è una donna”; non siamo abituati a cercare la positività dell’essere maschio e dell’essere femmina.

La scienza è arrivata a determinare che anche un capello o qualsiasi frammento di pelle si può riconoscere come appartenente a un maschio o ad una femmina e noi non sappiamo che cogliere soltanto qualche diversità di gusto, qualche diversità di gesto, maschile o femminile! Quanto abbiamo impoverito la conoscenza delle differenze tra maschile e femminile! Va studiata, sperimentata, proclamata la bellezza di ciò che è maschile e di ciò che è femminile, perché solo questa distinzione sarà  l‘autentico fondamento di un incontro e di una vita nel matrimonio; diversamente si ridurrà il matrimonio solo ad una intesa di carattere affettivo e genitale, ma non sarà un radicamento profondo in quell’essere di donna che mi ha fatto più maschio, nell’essere di uomo genuino maschile che mi ha fatto essere più femmina. Senza queste radici profonde il matrimonio sarà un’intesa di carattere affettivo e sessuale, senza la profondità di un legame che sa mettere in risalto la ricchezza nascosta dell’essere uomo e dell’essere donna.

Vorrei provocare tante coppie e chiedere “Ma tu hai scoperto la bellezza e l’originalità dell’essere donna di quella donna che hai accanto? La bellezza dell’essere maschio di quell’uomo che hai accanto?” Pensiamo che la complementarietà sia solo sessuale: ma se scoprissimo l’originalità di ciò è nelle donne, di ciò che è negli uomini… riusciremmo meglio ad apprezzare l’originalità del contributo che ciascuno può dare nei vari campi della vita o professionali…

                                                   ( da R. Bonetti:  il matrimonio, sacramento per la missione – pgg.43-45)

Traccia:

L’amore è la capacità di mettere in piena comunione un “uomo” e una “donna”. Conosco davvero cosa vuol dire essere uomo o essere donna? Cerco, accolgo, studio l’altro\a per quello che è oppure temo il mistero che lui\lei porta in sé?

Amore è conoscenza: se non conosco non amo! Cosa faccio per conoscere meglio l’altro\a?

In cosa vedi l’originalità maschile o femminile? E’ facile superare la barriera  della pelle (sesso) per incontrare e accogliere l’altro come persona?

Quando parlo di me, rivelo davvero i miei desideri e pensieri più profondi, ciò che sento importante per realizzare il mio progetto di vita (=la mia vocazione)?