AMATRICE_LIDIA FACCHINI

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Sera tarda. Grande boato. Catastrofe. Persone impaurite. Paesi distrutti. Vittime. Sfollati. Una sola parola TERREMOTO.

Il 24 agosto 2016, nella notte alle ore 3:36, si è sentito un grande boato, una catastrofe. Un terremoto ha devastato un piccolo paese dell’Abruzzo: Amatrice. Si è trattato di un terremoto di tipo estensionale, dovuto cioè allo stiramento della crosta terrestre nella zona dell’Appennino. Questa estensione è avanzata ad una velocità di circa 3-5 cm all’anno, ed è causato  probabilmente dalla rotazione della placca Adriatica. Questo terremoto ha avuto una magnitudo di 6.0 gradi della scala Richter.

Movimento estensione della crosta terrestre

 

 L'epicentro è stato ad Accumoli, con ipocentro a 8 km di profondità. Il sisma e le scosse sono state avvertire in gran parte dell'Italia centrale e in parte dell'Italia settentrionale . La zona dell'evento sismico si trova in un'area sismologica molto attiva dell'Italia.

Faglia che ha causato il terremoto di Amatrice e dintorni.

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Il sindaco del Paese ha detto:

Non c’è più il paese, non c’è più, completamente distrutto. Già questa sera, partono i primi aiuti, stiamo organizzando. Daremo i primi alloggi. Anche se adesso c’è la testa soprattutto per gli amici che non ci sono più”

Le vittime sono molte, circa 300 morti. A questo numero bisogna aggiungere più di 2.000 sfollati. Ci sono le persone anziane che non vogliono lasciare il paese, la propria vita e le proprie cose. Nessuno aspettava questo terremoto.

Questo terremoto ha causato molti danni anche al patrimonio archeologico. È crollata la chiesa di Sant’Agostino eretta nel 1428 a ridosso delle mura antiche.

Prima e dopo della chiesa di Santa Maria Argentea

Prima e dopo della chiesa di San Benedetto

Oltre al patrimonio archeologico sono stati distrutti anche edifici pubblici come le scuole e l'ospedale principale dell'area laziale-marchigiana, il Francesco Grifoni.

Scuola di Amatrice

Dalla mattina sono arrivati i volontari: dalla protezione civile alla guardia costiera. Queste persone hanno dato sostegno e conforto  agli anziani e ai bambini. Consolato persone che hanno perso i propri familiari sotto le macerie, causate da questo sisma.

Un sopravvissuto al terremoto:

“Ecco cosa si prova a rimanere 6 ore sotto le macerie”

“Incubo! No realtà! Ero uscito con i miei amici, sono rientrato verso mezzanotte e mezzo. Mi sono steso sul letto e non riuscivo a dormire, la mia stanza è al terzo piano del palazzo di mia nonna. Mi sono addormentato all’una e mezzo. Poi, di colpo, apro gli occhi e mi sento risucchiare, mi vedo cadere giù un rombo di calcinacci. Dal terzo piano mi sono ritrovato in cantina! Ero cosciente. Ed ero stato fortunato, il tetto spiovente mi aveva fatto da capanna: una parte si era incastrata nell’altra e mi aveva protetto, se no adesso non starei qui. Ho pensato, <<vabbè, ora mi sveglio>>. Poi, quando ho visto che ero bloccato dalla testa ai piedi e riuscivo a muovere soltanto i polpastrelli, mi sono detto, no, questa è la realtà. Ho cominciato a urlare e soltanto quando ho sentito le voci dei soccorritori: quando serviva sul serio.”

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Amatrice prima-dopo del terremoto

La popolazione è devastata.Persone tutt’ora incredule. Gente traumatizzata. Macerie su macerie dappertutto.

Fatto da Lidia Facchini e Gaia Luberti