Sommario

Sommario dei comunicati

  • Comunicato 1
  • Comunicato 2
  • Comunicato 3
  • Comunicato 4

Comunicato 1 (19 marzo 26')

COMINCIA IL PROCESSO HYDRA:
LA SOCIETA’ CIVILE NON RESTA A GUARDARE
MA VIGILA E REAGISCE

Il 19 marzo, nell’aula bunker di piazza Filangieri a Milano, partirà il processo in rito ordinario nato dall’inchiesta «Hydra». Si tratta di un’operazione che ha svelato l’esistenza di un’alleanza tra camorra, Cosa nostra e ‘ndrangheta in Lombardia. Un «consorzio» che dimostra come le mafie siano in grado di affermarsi anche nei contesti moderni, insediarsi nei comuni per fare affari e prosperare. Spesso con la complicità di imprenditori, di politici negligenti o compiacenti, della paura di ritorsioni e dell’indifferenza.

È il muro dell’omertà e del silenzio quello che vogliamo sfondare. Mentre riparte il processo contro la mafia più importante in Lombardia dai tempi di Crimine-Infinito, ci ritroviamo davanti a San Vittore per dire quel «No» che tanti non hanno avuto finora il coraggio di dire. Per opporci alla criminalità organizzata descritta nell’inchiesta «Hydra» e a ogni tipo di mafia che affonda le mani nei nostri territori, che dobbiamo tornare a occupare e vivere per non lasciarli a loro.

Siamo qui anche e soprattutto perché vogliamo essere gli occhi, le orecchie e le bocche dei cittadini onesti, delle comunità ferite che vogliono rimarginare il tessuto sociale, dei politici e delle istituzioni che hanno provato a opporsi a un sistema mafioso capillare che ha messo radici in ogni settore in grado di fruttare, dalle imprese all’edilizia, dal cemento all’ambiente. Saremo sentinelle al servizio del bene comune, al fianco di chi ha scelto di stare dalla parte giusta.

In questo processo, oltre a diversi Comuni, la Città Metropolitana di Milano e Regione Lombardia, anche Libera si è costituita parte civile. Tante realtà lombarde si sono schierate con l’associazione antimafia, pronte a entrare con lei nell’aula bunker per vedere e ascoltare cosa accade udienza dopo udienza. Terremo aggiornamenti costanti su cosa accade durante il dibattimento, per informare soprattutto i territori coinvolti nell’inchiesta e lì contribuire a formare anticorpi sociali contro la criminalità organizzata con iniziative nelle scuole, sit-in, incontri pubblici. Saremo un ponte umano tra piazza Filangieri e le piazze di tutti i comuni lombardi. Più di ogni altra cosa, saremo l’urlo che rompe il silenzio per chiedere solo una cosa: giustizia.

 

Invitiamo i giornalisti e le giornaliste a un punto stampa con le rappresentanze di enti e associazioni coinvolti giovedì 19 marzo alle 8,45 in piazza Filangieri, di fronte all’aula bunker di Milano.

 

ENTI E ASSOCIAZIONI CHE ADERISCONO

Libera Milano

Libera – presidio Lea Garofalo (Milano)
UniLibera (Milano)
Caritas Ambrosiana (Milano-Melegnano

Una casa anche per te - U.c.a.p.te (Cisliano-Buccinasco-Pavia)
Libera Masseria (Cisliano)
Comitato Bene Comune con Circolo Acli, Monolite, Confcommercio, Cooperativa Rinascita Abbiatense, Associazione Iniziativa Donna, Leo Club (Abbiategrasso)
Cgil Lombardia
Spi Cgil Lombardia
Arci (Milano)

Circolo Legambiente “Zanna Bianca”
Avviso Pubblico (coordinamento regionale della Lombardia)
Scuola di formazione Antonino Caponnetto (Milano)
DescargaLab (Baggio)
La bottega del grillo (Garbagnate Milanese)
Associazione Peppino Impastato Adriana Castelli (Milano)
Unilibera Milano
Anpi (Milano-Abbiategrasso)
Arci Porto Sicuro – Società cooperativa sociale (Crema)
Uds Lombardia

Legambiente Lombardia

I Siciliani Giovani
Rete Antimafia Martesana

Acli milanesi

Legalità in Movimento

Comunicato 2 (30 aprile 26')

PROCESSO HYDRA:

NON LASCIAMO SOLE LE VITTIME

DEL “SISTEMA MAFIOSO LOMBARDO”

Il 30 aprile, nell’aula bunker di piazza Filangieri a Milano, si svolgerà la seconda udienza del

processo in rito ordinario nato dall’inchiesta «Hydra», operazione che ha svelato l’esistenza di un’alleanza tra camorra, Cosa nostra e ‘ndrangheta in Lombardia. La più importante mai svolta dalla Dda milanese dopo la maxi inchiesta Crimine-Infinito del 2010.

Quel «consorzio» aveva il compito di incrementare e progettare l’espansione e la scalata delle tre mafie nelle istituzioni, nei partiti, nell’economia della Lombardia e del nord Italia.

Per ottenere denaro e fare profitto da spartire fra i partecipanti, quella triade ha compiuto estorsioni, minacciato verbalmente e fisicamente i cittadini. Alcuni hanno denunciato le violenze e testimonieranno a processo ma tanti altri, per paura di ripercussioni ai loro danni o nei confronti delle proprie famiglie, non si esporranno. Persone che hanno subito quel clima di terrore perché si sono sentite sole, perché hanno temuto e temono ancora ci saranno delle conseguenze se proveranno a reagire anche solo rompendo il silenzio.

Noi associazioni antimafia che abbiamo partecipato alla prima udienza, formando anche un presidio con più di cinquanta cittadine e cittadini aderenti fuori dall’aula bunker, lo ribadiamo:

vogliamo infrangere quel muro d’omertà. Vogliamo essere gli occhi, le orecchie e le bocche

dei cittadini onesti, delle comunità ferite che vogliono rimarginare il tessuto sociale, dei politici e delle istituzioni che hanno provato a opporsi a un sistema mafioso capillare che ha messo radici in ogni settore in grado di fruttare, dalle imprese all’edilizia, dal cemento all’ambiente.

Come sentinelle al servizio del bene comune, abbiamo distribuito nei giorni precedenti l’udienza del 19 marzo un volantino da conservare, perché munito di Qr Code che rimanda ai continui aggiornamenti che daremo sul processo Hydra. Non solo: faremo iniziative pubbliche, incontri formativi con le scuole e i cittadini. Per essere informati su tutte le nostre attività, seguiteci sui nostri canali social, attraverso i quali i cittadini e le associazioni possono contattarci per organizzare un incontro e unirsi al nostro movimento di legalità.

Continueremo anche a essere presenti alle udienze del processo Hydra, a essere la società civile che non vuole una Lombardia in mano al «consorzio» fra le tre mafie. Siamo la cittadinanza attiva che organizza l’antimafia, forma anticorpi sociali, risveglia le coscienze e rende consapevoli i cittadini. Se fa notizia ciò che accade a processo, deve far notizia anche la nostra presenza costante in aula bunker come sentinelle della legalità. Una notizia di cui i media devono tenere conto, senza ignorarla o citarla in poche parole.

Con l’obiettivo di rimanere sempre al fianco di chi ha scelto di stare dalla parte giusta, le associazioni vogliono supportare le vittime di quel sistema mafioso lombardo.

Se sei un cittadino che ha subito minacce, estorsioni, violenze riconducibili al «consorzio»

mafioso, puoi parlare con:

1) Sportello solidale antimafia Davide Salluzzo al numero 3481145763.

Lo sportello è gestito dall’associazione «Una casa anche per te» insieme al Piano di zona di Corsico e Avviso Pubblico. È un punto di riferimento per accompagnare e sostenere le vittime di usura, estorsione o reati correlati e i testimoni di giustizia. Lo scopo è incrementare il servizio d’ascolto, aumentare i percorsi legali e psicologici e potenziare l’accompagnamento alla denuncia.

2) Linea Libera al numero 800.582727

- Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13

- Il martedì e il giovedì dalle 15 alle 19

Questo servizio telefonico, gratuito e riservato, è riconosciuto dall’Autorità nazionale anticorruzione. Puoi contattarlo se hai assistito a opacità sul luogo di lavoro e non sai cosa fare, se sei una vittima di fatti corruttivi, usura ed estorsione o se sei un testimone che vuole denunciare un reato di origine mafiosa e teme per la propria vita.

Con questi due servizi, vogliamo ribadire forte e chiaro un concetto: non lasceremo mai nessuno da solo. La mafia si affronta e si sconfigge organizzando l’antimafia, a partire da una mano tesa verso il prossimo.

ENTI E ASSOCIAZIONI CHE ADERISCONO

Libera Milano

Libera Masseria (Cisliano)

Una casa anche per te – U-c-a-p-te (Cisliano-Buccinasco-Pavia)

 Scuola di formazione Antonino Caponnetto (Milano)

DescargaLab (Baggio)

Comitato Bene Comune con Anpi, Iniziativa Donna, Cooperativa Rinascita, Acli (Abbiategrasso)

Circolo Legambiente Zanna Bianca (Milano)

La bottega del grillo (Garbagnate Milanese)

Andrea Carnì (ricercatore Cross Lombardia)

Spi-Cgil Lombardia

Cgil Lombardia

Legalità in Movimento (Milano)

Rete Antimafia Martesana

Associazione Peppino Impastato Adriana Castelli (Milano)

Udu Milano Studenti Per – Udu (Brescia)

Coordinamento per il Dsu – Udu (Pavia)

Libera Novara

Arci Milano

Legambiente Lombardia

Rete della Conoscenza

Rete della Conoscenza - Milano Link

Coordinamento Universitario Civitas Virtus (Milano)

Comunicato 3 (14 maggio 26')

PROCESSO HYDRA:

LA SOCIETA’ CIVILE SARA’ VIGILE E PRESENTE

OVUNQUE SI TERRANNO LE UDIENZE

Il 14 maggio, nell’aula bunker di piazza Filangieri a Milano, si svolgerà la terza udienza del processo in rito ordinario nato dall’operazione che ha svelato l’esistenza di un’alleanza tra camorra, Cosa nostra e ‘ndrangheta in Lombardia. La più importante mai svolta dalla Dda milanese dopo la maxi inchiesta Crimine-Infinito del 2010. Quel «consorzio» avrebbe il compito di incrementare e progettare l’espansione e la scalata delle tre mafie nelle istituzioni, nei partiti, nell’economia della Lombardia e del nord Italia. Per ottenere denaro e fare profitto da spartire fra i partecipanti, quella triade ha compiuto estorsioni, minacciato verbalmente e fisicamente i cittadini.

Noi associazioni antimafia continueremo a partecipare come sentinelle della legalità.

Saremo occhi, orecchie e bocche dei cittadini e delle cittadine oneste, delle comunità ferite da questo “sistema mafioso lombardo” che vogliono rimarginare il tessuto sociale, di quella politica e quelle istituzioni che hanno tentato di opporsi a un “consorzio” che ha messo radici in ogni settore in grado di fruttare, dalle imprese all’edilizia passando per il cemento

e per l’ambiente.

Saremo una presenza fissa e costante, come avvenuto nella prima e partecipata udienza del 19 marzo e nella seconda e ancora più partecipata del 30 aprile, durante la quale hanno parlato le difese degli imputati. Ad assistere eravamo in più di cento tra associazioni, cittadine e cittadini, studenti e studentesse liceali e persino dall’Università di Genova. Una folla curiosa e attenta, che ha ascoltato, osservato e studiato ogni parola pronunciata e ogni gesto compiuto in udienza. Il simbolo di un risveglio di coscienze e di uno sviluppo crescente di anticorpi contro l’organizzazione mafiosa.

Durante l’ultima udienza, uno degli avvocati presenti in aula ha chiesto di spostare il processo in rito ordinario a Busto Arsizio per “incompetenza territoriale del tribunale di Milano”. Due le motivazioni. La prima è contenuta nelle carte dell’inchiesta, che parlano dell’area bustocca come “sede ove il sodalizio si è costituito e radicato”, di “base logistica” e luogo in cui “si sono determinate strategie”. La seconda riguarda i comuni coinvolti: la prima cellula organizzativa sarebbe la locale di Legnano-Lonate Pozzolo, mentre i primi incontri operativi si sarebbero svolti a Inveruno, Dairago e Busto Garolfo, che rientrano nella competenza del tribunale di Busto Arsizio.

Come associazioni antimafia, e con la premessa che la nostra sarà una presenza costante

dall’inizio alla fine di questo processo, siamo contrari a tale trasferimento. Si tratta di un maldestro tentativo di far perdere tempo alla giustizia e che non ha fondamenti giuridici.

Basti considerare che l’inchiesta della Dda milanese parla di un sistema mafioso “lombardo”: copre dunque tutta la regione, di cui Milano è il capoluogo, nonché città più

idonea a ospitare uno dei più grandi processi contro la mafia della storia lombarda e italiana.

Il 14 maggio in aula bunker parlerà la procura e si procederà con la valutazione delle richieste delle parti civili. Come sentinelle al servizio del bene comune, continueremo a informare e sensibilizzare le comunità. Anche per questo, abbiamo distribuito negli ultimi due mesi un volantino da conservare, perché munito di Qr Code che rimanda ai continui aggiornamenti che daremo sul processo Hydra. Non solo: faremo iniziative pubbliche, incontri formativi con le scuole e i cittadini. Per essere informati su tutte le nostre attività, seguiteci sui nostri canali social, attraverso i quali i cittadini e le associazioni possono contattarci per organizzare un incontro e unirsi al nostro movimento di legalità.

ENTI E ASSOCIAZIONI CHE ADERISCONO

Libera – presidio Lea Garofalo (Milano)

Libera Milano

Libera Masseria (Cisliano)

Una casa anche per te – U-c-a-p-te (Cisliano-Buccinasco-Pavia)

Scuola di formazione Antonino Caponnetto (Milano)

DescargaLab (Baggio)

Comitato Bene Comune con Acli, Anpi, Confcommercio, Iniziativa Donna, Cooperativa

Rinascita, Monolite (tutti di Abbiategrasso)

Caritas Ambrosiana (Milano)

Circolo Legambiente Zanna Bianca (Milano)

La bottega del grillo (Garbagnate Milanese)

Tenuta “Terre e Libertà” (Spino d’Adda)

Andrea Carnì (ricercatore Cross Lombardia)

Spi-Cgil Lombardia

Cgil Lombardia

Legalità in Movimento (Milano)

Rete Antimafia Martesana

Associazione Peppino Impastato Adriana Castelli (Milano)

Udu Milano

Studenti Per – Udu (Brescia)

Coordinamento per il Dsu – Udu (Pavia)

Libera Novara

Arci Milano

Legambiente Lombardia

Rete della Conoscenza

Rete della Conoscenza - Milano

Link – Coordinamento Universitario

Civitas Virtus (Milano)

Comunicato 4 (18 giugno 26')

«QUELLA LÌ DEVE SALTARE IN ARIA»:

PRESIDIO DELLA SOCIETÀ CIVILE ALL’UDIENZA DEL 18 GIUGNO IN SOLIDARIETÀ

ALLA PM ALESSANDRA CERRETI

«SAREMO SENTINELLE DI TUTTI I TERRITORI»

Grazie ad alcuni organi d’informazione, tra i quali «la Repubblica», veniamo a conoscenza dell’esistenza di un piano per uccidere la pm Alessandra Cerreti, titolare dell’inchiesta Hydra sul «sistema mafioso lombardo» composto da Cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra. Lo hanno rivelato tre mesi fa due collaboratori di giustizia, senza che l’uno fosse a conoscenza delle dichiarazioni dell’altro, affermando di averne sentito parlare in due momenti distinti. Il primo nell’ottobre 2024, quando vengono ordinati gli arresti respinti in precedenza dal gip Tommaso Perna. Il secondo alla vigilia del procedimento in rito ordinario cominciato lo scorso 19 marzo, al quale le associazioni antimafia e la cittadinanza attiva stanno partecipando udienza dopo udienza.

Nelle rivelazioni dei pentiti si parla di un attentato ordito dai vertici del «consorzio», i quali avrebbero avuto disponibilità di armi e sarebbero anche stati alla ricerca di bombe a mano. Un progetto di morte che dimostra di cosa sono capaci le tre mafie riunite di Hydra. Un piano che rappresenta una risposta alle molte persone che negli ultimi mesi hanno cercato di sminuire tanto i metodi violenti quanto la pericolosità di questo «sistema mafioso lombardo».

Di minacce nei confronti di Cerreti, come anche di Ferracane e del procuratore Marcello Viola, ce ne sono già state e le misure di sicurezza si erano innalzate di conseguenza. Dopo questo progetto di attentato nei confronti della pm, che avrebbe coinvolto anche il collega Ferracane, le difese e le tutele attorno a loro si sono alzate maggiormente. Noi rispondiamo alla stessa maniera, alzando ancora la voce e sviluppando ancora di più gli anticorpi sociali.

In occasione della quarta udienza, prevista giovedì 18 giugno, come associazioni antimafia e società civile esprimeremo solidarietà ai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, al procuratore Marcello Viola e a tutta la procura di Milano con un presidio all’ingresso dell’aula bunker in piazza Filangieri. Un modo per sostenere il lavoro dei magistrati e star loro vicino, che va di pari passo con altre due azioni che continueremo a fare: partecipare alle udienze, dimostrando l’attenzione e la più alta vigilanza della società civile, e tenere informata la cittadinanza continuando a essere gli occhi, le orecchie e la voce delle comunità lombarde e non solo. Saremo le sentinelle della legalità che tengono in piedi il ponte costruito con la rete antimafiosa che collega l’aula bunker a tutte le piazze lombarde.

Un esercizio d’informazione che praticheremo anche con iniziative pubbliche, incontri formativi con le scuole e i cittadini. Per essere informati su tutte le nostre attività, seguiteci sui nostri canali social, attraverso i quali i cittadini e le associazioni possono contattarci per organizzare un incontro e unirsi al nostro movimento di legalità.

ENTI E ASSOCIAZIONI CHE ADERISCONO

Libera

Libera Masseria (Cisliano)

Una casa anche per te – U-c-a-p-te (Cisliano-Buccinasco-Pavia)

Scuola di formazione Antonino Caponnetto

DescargaLab (Baggio)

Comitato Bene Comune con Acli, Anpi, Confcommercio, Iniziativa Donna, Cooperativa Rinascita, Monolite (tutte di Abbiategrasso)

Caritas Ambrosiana (Milano)

Legambiente Lombardia

Circolo Legambiente Zanna Bianca (Milano)

Avviso Pubblico (coordinamento regionale della Lombardia)

La bottega del grillo (Garbagnate Milanese)

Tenuta “Terre e Libertà” (Spino d’Adda)

Andrea Carnì (ricercatore Cross Lombardia)

Spi-Cgil Lombardia

Cgil Lombardia

Legalità in Movimento (Milano)

Rete Antimafia Martesana

Associazione Peppino Impastato Adriana Castelli (Milano)

Udu Milano

Studenti Per – Udu (Brescia)

Coordinamento per il Dsu – Udu (Pavia)

Libera Novara

Arci Milano

Acli MIlano

Rete della Conoscenza

Rete della Conoscenza - Milano

Link – Coordinamento Universitario

Civitas Virtus (Milano)