STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE DENOMINATA Fab Lab L’Aquila

ART. 1 – (Denominazione e sede)

  1. E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in materia, l’associazione di promozione sociale denominata: Fab Lab L’Aquila con sede nel comune di L'Aquila Via Saragat Loc. Campo di Pile c/o Casa del Volontariato.
  2. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2 - (Finalità e attività)

  1. L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale.
  2. L’Associazione si fonda sui seguenti principi:
  1. la valorizzazione e la promozione di metodi di fabbricazione locale, attenti al fruitore e alle esigenze dell’utente;
  2. la promozione e la divulgazione della cultura Open Source, e degli strumenti su di essa basati;
  3. la valorizzazione di metodi produttivi attenti all’impatto ambientale;
  4. la promozione di reti di condivisione tra FabLab esistenti sul territorio nazionale ed estero;
  5. la valorizzazione di metodi produttivi non massificati;
  6. la centralità della formazione e dello scambio di conoscenze come mezzo di crescita;
  7. la centralità della rete come mezzo di condivisione del proprio operato.
  1. Le finalità che si propone sono in particolare:
  1. promozione della Fabbricazione Digitale e del Design condiviso, dell’Hardware e del Software Libero, dello Sviluppo Sostenibile, a vantaggio degli associati.
  1. Al fine di realizzare i suoi scopi, l’Associazione:
  1. promuove e valorizza le diverse attività proposte dai Soci, coerenti con la filosofia dell’Associazione;
  2. propugna e divulga l’utilizzo di mezzi di prototipazione digitali e di Design aperto;
  3. condivide i progetti realizzati a livello locale a livello planetario, attraverso la rete e il sito dell’Associazione  e, viceversa, ripropone e promuove a livello locale progetti realizzati altrove e condivise attraverso gli stessi metodi;
  4. offre un luogo di scambio e di creatività
  5. promuove la ricerca scientifica e artistica applicata su vari livelli.
  1. Per il perseguimento dei propri fini statutari, l’associazione Fab Lab L'Aquila potrà:
  1. favorire l’organizzazione di workshop, concorsi, seminari, ricerca, corsi sulle tematiche riportate all’art. 2.2, spaziando dal Design, all’Architettura, alla prototipazione elettronica, alla realizzazione di ambienti e prodotti interattivi, alla narrazione attraverso le immagini ed i suoni;
  2. promuovere attività di creazione di oggetti e sistemi per la risoluzione di problemi o per puro divertimento.

ART. 3 - (Soci)

  1. Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente Statuto e l'eventuale Regolamento Interno.
  2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
  3. Ci sono tre categorie di soci:
  1. ordinari: sono coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea;
  2. sostenitori: sono coloro che oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie         straordinarie
  3. benemeriti: sono persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione.
  1. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei.
  2. La quota associativa è intrasmissibile.

ART. 4 - (Diritti e doveri dei soci)

  1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
  2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.
  3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente Statuto e l’eventuale Regolamento Interno.
  4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

ART. 5 - (Recesso ed esclusione del socio)

  1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
  2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo Statuto può essere escluso dall’Associazione.
  3. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
  4. E’ comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.

ART. 6 - (Organi sociali)

  1. Gli organi dell’associazione sono: Assemblea dei soci, Consiglio Direttivo e Presidente.
  2. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

ART. 7 – (Assemblea)

  1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori;
  2. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario;
  3. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria: è straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell’associazione, è ordinaria in tutti gli altri casi;
  4. L’Assemblea è aperta a tutti gli invitati senza diritto di voto.

ART. 8 - (Compiti dell’Assemblea)

  1. L’Assemblea deve: approvare il rendiconto consuntivo e preventivo; fissare l’importo della quota sociale annuale; determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione; approvare l’eventuale Regolamento Interno; deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci; eleggere il Presidente ed il Consiglio Direttivo; deliberare su quant’altro demandatole per legge o per Statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

ART. 9 - (Validità Assemblee)

  1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega;
  2. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente;
  3. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, le votazioni sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno).
  4. L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 3/4 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci.

ART. 10 - (Verbalizzazione)

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario e sottoscritto dal presidente.
  2. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

ART. 11 - (Consiglio Direttivo)

  1. Il Consiglio Direttivo è eletto tra i soci, dura in carica tre anni ed è composto da un numero dispari non inferiore a 3 e non superiore a 7 membri eletti dall’Assemblea tra i propri componenti secondo le modalità del Regolamento interno.
  2. All’interno del Consiglio Direttivo saranno definiti tra i membri gli incarichi di Vice presidente, Tesoriere e Segretario;
  3. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo; rende esecutive le decisioni prese dall’Assemblea; rende esecutive le linee di indirizzo e i programmi di lavoro deliberati dall’Assemblea, deliberando in merito alle attività associative da realizzare; propone all’Assemblea eventuali modifiche dei Regolamenti e dello Statuto; propone all’Assemblea l’entità delle quote associative annuali; delibera le scadenze amministrative ed eventuali sanzioni; nomina eventuali soci referenti di gruppi di lavoro tematici.
  4. La convocazione del Consiglio Direttivo e la definizione dell’ordine del giorno è effettuata dal Presidente oppure dalla maggioranza dei suoi componenti. La convocazione è fatta almeno sette giorni prima mediante avviso scritto e deve riportare la data, il luogo e l’ora dell’adunanza.
  5. Il Consiglio Direttivo è valido quando è presente la maggioranza dei consiglieri.
  6. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice dei presenti, in caso di parità il voto del Presidente vale doppio.
  7. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il consiglio direttivo decadano dall’incarico, il consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero consiglio; nell'impossibilità di attuare detta modalità il consiglio può nominare altri soci che rimangono in carica fino alla successiva assemblea che ne delibera l'eventuale ratifica.

ART. 12 - (Presidente)

  1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea; convoca l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
  2. Dura in carica tre anni ed è eleggibile per un massimo di due mandati.

        

ART. 13 - (Risorse economiche)

  1. Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
  1. quote e contributi degli associati;
  2. eredità, donazioni e legati;
  3. contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche         finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
  4. contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali;
  5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  6. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  7. erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  8. entrate derivanti da iniziative promozionali         finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  9. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale;

ART. 14 - (Proventi e avanzo di gestione)

  1. I proventi delle attività dell’Associazione non possono in nessun caso essere divisi tra i soci, neppure in forme indirette. L’eventuale avanzo di gestione viene reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

ART. 15 - (Rendiconto economico-finanziario)

  1. Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
  2. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
  3. Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 16 - (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

  1. L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea con le modalità di cui all’art. 9.
  2. In tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto ad altra associazione con         finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 17 - (Disposizioni finali)

  1. Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.