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Cantù, 6 ottobre 2005

Spett.le

REGIONE LOMBARDIA ASSESSERATO AMBIENTE E TERRITORIO

DIREZIONE GENERALE TERRITORIO E URBANISTICA SERVIZIO GIURIDICO VIA SASSETTI, 32/2 201124 MILANO

Oggetto: Piani attuativi.

Art. 24, 2° comma, legge 28 febbraio 1985, n. 47. Parere regionale. Quesito.

La Corte Costituzionale, con sentenza 29 luglio 2005 n. 343, ha dichiarato che “è costituzionalmente illegittima la norma della legge regionale (nel caso di specie gli articoli 4 e 30 della legge Regione Marche 5 agosto 1992, n. 34) che non preveda che copia dei piani attuativi sia trasmessa dai Comuni alla Regione (o alla Provincia delegata) ai fini di eventuali osservazioni sulle quali il Comune deve dare puntuale riscontro (pur senza l'obbligo di recepirle).

Mi domando, quindi, se l’articolo 24 della legge 28.02.1985, n. 47

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, richiamato nella sentenza, sia compatibile con la vigente disciplina urbanistica regionale e se, di conseguenza, debba trovare applicazione.

In caso affermativo, gradirei sapere quali procedure seguire, posto che ad oggi vige l’obbligo di trasmettere alla Regione (e alla Provincia) la delibera di approvazione finale e la scheda di controllo a fini esclusivamente informativi.

Confidando in un riscontro alla presente, porgo cordiali saluti

Arch. Vitaliano Colombo Dirigente

1 art. 24 (L. 47/85) Strumenti per cui non è richiesta l'approvazione regionale 1. Salvo che per le aree e per gli ambiti territoriali individuati dalle regioni come di interesse regionale in sede di piano territoriale di coordinamento o, in mancanza, con specifica deliberazione, non è soggetto ad approvazione regionale lo strumento attuativo di strumenti urbanistici generali, compresi i piani per l'edilizia economica e popolare nonché i piani per gli insediamenti produttivi. 2. Le regioni emanano norme cui i comuni debbono attenersi per l'approvazione degli strumenti di cui al comma precedente, al fine di garantire la snellezza del procedimento e le necessarie forme di pubblicità e di partecipazione dei soggetti pubblici e privati. I comuni sono comunque tenuti a trasmettere alla regione, entro sessanta giorni, copia degli strumenti attuativi di cui al presente articolo. Sulle eventuali osservazioni della regione i comuni devono esprimersi con motivazioni puntuali