Pensate che non ho dimenticato il dono ai vostri piccoli nipotini

Roma 16-10-1947

Carissima mammà, vi chiedo scusa per il ritardo in cui vi scrivo, ma Totò mi pregò di aspettare finchè lui sapesse con precisione se la compagnia andrà a Napoli a provare per poi debuttare, così oggi abbiamo saputo che prima della fine del mese noi saremo a Napoli, e siccome sarebbe suo desiderio che voi attendiate la sua venuta prima, perché vuole essere ben certo della vostra completa guarigione, e poi lui spera poter trovare a Napoli la casetta che voi sapete, (questo s’intende sempre che a voi faccia piacere stare a Napoli) se così fosse, sempre che a voi aggrada e senza recare nessun disturbo ai vostri parenti potreste trattenervi a casa dei vostri cari in questo tempo che la compagnia si trova a Napoli così Totò cercherebbe la casa per voi.

L’idea di prenderla a Napoli gli è venuta dopo che ha visto l’accoglienza fattavi dai vostri parenti, ne è rimasto commosso dalla sincera ed affettuosa cura con cui vi tenevano e specialmente le affettuosità che vi rivolgeva Maria (queste sono sue parole). Questa impressione d’affetto gli ha fatto venire l’idea che una casetta a Napoli non sarebbe male e per lui significherebbe tranquillità, perché saprebbe che non sareste sola, per questo passo dovete decidere voi, perché per noi nulla cambia (per noi significa solo la maniera migliore per mettere al sicuro un po’ di danaro ma se voi avreste cambiato idea, non dovete preoccuparvi ne sacrificarvi per questo.

Cara mamma voi siete padrona di fare come meglio volete, e come più vi piace, ma in confidenza credo di aver interpretato il pensiero di Totò. Voi sapete bene che un giorno forse non molto lontano Totò dovrà andare, partire per l’estero, e quindi l’idea di sapervi bene sistemata vicino a persone che vi amano e vi rispettano, lo tranquillizza e lo solleva molto, ecco perché avrebbe scelto Napoli (un bacio da me a Emilia e ad Anna). Riguardo la casa di Roma non c’è da preoccuparsi perché Madam è veramente la persona che fa per noi, anche in questi giorni mi è stata di grande aiuto. Liliana vi ricorda sempre e vi augura una presta guarigione. Saluti da Madam. Per il momento siamo ancora soli ma spero per la fine mese di avere Giovanna. La sig. Fatello non si è fatta più viva, il fatto che lei non venga più a casa nostra non m’importa nulla (solo ho costatato con amarezza ancora una volta che le persone sincere sono troppo poche). Ed ora cara mamma scusatemi delle chiacchiere e ditemi voi come state, non vi sto a dire quali momenti di paura ci avete fatto passare ma ora per grazia d’Iddio tutto è passato, e siamo tranquilli perché vi sappiamo in ottime mani. Rispondeteci presto e dateci notizie della vostra salute. Da parte mia e di Totò ringraziate tanto Maria Edoardo Anna Emilia e tutti gli altri e ditegli che non dimenticheremo. Se avete bisogno di danaro ditelo che ve lo manderemo. Tanti saluti e baci a tutti da noi tre e a voi vi abbraccio.

Diana, Lliliana, Totò