COMUNICATO STAMPA 

Oggetto: Giornata Internazionale Contro le Discriminazioni - 1 marzo 2024.

Nel rispetto dei valori associativi, in accordo con i propri principi statutari e con i Policy Statement Diritto alla Salute e Accesso alle cure”, “Approccio Globale alla Salute e alla Formazione Universitaria e “Salute delle Persone della Comunità LGBTQIA+ e Lotta alla Discriminazione”;

IL SEGRETARIATO ITALIANO STUDENTI IN MEDICINA – APS

si unisce alla lotta contro ogni forma di discriminazione, ivi compresa quella derivante dalle parole e dalla comunicazione, ed esorta la comunità tutta alla sensibilizzazione e formazione in materia.

Il SISM - Segretariato Italiano Studenti in Medicina - APS è una libera Associazione di Promozione Sociale apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che rifiuta discriminazioni e stigma di qualsivoglia condizione personale, sociale e politica. Per tali ragioni, il SISM prende le distanze da ogni forma di strumentalizzazione del presente comunicato da parte di qualsiasi gruppo politico.

Il 1 marzo si celebra la Giornata Internazionale contro la Discriminazione, con l’obiettivo ultimo di sensibilizzazione in materia di discriminazione sistemica legata a orientamento sessuale e identità di genere, disabilità, provenienza geografica e lingua, etnia, religione, opinioni politiche, corpi non conformi e condizioni economiche.

Il fenomeno discriminatorio si configura come il trattamento, la considerazione e/o la distinzione non paritari attuati nei confronti di un individuo o di una collettività sulla base dell’appartenenza di questi ultimi a un particolare gruppo, classe o categoria sociale. Si tratta di una differenza di trattamento fra soggetti non giustificata da ragioni oggettive e ragionevoli, che mira a provocare l’esclusione sociale. La stessa è profondamente influenzata dalla comunicazione, difatti le parole

possiedono un peso e una responsabilità da valutare e considerare nella loro interezza.

Le parole costituiscono un mezzo per creare odio e incitare alla disuguaglianza e alla vergogna, condizioni sociali che si trascinano un retaggio dettato dagli stereotipi, dai pregiudizi, dall’approccio razzista, coloniale, imperialista e omolesbobitransfobico della società. Come questa sia fondata su discriminazioni internalizzate e sistemiche risulta chiaro osservando il linguaggio utilizzato nella narrazione dei fatti di cronaca, o nella stesura di documenti ufficiali e istituzionali. Ne sono un esempio le parole utilizzate nel raccontare il tema delle migrazioni, che si configurano talvolta come criminalizzanti; negli articoli giornalistici sono spesso sottolineati dettagli etno-geografici sulla provenienza delle persone coinvolte soltanto quando queste sono straniere. La suddetta selezione discriminatoria delle informazioni riportate ha come conseguenza l’adozione di comportamenti ostili nei confronti delle persone con background migratorio da parte di coloro che ne costituiscono l’audience. Ancora, possiamo definire violento il linguaggio giornalistico e non utilizzato nei confronti delle persone con corpi non conformi agli standard di bellezza della società.

Altresì, è importante sottolineare il ruolo fondante che le parole utilizzate nei mezzi di comunicazione possiedono in quel processo che innesca la nascita di squilibri di potere, dove originano fenomeni di ingiustizia discorsiva per cui le parole della persona discriminata o in dislivello valgono di meno, hanno meno potere di essere ascoltate, hanno meno potenza perché sminuite, non considerate e talvolta ignorate.

Considerandone anche la correlazione con il linguaggio e con le parole attraverso le quali creiamo le storie stesse, la discriminazione e la marginalizzazione giocano un ruolo fondamentale nella definizione e concretizzazione dell’accesso alle cure e della salvaguardia del diritto alla Salute. È essenziale, dunque, utilizzare parole di accoglienza che si identifichino come non giudicanti nei confronti di ogni persona indipendentemente da tutto e si rende necessario che le parole delle persone assistite siano ascoltate appieno, abbandonando qualsivoglia forma di pregiudizio e/o stigmatizzazione di fondo.

La Salute e l’accesso alle cure si configurano come diritti “che la Costituzione proclama inviolabili, spettano ai singoli non in quanto partecipi di una determinata comunità politica ma in quanto esseri umani” (Sentenza n. 105 del 2001 della Corte Costituzionale in materia di garanzia dell’articolo 13 della Costituzione). In tal senso, la Salute viene condizionata dal linguaggio che si impiega e dalla presenza di strumenti adeguati per garantire l’accesso alle cure a tutte le collettività socialmente marginalizzate: sussistono oggi barriere linguistiche attualmente e apparentemente invalicabili, si ha una insufficiente presenza di persone mediatrici linguistiche, ma ancora stereotipi di genere, etnia, religione, stigmi e pregiudizi di fondo. Ciò risulta nell’erogazione di trattamenti sanitari iniqui o non sufficienti né efficaci, andando quindi a privare intere comunità di un diritto fondamentale ed essenziale, così come sancito dagli articoli 32 della Costituzione Italiana e 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

In conclusione, il SISM si impegna nella promozione di un linguaggio accogliente, non violento, non discriminatorio, non stigmatizzante e non giudicante, nel rispetto della sensibilità di ogni persona e ogni collettività. Inoltre, invita tutte le persone socie a utilizzare uno stile comunicativo che sia non lesivo della sensibilità degli individui, al fine di promuovere un approccio che si basi sulla democrazia linguistica nell’ottica in cui la comunicazione in tutte le sue forme sia un determinante di Salute. Il SISM chiede alle Istituzioni tutte di utilizzare e promuovere una comunicazione che non perpetri condizioni discriminatorie e/o stigmatizzanti. Altresì, in accordo con la Carta dei Valori, chiede alle proprie Sedi Locali e alle Istituzioni democratiche di promuovere iniziative di advocacy applicata, lobbying e campaigning contro ogni forma di discriminazione senza distinzione alcuna.

Team of Officials  2024

Fonti: