Napoli 30 settembre 1944 - Pagina 1

Mammà carissima, solo ieri sera abbiamo saputo da Gigante la dolorosa notizia.

Non so dirvi l’impressione e il dolore che abbiamo provato, il primo desiderio è stato quello di correre subito a Roma non solo per rivedere papà ma anche per Voi che vi sapevamo tanto sola e se fosse stato possibile, qualsiasi sacrificio avremmo fatto pur di esservi vicini. Tutto abbiamo tentato ma tutto è stato vano, non so dirvi il nostro strazio sentirsi completamente legati e impotenti di far ciò che il cuore ci detta. Cara mammà io, Totò e Liliana abbiamo pianto tutta la notte e anche da lontano vi siamo stati vicini e con Voi abbiamo vegliato il povero papà. So che siete molto forte e mi voglio augurare che anche in questo frangente sappiate superarlo al più presto.

Non dovete abbattervi, pensate che avete un figlio una nipote ed io che vi vogliamo molto bene. Mi auguro che questo vi sia di conforto in questo triste momento.

Poi voi avete il conforto della preghiera ed in questi momenti è la più grande consolatrice. Tante cose, cara mammà, vorrei dirvi ma mi sento tanto triste e per questo mi manca la forza di potervi scrivere ma so che voi mi comprendete e compatite ugualmente.

Totò ha pregato la moglie di Gigante di occuparsi lei di tutto che poi pensa lui a rimborsare le spese; poi in settimana verrà Giovanna con Rogliani sempre sperando che si trovi il camion che ci hanno promesso perché è una cosa difficile trovare un mezzo che porti fino a Roma e che torni a Napoli. Io sarei voluta venire a Roma con Liliana ma voi sapete che Totò senza di lui non mi fa muovere.

Noi non sappiamo con precisione quando verremo a casa ma mi auguro che non sia molto lontano il tempo che ritorniamo. Vi prego, cara mammà, di non farci stare in pena date sempre e spesso vostre notizie che ora più di sempre desidero avere. Per il danaro non preoccupatevi che Totò manderà tutto per Rogliani e qualsiasi cosa vi occorra chiedete alla moglie di Gigante.

Totò mi prega di dirvi di stare calma e di essere forte, che nulla si può fare contro la volontà del Signore, che lui è addoloratissimo di non essere stato presente, e di non aver potuto far niente per venire a Roma almeno per i funerali come lui sperava ma la causa principale è stata il poco tempo disponibile e i mezzi di trasporto.

Mi ha detto che appena si sentirà un po’ più calmo vi scriverà. Vi prego ancora caldamente di non teneteci senza vostre notizie. In settimana io Totò e Liliana andremo ad assistere alla messa per papà e ci faremo la Santa comunione.

Con tutto il nostro affetto filiale vi stringiamo sul cuore e vi baciamo caramente

I vostri figli Diana Totò Liliana