26 Novembre 2016 - Ultima domenica dopo Pentecoste - Celebrazione di Cristo Re

Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu? - "Giudicare gli altri" sembra essere il peccato più grave e riprovevole che si possa commettere oggi. Nessuno avrebbe il diritto di mettere in questione le scelte o le idee altrui, ...nemmeno Dio. Le cose, però, stanno diversamente: esistono criteri oggettivi ed assoluti per giudicare il comportamento umano, e saranno quelli sulla base dei quali Dio ci giudicherà. Nessuno lo potrà evitare, che gli piaccia o meno. Abbiamo una via d'uscita? Esaminiamolo sulla base del testo di Matteo 25:31-46.

Confessione di fede: Catechismo minore di Westminster.

D/R 50 Che cosa esige il secondo comandamento?

Testi biblici: Ezechiele 34:11-16, 20-24; Salmi 100; Efesini 1:15-23; Matteo 25:31-4

Salmo da cantare: Salmo 100 - Gridate di gioia al Signor (ginevrino).

Preghiera: Onnipotente ed eterno Iddio, la cui volontà è quella di ristabilire ogni cosa nel Tuo figlio beneamato, il Re dei re ed il Signore dei signori: Concedi, nella tua misericordia ai popoli della terra, divisi e asserviti dal peccato, che possano essere liberati e portati assieme sotto il tuo governo di grazia; che viva e regna con te e con lo Spirito Santo, un solo Dio, ora e per sempre. Amen.

Predicazione: Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu?

Versione video: (questa settimana non c’è).

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