Lab: una mappa, tanti itinerari
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Breve presentazione del progettoIl progetto ha come primo obiettivo quello di creare uno spazio di collaborazione inedito tra istituzioni, organizzazioni e protagonisti della formazione (a vario titolo e grado di istruzione): molti mali che affliggono il nostro sistema educativo nascono proprio dalle barriere storiche tra gradi di scuola diversi e tra la scuola e la realtà sociale in cui è immersa.
Dunque, il primo passo verso il cambiamento può rivelarsi quello di provare a sperimentare la stessa metodologia anche se si insegnano materie diverse, in luoghi diversi, a studenti di età diverse. Una ricerca-azione "a porte aperte", in cui ci si avvale delle competenze e del sostegno professionale dei vari membri della comunità nell'ottica di una formazione permanente che:
- sia significativa ed incida realmente sulla nostra identità cognitiva e professionale;
- affondi saldamente le sue radici in ciò che concretamente si fa, a partire dalle risorse che realmente si hanno, per pensare, ri-pensare, ampliare, diversificare esperienze ed approcci didattici.
Proposta operativa
"Cucire" in una mappa multimediale un percorso didattico costruito attorno ad un bene culturale.
Individuazione del bene culturale
Per ciò che concerne la scelta della tematica, vi consiglio in primo luogo di prendere in considerazione le eventuali uscite didattiche previste per quest'anno e valutarne le potenzialità.
Vi segnalo inoltre il percorso a cura dell’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna (http://tinyurl.com/ye6sbnt) da cui potete prendere ispirazione circa la varietà di potenziali tematiche.
Classi e discipline potenzialmente interessate
La sperimentazione può riguardare qualsiasi classe e un ampio ventaglio di discipline.
E' a partire dalle domande che vi porrete insieme ai vostri alunni attorno alla tematica scelta che potrete favorire un'area disciplinare piuttosto che un'altra. Ovviamente la taratura dipenderà anche dalla classe in cui stiamo lavorando e dai programmi di riferimento.
Il tempo dipenderà dall'ampiezza dell'argomento affrontato, ovviamente ricomprendendolo entro la fine dell'anno scolastico. Questa proposta non vuole essere aggiuntiva ai percorsi curricolari ma una diversa maniera di declinarli.
Perché "una mappa"
1) Perché è uno strumento didattico inclusivo, che permette al docente di utilizzare un'unica metodologia per tutta la classe, inclusi gli studenti con difficoltà specifiche dell'apprendimento.
2) Perché "creare le" e "studiare per" mappe mentali è "importante e utile per tutti i bambini e per tutti i ragazzi perché stimola la strutturazione del pensiero, l'individuazione delle relazioni, i processi critici favorendo il porsi le domande e se ne può fare sia un uso individuale che un uso cooperativo all'interno del gruppo classe".
3) Perché è uno strumento trasversale ad ogni tipo e grado di insegnamento.
Supporti
La community avrà la propria sede in Rete presso il seguente indirizzo: http://lab.bibienne.com/ dove verranno messi a disposizione dei docenti coinvolti spazi, strumenti e materiali di sostegno alla progettazione e allo svolgimento del percorso didattico.
Soggetti coinvolti (istituzionali e non)
Questo progetto di ricerca azione partecipativa è curato dalla sottoscritta, Maria Grazia Fiore, docente di scuola primaria e dottoranda di ricerca in "Archeologia e didattica dei beni culturali" presso l'Università degli Studi di Foggia.
Si avvale del sostegno logistico della casa editrice digitale BBN - che ha messo a disposizione i suoi server per ospitare la piattaforma della community e che prevede una pubblicazione in merito all'esperienza - e di quello scientifico dell'ERID lab dell'Università di Foggia, che attesterà la partecipazione dei docenti al progetto.
Colgo l'occasione di questa breve presentazione per augurarvi un buon anno scolastico, augurandomi di poter collaborare e crescere professionalmente insieme a voi.
Maria Grazia Fiore