MEDICINA CONSENSUATA:la nascita della medicina basata sul consenso
SOTTOTITOLO:FRA "IL VIAGRA DIL CONSENSO" E "L'ESSORSISMO ANTI-ELETTROMAGNETISMO":ETICA,POLITICA E LA "VERITA SCIENTIFICO-GIORNALISTICA" DEL CONSENSO.
(Attenzione:questa pagina è una raccolta di articoli del mio blog di aggiornamenti in tempo reale.Ogni articolo costituisce un ITEM e l'inizio viene segnalato con una lettera grande dalla (A) alla (G).La fine di ogni ITEM viene segnalato con una riga continua e una leggenda indicatoria.Gli ITEM sono articoli autonomi anche se non indipendenti ma con continuita argomentale perche il soggetto è uno solo:la consensualita.L'indirizzo del blog originale lo trovi in fondo pagina)
(A)-NEI GIORNI SCORSI HO PUBBLICATO SUL GIORNALE ONLINE FRANCESE "COURRIER INTERNATIONAL";E TANTI ALTRI POSTI ONLINE FRA CUI GIORNALI IN ITALIA COME "LA REPUBBLIKA" E "LA STAMPA",E NELLA FRANCIA COME "NOUVEL OBSERVATEUR";TRE DOCUMENTI INTITOLATI "NESSUN DORMA"(I E II) E "IL VIAGRA UN INVITATO DI PIETRA".TUTTI TRE SONO NATI COME COMMENTI A TRE ARTICOLI GIORNALISTICI SUL PROPIO "COURRIER INTERNATIONAL" DI FRANCIA E VERSAVANO SU DUE ARGOMENTI MEDICI DIVERSI:IL PRIMO ALLERTAVA SULLE CONSEGUENZE DELLA DISPUTA FRA LA TECNOLOGIA DEI TELEFONI CELLULARI ED IL COMPUTER(CHE E' LA TECNOLOGIA SINONIMO DI INTERNET) A PROPOSITO DEI DIFFERENTI MEZZI DI TRASMISSIONE DELL'UNO E L'ALTRO,SENZA FILI IL TELEFONO E CON FILI INTERNET.
IL SECONDO INVECE E' COLLEGATO ALL'ALTRA MIA OPERA SCRITTA SU SESSOLOGIA("VIOLAZIONE:CONCETTO PSIHICO")E ALLERTAVA SULL'USO DEL VIAGRA.
VEDILI CUA:
NESSUN DORMA I:
http://docs.google.com/View?docID=dckm79x7_214bm3kg&revision=_latest&pli=1
NESSUN DORMA II:
http://docs.google.com/View?docID=dckm79x7_22d3f2f4&revision=_latest
IL VIAGRA:
http://docs.google.com/View?docID=dckm79x7_24d8gqtv&revision=_latest
COME CONSEGUENZA DELLE RIPERCUSSIONI DI QUESTI MIE PUBBLICAZIONI,SUL GIORNALE ITALIANO "LA REPUBBLICA" SONO STATI PUBBLICATI DUE ARTICOLI RIGUARDANTI A TUTTI DUE ARGOMENTI.IN RISPOSTA A QUESTE DUE RIPERCUSSIONI ALLE MIE PUBBLICAZIONI HO SCRITTO DUE DOCUMENTI SUL "CORRIERE DELLA FRANCIA"(COURRIER INTERNATIONAL) MA ANCHE SU "LA REPUBBLICA" E ANCHE SU GLI ALTRI GIORNALI E POSTI ONLINE MENZIONATI SOPRA.
UNO VENIVA INTITOLATO"NESSUN DORME",VEDILO SUBITO:
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2007/10/nessun-dormee-caccia-alla-strega.html
RIGUARDA OVVIAMENTE ALLA DISPUTA FRA LE TECNOLOGIE DELLE TELECOMUNICAZIONI.
E L'ALTRO SUL VIAGRA SARA L'OGGETO DI QUESTO SCRITTO,E VERSARA OLTRE AL FARMACO SU UN ARGOMENTO COMUNE AD ENTRAMBI CIO'E' L'USO DEL CONSENSO DELLE MASSE(VIA I GIORNALE ED ALTRI MEZZI) PER CONVALIDARE PRATTICHE MEDICHE ERRONEE.
IL TITOLO E':"IL VIAGRA DEL CONSENSO".PUOI LEGGERLO DI SEGUITO.
Sopra hai visto il mio documento sul Viagra,vedi a continuazione l'articolo-ripercussione sul giornale Italiano(incollato cua da me) e dopo il mio "commento-risposta":
TECNOLOGIA & SCIENZA
"Così possiamo dimostrare ai pazienti che la pillola non fa male"
Da oggi specialisti a congresso a Firenze. E' allarme per i tumori alla vescica
Viagra, record tra i medici
lo usano otto urologi su dieci
di ALBERTO CUSTODERO
ROMA - Le pillole anti impotenza piacciono agli urologi: l'81 per cento dichiara di averne fatto uso. La percentuale choc è il risultato di una singolare ricerca sull'uso personale dei farmaci che facilitano l'erezione che sarà presentata oggi, a Firenze, al congresso nazionale dell'associazione degli urologi ospedalieri, l'Auro. it. Ma perché gli specialisti dell'apparato genitale maschile (oltreché di quello urinario di entrambi i sessi), hanno deciso di fare questo strano outing farmacologico, confessando pubblicamente di essere grandi consumatori dei farmaci che favoriscono l'erezione, come il Viagra, il Levitra e il Cialis?
È stata dell'urologo di Reggio Emilia Sebastiano Spadafora l'idea di inviare un questionario a tutti i suoi colleghi chiedendo loro se, nel campo delle disfunzioni erettili, si curassero da sé, autoprescrivendosi le pillole on demand, cioè da assumere al momento (e per il momento), come Viagra o Levitra. O quella del weekend ad effetto prolungato come il Cialis.
Ecco come il dottor Spadafora spiega il senso di questa ricerca unica nel suo genere. "Quando il medico diventa paziente - dichiara l'urologo reggiano - talvolta è vittima di una strana sindrome che lo rende restio a sottoporsi a quegli interventi o terapie che prescrive normalmente ai suoi malati".
Poiché le molecole che curano i disturbi sessuali hanno numerosi effetti collaterali (mal di testa, dolori muscolari, congestione al naso, vampate al viso), e controindicazioni fino al rischio di morte in caso di cardiopatie, "noi urologi - spiega ancora Spadafora - abbiamo voluto capire quale fosse l'approccio verso questi farmaci da parte nostra, medici dell'apparato genitale maschile". I risultato è stata un'autentica sorpresa: l'81 per cento del campione di circa 200 urologi, età media 46 anni, ha risposto sì alla domanda se avesse mai utilizzato farmaci anti impotenza.
Incredibilmente, ha ammesso di averli provati anche il 7 per cento degli urologi donne. Molti sono diventati, per così, dire, consumatori abituali: il 28 per cento del campione li utilizza regolarmente da 3 mesi, l'11 per cento da 6 mesi, il 33 per cento da un anno e il 28 per cento è ormai habitué, facendone uso da più di due anni.
Per Sebastiano Spadafora, la ricerca ha soddisfatto una curiosità scientifica ("l'urologo, nel caso dei disturbi sessuali, si comporta esattamente come il suo paziente"). E lancia - a suo dire - un messaggio "tranquillizzante" per la popolazione: "molti pazienti - ha spiegato lo specialista - sono diffidenti perché temono che quelli anti impotenza non siano farmaci sicuri. Ebbene, il fatto che l'81 per cento di noi li abbia utilizzati, significa che non sono pericolosi".
Ma il convegno di Firenze svelerà un'altra notizia choc, questa volta allarmante nel campo dell'oncologia. "L'Italia - dice Giovanni Muto, presidente dell'associazione Auro. it - è al primo posto nel mondo per l'incidenza e la mortalità del tumore della vescica. Il dato è dell'Organizzazione mondiale della Sanità".
Il cancro alla vescica è correlato all'esposizione da sostanze tossiche come la storia della Ipca di Ciriè ha dimostrato. Gli urologi ospedalieri da Firenze chiederanno ai ministri della Ricerca e della Salute di finanziare una ricerca per capire perché questa patologia, che colpisce 31 italiani ogni 100 mila, sia più presente e mortale nel nostro Paese.
(
2 ottobre 2007)
Puoi leggerlo anche direttamente cliccando cua:
O pure cliccando sul testimonio grafico(fotocopia):


--------------------------------------------
ECCO LA MIA "REAZIONE-COMMENTO":
E se vuoi sapere piu sulla terapia comportamentista e sessologia in genere clicca cua:
(1)Nelle scienze c'è ne sono moltissimi essempi di questa prattica "discrezzionale" degli accordi delle opinioni,della consensualizazione della "verita",della "democratizazione" consensuale delle conoscenze,sopratutto in quelle specialita in qui le conoscenze sono meno confrontabili con il metodo delle scienze naturali,e per tanto piu "sfumati",meno precisi,passibili di essere influenziati,contaminati dalle opinioni.Non è la mia intenzione elencarli adesso pero c'e ne uno clamoroso che vorrei riferire.
studio svedese: «SCORAGGIARNE l'uso ai bambini»
Cervello a rischio tumori con il cellulare
I professori Hardell e Hansson Mild: utilizzare il telefonino per 10 anni fa salire il rischio di ammalarsi
Pubblicato da GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI a 10/10/2007 01:36:00 PM



Pubblicato da GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI a 10/10/2007 01:36:00 PM
FINE ARTICOLO
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
Sul giornale Italiano "La Repubblica" ho letto un'articolo che parla di una svolta nei riguardi degli antidepresivi ed in particolare il PROZAC.Stando a una ricerca dell'equipe del professor Irving Kirsch dell'Università di Hull, pubblicata sulla rivista on line "Public Library of Science (PLoS) Medicine",l'efficacia curativa del Prozac(Cloridrato di Fluoxetina)sarebbe nulla o poco piu di un placebo.Nella mia esperienza ho usato poco ho nulla questo farmaco e lo stesso per tutti gli altri che vengono chiamati di ultima generazione(terza e quarta)che attuano a livello dei neurotrasmissori modificando il loro tasso sanguineo.Piu precisamente inibiscono la ricattazzione di serotonina e cosi aumentano il suo tasso in sangue.(Modificano anche altre neurotrasmissori )In realta quelli di ultima generazione non sono nessuna novita ma i vecchi IMAO(inibitori della enzima neuronale chiamata MAO/mono-amino- ossidasa)rieditati in versione "moderna"(o post-moderna) diminuendo il rischio di efetti secondarie che quelli vecchi antidepressivi avevano.Io appartengo alla generazzioni di psichiatri che si sono formati nell'uso dei Triciclici e la mia esperienza e' ridotta quasi esclussivamente all'uso di questi farmaci.E tutti quelli che ci siamo formati cosi abbiamo imparatto a rispettare il rischio "antidepressivo"e a relativizzare le sue propieta curativi.Non ci eccediamo mai nel loro uso,(cosa che facciamo dopo accertato il diagnostico,l'indicazione farmacologica e scartato il rischio,principalmente cardiovascolare),e non gli indichiamo mai da soli ma associati con altri psicofarmaci(dibenzodiazepina o neuroleptici a secondo dei casi),o con psicoterapia ed altri misure psicoigienici.Dopo e' arrivato la Fluoxetina e poi ancora gli altri di ultima generazione apoggiati di una grossissima propaganda dei laboratori e cosi questi nuovi farmaci sono diventati una panacea perche a stare a questa pubblicita la sua efficacia era ALTISSIMA e i sui usi molteplici quasi da diventare un "miracolo tutt'affare"(fobie,impotenza,e pure nelle predisposizioni all'alterazioni dell'umore ,quasi a darle un potere preventivo cosa che in medicina e' rischioso quanto meno.L'uso a questo scopo non è estensissimo,è molto controllato e accademicamente mal visto aldifuori dei farmaci specifici o con indicazione specifica :il vaccino ad ess.In questo senso si pensi agli antibiotici,un'altro farmaco che ha innondato il mercato).E i nuovi pschiatrici cosi formati incoraggiati da questa diffusione dispensavano secondo me ,"generosamente" questi farmaci non accurandosi troppo della loro efficacia e innoquita.Insomma c'era in atto una rivoluzione della farmacologia e della pschiatria perche insieme a questi nuovi farmaci lo studio dei neurotrasmissori avevano potuto accertare che la depressione era una malatia psichica organica(identificando il sostratto biochimico), e quindi trattabile farmacologicamente e in conseguenza curabbile e perfino prevenibbile.Questa rivoluzione veniva anche incoraggiata e dalla mano a nuove classificazioni ed entita nossografici che consigliavano il gia menzionato uso "non tradizzionale" di questi farmaci in molti sintomi (e nuove entita nossografici).Ovviamente sto parlando della rivoluzione del testo DSM2,3 e 4 che voi gia conoscete.Io non sono adetto alle nuove mode("post-moderni" tutti loro),e per giunta per i motivi che i miei lettori gia conoscono ed altri che non vengono al caso ho smesso di fare il medico poco dopo della comparescenza di questa moda post-moderna,per cui il poco tempo che ho usato questi farmaci mi sono limitato a due indicazioni:depressioni nei vecchi per la buona tolleranza,e nell'impotenza come appogio alla psicoterapia(quasi placebo)per quanto riguarda alla sessologia dove io mi affido al conduttismo e non uso mai farmaci come terapia esclussiva.Quindi io sono un "psichiatra dei triciclici",un tempo di mezzo fra i vecchi IMAO che non gli ho mai usati,e questi di ultima generazzione che sono quelli vecchi rinnovati e riciclati in questa rivoluzione.
Ma non è di questo che voglio parlare ,il riassunto è indirizzato ad illustrare come anche in medicina, che dovrebbe essere una scienza se non essatta,precisa(al meno per quanto riguarda alla farmacopea)siammo anche sottoposti a delle mode che non c'entrano con la medicina e la scienza ma con altri metodi,scopi ed interessi.Ed anche a farvi capire che oltre alle mode siamo influenziati dalla propaganda(non sempre leale ma manipolando la realta).E questi due aspetti ,(novita e persuassione) fanno parte di quello che io ho chiamato "la medicina del consenso",dove la consensualita collettiva sostituisce alla verita scientifica(principalmente a quella scaturita del metodo sperimentale delle scienze naturali).E io ritengo che dopo le novita che gia vi ho raccontato anche questo caso rientra dentro il mio analisi della "consensualita",e cosi anche il Viagra.Di piu,ritengo che l'uno e gli altri sono una conseguenza della difussione online di questa pagina,un'altra ripercussione delle mie pubblicazioni insomma.E cosi cio che è nato come una pagina online critica ma circostanziale e perfino un po' "scherzosa",senza che io mi l'avessi proposto è diventato indubbiamente una pietra milliare di questa svolta mondiale che sta tenendo la scienza da qui gli ultimi essempi sono il viagra e gli antidepressivi, ma anche in campo delle comunicazzioni ci sono tanti altri esempi da qui vi ho gia parlato come lo smog elettromagnetico,e il piu clamoroso sarebbe il fallimento di un'altra "rivoluzione",quella del WIMAX.
Vedi cua l'articolo giornalistico:
TECNOLOGIA & SCIENZA
Uno studio inglese fa traballare il mito dello psicofarmaco
prescritto in Europa dal 1996. "Quasi nulla la sua efficacia"
"Gli antidepressivi? Sono inutili
Meglio una chiacchiera del Prozac"
Gli italiani: "No alle prescrizioni facili, ma è innegabile che funzioni"
di SARA FICOCELLI
ROMA - E' il farmaco che a metà degli anni Novanta ha sconvolto l'Europa e rivoluzionato il campo della terapia antidepressiva, una pasticca cui sono stati dedicati libri, canzoni, film, persino il nome di un gruppo punk. E' il Prozac, ovvero Fluoxetina cloridrato, comunemente detto Fluoxetina, e secondo un recente studio inglese la sua efficacia curativa sarebbe quasi completamente nulla. Stando a una ricerca dell'equipe del professor Irving Kirsch dell'Università di Hull, pubblicata sulla rivista on line "Public Library of Science (PLoS) Medicine", la pasticca usata in tutto il mondo per curare depressione, disturbi ossessivi-compulsivi, bulimia nervosa e attacchi di panico avrebbe nella maggior parte dei casi un mero effetto placebo.
Lo studio, ha precisato Kirsch, è stato presentato alla FDA (l'ente americano per il controllo sui farmaci) e sarà sottoposto anche alle autorità regolatorie europee. Gli antidepressivi come Prozac and Seroxat, stando alla ricerca, indurrebbero miglioramenti minimi rispetto al placebo, valutabili in due punti sulla scala Hamilton della depressione, che si compone in tutto di 51 punti. Questo è stato sufficiente perché le molecole in questione ottenessero l'autorizzazione alla commercializzazione, ma, sottolinea la rivista, in Gran Bretagna non sarebbe dovuto bastare. L'Istituto nazionale per l'eccellenza clinica (Nice) stabilisce che sono necessari tre punti sulla scala Hamilton per stabilire una differenza clinica significativa.
"Stando ai risultati - ha osservato il professor Kirsch - non sembrano esserci grandi motivi per prescrivere gli antidepressivi se non alle persone affette da depressione grave, qualora le terapie alternative non abbiano prodotto effetti. Questo studio solleva gravi interrogativi sul modo in cui vengono concesse le autorizzazioni per i farmaci e sulla divulgazione dei dati della sperimentazione".
Secondo il dottor Salvatore Di Salvo, psichiatra e presidente dell'Associazione per la ricerca contro la depressione, l'effetto farmacologico del Prozac è però innegabile: "Io lavoro con pazienti affetti da patologie gravi ogni giorno e credo che i farmaci antidepressivi debbano essere somministrati limitatamente ai casi che rispondono ai criteri diagnostici del DSM quarto, ovvero il manuale diagnostico di riferimento degli psichiatri americani. Al di là di questi casi un antidepressivo come il Prozac è fuori luogo, bisogna tentare strade alternative. Ma non possiamo negare la loro efficacia".
Secondo Di Salvo, gli antidepressivi non possono essere usati come farmaci di terapia preventiva. "Sarebbe un po' come dire che appena uno ha un po' di febbre prende subito l'antibiotico. E' importante prima diagnosticare la malattia". E, a proposito del famoso effetto placebo: "Anche questo fa parte della loro proprietà curativa, perché si parla di psiche, di cervello. Di un organo composto da circa cento miliardi di cellule e dal funzionamento estremamente complesso".
Lo studio inglese mette sotto accusa le multinazionali farmaceutiche, accusate, scrive il giornale, di aver manipolato i dati clinici. La popolarità degli antidepressivi, introdotti negli Usa alla fine degli anni ottanta e in Europa nel 1996, è schizzata alle stelle, scrive il quotidiano Independent, dopo le campagne in cui le industrie farmaceutiche assicuravano che si trattava di prodotti sicuri e con minori effetti collaterali rispetto ai vecchi antidepressivi triciclici. Il libro del 1994 "Listening to Prozac" (Ascoltare il Prozac), in cui si affermava che chi soffriva di "scarsa gioia di vivere" poteva curarsi con un farmaco che "ravviva l'umore", è diventato un best seller. La stessa comunità scientifica italiana continua a guardare con fiducia all'utilizzo di queste sostanze, che aumentano il tasso di serotonina nell'organismo e ridanno vita all'umore. Anche nei casi meno gravi, di cosiddetta "predisposizione alla depressione".
"Al di là delle strumentalizzazioni spiega il dottor Francesco Cro, psichiatra e dirigente medico del Servizio diagnosi e cura di Viterbo, - l'efficacia degli antidepressivi è comunque innegabile. L'utilizzo di questi farmaci ha fatto diminuire drasticamente il numero di suicidi negli ultimi 15 anni, e ci sono dati statistici che lo confermano". Questi antidepressivi sono noti come inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs); il più diffuso, prodotto dalla Eli Lilly, era il farmaco più venduto del mondo, prima di essere soppiantato dal Viagra. Lo studio, condotto su sei dei più noti antidepressivi, tra cui Prozac, Seroxat, prodotto dalla GlaxoSmithKline, ed Efexor, della Wyeth, mostra che sono efficaci solo su una parte minima dei depressi più gravi.
Dunque quale cura per chi è lievemente depresso? Per chi ancora, cioè, non ha varcato la terribile soglia di non ritorno che ti costringe a letto atterrito anche solo dall'idea di respirare? Il dottor Giuseppe Dell'Acqua, già allievo di Franco Basaglia e direttore del Dipartimento di Salute mentale di Trieste, spiega che la cosa migliore è "ascoltare il paziente, stargli vicino. La cura farmacologica è l'extrema ratio di un lavoro complesso e delicato, che lo psichiatra deve saper fare prima come essere umano che come medico. L'efficacia degli psicofarmaci è nulla, senza un accurato lavoro di assistenza al paziente. Credo che sia questo il senso profondo della ricerca effettuata in Gran Bretagna e credo che, più della serotonina e dell'illusione del Placebo, siano le affinità emotive tra medico e paziente a poter guarire davvero una persona".
(26 febbraio 2008)
Puoi pure leggerlo direttamente cua:
http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/depressione-sondaggio/anti-depressivi-dibattito/anti-depressivi-dibattito.html
O vedi il testimonio grafico cua:
mercoledì 27 febbraio 2008


Pubblicato da SPAZIO REALE:DOTT.GIUSEPPECIANCIMINO/"VIDEOCITOFONO" ONLINE a 0.53





FINE ARTICOLO



FINE ARTICOLO
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
VIAGRA:PIU SU CONSENSUALITA
Non ho dovuto aspettare per trovare conferma alle mie parole dette ieri:in AMERICA non vogliono ne la pillola rosa ne il Viagra.
Inn efetti sull'articolo del giornale "La Repubblica" di Italia pubblicato oggi con il titolo "U.S.A la crociata contro il viagra rosa" ho appreso la conferma a tutto quanto ho espresso ieri.
Primo vedi l'articolo e dopo due parole:
TECNOLOGIA & SCIENZA
La pillola blu compie dieci anni e l'industria punta sulla versione femminileMa cresce il movimento di denuncia: "Si medicalizza il sesso per denaro"
Usa, la crociata contro il Viagra rosa"Fa solo gli interessi di Big Pharma"
di ALESSIA MANFREDI
Usa, la crociata contro il Viagra rosa"Fa solo gli interessi di Big Pharma"'
"Sesso per il nostro piacere o per il loro profitto?" Diretto, senza troppi giri di parole è il grido d'allarme lanciato dalla New View Campaign, il movimento che, proprio quando il Viagra si appresta a compiere dieci anni di vita, fa sentire sempre di più la sua voce negli Stati Uniti contro l'eccessiva medicalizzazione della sfera sessuale e, in particolare, la versione in rosa della celebre pillola dell'amore. Alla guida di questa campagna c'è Leonore Tiefer, psicoterapeuta e professore associato presso la New York University. La signora un'aria rassicurante, che però non deve ingannare. E' combattiva e non è sola. Come lei la pensano diversi psicologi, accademici ed esperti di salute - molti sono donne e femministe, come lei - convinti che dietro gli sforzi della ricerca per arrivare ad una pillola magica per le disfunzioni sessuali femminili ci siano solo gli interessi di Big Pharma e non l'attenzione al benessere del paziente. Da quando venne introdotto sul mercato nel marzo 1998, il Viagra fu immediatamente salutato come il portatore di una nuova rivoluzione sessuale, paragonabile solo a quella della pillola anticoncezionale. La compressa azzurrina ha spopolato in tutto il mondo - in Italia ne sono state vendute 60 milioni - ed è partita la corsa per produrne una versione al femminile. Più volte annunciato, il Viagra rosa non è però ancora arrivato. E la conquista della pillola in rosa si è rivelata molto più sfuggente e scivolosa di quanto non si pensasse all'inizio. Molte aziende hanno rinunciato, altre si dicono in dirittura d'arrivo con prodotti in fase avanzata di trial clinici, fra cui un gel che al momento viene sperimentato su decine di migliaia di donne e che potrebbe avere l'ok dall'FDA nel 2009.
Contro tutto ciò si batte la Tiefer, contraria all'idea che passi il messaggio che una donna che non prova desiderio sessuale debba sentirsi malata. Quello che le compagnie farmaceutiche comunicano alle donne è questo, denuncia Tiefer al Washington Post, che al tema dedica un lungo articolo: "Voi non avete bisogno di sapere nulla. Potete avere una vita sessuale soddisfacente, solo chiedendo al vostro dottore". Eppure le cause dei problemi sessuali, continua la terapeuta, possono essere molteplici, da un partner non perfettamente in sintonia, allo stress, alla fatica di dover tenere dietro alla famiglia. Tutti motivi più che validi per un calo di desiderio, senza dover stare a scomodare per forza la medicina. Tiefer e compagni accusano in sostanza Big Pharma di aver creato a tavolino una nuova malattia, motivati dalla conquista di una fetta di mercato tutt'altro che insignificante. "L'industria farmaceutica - si legge nel manifesto del movimento New View - vuole che la gente pensi che i problemi sessuali sono semplici e offre farmaci come costose cure miracolose, ma la sessualità è sempre diversa, i problemi sessuali sono complicati e nessun farmaco è privo di effetti collaterali". Dall'altra parte della barricata, su posizioni opposte, ci sono altri medici fra cui la nemesi della Tiefer, il dottor Irwing Goldstein - direttore centro di medicina sessuale dell'ospedale Alvarado di San Diego - che definiscono i disturbi sessuali femminili un'epidemia silenziosa, che colpisce soprattutto dopo la menopausa, ed emerge a fatica perché molte donne non se la sentono di parlarne liberamente con il proprio medico. Per loro considerare i disturbi sessuali come una questione da affrontare con la psicoterapia significa tornare indietro nel tempo di 30-40 anni quando il Viagra, invece, ha chiarito l'origine clinica della maggior parte dei casi di impotenza. Tiefer però insiste: qui sono le aziende farmaceutiche a dettare le priorità e a stigmatizzare le donne che non sono interessate al sesso. E per la cronaca, ci tiene a sottolineare che il numero di pazienti maschi in terapia presso di lei, non è certo calato negli ultimi anni. Anzi. (13 marzo 2008)
Puoi leggerlo direttamente cua,clicca:
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/viagra/viagra-rosa-rivolta/viagra-rosa-rivolta.html
E pure vedere il testimonio grafico cua,clicca sulla foto:

Pero questo complicato articolo e minato di trappole che cerchero di dissinescare preche voi ne anche cui ci cascate:
Bene per quanto riguarda al ridimensionamento della cosidetta(autoproclamata direi)"terza rivoluzzione sessuale":nessuno l'ha visto ,non la conosciamo,e questi qui prendendo atto di tale abnormita preferiscono utilizzare sfumature retoriche del tipo "Da quando venne introdotto sul mercato nel marzo 1998, il Viagra fu immediatamente salutato come il portatore di una nuova rivoluzione sessuale, paragonabile solo a quella della pillola anticoncezionale".
Fu salutato da chi? Caso mai è stato un saluto Romano da gladiatore sull'arena:"Ave Cesare ,quelli che vanno alla morte ti salutano".
La "crociata" viene presentata in chiave socio-economica e contro l'autorita dei medici anzi che un fatto di verita scientifica e di morale sanitaria.Sembra si siano uniti femministi,psicologi e inespecifici accademici e operatori sanitari definiti come "esperti di salute" per accusare il guadagno eccessivo dell'industria del farmaco e l'autorita del medico (che altro non è che autorita morale scaturita della sua opinione idoneamente autorizzata)tradotto in "eccesiva medicalizazzione della sessualita"
Il "problema" viene male ennunciato come "gli interessi dei Big Pharma" che transcurarano "il benessere del paziente" passando per alto (o dal basso,come meglio vi pare) che il problema vero è la verita scientifica,e se questa verrebe rispettata non sarebbero problemi ne l'uno nell'altro:il guadagno dell'inustria sarebbe tanto legittimo come giusto è il benessere del paziente rispettato perche la salute andrebbe rispettata e/o ristabilita.Questo linguaggio di reminiscenze politiche conosciute adoperato per sogetti sociali difficile di immaginare in America è in sintonia con quell'altra rivoluzione di qui ho tanto parlato dove la malatia,la salute per tanto,viene sostitoita con concetti di alterazioni socio culturali e politici e per tanto sarebbe dipendente del consenso collettivo piu che della verita scientifica.
Una verita scientifica che passa per sapere che il problema non sta solo nell'invenzione di malatie inessistenti per voglia di lucro,non solo nel bisogno di conferma del nostro benessere sanitario(con o senza astinenza)per parte del medico(eh!...ci sono i psicologi anche.Ci mancherebbe altro...!),non solo nella semplicificazzione dei problemi sessuali in modo di farci pensare che possono essere risolti con la semplice ingesta di un farmaco o cure miracolose,ne anche nella diversita e multifattorialita dei problemi sessuali,e tanto meno negli efetti collaterali dei farmaci proposti;il problema sta che la disfunzione sessuale essiste e non è una invenzione del sistema ,e che deve essere evitata o risolta per opinioni idonee(tecnica e moralmente).SoluzionI che non passano certo(e qui sta il male intrinseco di questo articolo che sotto la veste di oggettivita dice la sua)per gli efetti collaterali del farmaco ma nella consapevolezza che tale farmaco non essiste, ed è impossibile la sua essistenza perche non essiste un farmaco capace di risolvere da solo ne tutti ne una delle disfunzioni sessuali,senza bisogno di contraporrere medicazione con psicoterapia perche ambedue sono sinergiche e non contrarie.E qui gli interessi dei "Big Pharma" e di questi operatori scientifici contestari convergeno ma la salute ed il benessere del paziente viene trascurato per la seconda volta.
Ancora,il problema viene presentato come la lotta fra due schieramenti opposti semplicificando cosi l'articolista la visione della sessualita per seconda volta ,come fosse una partita di calcio e facendosi ecco di posizioni a volte sbagliati in ambedue gli schieramenti.
Non entrero nel merito delle cause delle disfunzioni sessuali no è questo il posto adeguato per l'aprofondimento ,basta dire che solo vengono menzionati quelli problemi in rapporto a difficolta socio-culturali e non propiamente mediche :il calo di desiderio sono per quelli motivi ennumerati e tanti altri che non dipendono solo di un marito incurante,una famiglia imbarazzosa, o lo stress,ma anche per problemi psicologici,educazionali e organici che non possono essere risolti con opinioni voluntariste e perbenistiche ma con conoscenze e dedizzione idonea.Pero la liberta del paziente va rispettata e se non vuole prendere cura delle sue disfunzione sara lui a decidere come sublimarli.Ai mai visto un prete dal sessologo o nel divano?Vedi caro amico,io si ma non è il normale disturbare a chi non vuole fare uso della sua sessualita inventando "malatie di astinenza",e non credo che le monache siano epidemia e voti di silenzio non sono obbligati a fare fin dove so io.
Ah, io non mi sentirei scomodato di fare il mio mestire:non so come la pensano i psicologi.
Per finire anche qui si fa ecco della partita "etiologia psicologica versus etiologia organica":e bene sia chiaro che è falsa questa contradizzione,sia chiaro che il Viagra non ha dimostrato un bel nulla,e sia chiaro che la maggior parte dei casi di impotenza non sono di origine organica ma psichica e la soluzione era è e sara di afrontare con psicoterapie ed altri misure tanto farmacologici come psicoigienici insiemi.
D'altronde,non entro cua in aprofondiemnti pero sia molto chiaro che la verita scientifica non ha nulla a che fare con la moda,ne con il consenso delle masse,ne con con lo schieramento in uno o altro "echippe" bipolaristicamnete confrontati(perche sarebbe un grave settarismo assolutamente estraneo alla scienza e alla fomazione medica )ma dipende propio della verita accertata dall'unico strumentio che si ha dato l'uomo per arrivarci ,cio'è il metodo sperimentale delle scienze naturali .E questo non significa ne retrocedere ne avanzare 30 o 40 anni,perche tra l'altro questo lapsus misurato e concepito in termini di tempo storico non essiste.
E inoltre ringrazerei a l'articolista venga fatta chiarezza se intende dire "origine organica" o "clinica" che non sono la stessa cosa ed eviterebbe un errore grave.
Non bisoga tornare a dire che non preocuparvi perche la versione femminile del viagra ,la pillola rosa non arriva e non arrivera mai perche non essiste e non potra mai essistere al di fuori di una presentazione commerciale di qualcosa che non comportera nessuna novita in termini biochimici e biologici,come non è stato novita il viagra ne la pillola del giorno dopo.Non ci cascati ,la verita sempre sara sfuggente e scivolosa per chi voglia farli sgambette,e se stigma ci sara ,sara uno stigma "di marca" e non qualunchista.
Puoi leggere questo documento pure in Francese:
http://docs.google.com/View?docID=dckm79x7_32g6xswd&revision=_latest
E se vuoi sapere piu sulla terapia comportamentista e sessologia in genere clicca questi tre siti cua:
1- http://www.sexoconseil.com/
2- http://www.pimentrose.biz/index.asp
3- http://www.nathalie.pimentrose.net/index.php?ma-soiree-sexualite-et-amour-en-direct-sur-france-3-le-4-fevrier
(Tutte tre sono pagine web "associati",appartengono a "Netvibes"-"Le Figaro" e sono stati introdotti nel mio spazio personale "Mon Figaro" sul sito web di questo giornale Francese.Tutto in lingua Francese.E' un materiale di pubblicazione online libera che ho nel mio computer da molto tempo indietro e adopero per consulenze;ed è quello che vedono tutti.Nessuno contiene pubblicazioni ne partecipazioni miei di nessun tipo.Solo lettura.)