Architettura dell'informazione nei blog: il modello blog come "facilitatore" per la organizzazione e la ricerca delle informazioni

Abstract

L'aumento esponenziale del numero dei blog attivi va analizzato anche dal punto di vista dei benefici apportati alla user experience nella navigazione e nella ricerca delle informazioni. I blog presentano una disposizione delle informazioni nella pagina abbastanza standardizzata e ormai riconoscibile ai fruitori di Internet. Ciò dà dei benefici in termini di semplificazione cognitiva, tempo e usabilità complessiva. Alcuni spill-over della grande diffusione del modello blog riguardano la diffusione delle folksonomy e la classificazione delle informazioni con meta-informazioni. La sezione "categorie" dei menu dei blog, la navigazione in un archivio e le tagcloud sono da considerare come passi in avanti nella organizzazione delle informazioni. Nella relazione vengono analizzati alcuni casi di studio emblematici del fenomeno.


Blog e Information Architecture

Le formulazioni “classiche” dell’Information Architecture fanno riferimento a:


«organizzare i pattern inerenti ai dati, rendendo chiara la complessità; creare la struttura o la mappa di informazioni che permetta ad altri di trovare un percorso personale alle informazioni; la professione emergente che si occupa dei bisogni di questo periodo, focalizzata sulla chiarezza, sulla comprensione umana e la scienza di organizzare informazioni»1





oppure:



«la progettazione dell'organizzazione dei contenuti, dei sistemi di labeling, navigazione e ricerca per aiutare la gente a trovare e gestire l'informazione con successo. […] La combinazione di organizzazione, labeling, e schemi di navigazione all'interno di un sistema informativo. La progettazione strutturale di uno spazio informativo per facilitare l'esecuzione dei task e l'accesso intuitivo ai contenuti. L'arte e scienza di strutturare e classificare siti web e intranet per aiutare le persone a trovare e gestire le informazioni»2.





Per blog si intende:



«un sito web che, riprendendo alcuni aspetti del diario cartaceo e beneficiando della multimedialità, contiene frasi, articoli, racconti, poesie, foto, video e collegamenti organizzati in ordine cronologico (dal più recente al meno recente) e aggiornati di frequente. Non tutti gli elementi elencati devono essere necessariamente presenti. Il blog può essere a ragione definito un «diario virtuale», ma tale definizione rischia di creare un equivoco e di far sì che i blog vengano ricollegati ai diari di vita (o adolescenziali). È maggiormente corretto, invece, parlare di diario nel senso di «diario intellettuale». Blog è la forma contratta di weblog, che letteralmente significa «registro cronologico di ciò che avviene, riportato sul web». Alcune caratteristiche largamente diffuse (e per molti versi identificative) sono la presenza di un collegamento permanente al singolo «articolo» (post), l’ordine cronologico dei post, un aggiornamento frequente, la presenza dei feed RSS (un popolare formato che rende possibile l’accesso ai contenuti del blog anche non accedendo al sito vero e proprio) e la presenza di un archivio»3.


Una semplice sostituzione della parola “Information Architecture” con “Content Management System e le strutture tipiche che caratterizzano i blog” ci porta a valutare l’incidenza del fenomeno blog sulla user experience online. Appare evidente che i blog abbiano portato dei benefici alla navigazione che, in linea di massima, sono quelli che ci si attenderebbe da una fruttuosa applicazione dell’Information Architecture.

Questi benefici sono diffusi all’utenza in virtù della diffusione di modelli tipici di navigazione collegati ai CMS più diffusi su cui si basano i blog.


In particolare, i blog diffondono modelli capaci di:




Analizziamo nel dettaglio. Il modello tipico della disposizione delle informazioni in un blog prevede che le informazioni siano racchiuse in brevi articoli disposti secondo un ordine cronologico inverso. Il titolo è un microcontent facilmente identificabile e (non era scontato in passato) sempre presente. Ciò permette all’utente di individuare facilmente l’inizio e la fine di un’unità di contenuto (il post) e di filtrarne velocemente il contenuto. Altri contenuti che sono generalmente presenti sono la data e l’ora di pubblicazione, l’autore, la categoria a cui è possibile ricondurre il post all’interno del blog e i commenti.




 Quanto agli stakeholder, i curatori del progetto del sito saranno portati a usare un pattern standard per l’organizzazione delle informazioni, pur avendo a disposizione alcune opzioni che saranno in grado di migliorare la fruibilità (grafica, content management, ridondanza ecc.).


L’autore del blog tenderà a inserire un titolo che sia autoesplicativo quanto al contenuto del post, a essere sintetico e a categorizzare in maniera idonea il post. Il navigatore si troverà di fronte a uno schema ricorsivo che troverà ripetuto negli altri blog. Ciò dà dei benefici in termini di semplificazione cognitiva, tempo e usabilità complessiva.




Per quanto riguarda la modalità di organizzazione/fruizione delle informazioni del blog possiamo individuare più percorsi generalmente presenti e ridondanti:



La navigazione principale è quella che segue l’ordine cronologico inverso e, quindi, riguarda i post, dal più recente a ritroso.
La navigazione per categorie riguarda i post appartenenti a una specifica categoria, facilmente identificabile e usata come filtro per le informazioni.

La navigazione per categorie permette di filtrare i post appartenenti a un solo autore in contesti come i multiblog, con contenuti generati da più autori.

La navigazione nell’archivio avviene generalmente attraverso dei link che portano a mesi precedenti o attraverso un componente dell’interfaccia che riproduce un calendario e che evidenzia i giorni in cui sono presenti post in grassetto, dando la possibilità di ciccare e di essere portati a una pagina che racchiude i post del giorno prescelto. Cliccando sul nome del mese vengono filtrati generalmente i post del mese prescelto.




Figura 2 - Archivi Figura 3 - Calendario





Il fenomeno del tagging e della folksonomy sono più recenti, ma certamente rilevanti e lasciare un segno profondo nell’Information Architecture e nella user experience. Da alcuni anni i blogger hanno iniziato a inserire delle parole chiave, denominate tag, nei post per facilitarne l’indicizzazione e la ricerca. Technorati ha incentivato il fenomeno con la proposta dell’aggiunta di un attributo rel=”tag” nel codice che identifica i tag di un post e con l’aggregazione dei post per parole chiave. Ciò facilita enormemente la ricerca delle informazioni4. Per folksonomy si intende l’organizzazione tassonomica dei contenuti basata su tag. Ciò avviene all’interno dei singoli blog, ma anche su siti e software esterni che aggregano contenuti in base ai tag.


I blog, quindi, possono essere navigati anche in base a percorsi basati su una singola parola chiave. L’interfaccia tipica rispondente a questo criterio è un modulo denominato tag cloud o weighted list. Si tratta di una lista dei tag utilizzati su un sito o un blog che enfatizza con la grandezza e l’eventuale applicazione di un stile grassetto ai tag o alle parole più utilizzate.



Figura 4 – Tag cloud dei tag più popolari tratta da www.flickr.com




L’incidenza del modello blog sull’organizzazione complessiva dei contenuti sul web non si è fatta attendere. Oltre all’esplosione del fenomeno blog (in Italia i blog sarebbero almeno 451.0005; David Sifry6 di Technorati7 parla di almeno 27,2 milioni di blog esistenti; secondo lo stesso studio la cosiddetta “blogosfera”8 raddoppia ogni 5 mesi e mezzo e oggi è 60 volte più grande di come era 3 anni fa e in media verrebbe creato un blog al secondo) bisognerebbe valutare gli spill-over sull’architettura dell’informazione dei siti tradizionali. Sempre più spesso (e a ragione) ci si ispira al modello di disposizione delle informazioni dei blog (titolo, contenuti in ordine cronologico inverso, possibilità di commentare ecc.) e, a volte, risulta difficoltosa la stessa distinzione tra blog e sito web comunemente inteso finora, anche perché spesso i CMS utilizzati non differiscono




Conclusioni




Bibliografia


Sitografia

Note

1Samuel Wurman, Information Architects, 1996.

2 Louis Rosenfeld - Peter Morville, Information Architecture for the World Wide Web, O’Reilly, Sebastopol,1998.

3 Antonino Siino, Blog in "Aggiornamenti Sociali", (11) 2005, 756.

4 http://www.technorati.com/tag/

5 Cfr. http://www.comesifaunblog.it/2005/12/02/i-numeri-di-dicembre-2/

6 http://www.sifry.com/

7Technorati è il più noto popularity index e si occupa di monitorare i blog la discussione nella blogosfera. L’indirizzo è http://www.technorati.com/.

8 Per blogosfera si intende la comunità dei blog e le loro relazioni reciproche.