Iniziamo la campagna d'autunno
Il comitato politico della federazione di Caserta del PRC converge sul documento politico
Nella prossima riunione le decisioni su segretario, tesoriere, segreteria e presidenza del comitato

Si è concluso in tarda serata il comitato politico della federazione di Caserta del PRC. Tre ore dense di discussione sul documento politico messo sul sito della federazione nella forma di bozza (è alla undicesima revisione) per favorire la conoscenza ed il libero contributo di tutte e tutti. Totalmente critica la minoranza di "Rifondazione per la Sinistra", (Vendola) che ha preannunciato la sua contrarietà al documento. Sia dall'area di Rifondazione in Movimento (Ferrero-Grassi), che da quella di Disarmiamoci, che dalle aree di sinistra (Falce e Martello, l'Ernesto) sono venuti apprezzamenti e però anche l'incitamento a "fare davvero quel che è adesso solo sulla carta".
Nessun problema sul tema giornalisticamente caldo delle verifiche negli enti locali, anche perché questione già lungamente dibattita e assimilata dal corpo del partito, mentre suggerimenti sono venuti sulla disposizione del documento, che si vorrebbe più "tradizionale" secondo la logica del partire dalle questioni generali per arrivare a quelle particolari; ma anche sulla necessità di evitare giudizi di merito sulle proposte di superamento della tensione internazionale in alcune aree del mondo, ma piuttosto di organizzare un dibattito di approfondimento su temi apparentemente lontani, ma che poi diventano in questi tempi di globalizzazione, immediatamente vicini, non solo per le immagini televisive strazianti della guerra, ma proprio come carne ed ossa dei migranti in fuga. E ancora sulla necessità di lanciare una iniziativa in collaborazione con le altre federazioni provinciali del Mezzogiorno del partito sul tema del federalismo fiscale e dei nuovi termini della questione meridionale. Per approdare alle questioni di metodo, con la proposta di avviare una discussione definitiva sul rapporto che vi deve essere tra organismo politico provinciale e circolo del capoluogo di provincia, stante l'importanza politica della situazione istituzionale di Caserta città e però anche la necessità di una maggiore autonomia del circolo di Caserta. In tutti gli interventi si è sottolineata l'importanza di costruire un nuovo gruppo dirigente che con la passione necessaria affronti la grave situazione. Soddisfatte le esigenze di chi aveva chiesto un partito "non di opinione" ma di radicamento sociale e di lotta, e alcune specifiche proposte relative alla equiparazione del reddito dei nominati e degli eletti del PRC parametrato a quello degli impiegati metalmeccanici di 5° livello, e di un investimento di risorse nel funzionamento e nella promozione dei circoli. Il documento accoglie anche i timori per i rischi di costruzione di organismi pletorici, confermando però che è necessario trovare forme di gestione collegiale che coinvolgano pariteticamente tutte le aree sia nella gestione del dibattito nel comitato politico, con un ufficio di presidenza, sia nella gestione delle risorse, con la commissione di autofinanziamento. I suggerimenti raccolti saranno in ogni caso tutti esaminati dal Gruppo di Lavoro "per una svolta a sinistra, anche a Caserta" in una riunione che si terrà nel tardo pomeriggio di Venerdì 26 alla sede della federazione.
Al termine della riunione il comitato politico ha approvato un ordine del giorno con il quale si aderisce alla manifestazione "contro le politiche del governo" indetta dalla CGIL a livello nazionale con articolazioni regionali e manifestazioni nei capoluoghi di regione. A Napoli il corteo sfilerà da Piazza Garibaldi sabato mattina alle ore 9,30. Il comitato ha approvato altresì l'adesione alla tre giorni contro il razzismo che si terrà a Caserta, affiancando la firma della federazione provinciale a quella già apposte della segreteria nazionale e della segreteria regionale del PRC e incaricando il Presidente del Collegio di Garanzia, Antonio Italiano, unica carica finora eletta, a prendere contatto con il comitato antirazzista promotore dell'iniziativa per concordare quali risorse economiche e umane del partito è possibile e necessario investire nella iniziativa. Infine è stato deciso di sottoscrivere il manifesto di protesta del circolo di San Felice a Cancello contro l'ignobile manifesto razzista fatto affiggere dal Sindaco di quel comune che minaccia di arresto chi affitta appartamenti a lavoratrici e lavoratori senza permesso di soggiorno.  Come preannunciato dal Presidente Italiano, il dibattito si è chiuso entro l'orario preannunciato (le ore 22,00) e la riunione è stata riconvocata per Mercoledì 1 ottobre. In questi giorni dovrebbe completarsi il documento politico, e dopo l'ultima riunione del comitato ci sono tutte le condizioni per farlo, ma anche il lavorio interno per la definizione degli organismi dirigenti. Per cui nella prossima riunione  ci dovremmo trovare di fronte ad una serie di proposte (documento, segretario, tesoriere, segreteria, presidente del comitato) che chiuderanno definitivamente la fase apertasi prima con le dimissioni dell'ex segretario, dopo il 14 aprile, e poi con il VII congresso nazionale. Fervono intanto i preparativi per l'intenso avvio della campagna d'autunno: il 27 a Napoli con la CGIL la mattina e a Chiaiano la sera contro la discarica, il 28 a Caserta con il comitato antirazzista alla carovana per la pace, il 4, 5 e 6 ottobre in piazza contro il razzismo nella tre giorni lanciata tra gli altri da Massimo Ranieri e Dacia Maraini, il 10 ottobre alle manifestazioni contro la riforma Gelmini della scuola e l'11 l'appuntamento nazionale indetto dal partito e dalla sinistra a Roma, il 17 nello sciopero generale dei sindacati di base. C'è da fare, davvero tanto da fare.