Le cronache di Mesprit
Racconto n° 2 - Ichizo e Saori: il viaggio a Johto
Quella mattina Ichizo ritrovò i pokémon di Saori e un bigliettino, che recitava così:
Grazie Ichizo. Grazie per
queste due settimane, grazie per i miei pokémon e grazie per
il tuo diario. Ma un regalo voglio fartelo anch'io, quindi puoi
tenerti i miei vecchi pokémon. Sconfiggere gli allenatori con
i pokémon che ho catturato con il tuo aiuto è molto più
gratificante. Inoltre voglio farti anche un altro regalo. Vai nella
tana di Mesprit e troverai qualcuno che ti aspetta. Con affetto, Saori.
Ichizo era molto contento di ciò, ma in tutta sincerità non gli interessavano molto i pokémon di Saori. Così li liberò subito. Oltre al Gloom che aveva dato origine a questa storia, Saori prima che perdesse la memoria aveva catturato anche uno Starly, un Bidoof e uno Shinx. L'unico dubbio che rimase a Ichizo fu quella frase, "vai nella tana di Mesprit e troverai qualcuno che ti aspetta". Aveva intuito chi potesse essere quel qualcuno, ma non sapeva quale potesse essere questa tana di Mesprit. Poi si ricordò di quando lui e Saori andarono al Lago Valore, e che lei gli aveva raccontato che era originaria di Duefoglie, una città nei pressi del Lago Verità, che si dice sia abitato appunto da Mesprit. Così Ichizo capì cosa doveva fare: sarebbe dovuto andare al Lago Verità. Scrisse quindi un bigliettino per Saori e incaricò il suo Dustox di percorrere la strada tra Cuoripoli e il Lago Verità alla ricerca di Saori per consegnarglielo. Ecco cosa recitava il bigliettino:
Saori, credo di aver capito quale sia la tana di Mesprit. Cercherò di raggiungerti il prima possibile. Inoltre volevo dirti che ho liberato i tuoi pokémon. Ichizo.
Dopo qualche giorno, Dustox ritornò da Ichizo con la risposta di Saori:
Ciao Ichizo! Io sono a Duefoglie, raggiungimi presto, non vedo l'ora d'incontrarti. Saori.
Dopo aver letto questo messaggio, Ichizo fa i preparativi per ripartire alla volta di Duefoglie. Ma prima di incamminarsi, scrive un altro messaggio per Saori:
Sto arrivando. Ho detto a Dustox di farti compagnia nel frattempo, io posso venire anche senza pokémon. Ichizo.
Anche questa volta Ichizo scrive un diario, e seguiremo la sua storia attraverso di esso.
Giorno 1
Stamattina sono partito da Cuoripoli. Sono diretto a Duefoglie, Saori mi aspetta lì. Ho mandato il mio Dustox a fargli compagnia, tanto posso arrivare da lei anche senza pokémon. Dovrò attraversare il Monte Corona e passare per Mineropoli, Giubilopoli e Sabbiafine. Oggi ho attraversato il percorso 208, e ho dovuto evitare la vista degli allenatori poiché ovviamente ero senza pokémon. Non ho potuto fare a meno però di incontrare numerosi pokémon selvatici, che comunque sono rimasti buoni e non mi hanno disturbato. Ho quindi camminato circondato dai Bidoof e dagli Psyduck, quando a un certo
punto vidi da lontano un Meditite. Mi ricordai di quando Saori ne
catturò uno proprio qui. Andando avanti, e riattraversando i luoghi
che settimane fa percorsi con lei, mi venne un pizzico di nostalgia e
malinconia. Sensazioni che ho sentito ancora più forti quando ho
attraversato i sotterranei del Monte Corona, il luogo in cui Saori
venne a riscaldarsi sul mio corpo all'epoca indifferente o quasi. Mentre pensavo a queste cose, sentii un rumore. Chiedendomi di cosa
si trattasse, ho cercato di seguirlo, e così facendo sono arrivato
in un'area remota della grotta. Nelle zone più superficiali c'erano
sì dei pokémon, ma non davano troppo fastidio. Qui invece gli Zubat
non facevano altro che venirmi addosso. Comunque arrivato qui vedo un
Machoke che sta combattendo con un Lucario decisamente messo male.
Avrei tanto voluto aiutarlo, ma non avevo pokémon con me. Poi mi
ricordai di una cosa, presi dal mio zaino una Baccacedro e la passai
a Lucario. Non è che la Baccacedro sia la migliore cura del mondo,
ma comunque a Lucario bastò per rimettersi in forze. Così, in un
momento di distrazione, lui lanciò una Forzasfera e lo mise KO. Soddisfatto del mio piccolo aiuto, tornai indietro per proseguire, ma
continuavo a sentire dei passi dietro di me. Intuii cosa potesse
essere, e rallentai volutamente il passo. I passi si fecero sentire
più forti, e a un certo punto alla mia sinistra spuntò Lucario.
Fortunatamente mi ricordai che Lucario è uno dei pochi pokémon che
comprende il linguaggio umano, così gli dissi che ero diretto in un
posto lontano e che essendo senza pokémon avrebbe potuto seguirmi
per sdebitarsi del favore che gli ho fatto. Fece un cenno affermativo
con la testa. Allora mi fermai e presi lo zaino, ma Lucario mi
anticipò e sollevò la pokéball con il pensiero. Rimasi un attimo
stupito, poi presi la pokéball e ci misi dentro Lucario. Proseguendo
il cammino, uscii dal Monte Corona e, arrivato alle porte di
Mineropoli decisi di provare il pokémon che avevo appena ottenuto. Vidi un Geodude, quindi presi la mia sfera e feci uscire Lucario. Gli
dissi di combattere da solo, poiché volevo vedere le sue capacità.
Così mi sedetti nell'erba e guardai il combattimento da lontano.
Lucario usò Provocazione, il roccioso pokémon si girò e cercò di
colpirlo con Azione, ma era talmente debole che Lucario lo fermò con
una mano. Usò quindi Confusione sul Geodude, che rispose con
Sassata. Lucario accusò il colpo, ma comunque colpì Geodude con
Palmoforza. Il pokémon selvatico era praticamente sfinito e tentò
di fuggire, ma Lucario lo fermò e aveva intenzione di finirlo con
Forzasfera, quando gli ordinai di fermarsi. Era piuttosto evidente
che il Geodude non aveva alcuna speranza di vincere, e per non
infierire troppo l'ho lasciato libero. Fatto rientrare Lucario nella
pokéball, sono arrivato a Mineropoli nel primo pomeriggio. Sono
andato quindi nel centro pokémon a rimettere in sesto Lucario e
mangiare qualcosa. Quindi ho proseguito il cammino e sono arrivato al
percorso 203. Lì ho incontrato un allenatore che mi ha voluto sfidare. Aveva un Luxio, che ha cominciato con Scintilla. Lucario ha risposto con Palmoforza, e dato che era un pokémon elettrico il colpo fu molto efficace. Allora lui colpì con Morso, e a quel punto capii che dovevo farla finita subito. Solo un allenatore alle prime armi userebbe un attacco di tipo Buio su un pokémon come Lucario, di tipo Lotta/Acciaio, entrambi tipi resistenti alle mosse di tipo Buio. Così ordinai a Lucario di concludere con Forzasfera. Dopo aver sconfitto questo allenatore, ho proseguito il cammino e sono arrivato a Giubilopoli in serata. Ho avuto solo il tempo di trovare un posto per dormire.
Giorno 2
Stamattina mi sono svegliato e ho fatto un giro per Giubilopoli. Mi ero infatti reso conto che ero stato molto rapido nell'attraversare Sinnoh, spinto dalla voglia di rivedere Saori, e che di questo passo sarei arrivato a Duefoglie in brevissimo tempo. Ma voglio fare una sorpresa a Saori, quindi ho aspettato un po' prima di riprendere il cammino. Dopo aver passato la mattinata a Giubilopoli, sono ripartito per il percorso 202 nel pomeriggio. Ho cercato di non correre troppo, ma comunque la strada era molto breve e sono arrivato a Sabbiafine molto presto. Duefoglie era praticamente a due passi, quindi ho deciso di ingannare il tempo passando per il percorso 219. È un sentiero che dà sul mare, e c'era una leggera brezza, che mi ha riportato alla mente la passeggiata sul lungomare del percorso 213 con Saori. Mentre pensavo a queste cose, vidi arrivare dal cielo un pokémon. Quando fu abbastanza vicino capii che si trattava del mio Dustox. Lui fu molto contento di rivedermi. Abbiamo passato il pomeriggio insieme, poi è tornato da Saori. Nel frattempo si era fatta sera, e ho ripreso il cammino. Sono arrivato al Lago Verità poco fa, mi sono accampato qui. Credo che domani Saori verrà qui e avrà una bella sorpresa.