CISL UIL CISAPUNI
PROTOCOLLO
D’INTESA TRA LE OO.SS. DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PERUGIA
STABILIZZAZIONE PERSONALE PRECARIO
Che le disposizioni contenute nella legge 27 dicembre 2006 n. 296 e nella Direttiva n. 7 del Dipartimento della Funzione Pubblica del 30 aprile 2007 prevedono che le Amministrazioni pubbliche procedano alla stabilizzazione, a domanda del personale non dirigenziale utilizzato con contratti di natura temporanea ed in riferimento a fabbisogni permanenti dell’Amministrazione
Che l’Università degli Studi di Perugia e le OO.SS. intendono dare applicazione a quanto previsto dalla normativa richiamata
Che l’applicazione della suddetta normativa necessita di definire un piano di stabilizzazione nell’ambito delle disponibilità di bilancio, nonché le procedure e le modalità di stabilizzazione del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario con rapporto di lavoro a tempo determinato in possesso dei requisiti previsti dall’art. 1, comma 519 della Legge 27 dicembre 2006 n. 296
Che il Piano di stabilizzazione, innestandosi nel Piano delle assunzioni 2007/2011, dovrà prevedere la graduale stabilizzazione in organico di tutto il personale con rapporto di lavoro a tempo determinato in possesso dei requisiti previsti dall’art. 1, comma 519 della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 nel pieno rispetto del vincolo del 90% (rapporto spesa personale/FFO)
Che l’Università degli Studi di Perugia e le OO.SS., nelle more e sino alla conclusione dell’iter procedurale per la stabilizzazione, intendono garantire, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa sopra richiamata, al personale con rapporto di lavoro a tempo determinato in possesso dei requisiti previsti dall’art. 1, comma 519 della Legge 27 dicembre 2006 n. 296, la proroga dei contratti in essere
Che l’Università degli Studi di Perugia e le OO.SS. intendono garantire, previo espletamento delle procedure selettive di tipo concorsuale, anche la stabilizzazione del personale precario che non abbia sostenuto tali procedure
Che l’Università degli Studi di Perugia e le OO.SS nelle more dell’espletamento delle procedure selettive di cui al punto precedente, intendono dare applicazione a quanto previsto dall’art. 1 comma 529 della 27 dicembre 2006 n. 296 e dalla successiva Direttiva n. 7 del Dipartimento della Funzione Pubblica del 30 aprile 2007 nella parte in cui si dispone che, per il triennio 2007/2009, le pubbliche amministrazioni che procedono all’assunzione di personale a tempo determinato devono riservare il 60% del totale dei posti programmati a soggetti con i quali abbiano stipulato uno o più contratti di collaborazione coordinata e continuativa
Che l’Università degli Studi di Perugia e le OO.SS, nel procedere alla stabilizzazione del personale precario, intendono prescindere dal principio del previo esperimento delle procedure di mobilità trattandosi di assunzione riservata e non aperta
Può accedere alla stabilizzazione il personale non dirigenziale assunto mediante procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge in possesso di uno dei seguenti requisiti
i dipendenti a tempo determinato in servizio alla data del 1/01/2007 che abbiano maturato il requisito di tre anni complessivi, anche non continuativi presso l’Università degli Studi Perugia;
i dipendenti a tempo determinato che conseguiranno tale requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente al 29/09/2007 con L’università degli Studi di Perugia;
i dipendenti a tempo determinato che sono stati in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio 1/01/2002 – 1/01/2007 presso l’Università degli Studi di Perugia
L’attuazione delle procedure finalizzate alla stabilizzazione del personale di cui al precedente art. 1 si articola come segue:
L’università provvede a pubblicare l’avvio delle procedure di stabilizzazione attraverso apposito avviso di natura concorsuale che dovrà indicare i requisiti ed i criteri necessari per la presentazione delle domande di stabilizzazione;
L’Università predispone graduatorie distinte per categorie e aree di appartenenza sulla base dell’anzianità di servizio maturata presso l’Università degli Studi di Perugia;
Trattandosi di procedura speciale che mira ad assicurare nel tempo la trasformazione del rapporto di lavoro, alle graduatorie per la stabilizzazione non si applicano le disposizioni di legge sulla validità previste per le graduatorie predisposte a seguito di concorsi pubblici;
La stabilizzazione avverrà nella medesima categoria ed area funzionale nella quale si è maturato il requisito dei tre anni di anzianità. Nel caso in cui i tre anni siano la sommatoria di rapporti svolti in categorie diverse, la stabilizzazione avverrà nell’ultima qualifica rivestita;
Coloro che abbiano stipulato un contratto anteriormente alla data del 29/09/2006 e che, pertanto debbano ancora maturare il requisito dei tre anni di servizio, saranno stabilizzati successivamente alla scadenza del triennio
La stabilizzazione avverrà mediante la stipula di un contratto di lavoro a tempo indeterminato secondo le disposizioni contenute nel vigente CCNL,
I contratti a tempo determinato del personale destinatario delle norme sulla stabilizzazione sono prorogati ex-lege fino alla conclusione delle procedure ed alla stipula del relativo contratto a tempo indeterminato
Art. 4
Per il triennio 2007/2009, al personale che ha stipulato con l’Università degli Studi di Perugia uno o più contratti di collaborazione coordinata e continuativa della durata di almeno un anno raggiunta alla data del 29 settembre 2006, sono riservati il 60% del totale dei posti programmati a tempo determinato.
Perugia, 5 ottobre 2007
Il Segretario CISL Università______________________________________
Il Segretario UIL-P.A./R.U________________________________________
Il Segretario CISAPUNI__________________________________________
CISL UIL CISAPUNI
PROGRAMMAZIONE TRIENNALE ASSUNZIONI PERSONALE TECNICO, AMMINISTRATIVO E BIBLIOTECARIO
Considerato che la stabilizzazione del personale precario, pur innestandosi nella programmazione triennale delle assunzioni del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, non è sufficiente a reintegrare il fabbisogno organico
Considerato che la stabilizzazione del personale precario, in quanto procedura di assunzione riservata non rientrante nelle previsioni contrattuali relative alle riserve, non comporta progressioni verticali per il personale in servizio
Considerato che negli anni 2006-2011(1) il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario cessato/cessando dal servizio ammonta a 165 unità di cui
n. 18 Cat. B
n. 55 Cat. C
n. 72 Cat. D
n. 20 Cat. EP
Considerato che annualmente viene assunto un contingente di operai agricoli a tempo determinato per le esigenze della Facoltà di Agraria; Medicina Veterinaria e dello Stabulario Centralizzato e che tale personale cerca il completamento di forme di stabilità lavorativa all’interno dell’Ateneo, stanti le competenze e le mansioni svolte ormai da tempo a supporto delle strutture predette
Considerato che le progressioni verticali del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario realizzate con la programmazione delle assunzioni relativa al triennio 2005/2007 non hanno risolto il problema della riqualificazione, c.d. “sottoinquadramento” del suddetto personale, rendendo perciò necessario il completo assorbimento di tutte le graduatorie esistenti tenendo conto del periodo di validità delle stesse, nonché l’entrata a regime dell’art. 57 del vigente CCNL con l’emissione di nuovi bandi di concorso per le progressioni verticali del personale in servizio
Si ritiene
Di determinare il fabbisogno attuale di personale tecnico, amministrativo e bibliotecario dell’Università degli Studi di Perugia in un numero minimo di 185 unità di cui:
n.25 Cat. B/3
n. 35 Cat. C di cui:
n. 2 Area Biblioteche
n. 13 Area Amministrativa
n. 20 Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati
n.100 Cat. D di cui:
n. 5 Area Biblioteche
n. 25 Area Amministrativo-gestionale
n. 70 Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati
n.25 Cat. EP di cui
n. 7 Area Amministrativo-gestionale
n. 18 Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati
Di attuare il predetto Piano triennale, nel rispetto di quanto previsto dal vigente CCNL, nel modo seguente:
emanazione di bandi di concorso per l’assunzione, tramite selezione pubblica, per la copertura delle 185 unità da reclutare dall’esterno;
completo assorbimento delle graduatorie degli idonei risultanti dalle procedure selettive, per titoli ed esami, per la progressione verticale effettuate in attuazione della programmazione triennale 2005/2007 ed emissioni di nuovi bandi di concorso per le progressioni verticali del personale in servizio
Perugia, 5 ottobre 2007
Il Segretario CISL Università______________________________________
Il Segretario UIL-P.A./R.U________________________________________
Il Segretario CISAPUNI__________________________________________
1() Alle cessazioni relative al periodo 2066/2011 devono essere aggiunte quelle relative agli anni 2004 e 2005 dal momento che la programmazione triennale 2005/2007 faceva esclusivo riferimento alle cessazioni relative al periodo 2001/2003.