note stilate da Giovanni Schiavo nel corso dell’incontro con Bepi Mattiello, tratte da www.amatorichirignago.com
Introduzione
Il mezzofondo comprende le distanze nelle quali il metabolismo aerobico assume una grande
importanza nel fornire l’energia primaria per il lavoro muscolare.
La velocità di gara del mezzofondo prolungato sarà tanto più alta quanto più elevata sarà la
potenza aerobica dell’atleta.
Questo però non è sufficiente, per emergere nelle distanze lunghe del mezzofondo è necessario
possedere un’altra qualità fondamentale: la resistenza aerobica.
Il risultato di una gara di 5000 metri o 10000 metri sarà soprattutto la conseguenza
dell’interazione fra la potenza e la resistenza aerobica:
la prima garantirà la velocità necessaria, la seconda la durata nel tempo.
Oltre a queste caratteristiche il mezzofondista dovrà sviluppare anche :
- la capacità lattacida che gli consentirà di sprintare più efficacemente nei finali di gara;
- la mobilità articolare, la flessibilità e la coordinazione, che gli consentiranno di migliorare la
tecnica di corsa, rendendola più efficace e decontratta, in definitiva più economica;
- la forza, soprattutto nelle sue espressioni veloce e resistente che gli consentirà di migliorare
la propria velocità, di cambiare più facilmente il ritmo, di contrastare più efficacemente gli
effetti negativi dell’affaticamento nei vari momenti.