Ciao, sono Giovanni. (risposta esatta! Ho vinto qualcosa? Se vuoi vedere foto clicca sui nomi)
Nato nel 1956, sono sposato con Donatella, abbiamo due figli, Gilles e Aurora.
Nella nostra famiglia è entrata anche una ferocissssima batuffola bianca che compare in quasi tutte le nostre foto, si chiama Belle (per la precisione NON è un barboncino, ma un Bichon frisè).
Sono alto 1,76 ed il mio peso medio è sui 72kg.
Vivo nella terraferma veneziana, lavoro nella telefonia (appalti) installando e riparando anche le linee ADSL che ci permettono di accedere ad internet.
Ho sempre praticato sport. Prima il calcio, arrivando ad un passo dalle giovanili di una squadra di serie A, fermato da una pubalgia mal curata, che ancora oggi a volte “punge”.
Poi alcuni anni di pallavolo, e più avanti il motocross. Di quest’ultimo mi piaceva soprattutto la fase di preparazione atletica, che va ad interessare praticamente tutto il fisico.
LA CORSA
La corsa era sempre all'inizio di tutti gli allenamenti, ma la affrontavo eseguendo il minimo indispensabile.
Per alcuni anni sono andato ad incoraggiare dei colleghi di lavoro alla Venice Marathon, finché una volta mi hanno coinvolto in una Welcome Run di 5km senza nessun allenamento, indossando un paio di scarpe da basket, di quelle in pelle, alte.
Là mi sono detto: “Il prossimo anno voglio fare tutta la maratona!”
Non esisteva internet per cui ho letto dei libri specialistici, mi sono scritto da solo una tabella di marcia e ... ho comperato un paio di scarpe adeguate.
La primavera dopo ho iniziato gli allenamenti che mi hanno permesso di affrontare la Venice del 1994.
Questa prima volta l'inesperienza mi ha fatto indossare in gara delle calze inadeguate che al 25°km hanno provocato enormi vesciche.
Mi sono fermato a sistemare le calze e …crack … sono stato colpito da una contrattura lombare.
Dovevo assolutamente arrivare al traguardo, mi aspettava la famiglia, sono riuscito a riconquistare la posizione eretta e ho camminato per un paio di km fino ad una ambulanza, accodato ad altri “derelitti”, e là mi hanno applicato dei magici Compeed.
Ho ripreso a corricchiare/camminare ed ho terminato in 4h15’, amareggiato per il molto tempo perso (in tutto una mezz'oretta) ma convinto che la preparazione era stata buona e con tanta voglia di rivincita.
L’anno dopo a Vedelago (allora non era Vedelago/Padova) in 3h40 ma sempre camminando un paio di km, e qua mi sono messo in testa che la maratona dovevo riuscire a correrla tutta, senza camminare.
Ad ottobre ancora a Venezia 3h27 ma sempre con qualche tratto al passo.
L’anno successivo sempre a Venezia 3h36, stranamente 9 minuti in pù della precedente ma finalmente tutta di corsa.
I MIGLIORI TEMPI
Oramai il virus mi aveva contagiato e l’anno dopo, grazie ad una pioggerella rinfrescante e grazie ad alcune settimane con 120km allenamenti (che mi hanno anche abbassato il peso a 69kg), sempre a Vedelago ho finito in 3h11’47”.
Nel frattempo ho realizzato anche il mio best time nei 10km con 38’ netti, sono arrivato in premiazione ad alcune gare e circuiti, ed ho contribuito alla realizzazione di un record che merita due righe per conto suo.
100x1000.
100 podisti tutti amatori, appartenenti alla stessa società, la Tortellini Voltan, abbiamo percorso 1000mt a testa a staffetta in un totale di 5h26’16”, record del mondo scritto nel Guinness dei Primati di quell’anno.
LO STOP
Ho tentato di prepararmi per scendere sotto alle mitiche 3 ore in maratona e qua sono iniziati i guai grossi.
Quando arrivavo ai ritmi necessari la schiena si ribellava e mi trovavo costretto a lunghe pause.
Intanto aveva iniziato a correre anche mia moglie, con la quale ho condiviso gare ma soprattutto allenamenti indimenticabili. Anche lei è riuscita a portare a termine una maratona che avevamo preparata assieme,
ma che io non ho corso a causa di una frattura (sul lavoro) ad un dito di un piede un mese prima della gara.
Dopo lei ha patito 1000 malanni che l’hanno obbligata a smettere.
Il suo ritiro mi ha molto demotivato e, sommandolo ai continui mal di schiena ed a un cambio di lavoro che allora mi lasciava pochissimo tempo libero, nell’autunno 2001 ho mollato un po’ tutto.
Con qualche rara uscita nelle primavere e autunni successivi lo stop è durato 5 anni e mezzo, fino alla primavera 2007.
LA RIPRESA
Ho ricominciato con una mentalità diversa.
Niente orologio, niente iscrizione a società FIDAL e solo partecipazioni a manifestazioni che mi diano soddisfazioni che vanno oltre alla pura corsa.
Nel 2008 mi sono aggregato ad una società locale non iscritta FIDAL, l'AVIS Riviera del Brenta. Una piccola società a livello famigliare (ho perso il conto dei fratelli Moresco :-) con al suo interno nomi che figurano spesso ai primi posti delle classifiche, tanto per citarne qualcuno Tiziano Moresco e Ivano Marcato (un settantenne) fra i maschi, fra le donne Giovanna Ballarin e Mari Pellizzari . Assieme a loro affronto il Circuito Podisti Veneti (CPT), cioè una ventina di gare semicompetitive a punti che hanno in comune delle ottime organizzazioni e spesso dei bei percorsi.
A fine 2008 ho realizzato il sito www.calendariopodismoveneto.135.it