da “Meditazioni per chi ama il proprio sesso di Amy A. Dean”
 
 

“A volte il silenzio può essere una forma di comunicazione appropriata e molto potente. E’ bene rimanere in silenzio per poter ascoltare i pensieri e i sentimenti altrui. E’ bene restare il silenzio quando le parole che potreste dire infliggerebbero dolore. E’ utile rimanere in silenzio in modo che le parole ridicole e assurde degli altri possano essere udite e giudicate.
Ma è una sconfitta e una debolezza restare in silenzio solo perché qualcuno lo pretende da voi. Il silenzio basato su questo tipo di oppressione dà agli oppressori proprio ciò che vogliono… 


*Oggi mi ricorderò che ci sono occasioni in cui il silenzio è inutile. Il mio silenzio può involontariamente punirmi, poiché faccio parte di un gruppo già privo di potere”.


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"Quando gli adulti hanno sensazioni ambigue nei confronti dell'omosessualità, spesso è difficile per loro affrontare con onestà e la necessaria informazione l'argomento.
 I genitori, a volte, credono di proteggere i figli limitando il contatto con chi sanno essere gay. Ma in realtà la loro mancanza di onestà nel cercare di evitare l'argomento spesso provoca nei figli ansia, confusione e malintesi.
I bambini hanno bisogno di notizie chiare, one­ste e non prevenute sull'omosessualità a partire dagli otto anni, perché è allora che iniziano a sentire parole come gay, lesbica, bisessuale e omosessuale" dai coetanei e cominciano a notarne l'uso nei media. Se siete genitori o amici di qualcuno che ha fi­gli, fate in modo che le domande del bambino sull'omosessualità ricevano risposte adatte a controbi­lanciare gli stereotipi e a incoraggiare tolleranza e accettazione.  Se un bambino chiede: "Perché zia Lisa è lesbi­ca?" potete rispondere: "Nessuno sa con precisione perché alcune persone sono omosessuali. E' una
parte della vita di zia Lisa, come lo sono il nuoto o il cucito". La chiave per comunicare nel modo migliore con i bambini riguardo all'omosessualità consiste nell'essere semplici: solo così i bambini non
svilup­peranno giudizi o dannosi pregiudizi purché non ne abbiate voi.


* Dato che esiste un rapporto omosessuale nella mia famiglia, è importante per me dire agli adulti che i bambini dovrebbero sapere che tutti i membri della famiglia devono essere trattati con eguaglianza, rispetto e dignità".

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“ Vi affannate a cercare di modificare l’opinione che qualcuno ha di voi o di farvi accettare per quello che realmente siete? Se vi capita spesso di ripetere: “Non mi capisce”, “Non presta attenzione ai miei veri sentimenti” oppure “Non comprendono il mio punto di vista”, allora la risposta è affermativa.
A volte, non importa quanto discutiate o quanto valida e chiara sia la vostra argomentazione, non vi riuscirà mai di cambiare l’opinione di un altro o di costringerlo a vedere le cose dal vostro punto di vista.
Forse state tentando di parlare ai vostri genitori della partner. State cercando la loro approvazione su questioni che già sapete non approveranno mai? O forse state cercando di convincere il capo dell’importanza di invitare “chi vi interessa” alla gita aziendale.
Innanzi tutto dovete chiedervi se il capo è disposto a vincere la sua omofobia e a discutere razionalmente la questione. Prima di creare inutili tensioni e di arrabbiarvi, osservate le persone con cui state discutendo. Chiedetevi: “Rispetto queste persone? Le loro opinioni sono positive per me? Sono interessate al mio bene?” Quando avrete risposto con sincerità a queste domande siate pronti ad abbandonare coloro le cui opinioni non contano realmente e che non si interessano né a ciò che dite né a ciò che fate.


*A volte combatto per cambiare le opinioni di coloro che non mi hanno mai sostenuto invece di parlare con chi mi è sempre stato vicino. Oggi distinguerò tra i due gruppi e cercherò le opinioni di chi apprezzo e in cui ho fiducia.”


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“Ciò che vi rende differenti dal 90% della popolazione è che siete fisicamente, emozionalmente e spiritualmente attratti da appartenenti al vostro sesso. A parte questa semplice distinzione, tutto ciò che riguarda il vostro rapporto con gli altri si basa su esperienze simili. Eppure la scelta che avete compiuto per identificare ed esprimere la vostra sessualità può spingere gli altri a rifiutare tutto di voi, anche ciò che avete in comune.
Perché questo rifiuto dovrebbe ferirvi tanto? Vivendo da gay o da lesbica avete imparato la tolleranza: concetto che vorreste possedessero tutti. Voi sapete cosa significa sentirsi diversi, un “outsider”, sentirsi privi di contatto con gli altri. Forse siete stanchi di rivivere continuamente queste sensazioni quando gli altri vi rifiutano a causa della vostra sessualità.
Oggi mettete alla prova la vostra pazienza. Non tutti vi accetteranno nel modo in cui li accettate voi. Tollerate ciò che potete e lasciate che gli altri facciano lo stesso.

*Oggi cercherò di essere paziente e di accettare che le opinioni altrui su di me possano o non possano cambiare. Ognuno avanza con il passo adatto; io devo procedere con il mio passo, con loro o senza di loro”.


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“Cosa avete fatto di recente che, secondo voi, abbia richiesto coraggio? Forse vi siete rivelati a un amica intima. Avete chiuso finalmente un rapporto infelice. Avete informato i vostri i genitori che la vostra partner verrà con voi nelle prossime vacanze. O avete invitato fuori qualcuna che vi interessa da tempo. O forse non avete fatto neppure una di queste cose…
…Il coraggio è, per definizione la capacità di vincere la paura e lo sconforto. Perciò coraggio non significa mettersi in situazioni stressanti o sgradevoli. Coraggio non è controllare le emozioni. Coraggio non vuol dire esitare, arrendersi, rimanere in silenzio o minimizzare le esigenze personali.
Coraggio è la capacità di essere più forti davanti alla paura e allo sconforto invece di venirne soffocati. Non potete immergere solo un dito nel coraggio. Buttatevi incondizionatamente.
Cercate di identificare un’area della vostra vita che vi causa paura o sconforto e poi fate qualcosa che vi aiuti ad affrontare queste sensazioni.


*Oggi mi butterò e avrò coraggio. non scapperò esiterò o fingerò di non vedere; affronterò, libererò e gestirò un problema che conta davvero per me”.


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“Non sarebbe assolutamente meraviglioso se nessuno si preoccupasse di ciò che fate, di ciò che dite, del modo in cui tenete la casa, di ciò che v’importa possedere, delle cause alle quali vi appassionante o del sesso della persona che amate?
Eppure c’è sempre qualcuno che sembra crearsi problemi riguardo alla vostra sessualità o al modo in cui la esprimete. Ogni volta che vi sforzate di modificare voi stessi in qualche modo a causa di qualcuno, state decidendo di vivere la vostra vita secondo criteri altrui. Agendo così permettete a un altro di fissare le vostre regole di comportamento.
Perché dovreste scegliere di concedere un tale potere a un’altra persona? Forse lo fate per evitare conflitti, ottenere consensi, ricevere attenzioni o guadagnare rispetto, amore o affetto. Ma qual’è l’effetto di tutto ciò su voi stessi? Anche se forse raggiungerete uno o tutti questi scopi, ciò che perderete è ben più prezioso: è la facoltà di essere voi stessi.
La prossima volta che vi trovate ad affrontare qualcuno che non riesce ad accettare voi e la vostra sessualità, ricordate che potete scegliere. Potete sforzarvi di essere ciò che vogliono gli altri oppure essere voi stessi.


*Oggi mi ricorderò che quando interagisco con gli altri, posso scegliere: o indebolire il mio arbitrio personale per compiacere qualcun altro oppure mantenerlo integro compiacendo me stesso/a.”


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“A volte la discriminazione dovuta alla vostra sessualità può essere così dolorosa che è difficile non farsi coinvolgere.
Per esempio, potreste ritrovarvi a pensare: “E’ naturale che la mia azienda non mi sostenga: perché dovrebbero volere un gay a capo di questo progetto?
…Ma lasciandovi coinvolgere supinamente in queste valutazioni discriminatorie non fate altro che reprimere voi stessi e la vostra sessualità. Invece di considerarvi un essere umano di valore, importante, degno di essere amato, finite per vedervi con gli occhi degli altri: una persona imbarazzante, una fonte di disagio, un essere incompleto e di scarso valore che merita pochissimo rispetto, tempo o attenzione.
Oggi, invece di vedervi come un riflesso di ciò che gli altri vedono in voi, provate a usare il vostro specchio per guardare con attenzione la vostra immagine. Tralasciate i giudizi e e le valutazioni altrui e osservatevi bene. Poi dite ad alta voce: “Non importa che cosa pensano o dicono gli altri di me, io credo di essere una persona importante, piena di amore, meravigliosa, che merita di essere trattata con considerazione, gentilezza e rispetto”. E non limitatevi a declamarlo ad alta voce. Trattatevi proprio così!


*Oggi non accetterò le convinzione false o crudeli che altri possono avere nei miei confronti. Non importa cosa pensano di me, io penso questo: sono lesbica e sono una persona meravigliosa”


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"In una storiella si narra di un uomo che aveva un paio di occhiali con una sola lente. Con un occhio vedeva un mondo dalle immagini nitide e precise; con l'altro distingueva solo forme confuse, indiscernibili. "Va bene così", diceva "dato che per buona parte del tempo mi sento comunque una persona a metà".
Chiunque abbia provato scarsa autostima sa che questo può influenzare ogni settore della vita e provocare la sensazione di non essere mai una persona completa, intera. Se alla poca autostima si aggiunge una cattiva immagine di sé, che può derivare dalle reazioni al modo di vivere di un omosessuale, raramente si ha la sensazione di essere una persona completa, valida.
Ma è veramente possibile cambiare una cattiva immagine di sé come si cambia un paio di occhiali. Se sentite di essere una persona a metà, se vi fate influenzare dalla convinzione di alcuni che i gay e le lesbiche siano meno che sani, meno che felici, meno che completi, potreste finire per crederlo
voi stessi/e.
Ma se tenete presente che le percezioni non sono fatti, potete essere giustamente orgogliosi/e di ciò che siete. Oggi guardate voi stessi/e e il mondo con un buon paio di lenti. Valutate con onestà le vostre qualità, i progressi e i cambiamenti che avete apportato alla vostra vita. Può aiutarvi a capire che siete una persona positiva, valida e completa.

*A volte trovo difficile guardarmi e guardare il mondo perché ho una cattiva immagine di me. Ma oggi crederò in me, senza dubbi, con chiarezza e onestà".


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“ L'attrazione per il vostro stesso sesso all'inizio vi ha spaventato o è diventata così difficile da gestire che avete tentato di reprimerla o negarla? E allora avete cominciato a frequentare e ad avere rapporti fisici
con membri dell'altro sesso, o vi siete sposati, pur di convincervi di essere normali?
Molti eterosessuali sostengono che l'attrazione verso il sesso opposto è normale e che il suo scopo primario, la procreazione, è parte dell'ordine naturale delle cose. Il fatto che alcuni siano attratti da membri dello stesso sesso, li mette di fronte a un incredibile dilemma: non capiscono come ciò che è tanto naturale e normale per loro non sia ciò che vogliono tutti gli altri.
Ma, come avete scoperto dopo aver tentato invano di sopprimere l'attrazione sessuale per il vostro sesso, essere omosessuale è giusto per voi. Oggi ripensate alle lotte passate, quando cercavate di rifiutare la vostra omosessualità. Poi pensate a come vi sentite bene e a come essere omosessuale sia ormai una parte innegabile di quello che siete.

* Non è sempre stato facile per me accettare di essere omosessuale. Ma oggi sarò grato/a agli anni di lotta che mi hanno portato/a a vivere una vita più soddisfacente e naturale”.


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“ Vi accade di passare un giorno senza dover affrontare qualcuno che usa la vostra sessualità per stabilire che siete inaccettabili? Invece di rifiutare un concetto, un'idea o una convinzione, queste persone rifiutano voi – un altro essere umano - come persona a causa di concetti, idee e convinzioni secondo cui vivete. Usano le vostre filosofie personali di base per determinare cose come la vostra capacità di insegnare, di curare malati o moribondi, di rappresentare una risorsa spirituale, di allenare sportivi o di servire il vostro paese.
Come potete affrontare questa discriminazione? In molti stati c'è un sistema legale che prevede la protezione dei vostri diritti lavorativi. Servitevi di tali mezzi quando sono a disposizione. Non farlo significa accettare che qualcun altro stabilisca che siete inaccettabili.

* Oggi non permetterò che qualcuno mi impedisca di svolgere il lavoro che voglio. Sta (anche) a me fermare la discriminazione sul lavoro nei confronti di gay e lesbiche”.

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“Quando siete in una situazione particolarmente pesante (separazioni, malattie, outing, licenziamenti) trovate difficile avere fiducia in un epilogo positivo? Non c'è nulla a cui non possa giovare un po' di tempo e di distanza da una situazione complessa. A volte ci vorrà un giorno o anche anni per trovare una soluzione. Ma pian piano, lacrime e paure lasceranno il posto all'accettazione. E con l'accettazione, potrete riconsiderare le vostre reazioni iniziali e capire quanto cammino avete fatto. Poi, passato il momento più difficile, potrete forse considerarlo un'esperienza positiva. "Anche questa passerà" può essere un'affermazione utile quando dovete affrontare un brutto momento. Ricordate che gli uccelli fanno scorta di cibo per sopravvivere e i mammiferi sviluppano un mantello protettivo per l'inverno. Anche voi potete raccogliere la forza e la protezione che vi occorrono per i tempi più duri.

* Oggi quando mi sentirò confusa e sola di fronte alle difficoltà, cercherò di pensare che tutto andrà bene. Devo solo avere fiducia e rimanere calma”.

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“ ...Una delle ragioni per cui possono emergere sentimenti immaturi in un rapporto adulto è la mancanza di accettazione nella società dei rapporti tra gay e lesbiche. Il "normale" processo di socializzazione per cui si incontra qualcuno, lo si frequenta, lo si presenta alla famiglia ed eventualmente si decide di vivere insieme, non è approvato dalla società. Il risultato è che si è soli ad affrontare problemi difficili, come la divisione delle responsabilità, senza il sostegno dell'identificazione nei ruoli maschile/femminile.
In un rapporto potete cedere all'immaturità o compiere il difficile passo di diventare più adulte e responsabili. Oggi fate qualcosa che non giovi solo a voi o alla partner ma sia a voi sia alla partner. Cucinate insieme o progettate un week end speciale: servirà alla vostra crescita personale e a quella del vostro rapporto.

*Invece di essere infantile nel rapporto, mi assumerò maggiori responsabilità. Oggi comincerò a individuare i miei bisogno e scoprirò il modo di soddisfarne almeno uno autonomamente”.


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“ Quanti tipi di persone diverse conoscete? Il mondo con il quale interagite include gay e lesbiche ma anche "etero", persone di diverse razze e nazionalità, di altri credo religiosi, i disabili e i bambini? Quanto somiglia la composizione della vostra cerchia di conoscenti a quella mondiale?
Il solo fatto di essere gay o lesbica non significa che dobbiate passare la maggior  parte del tempo soltanto con chi vi assomiglia di più. Se lo fate restringete il vostro punto di vista ai soli problemi dei gay e delle lesbiche, limitate le esperienze e impoverite la conoscenza del mondo e della sua gente. Ma se allargate il vostro universo di interazione, fino a includere coloro le cui esperienze, background culturale e conoscenze differiscono dalle vostre, diventate più consapevoli e arricchite la vostra vita.
Oggi cercate di entrare a far parte della totalità delle persone, piuttosto che restarne lontani per rimanere solo nella vostra comunità. Provate a scoprire e a capire cosa pensa e sente chi è diverso da voi. Questa comprensione servirà a rendere il vostro mondo un po' più grande e migliore.

*Oggi posso allargare i miei orizzonti cercando di vedere il mondo attraverso gli occhi di chi è diverso da me”.
 
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“A volte l’esigenza di non restare soli è così forte che appena un rapporto finisce, vi sentite già pronti per iniziarne un altro. Oppure vi accade di evitare di chiudere un rapporto perché ciò vi costringerebbe a stare da soli per un periodo, per riprendervi dalla delusione. Ma come potete superare una delusione sentimentale se vi ributtare subito alla ricerca di una nuova relazione? Senza il tempo e lo spazio necessario, i problemi che possono avere provocato la fine del vostro ultimo rapporto non verranno mai affrontati. Può accadere che per la scacciare la paura di restare soli, imbocchiate una strada che porta verso gli altri ma che vi allontana da voi stessi.
Ogni volta che una storia finisce è bene non riempire subito il vuoto. Anche se il vostro cuore sarà invaso per qualche tempo dalla solitudine, si tratta di una fase di recupero, necessaria a guarire. Perciò, almeno per oggi, provate a restare soli con la vostra paura e convincetevi che siete i soli in grado di insegnare a voi stessi come sentirvi sicuri


*La solitudine è un’opportunità di crescita. Oggi imparerò a considerare la mia solitudine come un rifugio sicuro. Può rafforzarmi e permettermi di vivere una relazione più forte in futuro”.


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“Una salda autostima e un'inattaccabile fiducia in se stesse sono qualità che tutti desiderano avere. Tuttavia, essere gay o lesbica in una società che denuncia, guarda con sospetto e condanna la vostra sessualità può influenzare ciò che provate verso voi stesse.
Mettere in dubbio quello che considerate un buon sistema di vita, è un modo per permettere che i valori della società mettano in pericolo la fiducia che avete in voi; dubitare di ciò che è corretto e giusto per voi è un modo perché le opinioni altrui possano scalfire tale fiducia; concentrarvi sulle debolezze e non sulla forza, sul negativo e non sul positivo, sulle incapacità e non sulle abilità, consente alle opinioni altrui di contribuire a sminuire l'immagine che avete di voi.
Piuttosto di permettere che la vostra autostima si logori e l'auto-accettazione della vostra sessualità sia messa alla prova, oggi comunicate a costruire una forte fiducia in voi stesse, che respingerà tutti gli assalti presenti e futuri riguardo a ciò che siete e a come vivete.
Parlate positivamente a voi stesse per rafforzarvi, alimentate un sano ego, sostenete le scelte che avete fatto nella vita. Oggi dite ad alta voce: "non permetterò che nessun datore di lavoro od organizzazione mi faccia sentire inferiore. Sono una persona valida e ho diritto di vivere la mia vita nel modo che ritengo giusto per me.

* E' ciò che credo o ciò che gli altri mi hanno fatto credere? E' positivo e motivante? Mi dà forza e potere?”


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“Non c'è niente di peggio che vedere l'espressione di delusione e disapprovazione sulle facce degli amici o dei familiari dopo che vi siete rivelate, che avete presentato una nuova partner o quando parlate loro di problemi importanti per i gay e le lesbiche. Anche se potranno reagire con accettazione, amore, sostenervi e trattarvi nel miglior modo possibile, può essere difficile per voi superare la sensazione di averli delusi. Sentire di aver fallito agli occhi di chi amate è un'emozione difficile da gestire. Sapete che potreste rimettere tutto " a posto" se diceste loro che non siete gay, se portaste a casa un partner del sesso opposto o se smetteste di parlare dei problemi legati all'omosessualità.
Ma cercare di essere quello che non siete o non essere aperti e leali, vi farebbe comunque sentire dei falliti. Oggi ricordate che ciò che confidate a chi amate non è detto con l'intento di ferirlo, ma di aiutarlo a capirvi meglio. Se un amico o un familiare può non accettare voi o la vostra sessualità, può tuttavia accettare la vostra sincerità e lealtà.

*Oggi tratterò quelli che amo come spero di essere trattato: senza giudicare, criticare o rifiutare. Anche se non mi aspetto che accettino tutto di me, spero che accettino la mia onestà”.


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“Diventare adulti essendo omosessuali significa aver subìto probabilmente durante l'infanzia o l'adolescenza qualche forma di abuso.
Possono essere stati i nomignoli affibbiati dai compagni di scuola, come checca, frocio, lesbicaccia e così via.
L'abuso può aver preso la forma di un rifiuto da parte di un amico stretto o di un familiare. Può essere stato più appariscente, come la perdita di un lavoro dopo esservi rivelati, o l'espulsione da una scuola privata. In alcuni casi, purtroppo, può essere stato molto più grave, come un
pestaggio o addirittura una violenza sessuale. Ma nonostante le offese subite in passato, oggi siete in grado di stare in piedi, affrontare il mondo e non esitare a vivere la vostra vita come gay o
lesbica.
Quanta forza ci è voluta per restare fedeli a ciò che sentivate! Che coraggio ci è voluto per affrontare le avversità incontrate e i nemici che vi circondavano e non sottostare alle pressioni! Che fiducia in voi stessi ci è voluta per sopravvivere allora e poter vivere oggi! Forza, coraggio e speranza sono ciò che significa essere omosessuale, sono parti di voi.
Queste qualità vi legano a ogni altro uomo o donna omosessuale che vi ha preceduto e che oggi condivide con voi questo mondo. Siate fieri di voi stesse e fieri di loro.

*Che gioia è, oggi vedere quanto sono lontani i giorni degli abusi passati! Il ragazzino o la ragazzina che ero sono sopravvissuti, e non accetteranno mai più di subire un abuso a causa della propria sessualità”.


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"Non è raro che un/una teen-ager che dichiara la propria omosessualità ai genitori venga chiuso in casa, gli sia proibito di vedere chi ama, gli venga imputato un peccato religioso, o venga spedito da uno psichiatra (quando non da un esorcista ndr) perché lo "raddrizzi".
Ma queste tecniche non vengono adottate solo dai genitori che hanno figli omosessuali; spesso in età adulta, amici e parenti possono esercitare una pressione incredibile su di voi perché riconsideriate la vostra omosessualità, con minacce, allettamenti, rifiuto di futuri contatti,
tattiche di esclusione. Tanta insistenza perché modifichiate la vostra sessualità è dovuta al fatto
che si vuole influenzare negativamente la vostra autostima, creare altri conflitti nella vostra vita, infliggere sensi di colpa, controllare le vostre azioni e comportamenti, forzarci a fare ciò che gli altri pensano sia giusto.
Oggi rifiutate di parlare con chi cerca di influenzare la vostra sessualità. Chiudete il discorso dicendo:  "Questo non è in discussione. Quando vuoi parlare d'altro fammelo sapere.

*Non c'è ragione perché io debba ascoltare chi non approva il mio stile di vita. Oggi non starò a sentire discorsi anti-omosessuali”.

  

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"L'uccello che canta prima che sorga il sole rappresenta una grande prova di fiducia. Perché quell'uccello è certo che il cielo schiarirà presto, che il sole nascerà e che il mondo tornerà alla vita. Quando non canterà più vorrà dire che avrà perso la fiducia nel grande ciclo della vita.
Siete un uccello che, ora, non riesce più a percepire la luce? Forse state morendo e vi sentite soli e spaventati. Forse il vostro rapporto è in difficoltà. Forse vi sentite lontani dagli amici o insoddisfatti del lavoro. Forse vi vergognate della vostra sessualità. O forse avete perso la direzione nella vita.
Ma è proprio quando tutto è più buio che viene il momento di avere fiducia e di credere che le cose cambiano, le ferite guariscono, tutto viene alleviato dal passare del tempo. Le cose migliorano.
Quando vi trovate a riflettere sui problemi di oggi, interrompete i vostri pensieri dicendo ad alta voce: "Anche questo passerà". Poi ricordate a voi stessi che non c'è giorno senza luce, non c'è notte che non si concluda con l'alba, non c'è anima stanca che non possa ritrovare forza".

 *Oggi canterò, perchè ho fiducia nel sorgere del sole. Le cose non vanno male come sembra; c'è speranza perché ci sarà sempre un cambiamento".

 

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C'era una volta uno spot che iniziava con il pri­mo piano di una bella attrice che diceva: "Non odiatemi perché sono bella". Il vero messaggio era: non detestatemi per ciò che sono o per la qualità positiva della bellezza che posseggo. Come gay o lesbica, potreste rivolgere la stessa battuta a chi vi ignora, vi maltratta, vi rifiuta, abusa di voi, vi ridicolizza o vi discrimina per la Vostra sessualità:
"Non odiatemi perché sono omosessuale". Non vi chiedete mai perché gli altri siano così negativi verso di voi e il Vostro modo di vivere, quando non li state danneggiando in alcun modo? La risposta a questa domanda sta nella
convinzione che l'odio sia la maschera della paura. Ciò che la gente odia è spesso ciò che la fa sentire in pericolo, che riporta alla mente ricordi sgradevoli. Forse non siete nemmeno voi o la Vostra vita a costringerli a sostenere l'urto di una forte reazione emotiva. Tenendo pre­sente tutto questo, oggi sfidate la reazione negativa di qualcuno chiedendo: "Cos'è che ti spaventa tan­to in me? E perché non puoi affrontarlo?"

* Oggi non rimarrò in silenzio davanti agli insulti o la violenza espressa dagli altri per la mia sessualità, rivolterò l'odio verso di loro, chiedendo che analizzino se stessi e le loro paure. 
 


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Pensate mai al vostro atteggiamento in un rapporto sentimentale, chiedendovi perché a volte vi comportate in modo tanto immaturo e infantile? Forse vi aspettate che sia la vostra partner a cucinare e a pulire e di conseguenza vi agitate quando vi chiede di farlo voi. Forse contate troppo sul sostegno finanziario della partner o sulla sua guida nel gestire il denaro e vi sentite economicamente insicure. Forse il suggerimento di passare qualche tempo separate vi fa sentire perse, come una bambina abbandonata.
Una delle ragioni per cui possono emergere sentimenti immaturi in un rapporto adulto è la mancanza di accettazione nella società dei rapporti tragay e lesbiche. Il "normale" processo di socializzazione per cui si incontra qualcuno, lo si  frequenta, lo si presenta alla famiglia ed eventualmente si decide di vivere insieme, non è approvato dalla società. Il risultato è che si è soli ad affrontare problemi difficili, come la divisione delle responsabilità, senza il sostegno dell'identificazione nei ruoli maschile/femminile.
In un rapporto potete cedere all'immaturità o compiere il difficile passo didiventare più adulte e responsabili. Oggi fate qualcosa che non giovi solo a voi o alla partner ma sia a voi sia alla partner. Cucinate insieme o progettate un week end speciale: servirà alla vostra crescita personale e a quella del vostro rapporto.

* Invece di essere infantile nel rapporto, mi assumerò maggiori responsabilità. Oggi comincerò a individuare i miei bisogno e scoprirò il modo di soddisfarne almeno uno autonomamente.
 
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Adolf Hitler inventò il triangolo rosa per marchiare gli omosessuali, a cui era riservato un trattamento particolarmente crudele nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale. In appena cinquant'anni, il triangolo rosa, da simbolo temuto di una delle atrocità più orribili al mondo, si è trasformato in un simbolo dell'orgoglio omosessuale. .
A volte può essere difficile capire cosa sia veramente l'orgoglio omosessuale e come possa rnanifestarsi nella vostra vita.
Quando si è costretti a convivere quotidianamente con l'omofobia, a leggere sui giornali delle atrocità che purtroppo ancora si commettono contro gli omosessuali, a vivere la discriminazione sul lavoro, a vedere dolore e confusione negli occhi dei genitori, e a nascondere gran parte della propria vita agli altri, può essere difficile provare l'orgoglio di essere omosessuali.
Ma è proprio l'orgoglio che può aiutarvi a superare le difficoltà e farvi sentire importanti, degni di stima, rispettati e accettati .
Oggi non lasciate che reazioni negative, pratiche scorrette, comportamenti violenti e abusi, mancanza di accettazione, influenzino ciò che seritite verso voi stessi e la vostra sessualità.
Siate orgogliosi anche di quello che vi rende felici e che vi sembra giusto per voi. Cercate di vivere il significato simbolico del triangolo rosa nel vostro cuore.

 

* Oggi per me il triangolo rosa non sarà più un simbolo dell' eliminazione dei gay e delle lesbiche ma dell' orgogliosa assimilazione degli omosessuali nella società.

 

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Quando vi costringono a sentirvi non all'altezza a causa di quello che siete e di come vivete la vostra vita, come vi comportate? Accettate questesensazioni come se corrispondessero alla verità? E poi cercate di cambiare look, modo di agire o sentimenti pur di suscitare una reazione più positiva? Oggi, invece di guardarvi dentro quando qualcuno si comporta male nei vostri confronti o vi fa sentire non all'altezza, guardate all'esterno. Analizzate il perché. Spesso il modo in cui qualcuno vi tratta è indicativo di ciò che quella persona prova verso se stessa. Ciò che potreste scoprire, esaminando chi si sforza di annullarvi, è che questa persona potrebbe benissimo annullare se stessa. L'autostima è ciò che spesso manca a chi critica qualcun altro in modo distruttivo, agisce irrazionalmente o rifiuta di dare sostegno o aiuto.
Finché non si sviluppa autostima è quasi impossibile offrire amore agli altri. Anche dimostrare affetto per quella persona non servirà a stimolarne l'autostima. Perciò, come dovreste reagire quando vi trattano male? Non prendete troppo sul serio ciò che dicono o fanno: è parte del loro modo di comportarsi. Limitate il tempo da trascorrere con queste persone e passatene di più con chi possiede una buona dose di autostima.

 

*Oggi cercherò di capire che il modo in cui altri reagiscono verso di me è un riflesso di come reagiscono verso se stessi. Cercherò di stare vicino a persone che hanno stima e non disgusto di sé.
 

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Un comportamento dipendente si manifesta con la perdita di individualità in un rapporto, perdita che viene rimpiazzata dall'abitudine di concentrarsi, reagire e far fronte a tutti i pensieri, i sentimenti e i comportamenti di un'altra persona. Se siete dipendenti, sono i desideri e i bisogni di qualcun altro, non i vostri, a diventare centrali. Questa perdita di individualità rappresenta una minaccia in ogni momento del rapporto, dalla "luna di miele" allo stadio dell' "andiamo a vivere insieme". Ciò che vorreste è dividere amore e attenzione con una partner ma ciò che in realtà fate è sprecare queste cose.
Se siete dipendenti forse vi sentite non all'altezza o poco sicure di voi. Ma se cercate qualcuno che vi garantisca sicurezza, finite col provare un falso senso di sicurezza basato sul bisogno che un altra ha di voi piuttosto che sul bisogno che avete di voi stesse. Oggi fate il primo passo per uscire dalla dipendenza parlando a voi stesse in modo positivo. Ditevi che potete essere una persona sicura che non ha bisogno di essere indispensabile a nessuno.


* Oggi ho molto tempo per esercitarmi a diventare una persona più forte e più sicura. Userò parole e pensieri positivi e autogratificanti per ridimensionare i miei comportamenti dipendenti.

 

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Cos'è l'intimità per voi? Anche se può avere significati diversi per persone diverse in momenti diversi della loro vita, l'intimità rappresenta essenzialmente la vicinanza emotiva. Sviluppare una vicinanza emotiva con il partner può essere difficile per un gay o una lesbica. Prima di tutto, di solito esiste un pesante bagaglio infantile che ciascun partner introduce nel rapporto (problemi di abuso, di abbandono, di fiducia e così via) e che limita l'intimità. Inoltre, il ruolo che i precedenti rappor­ti possono aver ricoperto nel creare la convinzione che le relazioni debbano essere a breve termine, può rendere difficile lo sviluppo della fiducia nella coppia e la disponibilità a essere vulnerabili.
Ma ci sono modi in cui voi e il/la partner potete mettere le basi per sviluppare una sana intimità. Accettatevi reciprocamente, difetti compresi. Fate sentire il/la partner importante e speciale come nes­sun altro/a. Cercate di risolvere subito i conflitti. E mostrate il vostro impegno nel rapporto.


*Sviluppare intimità significa essere uniti, parlare dei propri sentimenti, essere aperti e leali, risolvere insieme i problemi. Oggi dimostrerò al/alla mio/a partner che voglio sviluppare intimità in tutti questi settori. 
 

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Non sarebbe bello se la prima volta che vi siete rivelate fosse anche l'unica? E che quindi non conti l'età che avevate: una volta identificati i vostri gu­sti sessuali e averli comunicati ad amici e familiari che vi erano vicini allora, non c'è più stato biso­gno di sollevare la questione. Ma non basta una volta sola: è un processo che continua nel tempo. Coloro ai quali, in momenti diversi, sentite il biso­gno di rnanifestarvi, mutano come la gente, i luoghi e le circostanze della vostra vita. Significa che spesso dovete decidere a chi ''rivelarvi" in certi rno­menti. Dato che è un processo che forse sarete costrette a ripetere spesso nella vita, il tono che adot­tate può darvi la misura della vostra crescita, rnatu­rità e livello di autoaccettazione. Ciò che un tern­po avete gettato in faccia ai genitori in un atto di rabbia, oggi può essere discusso in modo calmo e razionale. Consideratelo come un processo che continua e richiede perseveranza e pazienza. Ma ogni volta che prendete parte a tale processo, confermate chi siete in modo positivo e gratificante.

* Oggi considererò il rivelarsi a qualcuno come un modo meraviglioso di riaffermare che ho accettato la mia sessualità, crescerà l'orgoglio che provo per me e la mia scelta di vita.  

 

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Il dolore vi spinge sempre, talvolta con dolcezza e talvolta con violenza, verso il recupero e la cre­scita. Questa spinta vi incoraggia dapprima ad accet­tare cambiamenti difficili nella vostra vita: la morte di un amico, la perdita di un genitore, la fine di un rapporto, un incidente o una malattia, un trauma emotivo.
Accettare ogni esperienza come necessaria, perché siete gay ma anche perché siete esseri umani, fa parte del corso della vita. Dopo l'accettazione vengono gli aggiustamenti o le modifiche necessarie,
basate su ciò che avete elaborato. Forse avete bisogno di superare la morte di una persona amata con l'aiuto di un gruppo di supporto o di amici. Potete decidere di affrontare la fine di
un amore riscoprendo la cura per voi stessi. Forse dovete seguire un terapia o dipendere da amici per riprendervi da un incidente o da una malattia.
Potrete consultare un terapeuta per risolvere un trauma emotivo. Durante il periodo degli aggiustamenti e delle modifiche, forse arriverà il giorno in cui riuscirete a guardarvi alle spalle e a sentire un po' meno dolore. E forse in seguito potrete addirittura esaltare quei tempi difficili, riconoscendo l'importanza fondamentale che hanno avuto nella vostra crescita complessiva.

* Oggi ricorderò che un atteggiamento positivo accresce il valore di ogni esperienza, buona o cattiva. Con questa visione positiva, sarà più facile accettare il dolore e servirsene per crescere.

 

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Il modo in cui gli altri vi trattano è un riflesso del loro stato interiore. Se sono in pace con se stessi e soddisfatti di ciò che sono, la reazione verso di voi può essere affettuosa, gentile e comprensiva. Ma se si sentono inutili e pieni di odio verso se stessi, saranno meschini o violenti nei
vostri confronti. Queste persone, che vivono imprigionate nella propria disperazione, spesso vogliono imprigionare anche gli altri. Possono decidere di infliggervi il lo­ro disagio personale solo perché siete gay o lesbica. Possono ferirvi con epiteti, pugni od oggetti; tentare di distruggere tutto ciò per cui avete lavorato duramente, rivelando la vostra sessualità o dicendo falsità sul
vostro conto. Ma per quanto profonde sembrino le ferite fisiche o psicologiche che potete subire per mano loro, sono di solito poca cosa in confronto all'inferno interiore che queste persone vivono quotidianamente. Oggi ricordate che il modo con cui gli altri vi trattano è quello con cui trat­tano se stessi e, spesso, anche coloro che amano.


* Anche se non perdonerò mai i pestaggi degli omosessuali o i crimini dell' odio, cercherò di ri­cordare quanto siano tormentati e malati gli individui che compiono tali atti e come il loro comportamento rifletta l'odio verso se stessi.

   ***  

Quante volte avete sentito dire ad amici "etero" o a familiari che vi disapprovano: "Quando ti deci­derai a mettere la testa a posto, a finirla con que­sta pazzia e a sistemarti con qualcuno del sesso op­posto ?"
In passato, forse, avete addirittura tentato di ac­contentarli vivendo "normalmente", frequentando membri dell'altro sesso scelti da loro, fidanzandovi con vecchi amici di famiglia o perfino sposandovi e mettendo al mondo figli.
Ma a cosa sono servite queste scelte? Pur rendendo felici amici e parenti, perché avevate acconsentito di vivere nel modo che loro ritenevano accettabile, probabilmente vi sentivate infelici. Forse avevate avuto qualche storia omosessuale ed eravate combattuti, fra una vita di menzogne e una che rispondesse ai vostri desideri. Ma oggi sapete che la vostra sessualità è quella normale, naturale e giusta per voi e non potete più voltarvi indietro! Dopo aver deciso di uscire allo scoperto per poter esprimere veramente, con autoaccettazione e impegno, ciò che sentivate da anni, sapete che sarà sempre più difficile fingere di essere " etero". Allora perché sforzarvi di pensare o agire da eterosessuali solo per rendere gli altri contenti o meno imbarazzati rispetto alla vostra sessualità? Tutto questo servirebbe soltanto a creare false speranze o impressioni sbagliate e a rendervi terribilmente infelici.


*Oggi farò sì che i miei messaggi agli eterosessuali che conosco confermino la mia sessualità. Non è corretto né per loro né per me vivere nella menzogna.

 

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Ogni giorno migliaia di gay o lesbiche si fanno imprigionare da invincibili sensazioni di dubbio, confusione, paura, ansia, omofobia, paranoia e depressione riguardo alla loro sessualità. Si nascondono dietro porte chiuse a chiave. Vanno in chiesa per sentirsi dire che bruceranno nell'inferno a cau­sa dei loro sentimenti. Lottano giorno dopo giorno per nascondere la loro sessualità nei piccoli centri e nelle metropoli, a scuola e nei campi estivi, ai matrimoni "etero". La loro prigionia è una condanna a vita alla solitudine e alla disperazione, senza la speranza di una chance che dia loro il gusto della libertà d'espressione. Oggi sforzatevi di contattare in modo positivo queste donne e uomini omosessuali, per aiutarli ad accettare meglio la loro sessualità e a rivelarsi. Diffondete nelle librerie dei piccoli centri, nei licei o nelle università le pubblicazioni gay o lesbiche. Offrite di collaborare a una linea telefonica gay. O incontratevi con altri gay e lesbiche che la pensano come voi e proponetevi per parlare nei licei o nelle associazioni .

* Oggi rappresenterò una fonte positiva di forza, autoaccettazione e amore verso se stessi per gay o lesbiche non ancora dichiarati, che si domandano: "Perché sono come sono, e cosa posso fare?"

 

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Una delle scrittrici dichiaratamente lesbiche più celebri è Jeanette Winterson, il cui primo romanzo "Le arance non sono solo frutti" ha vinto il premio Whitbread britannico per la migliore opera prima ed è stato tradotto in dodici lingue. L'adattamento televisivo firmato dall'autrice diventò la rniniserie della BBC più seguita di tutti i tempi, e valse all'autrice e ai suoi collaboratori un BAFTA (un Emmy inglese).
Ciò che ha fatto la Winterson, grazie all'enorme successo del libro e della miniserie, è di mettere basi importanti per affermare che i soggetti riguardanti gay o lesbiche possono avere interesse universale.
In realtà, molti condividono il successo di critica ottenuto dalla scrittrice con il suo romanzo e mostrano di accettare il suo modo di vivere, grazie anche ad alcuni programmi televisivi britannici dedicati
all'omosessualità. Ripensate all'eccitazione e alla sicurezza che forse avete provato leggendo il vostro primo romanzo su un rapporto fra gay o lesbiche. Magari avete pensato: "Finalmente un libro su di me e su ciò che sento". Oggi rispondete al "messaggio in bottiglia" che gli autori omosessuali vi mandano, comprando un loro libro. In questo modo farete sapere ad autori ed edi­tori che avete bisogno di testi così pieni di conferme.

*Oggi riconoscerò l'incredibile livello di creatività raggiunto da gay e lesbiche di talento. Andrò a una mostra, una galleria o una libreria e comprerò la loro arte, le loro foto e i loro libri.

 

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La percezione di come vi vedono gli altri e di ciò che approvano o no nel vostro essere gay o lesbica può avere un'influenza insuperabile nella vostra vita.
A volte questa influenza è tanto forte da spingervi a cambiare, ad ammorbidire o adattare i vostri comportamenti per mettere gli altri a proprio agio. Potreste dimostrarvi molto cauti in ciò che fate o dite,
selettivi nel vestire, esitanti nel sostenere cause che vi farebbero apparire "troppo omosessuale". Lasciare passivamente che altri influenzino voi e i vostri comportamenti di gay o lesbica affida a loro, e non a voi, il controllo della vostra vita. Permettendo che altri vi controllino, non vivete più secondo il vostro arbitrio personale bensì secondo il loro. Se non potete decidere ciò che gli altri ritengono accettabile e
soddisfacente, potete stabilire cosa lo sia per voi.
Oggi non lasciate che qualcuno decida quanto omosessuale potete essere. Rifiutate con decisione di sottostare alle imposizioni dei genitori, che accettano voi ma non il vostro partner fisso; alle paure di un partner che vuole vivere con voi e amarvi solo se siete disposti a tenere segreta la vostra omosessualità; ad amici che vogliono stare con voi ma non se sfoggiate un certo abbigliamento o
pettinatura. Oggi scegliete voi, non altri, chi volete essere.


* L'immagine di me che offro al mondo è quella giusta per me. Oggi accetterò che non tutti approvino la mia immagine: va bene così.

 

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In un confronto tenete caparbiamente il terreno in attesa che l'altro prenda l'iniziativa sul piano verbale o fisica oppure abbandonate il campo? Se siete i destinatari di un commento rabbioso o cru­dele, partite subito all'attacco o siete capaci di respingere l'osservazione? Se è ammirevole voler ri­solvere i conflitti appena nascono e non sopprime­re i propri sentimenti, è francamente stupido resi­stere alle ingiurie cariche d'odio che vi vengono rivolte perché siete gay o lesbica. Per quanto difficile, il sistema migliore per gestire malevoli aggressioni verbali o minacce fisiche è reagire in modo da non rendersi vulnerabili a continui attacchi. Vuol dire respirare profondamente e poi agire, non reagire, per sdrammatizzare il conflitto. Come trovare la forza per farlo? Pensate a quella che vi è occorsa per riconciliarvi infine con la vostra sessuali­tà. Non vi ci sono voluti anni per costruire l'ener­gia emotiva necessaria ad ammettere quello che sentivate? Oggi usate quell'energia e l'orgoglio di essere omosessuale per sganciarvi dai conflitti.

* Oggi ricorderò che bisogna essere in due per perpetuare un conflitto. Invece di reagire a un attacco verbale o a una minaccia fisica andrò per la mia strada

  

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C'è differenza fra essere omosessuali ed essere gay o lesbiche. Se vi identificate come omosessuali, rappresentate l'intera comunità di gay e lesbiche, i suoi problemi, la sua politica, le sue tendenze e le sue
attività. In pratica, vi identificate con gli aspetti esterni, quelli che vi definiscono come membro della comunità omosessuale. Ma quando vi identificate come gay o lesbiche, sottolineate i vostri problemi, la vostra politica, le vostre attività, i vostri pensieri e interessi. Insomma, tutti quegli aspetti che vi definiscono come in­dividuo. Cercare di far parte della comunità dei gay e delle lesbiche, a volte può voler dire anteporre i bi­sogni della comunità ai vostri o fare cose che vi fanno sentire, agire o apparire inseriti. Così per di­mostrare la vostra appartenenza alla comunità po­tete appiccicare un arcobaleno adesivo sul
lunotto posteriore del vostro furgone o vestirvi in modo adatto al locale che frequentate. Ma quando cercate di essere voi stessi, come gay o lesbica, potete tranquillamente anteporre i vostri bisogni a quelli della comunità o fare cose che vi fanno sentire più a Vostro agio rispetto al Vostro modo di vivere.

* Oggi potete essere voi stessi e anche un membro della comunità di gay elesbiche.

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Vi è mai capitato di imbattervi in un animale maltrattato? Anche se è stato allontanato da chi lo maltrattava, non subisce più percosse ed è gua­rito dalle ferite, sarà sempre diffidente verso la ma­no che gli tendete amichevolmente e amorevol­mente. E' possibile che tempo e costanza riescano a "guarirlo" dalla minaccia dei maltrattamenti ma è più probabile che reagirà sempre con paura e sfi­ducia a movimenti bruschi, persone nuove o cam­biamenti ambientali. Un animale maltrattato spes­so non riesce a superare del tutto il danno psicolo­gico.
Sono ferite che lasciano una cicatrice indelebi­le, che attraversa il cuore e dice: "Non fidarti di nessuno". Dopo aver subito un qualunque abuso come gay o lesbica, verbale, emotivo o fisico, anche in voi restano le cicatrici psicologiche. Può essere più dif­ficile fidarvi a camminare per strada sicuri, godere della vita da single, esprimere o ricevere intimità fisica. Quando ciò accade, il mondo intero, dovunque andiate e con chiunque entriate in contatto, può farvi paura e incutervi sfiducia.


*Oggi pensate ad almeno una persona di cui po­tete fidarvi. Potrebbe essere un genitore, un fratello, un vicino o qualcuno di cui siete amici da anni. Ricordate che quando questa persona vi tende la mano, lo fa con dolcezza e amore.

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Un rapporto omosessuale troppo stretto può essere autodistruttivo. Legarsi a una persona, senza stare mai o quasi mai separati, significa spesso sviluppare una dipendenza affettiva omosessuale. Quando si dipende da una persona, e poi ci si separa temporaneamente o definitivamente, si può arrivare alla disperazione e alla sofferenza di un drogato in crisi d'astinenza . Da giovani, forse avete passato ore fantasticando su quanto sarebbe stato meraviglioso il Vostro futu­ro rapporto omosessuale. In questo modo potreste aver riposto tali speranze nella rivelazione e nella creazione di un rapporto perfetto che, una volta incontrato qualcuno, avete soffocato entrambi pretendendo di rimanere sempre insieme. Forse vi siete attaccati disperatamente al partner, pensando che lo stare lontani indicasse man­canza d'amore o di attenzione o addirittura la fine del rapporto. Oggi considerate un rapporto come un giardino fiorito. Ogni fiore ha radici, gambo, foglie e boccioli separati. Anche se due fiori appartengono alla stessa va­rietà, in ognuno c'è una sottile differenza. Così, dovete crescere insieme alla parrner come due fiori dello stesso giardino. Ricordatevi sempre che le Vostre radici possono incrociarsi e le foglie toccarsi  ma potete sempre crescere separate.


* Oggi, analizzando la settimana e il week-end, deciderò quanto tempo voglio dedicare alla partner, quanto agli amici e ai familiari e quanto solo a me.

 

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A volte l'omosessualità è sinonimo di solitudine. Se vivete in un piccolo centro, potreste sentirvi l'unico/a omosessuale esistente nel raggio di centinaia di chilometri. Se vivete in famiglia, potreste trovarvi ad affrontare restrizioni e limitazioni che vi isolano. Se vivete in città, potreste scoprire che una vivace vita notturna in mezzo alla gente vi fa sentire ancor più soli. E in un rapporto a due potreste essere soddisfatti del partner ma ansiosi di interagire con altri, al di fuori del rapporto.
È chiaro che ci si sente meglio e la vita è più ricca se si hanno amici con cui condividere gioie e dolori. Ma non potete farvi degli amici se prima non siete disposti ad ammettere di essere soli e di voler cambiare le cose. E' ciò che hanno fatto i gay e le lesbiche che hanno vinto la solitudine sforzandosi di interagire con gli altri, senza curarsi di dove vivessero o se fossero single o in coppia. Rompere l'isolamento significa partecipare ad attività che si svolgono fra la gente. Oggi contattate un gruppo omosessuale, sportivo, sociale della vostra comunità, tendete la mano: presto ne stringerete un'altra .

 
* Oggi so che la solitudine si può evitare e superare, purché io lo voglia. È solo quando cerco gli altri che permetto loro di cercare me.

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Il 28 giugno 1969 la polizia irruppe nello Stonewall Inn del Greenwich Village e picchiò, bombardò d'acqua e arrestò molti avventori. Per tutta risposta, gay, lesbiche e transessuali iniziarono a dar vita a disordini che durarono tre notti. Dopo pochi mesi, si formarono gruppi di azione diretta in tutto il paese, con lo scopo preciso di proteggere ovunque i diritti e la libertà di gay e lesbiche. Il primo anniversario di Stonewall fu celebrato con dimostrazioni pubbliche in varie città: a New York più di duemila persone marciarono in corteo.
Dal 1969 la commemorazione di Stonewall è diventata una tradizione. Il risultato dei disordini fu infatti l'affermazione di uno dei capisaldi storicamente più importanti dell'omosessualità: gay e lesbiche hanno una voce e dei diritti garantiti dalla costituzione e si faranno sentire!
Celebrate anche voi questo anniversario con altri omosessuali. Insieme ricordate che dall'ingiustizia, dalla rabbia e dal dolore dei disordini nacque l'unità fra gay e lesbiche.

*Oggi ricorderò che Stonewall mi ha garantito nuovi diritti e libertà. Non devo mai dimenticare il coraggio e la determinazione di un piccolo gruppo di fratelli e sorelle, nella difesa dei miei diritti di vivere apertamente da gay o da lesbica.

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Quando stavate crescendo, i problemi che avete dovuto affrontare a causa della vostra diversità pos­sono avervi costretto a maturare più in fretta. Le pressioni familiari, i tormenti interiori, il dolore e l'angoscia per il rifiuto di amici e compagni di scuo­la possono avervi causato un'infanzia difficile. Se oggi ripensate alla vostra infanzia, vi appare felice perché l'avete vissuta con la gioia e la leggerezza d'animo di un bambino? Oppure vi vedete come un adulto che soffriva nel corpo di un bimbo, infelice, pieno di rimorsi, di tristezza o addirittura di tendenze suicide?
Anche se è impossibile cambiare il passato o rivivere diversamente la vostra infanzia, ciò che po­tete fare oggi è permettervi di provare gioia infan­tile per le esperienze attuali. Quando incontrate gente nuova, provate qualcosa di diverso, viaggiate in luoghi sconosciuti, date ampio spazio allo stupo­re e all'eccitazione. Vivete queste esperienze come nuove, belle, stimolanti, proprio come se foste bambini in un corpo da adulti.

* Oggi gusterò la vita con un atteggiamento più giocoso e leggero. Cercherò di vedere tutto con uno sguardo nuovo e userò più energia positiva, per trasformarmi in un essere umano più felice.

  
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Quanto spesso uscite ad ammirare la natura con altri gay e lesbiche? Forse interagite troppo spesso con altri omosessuali nei confini dei gruppi di supporto, delle organizzazioni politiche, dei laboratori o delle serate d'incontro. Oppure trovate troppo difficile stare con gli altri a godervi la bellezza di un giorno o una notte d'estate, quando tutta la vostra concentrazione è focalizzata su problemi stress, conflitti o umor nero. Ma sperimentare i benefici effetti sull'umore dello stare all'aperto in compagnia può servire a crescere, a guarire, a trovare pace, a rilassarsi e a riconciliarsi col mondo. Respirare l'aria pulita e tiepida dell'estate, passeggiare sulle sponde di un limpido ruscello, fare un pic-nic in cima a una montagna che domina una valle stupenda o piantare la tenda in una pineta lussureggiante, sono piaceri che si possono dividere con altri gay e lesbiche. Oggi contattate un gruppo omosessuale e informatevi sui loro eventuali programmi di viaggi e gite. Oppure informatevi sui campeggi, gli alberghi, i villaggi, le spiagge e i luoghi di villeggiatura che sono frequentati da una clientela omosessuale. il modo migliore per uscire da un periodo buio è godervi la luce del sole.

*Oggi comincerò a raccogliere dèpliant, informazioni turistiche e pubblicazioni sulle gite nella mia zona.

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Quali messaggi avete ricevuto da giovani sugli omosessuali e l'omosessualità? Che gli omosessuali fossero persone anormali, malate, immorali o peccaminose? Che l'omosessualità fosse un abominio che condannava la gente a una vita infelice? Da adulti avete trasformato questi messaggi in convinzioni, soprattutto se andavate spesso in chiesa o avevate rapporti stretti con la famigli d'origine. Invece di credere che quei messaggi fossero sbagliati, forse li avete trasportati nell'età adulta, dove sono riemersi nei vostri rapporti con altri gay e lesbiche.
Ma potete cominciare da oggi a disimparare alcuni dei messaggi che avete assimilato in passato. Immaginate di essere dei maestri incaricati di stilare il programma didattico della vostra vita. Perpetuerete gli orribili e umilianti messaggi del passato sulla sessualità o applicherete le lezioni apprese oggi dagli omosessuali positivi, costruttivi e capaci di accettarsi? Oggi siate onesti nel redigere il vostro programma. Credete a ciò che avete nel cuore e a ciò che c'è di vero  nella vostra vita.

*Oggi non devo (voglio) credere a nulla che io non possa usare per assicurarmi una crescita sana e un'immagine positiva di me come gay e l
esbica. 


*** 
 

 

A volte può capitarvi di lottare con un senso di inutilità e di impotenza dovuto alle sensazioni ne­gative legate alla vostra sessualità. Questa sensazione di essere inferiore agli altri o di essere incapace di cambiare ciò che siete, può condurvi a comportamenti autodistruttivi: bere, drogarsi, mangiare troppo, ecc. A volte può essere accompagnata dall'autocommiserazione: "Non valgo nulla perché sono omosessuale. Forse pensate che se foste all'altezza di ciò che gli altri si aspettano da voi o foste ciò che vogliono loro, vi sarebbe più facile accet­tarvi. E pensate: "Se incontrassi un partner che piace ai miei amici, forse sarei felice" o: "Se non dico ai miei che sono gay, forse mi ameranno". La verità è che solo voi potete trasformare quelle sensazioni. Invece di sentirvi una ghianda che giace sul terreno, in attesa che un maiale la mangi, prendete l'iniziativa. Piantatevi ben fermi sulla ter­ra e dite: "Posso proteggermi dal senso di inutilità e impotenza. Sono quello che sono, non importa cosa pensano o sentono gli altri per me. Oggi dipende da me sentirmi meglio con me stesso/a".

* Oggi mi libererò dell'incapacità di accettarmi invece di sperare che un giorno starò meglio con me stesso. ORA è tempo di star meglio.

    
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Pensate per un attimo a cosa ne sarebbe di un Cor­so universitario di letteratura se venisse privato delle opere di gay e lesbiche; a come sarebbe l'industria della moda senza l'apporto degli stilisti omosessuali; pensate a tutti gli omosessuali attivi nelle arti creative e poi analizzate l'influsso che gay e lesbiche hanno su scienza, politica, invenzioni, esplorazioni, sport, medicina e storia. Come si modificherebbe ognuno di questi campi se l'apporto degli omosessuali non fosse mai esistito? I gay e le lesbiche che hanno combattuto pubblicamente contro le discriminazioni verso la loro sessualità e hanno poi avuto successo e riconoscimenti, sono fonte di ispirazione per tutti i gay e le lesbiche. Senza di loro, potreste pensare che non c'è nulla di grande nell'essere omosessuali. Anche voi potete influenzare il mondo della cultura. Oggi sostenete un progetto sulla storia di gay e lesbiche, chiedete a una scuola della Vostra comunità di includere un programma didattico sui gay e le lesbiche nella storia, o iniziate una
raccolta di opere di gay e lesbiche.


* Oggi studierò la cultura omosessuale. Individuerò un settore delle arti creative, della storia, delle invenzioni o delle scienze e analizzerò l'impatto prodotto dagli omosessuali.

 
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Vi sentite defraudati di un'infanzia "normale" perché i vostri genitori non hanno saputo amarvi, accettarvi e sostenervi per quello che eravate realmente? Pensate: " Se avessi frequentato persone del sesso opposto, come mia sorella, o se mi fossi interessato ad attività ritenute importanti per i membri del mio sesso, come mio fratello, o se nona vessi rivelato la mia sessualità ad altri familiari, forse i miei genitori mi avrebbero amato come gli altri fratelli. Ma è possibile che, se chiedete  ai vostri fratelli se da piccoli si sentissero amati, accettati e sostenuti, loro ricordino azioni che delusero o irritarono mamma e papà o che li fecero sentire non all'altezza delle aspettative.
Potrebbe quindi essere un errore incolpare la vostra sessualità di ciò che i vostri genitori non vi hanno dato da piccoli. Una coppia di genitori che sanno amarvi, accettarvi e sostenervi mentre crescete, senza prevenzioni di sorta, è rara. La maggior parte vorrebbe che i figli non commettessero mai sbagli, non provassero dolore o tristezza o non venissero privati di esperienze e opportunità. Anche i genitori più "sani" possono nutrire aspettative verso i figli che si rivelano molto spesso difficili da soddisfare. Oggi dovete comprendere che i vostri genitori non sono stati perfetti, ma
hanno fatto del loro meglio.

*Oggi ricorderò che non esistono genitori perfetti al mondo. Anche i figli omosessuali di genitori omosessuali possono sentirsi abbandonati dalla famiglia a volte. Nessuno è perfetto.

  ***   

Ricordate le scene dei vecchi western, quando i cow-boy ingoiavano un sorso di whisky e poi mordevano una pallottola per sopportare le medicazioni delle ferite senza antidolorifici e senza anestesia?
"Sì, d'ora in poi sarà così!" Vi sarà capitato di dire dopo la prima scottatura in un rapporto omosessuale. "Niente e nessuno mi ferirà ancora. Non importa cosa mi accadrà: morderò la pallottola!"
Forse poi avete iniziato un'evoluzione per aderire al massimo al modello di gay "macho" o di lesbica "butch". Vestirvi di pelle, tatuarvi, andare in moto, scegliere lavori che implicano fatica fisica, esibire atteggiamenti "duri", e mettere in pratica la filosofia del'"ama e scappa", può avervi aiutato a costruirvi un'immagine "dura" utile per proteggervi. Ma quanto siete felici? Se in realtà siete dolci come gattini o coccoloni come orsetti dovete mostrarlo. Vivere dietro un muro o una maschera impenetrabile è malsano. Ma essere veri non lo è. E ciò significa mostrare agli altri la vostra vera personalità, non quella di un personaggio fasullo.


*Va bene fantasticare e fare i "duri", finchè riesco a distinguere la realtà dalla finzione. Oggi lascerò che altri vedano come sono in realtà: un gay sensibile o una lesbica gentile e dolce.

  ***   


Un'infanzia difficile o una serie di relazioni con partner emotivamente instabili o non corretti possono avervi lasciato in eredità una visione o una definizione deviata dell'amore.
Forse credete che l'amore sia doloroso e crudele - spietato - basato sulla manipolazione o il controllo degli altri, fatto di rifiuti e abusi, di breve durata e fondato sulla libidine. La paura di restare feriti può addirittura avervi spinto a sfuggirlo così a lungo che oggi non sapete come farlo entrare nella vostra vita. Per riscoprire nuovamente l'amore, prima di tutto dovete rilassarvi. Abbassate la guardia e cominciate ad avere fiducia in lui/lei. Poi siate pazienti. Lasciate che il tempo che trascorrete insieme passi da poche a molte ore, e infine a interi week end. Cercate di non schermirvi di fronte a complimenti e manifestazioni di affetto. Nel tempo, le manifestazioni d'affetto potranno aiutarvi a trasformare un semplice contatto in un rapporto d'amore.

*Oggi comincerò a far spazio all'amore nella mia vita, accettando di correre qualche piccolo rischio. Non mi schermirò se qualcuno cerca di aiutarmi e non rifiuterò manifestazioni d'amore positive e rassicuranti.
  

    *** 

 

Ricordate le scene dei vecchi western, quando i cow-boy ingoiavano un sorso di whisky e poi mordevano una pallottola per sopportare le medicazioni delle ferite senza antidolorifici e senza anestesia? "Sì, d'ora in poi sarà così!" Vi sarà capitato di dire dopo la prima scottatura in un rapporto omosessuale. "Niente e nessuno mi ferirà ancora.
Non importa cosa mi accadrà: morderò la pallottola!" Forse poi avete iniziato un'evoluzione per aderire al massimo al modello di gay "macho" o di lesbica "butch". Vestirvi di pelle, tatuarvi, andare in moto, scegliere lavori che implicano fatica fisica, esibire atteggiamenti "duri", e mettere in pratica la filosofia del'"ama e scappa", può avervi aiutato a costruirvi un'immagine "dura" utile per proteggervi. Ma quanto
siete felici? Se in realtà siete dolci come gattini o coccoloni come orsetti dovete mostrarlo. Vivere dietro un muro o una maschera impenetrabile è malsano. Ma essere veri non lo è. E ciò significa mostrare agli altri la vostra vera personalità, non quella di un personaggio fasullo.

*Va bene fantasticare e fare i "duri", finchè riesco a distinguere la realtà dalla finzione. Oggi lascerò che altri vedano come sono in realtà: un gay sensibile o una lesbica gentile e dolce.