Ai Comuni del bacino 1 rifiuti prov.AN – Sindaco e Assessorato Ambiente


Comuni del bacino 2 rifiuti prov.AN – Sindaco e Assessorato Ambiente


Alla Provincia di Ancona - Assessorato Ambiente


Regione Marche - Assessorato Ambiente



E p.c. Consorzio Conero Ambiente - Presidente


Consorzio CIR 33 – Presidente




Oggetto: Strategia Rifiuti Zero per la Provincia di Ancona - invito all’azione di Provincia e Comuni



Con la presente lettera si richiede ai Comuni della Provincia di Ancona e all’Ente provinciale una urgente azione per contribuire alla realizzazione di una Strategia Rifiuti Zero per la Provincia di Ancona; l’unica strada per una gestione sostenibile dei rifiuti in grado di scongiurare una imminente emergenza rifiuti anche nella nostra provincia e di prevenire la sicura e ferma opposizione dei cittadini alle “classiche”, “false” e poco lungimiranti soluzioni alle emergenze (discariche e/o inceneritori).


Senza una concreta azione verso la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti, è indubbio che anche nel nostro territorio si giungerà presto ad una situazione emergenziale. I dati lo dimostrano. Ogni cittadino della provincia di Ancona produce in media 567 kg pro-capite all’anno (dati 2006) quando nel 2000 ne produceva 536. La raccolta differenziata nel 2006 è stata la più bassa rispetto alle altre province, solo il 17,1%! La discarica rimane il “cimitero” delle risorse contenute nei rifiuti che potrebbero invece “rinascere” grazie al compostaggio e al riciclaggio.


Mentre i 33 comuni del bacino 2 guidati dal consorzio CIR 33 stanno recuperando terreno sul lato della raccolta differenziata grazie all’introduzione del sistema porta a porta, i 16 comuni del bacino 1 riferiti al consorzio Conero Ambiente sono fermi al palo. Qui la raccolta porta a porta è un miraggio. Solo negli ultimi mesi se ne parla, dopo più di 3 anni che associazioni, centri sociali e comitati hanno fatto pressioni per introdurla.


Esiste una strategia che permette di limitare il più possibile il conferimento in discarica senza percorrere la dannosa e falsa soluzione degli inceneritori (compreso l’utilizzo del combustibile da rifiuto-CDR nei cementifici e nelle centrali elettriche). Si tratta della Strategia Rifiuti Zero che permette:


Invitiamo i Sindaci dei Comuni del bacino 2 a continuare a collaborare con il CIR 33 sulla strada del porta a porta per arrivare a raccolte differenziate del 70-80%.


Invitiamo i Sindaci dei Comuni del bacino 1 a recuperare l’enorme tempo perso avviando subito la raccolta porta a porta. L’invito è rivolto non solo ai Sindaci dei 3 Comuni più grandi di Ancona, Falconara e Osimo, ma anche ai Sindaci dei Comuni più piccoli che, trovando modalità di affidamento del servizio di raccolta unitario, possono dare un grande contributo. Questa è l’unica via per salvarsi dall’enorme colpa di aver riempito le discariche di Chiaravalle e Castelcolonna, anche grazie a costi di smaltimento che riteniamo da “svendita del territorio”.


Invitiamo l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Ancona ad agire concretamente per adottare la Strategia Rifiuti Zero al 2020, cogliendo l’occasione dell’aggiornamento del Piano provinciale di gestione rifiuti che, tra l’altro, deve tenere conto dei nuovi obiettivi di raccolta differenziata (50% entro il 2009, 60% entro il 2011, 65% entro il 2012).


Invitiamo l’Assessore all’Ambiente della Regione Marche ad agire concretamente per adottare la Strategia Rifiuti Zero al 2020, cogliendo l’occasione dell’aggiornamento del Piano regionale di gestione rifiuti. Lo invitiamo anche ad agire concretamente per modificare il prelievo per lo smaltimento in discarica (eco-tassa) facendo pagare in misura proporzionale al livello di rifiuti pro-capite prodotto e in misura inversamente proporzionale al livello di raccolta differenziata.


Invitiamo tutti i Sindaci dei Comuni e gli Assessori all’Ambiente di Provincia e Regione ad agire concretamente per mettere in campo azioni volte a produrre meno rifiuti, molte delle quali già individuate in questi anni da associazioni, centri sociali e comitati. Tali azioni sono anche individuate in un documento/piattaforma sulla Strategia Rifiuti Zero per la Provincia di Ancona che abbiamo elaborato e sul quale siamo disponibili a confrontarci.


Concludiamo evidenziando che chi amministra non possa decidere solo in base ai conti di bilancio, continuando a privilegiare la discarica perché “conviene”. L’inquinamento, l’occupazione del territorio, l’ambiente degradato, la salute dei cittadini compromessa, ecc. sono voci negative del bilancio della qualità della vita che dovrebbero essere prese in seria considerazione da parte di amministratori lungimiranti, che pensano al di là del loro mandato elettorale, al futuro del territorio e dei cittadini che amministrano.


In merito all’impianto previsto ad Ancona riportiamo infine solo due breve considerazioni, rimandando ad approfondimenti nel caso vogliate incontrarci:


Certi che vorrete organizzare incontri e confronti inerenti le questioni da noi sollevate, ci rendiamo disponibili ad incontrarvi sia pubblicamente che privatamente per illustrare in dettaglio le nostre soluzioni e posizioni.


Per qualsiasi informazione o chiarimento potete contattare Valentina Giuliodori al 339/8102187 o Milvia Marzioni al 340/6497429.


Cordiali saluti.



AMBASCIATA DEI DIRITTI - ANCONA



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